30 ottobre 2005


Ho tante cose da dire e diverse oggi che è meglio che faccio più pubblicazioni. Sono andata a trovare la tomba dei miei con mio fratello e non mi è piaciuto per niente: si è incavolato con me per mille e stupidi motivi. Ci ritorno domani da sola così potrò stare in pace con me stessa. Lo so il mio fare da solitaria mi ha dato molti guai in passato e ancora me li procura ma che ci posso fare se in certe circostanze qualsiasi persona mi sembra di intralcio?? E' tanto difficile da capire che voglio stare da sola qundo vado a trovare la tomba dei miei? E' tanto strano che io voglia gestire da sola il mio dolore e il modo come intendo onorare la loro memoria? Sono così aliena? Mi mancano un casino le chiacchierate che facevo con mia madre, con mio fratello non è proprio possibile. Stiamo diventando come due estranei e io lo so che sotto sotto pensa che se non ci fossi io, palla al piede di cui liberarsi, potrebbe vivere esattamente come vuole. E' per quello che sento urgente e pressante dentro di me la necessità di capire qual'è la mia strada in modo da non pesare a nessuno. E non c'è nessuno che può aiutarmi in questo. L'unico a cui ho chiesto aiuto neanche mi prende sul serio... SONO SOLA


Ho tante cose da dire e diverse oggi che è meglio che faccio più pubblicazioni. Sono andata a trovare la tomba dei miei con mio fratello e non mi è piaciuto per niente: si è incavolato con me per mille e stupidi motivi. Ci ritorno domani da sola così potrò stare in pace con me stessa. Lo so il mio fare da solitaria mi ha dato molti guai in passato e ancora me li procura ma che ci posso fare se in certe circostanze qualsiasi persona mi sembra di intralcio?? E' tanto difficile da capire che voglio stare da sola qundo vado a trovare la tomba dei miei? E' tanto strano che io voglia gestire da sola il mio dolore e il modo come intendo onorare la loro memoria? Sono così aliena? Mi mancano un casino le chiacchierate che facevo con mia madre, con mio fratello non è proprio possibile. Stiamo diventando come due estranei e io lo so che sotto sotto pensa che se non ci fossi io, palla al piede di cui liberarsi, potrebbe vivere esattamente come vuole. E' per quello che sento urgente e pressante dentro di me la necessità di capire qual'è la mia strada in modo da non pesare a nessuno. E non c'è nessuno che può aiutarmi in questo. L'unico a cui ho chiesto aiuto neanche mi prende sul serio... SONO SOLA


 


AAAAAAAAAAAAAAAAAAARRRRRRRRRGGGGGGGGHHHHHHHH!!! Non ho mai avuto problemi di denti in 32 anni di vita e li ho adesso. Che sta succedendo? Mi si stanno rompendo i denti e non è una questione di carie. Anche perchè se un igienista mentre mi fa lapulizia dei denti non si accorge che c'è una carie in corso deve cambiare mestiere! Io avrei un ipotesi per me terrificante: sono lievemente intollerante al latte. Latte non ne bevo, formaggi non ne mangio molti, yogurth idem. Nelle donne incinte quando c'è carenza di calcio ne fanno le spese per primi i denti. Io non sono incinta ma potrei anzi non vorrei dire ma sono quasi sicura di essere in carenza di calcio. Così si spiegherebbe il perchè mi si stanno rompendo tutti i denti vicino a quelli del giudizio. Se perdo anche quelli sono rovinata: con cosa mangio???  


Aggiornato al 1/11/05: sabato rivedrò il dentista e saprò cosa sta succcedendo. Sicuramente dovrò fare qualche radiografia. E giù soldi...


 


AAAAAAAAAAAAAAAAAAARRRRRRRRRGGGGGGGGHHHHHHHH!!! Non ho mai avuto problemi di denti in 32 anni di vita e li ho adesso. Che sta succedendo? Mi si stanno rompendo i denti e non è una questione di carie. Anche perchè se un igienista mentre mi fa lapulizia dei denti non si accorge che c'è una carie in corso deve cambiare mestiere! Io avrei un ipotesi per me terrificante: sono lievemente intollerante al latte. Latte non ne bevo, formaggi non ne mangio molti, yogurth idem. Nelle donne incinte quando c'è carenza di calcio ne fanno le spese per primi i denti. Io non sono incinta ma potrei anzi non vorrei dire ma sono quasi sicura di essere in carenza di calcio. Così si spiegherebbe il perchè mi si stanno rompendo tutti i denti vicino a quelli del giudizio. Se perdo anche quelli sono rovinata: con cosa mangio???  


Aggiornato al 1/11/05: sabato rivedrò il dentista e saprò cosa sta succcedendo. Sicuramente dovrò fare qualche radiografia. E giù soldi...




E' uscito e, come al solito, sono grosse emozioni, grandi brividi che corrono su e giù per la schiena. E quella dannata onestà, così graffiante e così disarmante, che l'ha sempre contraddistinto sin dagli inizi. E la sua voce, his voice again, e quel modo di cantare e di mostrarsi al suo pubblico. Su una cosa lui e dio non siamo molto d'accordo. Lui ritiene che il talento sia una cosa molto sopravvalutata, e che sia più alla portata di tutti. Dice che non serve avere un gran talento per aver a che fare con la musica o con il cinema o con le arti in genere. Non sono d'accordo. Sono pieni gli esempi di musicisti commerciali privi di talento che vanno in giro spacciandosi per quello che non sono. Poi il tempo fa giustizia e li relega in un cassetto, come giusto che sia. Se vuoi essere notato e ricordato come artista devi avere molto talento. Se non altro lo devi avere per raccontare il tuo modo speciale di fare arte. Ieri sera con la mia amica Daniela abbiamo finito di costruire sia le rune (venute benino in oro e le rune calcate d'argento) e ci siamo cimentate nel fare streghine di das. E mi faceva veramente arrabbiare sentirla dire: ma le mie fanno schifo, non sono riuscite bene. Un paio di palle quadrate. Sono venute carine assai. Comunque farò le foto e vedrete cosa intendo. Ero tanto ispirata quando ho iniziato e adesso invece non ho più voglia di prendere in mano nè das, nè pennelli nè tempera. Perchè da quel punto di vista io sono totalmente negata. Come per la vita in generale...

28 ottobre 2005


La mia energia si sta riscaldando in attesa di lunedì! Antefatto: stamattina non sono andata a lavorare per un tremendo mal di stomaco. Adesso che è mezzogiorno mi sto sorseggiando una tazza di te con due wafer, proprio due di numero. Comunque sono tornta a dormire e ho sognato che ero in vacanza con mia sorella, ma a dir la verità c'era tutto il parentado, solo quelli di Genova . Era un bellissimo posto in mezzo al verde ma a pochi passi da un centro abitato. Io mi isolo, mi porto dietro una bottiglia d'acqua e del pane (anche se sembrava più crecker ma non ricordo bene). Ero vestita con un mantello e da una tasca all'interno tiro fuori una boccettina e incomincia a spargere il liquido che c'è dentro a formare un cerchio. Mi siedo dentro il cerchio e invoco l'energia della Dea. Chiudo gli occhi e rimango li in meditazione. Poco dopo mi rialzo, chiudo il cerchio e ritorno all'abitazione. Dove trovo mio fratello addormentato e tutti che preparano cibo. Inaspettatamente io non ho fame. Sento le mie nipotine dire: la zia è strana. Stop fine del sogno. Mi chiederete com'è andata a finire il mal di pancia? Sono ancora un pò indolenzita ma sto un pò meglio. Ieri sera volevo costruire le mie rune ma alla fine mi sono ritrovata a fare le carte ad una mia amica via msn. Qui entra in scena una delle persone più belle dentro che mi sono capitate di incontrare nella mia vita, ovviamente dopo i miei genitori e il mio ragazzo: si chiama Maria Luisa ed è di Rieti. E' una ragazza fantastica che non smette mai di credere nei suoi sogni e in se stessa. Ieri sera l'ho sentita giù e a me è toccato l'onore di tirarla su di morale, mirabile dictu da una depressa cronica, e spero di esserci riuscita. Ora finisco di sorseggiare il mio thè e mi metto all'opera. Stranamente stamattina sono carica. Centrerà il sogno? Oppure è sto maledetto lavoro che come sanguisuga mi sta prosciugando dentro? Mah...



La mia energia si sta riscaldando in attesa di lunedì! Antefatto: stamattina non sono andata a lavorare per un tremendo mal di stomaco. Adesso che è mezzogiorno mi sto sorseggiando una tazza di te con due wafer, proprio due di numero. Comunque sono tornta a dormire e ho sognato che ero in vacanza con mia sorella, ma a dir la verità c'era tutto il parentado, solo quelli di Genova . Era un bellissimo posto in mezzo al verde ma a pochi passi da un centro abitato. Io mi isolo, mi porto dietro una bottiglia d'acqua e del pane (anche se sembrava più crecker ma non ricordo bene). Ero vestita con un mantello e da una tasca all'interno tiro fuori una boccettina e incomincia a spargere il liquido che c'è dentro a formare un cerchio. Mi siedo dentro il cerchio e invoco l'energia della Dea. Chiudo gli occhi e rimango li in meditazione. Poco dopo mi rialzo, chiudo il cerchio e ritorno all'abitazione. Dove trovo mio fratello addormentato e tutti che preparano cibo. Inaspettatamente io non ho fame. Sento le mie nipotine dire: la zia è strana. Stop fine del sogno. Mi chiederete com'è andata a finire il mal di pancia? Sono ancora un pò indolenzita ma sto un pò meglio. Ieri sera volevo costruire le mie rune ma alla fine mi sono ritrovata a fare le carte ad una mia amica via msn. Qui entra in scena una delle persone più belle dentro che mi sono capitate di incontrare nella mia vita, ovviamente dopo i miei genitori e il mio ragazzo: si chiama Maria Luisa ed è di Rieti. E' una ragazza fantastica che non smette mai di credere nei suoi sogni e in se stessa. Ieri sera l'ho sentita giù e a me è toccato l'onore di tirarla su di morale, mirabile dictu da una depressa cronica, e spero di esserci riuscita. Ora finisco di sorseggiare il mio thè e mi metto all'opera. Stranamente stamattina sono carica. Centrerà il sogno? Oppure è sto maledetto lavoro che come sanguisuga mi sta prosciugando dentro? Mah...


27 ottobre 2005


Qualcosa è cambiato nel sito dove costruisco le immaginette come questo: ci sono più vestiti più possibilità di cambiare le immagini e come vengono fuori. Si vede che oggi tutto sommato è stata una giornata tranquilla e senza troppi scossoni o cose tristi? Non ho nulla di cui parlare. A dir la verità una cosa ci sarebbe: ieri mi stavo guardando intorno e sembrava che Madre Natura volesse coccolarmi. Ci sono dei colori magnifici in autunno che nessuna stagione può vantare e una dolcezza infinita nell'aria a dir poco commovente. Ok ritorno alla costruzione delle mie rune...


Qualcosa è cambiato nel sito dove costruisco le immaginette come questo: ci sono più vestiti più possibilità di cambiare le immagini e come vengono fuori. Si vede che oggi tutto sommato è stata una giornata tranquilla e senza troppi scossoni o cose tristi? Non ho nulla di cui parlare. A dir la verità una cosa ci sarebbe: ieri mi stavo guardando intorno e sembrava che Madre Natura volesse coccolarmi. Ci sono dei colori magnifici in autunno che nessuna stagione può vantare e una dolcezza infinita nell'aria a dir poco commovente. Ok ritorno alla costruzione delle mie rune...

26 ottobre 2005






Ci sono degli incontri davvero casuali. Un giorno parlando con un mio ex amico di penna all'improvviso mi dice: dovresti leggere il fumetto Esp.  Ho questa metta sensazione: Bianca sei tu e tu sei Bianca. E non è per la somiglianza fisica, che non c'è, è per l'anima che vi caratterizza. A proposito per chi non si è mai imbattuto in questo fumetto qui ho trovato una breve storia:



ESP significa Extra Sensorial Perception, cioè Percezione Extra-Sensoriale. Chi possiede tali poteri mentali: Bianca (e non solo). Dove vengono studiati: Dipartimento ESP , situato nelle Catacombe di Roma .
Il fumetto nasce qualche anno fa tra le pagine di Intrepido sotto il nome di Dipartimento ESP . La protagonista allora era Silvia, attorno a lei non c'erano tanti personaggi, ma questo "vagito" era talmente potente che ha portato l'idea fuori dal "tuttofumetto" facendola volare su un corpo tutto suo. ESP appunto, con personaggio principale Bianca edito dalla Universo Pubblicità s.r.l.
ESP è ambientato un po' a Roma e un po' in ogni luogo : in mondi in cui è possibile accedere se si ha il "potere", ma che non sono meno "reali" del nostro.
Il giardino delle Anime , mondo in cui vagano le anime dei morti finchè vi sarà memoria di loro, dominato dal Mangianime e dalla piccola Jena , bambina senza sentimenti.
Il mondo di Padre Utero , padre e madre di tutti gli abitanti del luogo, in cui i maschi a 18 anni diventano Angeli del male e le femmine muoiono.
Il mondo della città Arida.
Gli argomenti affrontati sono continue lotte, sofferenze, piccole e grandi felicità che riempiono la vita dei personaggi.
Su ESP sono un po' tutti protagonisti e un po' nessuno.
C'è Kendra , grande amica di Bianca e sorella di Jena.
Esiliata dal suo mondo per sempre, vive a Roma.
I veri protagonisti sono i sentimenti e le emozioni che in quest'opera assumono forme di metafora: i mondi "paralleli" di cui parlavo, i personaggi stessi con i loro problemi affrontano le nostre paure, i nostri dolori e le nostre felicità.
Per questo leggerlo è come "affondare" in un torpore che porta la mente lontana dal corpo, la fa volare e... sognare.



Come tutte le belle storie è finito molto, troppo presto e nessun altro è stato così intenso, così bello. Era come se per un attimo avessi ritrovato la mia anima segreta. Adesso c'è Gea e anche quello sta per finire.





Ma è una cosa diversa. Per quanto siano belle le storie, per quanto sia bravo il disegnatore (che,tra l'altro, è anche un fan di Peter Gabriel), per quanto Gea sia un personaggio simpatico... non è la stessa cosa e non parla alla mia anima segreta. Ho recuperato la giornata alla fine. Tutto il giorno immersa nell'immensa tristezza. Sono tre giorni che vado avanti così. E tutti hanno un bel dire che bisogna andare avanti, che non serve a niente la disperazione. MA STO MALE!! Possibile che nessuno lo capisca? Lo so benissimo che piangere non riporterà in vita i miei genitori ma non posso fare a meno di sentire la loro mancanza, di soffrire disperatamente. Oscillo da momenti in cui della mia vita non me ne frega assolutamente niente (Mood on"potrei morire in questo istante e sarebbe un sollievo per me, cesserei di essere una preoccupazione, un distubo per quelli che mi stanno accanto"-mood off.) a momenti in cui faccio dei voli pindarici sul mio futuro e mi immagino chissà che cosa: tipo io che prendo la patente di guida, io che vado all'università che riesco a trovare un modo di staccarmi da questo merdoso lavoro che è fare la segretaria tra mille documenti di cui non capisco assolutamente l'importanza, il valore.



Ti darò tutti i miei sogni se mi aiuti a trovare una porta che non mi riporti indietro. Portami via.



 



 

24 ottobre 2005




 



Maglie spezzate.



"Il fragrante aroma
del tuo dolce abbraccio
quando ero infante.
Mai più.
I nostri lunghi discorsi
sugli orrori,
le bellezze del mondo,
e la tua giovinezza
funestata dalla guerra.
Mai più.
Il confortante calore domestico,
la serena sicurezza
con cui facevi volare veloce
i ferri da maglia
e la magia e le tue mani esperte
a confezionare abiti
per i tuoi eterni cuccioli.
Mai più.
Ti chiedo perdono mamma.
Non ero preparata
a doverti dire addio..." K. 24/10/05




 



Maglie spezzate.



"Il fragrante aroma
del tuo dolce abbraccio
quando ero infante.
Mai più.
I nostri lunghi discorsi
sugli orrori,
le bellezze del mondo,
e la tua giovinezza
funestata dalla guerra.
Mai più.
Il confortante calore domestico,
la serena sicurezza
con cui facevi volare veloce
i ferri da maglia
e la magia e le tue mani esperte
a confezionare abiti
per i tuoi eterni cuccioli.
Mai più.
Ti chiedo perdono mamma.
Non ero preparata
a doverti dire addio..." K. 24/10/05

23 ottobre 2005


Una dolcissima canzone dice che non ti puoi smarrire se non hai un posto dove andare. La viandante silente continua il suo viaggio. Molto tempo fa c'era una ragazza che amava viaggiare: l'unica cosa che le importava era che potesse ritornare a casa, il suo posto nel mondo. Continuava a percorrere le vie del mondo alla ricerca di se stessa e delle risposte alle sue domande. Un giorno, dopo l'ennesimo viaggio, tornò alla sua casupola ma qualcosa era cambiato e l'incanto si era spezzato. Da allora vaga nelle città e nei paesi silenziosamente, nella speranza di ritrovare l'incanto perduto, il suo posto segreto, la sua vera dimora. La puoi trovare di tanto in tanto se fai attenzione e sei solito notare anche le cose più piccole. E' una ragazza come tante, con il suo zainetto sulla spalla e un'espressione di immensa tristezza sul volto. Ancora una volta lei prova a scoprire dov'è finita la sua casa...


Una dolcissima canzone dice che non ti puoi smarrire se non hai un posto dove andare. La viandante silente continua il suo viaggio. Molto tempo fa c'era una ragazza che amava viaggiare: l'unica cosa che le importava era che potesse ritornare a casa, il suo posto nel mondo. Continuava a percorrere le vie del mondo alla ricerca di se stessa e delle risposte alle sue domande. Un giorno, dopo l'ennesimo viaggio, tornò alla sua casupola ma qualcosa era cambiato e l'incanto si era spezzato. Da allora vaga nelle città e nei paesi silenziosamente, nella speranza di ritrovare l'incanto perduto, il suo posto segreto, la sua vera dimora. La puoi trovare di tanto in tanto se fai attenzione e sei solito notare anche le cose più piccole. E' una ragazza come tante, con il suo zainetto sulla spalla e un'espressione di immensa tristezza sul volto. Ancora una volta lei prova a scoprire dov'è finita la sua casa...

22 ottobre 2005

 



Ancora serata creativa per me: la mia amica Daniela e io abbiamo dipinto ciò che avevamo fatto con il das. E' venuto bene. Inoltre ho notato come anche qui il colore giusto ti può capitare per caso o per sbaglio per una piccola pennellata in più. Era tanto tempo che non prendevo in mano i pennelli e ho scoperto una cosa che mi ha lasciato basita: mi sono sempre sentita schiacciata dal talento di mia madre per la pittura. Non mi veniva voglia di prendere i pennelli perchè sapevo che quello che avrei fatto non si sarebbe avvicinato, come bellezza, alle cose che faceva lei. Un giorno farò una foto ad uno dei suoi quadri per farvi capire cosa intendo. E invece ieri sera ho scoperto che con le tempere ci so fare, doso i colori con una naturalezza che non credevo possibile.  Ecco un'altra delle mie fissazioni: i colori. Che devono essere sempre quelli giusti. Non mi piacciono molto le tonalità pastello. Un colore si deve esprimere con tutte le sue sfumature e le sue potenzialità. Un pò come per gli esseri umani...

21 ottobre 2005




Trista creatura
Angelo in persona
Non è semplice
da dove provieni.



Tu selvaggio
Compagno del diavolo
Non rimmarrai a lungo
Soddisfatto



Non voglio cambiarti
in ogni cosa che fai



Non voglio che tu sia
qualcun altro per me



Essere oscuro
Eterno reietto
Imprigionato nella tela
che tu stesso hai tessuto



Cieco
Delicato e gentile
Vedi il mondo come una pistola carica



Non ti voglio cambiare
in ogni cosa che fai



Non voglio che tu sia
qualcun altro per me



Rimani come sei
La stella più scura



Maestosamente
Brilla per me



D.M. Libera traduzione.

Forse sono stata fraintesa, mi succede continuamente. Non volevo essere sarcastica quando dicevo: ho scatenato un putiferio. E' il mio solito dannato problema: mi ritengo la persona più comune, più insignificante, di questo pianeta. Mi stupisco, sincero, vero, autentico stupore, quando qualcuno mostra dell'interesse verso di me, verso la mia anima perchè ho sempre ritenuto e lo ritengo ancora ora di non avere nulla da dare emotivamente e razionalmente. Fa parte della mia malattia, del mio speciale talento per denigrarmi, per spalarmi addossso tutta la negatività. Certa gente non ci  crede quando dico che gli insulti non mi toccano: non si avvicinano nemmeno lontanamente a cosa riesco a pensare e a dire di me stessa. E mi dispiace quando ci sono persone accanto che mi vogliono bene e che mi dicono di tutto perchè per loro io invece non sono così terribile. Ho persino conquistato l'amicizia di un gatto e loro sono creature difficili...
Forse sono stata fraintesa, mi succede continuamente. Non volevo essere sarcastica quando dicevo: ho scatenato un putiferio. E' il mio solito dannato problema: mi ritengo la persona più comune, più insignificante, di questo pianeta. Mi stupisco, sincero, vero, autentico stupore, quando qualcuno mostra dell'interesse verso di me, verso la mia anima perchè ho sempre ritenuto e lo ritengo ancora ora di non avere nulla da dare emotivamente e razionalmente. Fa parte della mia malattia, del mio speciale talento per denigrarmi, per spalarmi addossso tutta la negatività. Certa gente non ci  crede quando dico che gli insulti non mi toccano: non si avvicinano nemmeno lontanamente a cosa riesco a pensare e a dire di me stessa. E mi dispiace quando ci sono persone accanto che mi vogliono bene e che mi dicono di tutto perchè per loro io invece non sono così terribile. Ho persino conquistato l'amicizia di un gatto e loro sono creature difficili...

20 ottobre 2005


Ancora una volta ho bisogno di coccole. E quindi ricorro al mio surrogato ossia a come mi piacerebbe essere. Questa è uno dei tanti. Era partita bene la giornata con il pensiero alla serata di ieri, allo sfogo creativo, al das che sentivo come se fosse la prima volta. Ha un ben dire la mia amica Daniela che ci avrò giocato da piccola ma... I don't remember. Quindi per me è la prima volta. Bella la sensazione di avere qualcosa di plasmabile sotto le mani, infinitamente fragrante l'odore sulle ditae la sensazione di fare dal nulla qualcosa di nuovo. Quando li avrò decorati per benino vi farò vedere cosa ho fatto. Poca roba perchè al solito non sono molto brava con questo genere di cose... E poi basta poco. Certe cose non le dovrei vedere. Oggi mi è bastato vedere il nuovo episodio dei Simpson per scoppiare a piangere e rovinarmi la giornata. Ragazzi devo curarmi. Intanto mi prendo la mia piccola vendetta...



 



Ancora una volta ho bisogno di coccole. E quindi ricorro al mio surrogato ossia a come mi piacerebbe essere. Questa è uno dei tanti. Era partita bene la giornata con il pensiero alla serata di ieri, allo sfogo creativo, al das che sentivo come se fosse la prima volta. Ha un ben dire la mia amica Daniela che ci avrò giocato da piccola ma... I don't remember. Quindi per me è la prima volta. Bella la sensazione di avere qualcosa di plasmabile sotto le mani, infinitamente fragrante l'odore sulle ditae la sensazione di fare dal nulla qualcosa di nuovo. Quando li avrò decorati per benino vi farò vedere cosa ho fatto. Poca roba perchè al solito non sono molto brava con questo genere di cose... E poi basta poco. Certe cose non le dovrei vedere. Oggi mi è bastato vedere il nuovo episodio dei Simpson per scoppiare a piangere e rovinarmi la giornata. Ragazzi devo curarmi. Intanto mi prendo la mia piccola vendetta...



 


Ancora piccole variazioni grazie alla mia amica Barbara che ho invitato qui a casa mia. Ho scatenato un putiferio in un altro blog per via di un mio solito attacco di depressione fulminante. Lo riporto qui così capite di cosa parlo:


Sono bloccata. Molte persone dicono che sono forte, altri leggendo il mio blog dicono che sono grande perchè riesco ad essere dolce e sensibile senza esser toccata dal dolore.  Come riesco a fingere bene. Prima o poi cadrà il velo e si scoprirà che grande bluff sono io dentro. Per niente forte ho le mie immense fragilità, il mio non essere nulla, non avere niente di definito, non aver costruito nulla per la mia vita e per il mio futuro, parola che mi fa paura e che non ho mai considerato molto finora, la mia oscurità, il mio non essere femminile(un essere donna che viene fuori solo per gli avatar). Non aver nessun talento particolare se non quello di piangermi addosso e pensare le peggiori cose di me stessa. E quando leggo di certe persone che si fanno in quattro per aiutare il prossimo, per i bambini, per i malati non mi sento buona per niente. Ripeto sono bloccata: si dice che la vita o la si vive o la si scrive. Io non faccio nè uno nè l'altro. Vegeto aspettando un miracolo che non avverrà mai. Ho perso persino il contatto con Dea Scrittura. Sono ferma in attesa e intanto gli anni passano e dentro mi sento sempre più vecchia...


Hanno commentato un casino di persone tutti a dirmi che in fondo non è così male se non riesco a trovare una collocazione, che in fin dei conti sto cercando me stessa (se poi mi troverò sarà un'altro paio di maniche ammesso che ci riesca...) e questo non è mai un male. Cosa volete che dica? Credo che arriverò alla fine dei miei giorni senza mai sapere nulla nè di me nè di quello che mi circonda. Esseri umani compresi.


Ancora piccole variazioni grazie alla mia amica Barbara che ho invitato qui a casa mia. Ho scatenato un putiferio in un altro blog per via di un mio solito attacco di depressione fulminante. Lo riporto qui così capite di cosa parlo:


Sono bloccata. Molte persone dicono che sono forte, altri leggendo il mio blog dicono che sono grande perchè riesco ad essere dolce e sensibile senza esser toccata dal dolore.  Come riesco a fingere bene. Prima o poi cadrà il velo e si scoprirà che grande bluff sono io dentro. Per niente forte ho le mie immense fragilità, il mio non essere nulla, non avere niente di definito, non aver costruito nulla per la mia vita e per il mio futuro, parola che mi fa paura e che non ho mai considerato molto finora, la mia oscurità, il mio non essere femminile(un essere donna che viene fuori solo per gli avatar). Non aver nessun talento particolare se non quello di piangermi addosso e pensare le peggiori cose di me stessa. E quando leggo di certe persone che si fanno in quattro per aiutare il prossimo, per i bambini, per i malati non mi sento buona per niente. Ripeto sono bloccata: si dice che la vita o la si vive o la si scrive. Io non faccio nè uno nè l'altro. Vegeto aspettando un miracolo che non avverrà mai. Ho perso persino il contatto con Dea Scrittura. Sono ferma in attesa e intanto gli anni passano e dentro mi sento sempre più vecchia...


Hanno commentato un casino di persone tutti a dirmi che in fondo non è così male se non riesco a trovare una collocazione, che in fin dei conti sto cercando me stessa (se poi mi troverò sarà un'altro paio di maniche ammesso che ci riesca...) e questo non è mai un male. Cosa volete che dica? Credo che arriverò alla fine dei miei giorni senza mai sapere nulla nè di me nè di quello che mi circonda. Esseri umani compresi.


19 ottobre 2005


Parlo tanto di musica e adesso è arrivata sul mio blog. Si tratta di un gruppo meraviglioso che è tornato alla grande. Vi do un indizio. Sono di Basildon e la canzone è un desiderata. Ehehe


Ognitanto mi piace giocare


Parlo tanto di musica e adesso è arrivata sul mio blog. Si tratta di un gruppo meraviglioso che è tornato alla grande. Vi do un indizio. Sono di Basildon e la canzone è un desiderata. Ehehe


Ognitanto mi piace giocare

18 ottobre 2005


Brr che freddo in ufficio. Fortunatamente è una collocazione provvisoria e spero che prossimamente mi trasferirò in un posto meglio riscaldato. Una cosa importante per me che sono freddolosa in maniera patologica. Ovunque sono stata ho sempre patito il freddo: a scuola dove i caloriferi erano in comune con quelli di una scuola alberghiera. Certo noi non eramo altrettanto fortunati da poter usufruire di forni, era un istituto tecnico per ragionieri (un consiglio: se avrete dei figli NON mandateli a questa scuola. A meno che non scopriate che ha davvero un talento per la contabilità. E' deprimente e abbruttente, ve lo giuro. Adesso mi arriveranno commenti da ragionieri che diranno che la scuola che hanno fatto è bellissima. Mah). Nel negozio di dischi nuovamente ho patito freddo. Ogni volta che si tentava minimamente di accendere la stufa elettrica partiva puntualmente la corrente (un pò come la mia connesssione internet) perchè non ce la faceva a reggere il consumo. E avevamo ancora i vecchi contatori



non queste signorine di adesso che basta un volt in più di quanto previsto e ti parte la luce.



I talk in picture not in words  mi piace questo sistema del blog di inserire le immagini così rendi meglio l'idea di quello che voglio dire. Avete presente la canzone di cui vi parlavo ieri? Beh ora la potete sentire sul mio blog. Ovviamente ho dovuto ricorrere al mio tecnico informatico di fiducia qui su splinder. Spero un giorno di imparare come si fa senza dover rompere le scatole a nessuno. Per ora mi accontento.


Brr che freddo in ufficio. Fortunatamente è una collocazione provvisoria e spero che prossimamente mi trasferirò in un posto meglio riscaldato. Una cosa importante per me che sono freddolosa in maniera patologica. Ovunque sono stata ho sempre patito il freddo: a scuola dove i caloriferi erano in comune con quelli di una scuola alberghiera. Certo noi non eramo altrettanto fortunati da poter usufruire di forni, era un istituto tecnico per ragionieri (un consiglio: se avrete dei figli NON mandateli a questa scuola. A meno che non scopriate che ha davvero un talento per la contabilità. E' deprimente e abbruttente, ve lo giuro. Adesso mi arriveranno commenti da ragionieri che diranno che la scuola che hanno fatto è bellissima. Mah). Nel negozio di dischi nuovamente ho patito freddo. Ogni volta che si tentava minimamente di accendere la stufa elettrica partiva puntualmente la corrente (un pò come la mia connesssione internet) perchè non ce la faceva a reggere il consumo. E avevamo ancora i vecchi contatori



non queste signorine di adesso che basta un volt in più di quanto previsto e ti parte la luce.



I talk in picture not in words  mi piace questo sistema del blog di inserire le immagini così rendi meglio l'idea di quello che voglio dire. Avete presente la canzone di cui vi parlavo ieri? Beh ora la potete sentire sul mio blog. Ovviamente ho dovuto ricorrere al mio tecnico informatico di fiducia qui su splinder. Spero un giorno di imparare come si fa senza dover rompere le scatole a nessuno. Per ora mi accontento.


Lunedì 17 ottobre ore all'incirca l'una di notte (altrimenti chi mi legge non capisce)


 


Devo ringraziare Barbara per avermi ricordato quanto questa canzone possa essere bella. Lei ha usato la versione remixata dagli Elbow. Una degna fine per una giornata di Luna piena con alti e bassi, tristezza e gioia, sole e vento e nuvole. Adesso vado a dormire.



Buona notte. Comunque tutto sta avvenendo in tema con l'attesa di Samhain, o Halloween o Ognissanti per chi non sa...


Lunedì 17 ottobre ore all'incirca l'una di notte (altrimenti chi mi legge non capisce)


 


Devo ringraziare Barbara per avermi ricordato quanto questa canzone possa essere bella. Lei ha usato la versione remixata dagli Elbow. Una degna fine per una giornata di Luna piena con alti e bassi, tristezza e gioia, sole e vento e nuvole. Adesso vado a dormire.



Buona notte. Comunque tutto sta avvenendo in tema con l'attesa di Samhain, o Halloween o Ognissanti per chi non sa...

15 ottobre 2005

Gentle and kind one/Seeing the world as a loaded gun
 
E' strano come ancora una volta le parole di una canzone descrivano perfettamente come sono e come mi sento dentro. Ancora una volta ho dovuto litigare perchè invece ho scelto di aiutare mio fratello a cucinare il cuscus di pesce che (a parte un lievissimo intoppo a metà cottura) è venuto bene per essere la prima volta. Invece oggi pomeriggio avrei dovuto staccare e lasciarlo da solo per andare dal mio ragazzo che è a casa e sta male: ha infiammato un nervo vicino a quello sciatico che gli da dei grossi problemi. Adesso sta facendo delle punture. Voi cosa avreste fatto nella mia situazione? Sembra quasi che qualsiasi decisione io prenda comunque sia sempre quella sbagliata. Ah by the way sono senza adsl e mi connetto a manovella una tantum. Una cosa snervante dovuta al fatto che i fili del telefono di casa mia sono dell'anteguerra e pare che l'adsl disturbi la linea telefonica principale. Uno schifo.
 
"Stay as you are /The Darkest Star "
 
Curioso: il mio nickname su molti forum è anche darkerstar. A dir la verità l'ho scelto perchè prima che nascesse Darkness su Up, Peter Gabriel aveva composto della musica per un telefilm che si chiamava appunto Darkerstar e quel brano è diventato la base per realizzare quella canzone. L'ho scelto perchè descrive molto come mi vedo dentro: una stella oscura che attira piena negatività e che cattura la luce e non la lascia mai andare via. Se non fosse che durante una meditazione ho visto la mia luce interiore ed è bella, calda, confortevole. Una cosa che mi ha lasciato basita.
Krishel invece ha un'altra origine che prima o poi racconterò. Per ora dovrà bastarvi il fatto che è il nome del mio alter ego, di mia pura invenzione) e che il nome deriva dalla parola cristallo.

14 ottobre 2005


 


Ancora una volta sto sentendo questo disco meraviglioso. Stasera ho visto il mono dedicato a loro. Mi ha meso un incredibile disagio addosso sentire parlare Dave Gahan del suo problema con la droga, del tentativo di suicidio e del fatto che era rimasto deluso che alla fine, a dispetto di quello che aveva sempre pensato, voleva vivere. E quando dice finalmente riesco a ricordare le sensazioni del concerto alla fine... c'è come una sorta di redenzione nelle sue parole.


Just give me a reason, some kind of sign...


E' stata una giornata sali e scendi e sono stata preda dell'ispirazione. C'è qualcosa di cui vorrei parlare ma non so se alla fine ci riuscirò e soprattutto mi piacerebbe aiutare la mia amica Lulu a far partire il forum del suo sito ma non so da dove partire perchè io di siti e di internet e di pc ci acchiappo quanto un platelminto cieco.


 



Buona notte...


 


Ancora una volta sto sentendo questo disco meraviglioso. Stasera ho visto il mono dedicato a loro. Mi ha meso un incredibile disagio addosso sentire parlare Dave Gahan del suo problema con la droga, del tentativo di suicidio e del fatto che era rimasto deluso che alla fine, a dispetto di quello che aveva sempre pensato, voleva vivere. E quando dice finalmente riesco a ricordare le sensazioni del concerto alla fine... c'è come una sorta di redenzione nelle sue parole.


Just give me a reason, some kind of sign...


E' stata una giornata sali e scendi e sono stata preda dell'ispirazione. C'è qualcosa di cui vorrei parlare ma non so se alla fine ci riuscirò e soprattutto mi piacerebbe aiutare la mia amica Lulu a far partire il forum del suo sito ma non so da dove partire perchè io di siti e di internet e di pc ci acchiappo quanto un platelminto cieco.


 



Buona notte...