30 ottobre 2005




E' uscito e, come al solito, sono grosse emozioni, grandi brividi che corrono su e giù per la schiena. E quella dannata onestà, così graffiante e così disarmante, che l'ha sempre contraddistinto sin dagli inizi. E la sua voce, his voice again, e quel modo di cantare e di mostrarsi al suo pubblico. Su una cosa lui e dio non siamo molto d'accordo. Lui ritiene che il talento sia una cosa molto sopravvalutata, e che sia più alla portata di tutti. Dice che non serve avere un gran talento per aver a che fare con la musica o con il cinema o con le arti in genere. Non sono d'accordo. Sono pieni gli esempi di musicisti commerciali privi di talento che vanno in giro spacciandosi per quello che non sono. Poi il tempo fa giustizia e li relega in un cassetto, come giusto che sia. Se vuoi essere notato e ricordato come artista devi avere molto talento. Se non altro lo devi avere per raccontare il tuo modo speciale di fare arte. Ieri sera con la mia amica Daniela abbiamo finito di costruire sia le rune (venute benino in oro e le rune calcate d'argento) e ci siamo cimentate nel fare streghine di das. E mi faceva veramente arrabbiare sentirla dire: ma le mie fanno schifo, non sono riuscite bene. Un paio di palle quadrate. Sono venute carine assai. Comunque farò le foto e vedrete cosa intendo. Ero tanto ispirata quando ho iniziato e adesso invece non ho più voglia di prendere in mano nè das, nè pennelli nè tempera. Perchè da quel punto di vista io sono totalmente negata. Come per la vita in generale...

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