29 dicembre 2005


Si tratta di diversi testa da fare con la propria grafia. Ovviamente c'è bisogno di uno scritto su foglio bianco senza righe, nè quadretti. Lo trovate a questo sito:
(
http://www.analisigrafologica.it/test.php)


E questi i miei risultati:


Sei una persona altruista, ma solo con chi ritieni se lo meriti, e non è facile entrare in questa cerchia di "eletti". Quando però una persona entra nelle tue grazie, sa di poter contare su di te.
Non sei certo pronto a sacrificare te stesso e i tuoi interessi per chiunque, e sai che una dose di sano egoismo è necessaria, ma non eccedi quasi mai.
Ti piace ricevere l’affetto, l’attenzione e l’approvazione degli altri: se senti che queste ti vengono a mancare proprio da parte del tuo partner, la gelosia che ne deriva ti provoca molta frustrazione…
Il tuo problema è l’eccessiva dipendenza dal comportamento e dall’affetto del tuo partner, che influisce sul tuo senso di autostima…
Ti sentirai meglio (e meno geloso) se sarai più indipendente, avendo fiducia in te stesso e nel tuo valore personale non come riflesso dell’approvazione di un altro, ma per profonda consapevolezza.
 L’orgoglio che provi può essere causato da una certa rigidità nella valutazione delle cose.
Alla base c’è una paura: la paura di non essere abbastanza amato, di essere rifiutato, giudicato, criticato; la paura di non essere all’altezza della situazione, la paura di perdere qualcosa o qualcuno... Può darsi che tale sentimento abbia radici che si collocano molto in là nella tua storia personale e che le cause vadano ricercate in una infanzia non totalmente gratificante.
Comunque, non è mai troppo tardi per prendere coscenza di come e quando l’orgoglio ti può danneggiare, e cercare di porre rimedio.
Prova ad osservarti: il tuo orgoglio si manifa ad esempio in caso di scontro dialettico. Non appena le tue conoscenze o opinioni vengono messe in dubbio, ecco che l’orgoglio viene a galla, e tu ti ostini a lungo per far capire il tuo punto di vista, dando torto al tuo interlocutore, magari parlando in modo incalzante. Vuoi assolutamente avere ragione: se gli altri lo intendono, meglio, altrimenti resti inflessibile e mantieni comunque la tua posizione.
Se ciò si verifica, stai attento: l’orgoglio fa sì che l’essere umano non veda ciò che c’è di buono nell’altro, non perdoni, non esprima i propri sentimenti ed emozioni.
Hai un’istintiva capacità di allinearti con il flusso dell’esistenza, invece di contrastarlo, e già questo ti predispone a vivere un sereno rapporto con la realtà. Ma hai anche la sagacia e la concretezza della terra, che ti spinge a cercare il meglio che puoi ottenere, misurando i tuoi limiti ma impegnandoti anche per conquistare le mete che ti prefiggi.
La tua sana filosofia di vita ti predispone dunque a quella semplicità che non deriva dall’adattamento passivo o dalla povertà di idee ma, al contrario, può nascere proprio dall’allineamento con i processi dell’esistenza.
Dunque accetti sia la gioia sia il dolore, la vittoria e la sconfitta, e con pazienza aspetti il tempo giusto confidando nel destino e nelle tue capacità. Ed è proprio questo l’atteggiamento saggio che ti spiana la strada. Con una buona pianificazione delle tue energie puoi affrontare ed eliminare gli ostacoli ed arrivare dove vuoi.
Hai la capacità di cogliere le sfumature emotive del mondo che ti sta intorno, senza fermarti mai ad una visione superficiale.
Indipendentemente da quella che è la tua professione, tieni presente che qualsiasi attività di volontariato ben si coniuga con il tuo bisogno di amare.
Inoltre, se ne hai la possibilità e se sei abbastanza ispirato, l’espressione scritta (poesia o prosa) ti è congeniale per esprimere i tuoi sentimenti più intimi.
Sei una persona intuitiva e rapida nel recepire gli stimoli del mondo esterno: li sai capire, assimilare, elaborare ed associare tra loro, reagendo in modo originale alle sollecitazioni.
Con le parole sai concludere affari d’oro e incantare chiunque, organizzando con cura l’esposizione e adattando opportunamente il linguaggio alle esigenze dell’interlocutore e della situazione.
Il tuo bisogno di relazioni è in equilibrio con l’esigenza di momenti di solitudine e riflessione.
Sei in grado di distinguere le amicizie profonde dalle conoscenze superficiali e ti relazioni in modo chiaro e sincero, sapendo scegliere le persone con cui aprirti più a fondo.
Hai amici, ma grazie alla tua sicurezza e al tuo equilibrio la solitudine non ti spaventa affatto, e dunque non hai con gli altri un rapporto di dipendenza, ma di sereno equilibrio.
Nel tuo caso, l’accidia è causata da una instabilità che si può manifestare in diversi modi: dal cambiare luogo o impegno, al fuggire verso situazioni ritenute ideali; dall’instabilità di umore all’instabilità di giudizio; dall’instabilità nei rapporti interpersonali alla sfiducia verso te stesso. Se senti bisogno di cambiare casa, lavoro, amicizie, compagnie… Se non riesci a portare a termine un lavoro iniziato, di finire la lettura di un libro, e pensi solo a “cambiare aria”… rifletti! Questo è uno dei tanti volti dell’accidia. Concentrati sul “qui e ora”: la felicità può essere ovunque e in ogni istante.
Sei una persona efficiente, svelta, dai riflessi pronti e la battuta vivace. Nelle faccende dell’operatività quotidiana sei portato a decidere senza indugi perché ha bisogno di concludere, e di solito sai prendere anche decisioni importanti con una certa spigliatezza. Se qualcuno ti sembra “imbranato”, perdi la pazienza... E magari gli/le rispondi male. Ma allora stai attento: il nervosismo non facilita i rapporti sociali!!! …


Direi che a parte l'ultima cosa ci ha azzeccato in pieno.
Devo ringraziare la sezione Chiacchiere dell'Osteria di
www.kalporz.com per avermelo fatto scoprire...


Si tratta di diversi testa da fare con la propria grafia. Ovviamente c'è bisogno di uno scritto su foglio bianco senza righe, nè quadretti. Lo trovate a questo sito:
(
http://www.analisigrafologica.it/test.php)


E questi i miei risultati:


Sei una persona altruista, ma solo con chi ritieni se lo meriti, e non è facile entrare in questa cerchia di "eletti". Quando però una persona entra nelle tue grazie, sa di poter contare su di te.
Non sei certo pronto a sacrificare te stesso e i tuoi interessi per chiunque, e sai che una dose di sano egoismo è necessaria, ma non eccedi quasi mai.
Ti piace ricevere l’affetto, l’attenzione e l’approvazione degli altri: se senti che queste ti vengono a mancare proprio da parte del tuo partner, la gelosia che ne deriva ti provoca molta frustrazione…
Il tuo problema è l’eccessiva dipendenza dal comportamento e dall’affetto del tuo partner, che influisce sul tuo senso di autostima…
Ti sentirai meglio (e meno geloso) se sarai più indipendente, avendo fiducia in te stesso e nel tuo valore personale non come riflesso dell’approvazione di un altro, ma per profonda consapevolezza.
 L’orgoglio che provi può essere causato da una certa rigidità nella valutazione delle cose.
Alla base c’è una paura: la paura di non essere abbastanza amato, di essere rifiutato, giudicato, criticato; la paura di non essere all’altezza della situazione, la paura di perdere qualcosa o qualcuno... Può darsi che tale sentimento abbia radici che si collocano molto in là nella tua storia personale e che le cause vadano ricercate in una infanzia non totalmente gratificante.
Comunque, non è mai troppo tardi per prendere coscenza di come e quando l’orgoglio ti può danneggiare, e cercare di porre rimedio.
Prova ad osservarti: il tuo orgoglio si manifa ad esempio in caso di scontro dialettico. Non appena le tue conoscenze o opinioni vengono messe in dubbio, ecco che l’orgoglio viene a galla, e tu ti ostini a lungo per far capire il tuo punto di vista, dando torto al tuo interlocutore, magari parlando in modo incalzante. Vuoi assolutamente avere ragione: se gli altri lo intendono, meglio, altrimenti resti inflessibile e mantieni comunque la tua posizione.
Se ciò si verifica, stai attento: l’orgoglio fa sì che l’essere umano non veda ciò che c’è di buono nell’altro, non perdoni, non esprima i propri sentimenti ed emozioni.
Hai un’istintiva capacità di allinearti con il flusso dell’esistenza, invece di contrastarlo, e già questo ti predispone a vivere un sereno rapporto con la realtà. Ma hai anche la sagacia e la concretezza della terra, che ti spinge a cercare il meglio che puoi ottenere, misurando i tuoi limiti ma impegnandoti anche per conquistare le mete che ti prefiggi.
La tua sana filosofia di vita ti predispone dunque a quella semplicità che non deriva dall’adattamento passivo o dalla povertà di idee ma, al contrario, può nascere proprio dall’allineamento con i processi dell’esistenza.
Dunque accetti sia la gioia sia il dolore, la vittoria e la sconfitta, e con pazienza aspetti il tempo giusto confidando nel destino e nelle tue capacità. Ed è proprio questo l’atteggiamento saggio che ti spiana la strada. Con una buona pianificazione delle tue energie puoi affrontare ed eliminare gli ostacoli ed arrivare dove vuoi.
Hai la capacità di cogliere le sfumature emotive del mondo che ti sta intorno, senza fermarti mai ad una visione superficiale.
Indipendentemente da quella che è la tua professione, tieni presente che qualsiasi attività di volontariato ben si coniuga con il tuo bisogno di amare.
Inoltre, se ne hai la possibilità e se sei abbastanza ispirato, l’espressione scritta (poesia o prosa) ti è congeniale per esprimere i tuoi sentimenti più intimi.
Sei una persona intuitiva e rapida nel recepire gli stimoli del mondo esterno: li sai capire, assimilare, elaborare ed associare tra loro, reagendo in modo originale alle sollecitazioni.
Con le parole sai concludere affari d’oro e incantare chiunque, organizzando con cura l’esposizione e adattando opportunamente il linguaggio alle esigenze dell’interlocutore e della situazione.
Il tuo bisogno di relazioni è in equilibrio con l’esigenza di momenti di solitudine e riflessione.
Sei in grado di distinguere le amicizie profonde dalle conoscenze superficiali e ti relazioni in modo chiaro e sincero, sapendo scegliere le persone con cui aprirti più a fondo.
Hai amici, ma grazie alla tua sicurezza e al tuo equilibrio la solitudine non ti spaventa affatto, e dunque non hai con gli altri un rapporto di dipendenza, ma di sereno equilibrio.
Nel tuo caso, l’accidia è causata da una instabilità che si può manifestare in diversi modi: dal cambiare luogo o impegno, al fuggire verso situazioni ritenute ideali; dall’instabilità di umore all’instabilità di giudizio; dall’instabilità nei rapporti interpersonali alla sfiducia verso te stesso. Se senti bisogno di cambiare casa, lavoro, amicizie, compagnie… Se non riesci a portare a termine un lavoro iniziato, di finire la lettura di un libro, e pensi solo a “cambiare aria”… rifletti! Questo è uno dei tanti volti dell’accidia. Concentrati sul “qui e ora”: la felicità può essere ovunque e in ogni istante.
Sei una persona efficiente, svelta, dai riflessi pronti e la battuta vivace. Nelle faccende dell’operatività quotidiana sei portato a decidere senza indugi perché ha bisogno di concludere, e di solito sai prendere anche decisioni importanti con una certa spigliatezza. Se qualcuno ti sembra “imbranato”, perdi la pazienza... E magari gli/le rispondi male. Ma allora stai attento: il nervosismo non facilita i rapporti sociali!!! …


Direi che a parte l'ultima cosa ci ha azzeccato in pieno.
Devo ringraziare la sezione Chiacchiere dell'Osteria di
www.kalporz.com per avermelo fatto scoprire...


Sono stata dal medico ieri pomeriggio. Non solo non mi ha prescritto la visita dall'ortopedico ma mi ha detto che la cura che mi hanno dato dall'ospedale è stata inutile. Mi ha detto senza mezzi termini che ho la stessa cosa che ha mio fratello ossia una vertebra che schiaccia su un'altra e genera dolore. Il perchè mi è successo è lampante: mi sono rovinata a sollevare di peso mia madre che non era di certo una piuma, anzi. Mi ha dato delle iniezioni da fare per cinque giorni sperando che funzionino. Mi piacerebbe conoscere qualcuno che fa massaggi: temo che adesso più che mai ne avrei bisogno. Ho un ragazzo che è un tesoro: avevo problemi a trovare qualcuno che mi facesse le iniezioni e lui me l'ha trovato. Oggi e per altri giorni andrò a casa sua. Anche se penso di non sapere nulla dell'amore (e vale per tutto il resto) devo dire che, grazie alla Dea, mi è andata bene. Ascolto certe storie d'amore e mi vengono i brividi e mi fanno rendere conto quanto invece sono fortunata.


Sono stata dal medico ieri pomeriggio. Non solo non mi ha prescritto la visita dall'ortopedico ma mi ha detto che la cura che mi hanno dato dall'ospedale è stata inutile. Mi ha detto senza mezzi termini che ho la stessa cosa che ha mio fratello ossia una vertebra che schiaccia su un'altra e genera dolore. Il perchè mi è successo è lampante: mi sono rovinata a sollevare di peso mia madre che non era di certo una piuma, anzi. Mi ha dato delle iniezioni da fare per cinque giorni sperando che funzionino. Mi piacerebbe conoscere qualcuno che fa massaggi: temo che adesso più che mai ne avrei bisogno. Ho un ragazzo che è un tesoro: avevo problemi a trovare qualcuno che mi facesse le iniezioni e lui me l'ha trovato. Oggi e per altri giorni andrò a casa sua. Anche se penso di non sapere nulla dell'amore (e vale per tutto il resto) devo dire che, grazie alla Dea, mi è andata bene. Ascolto certe storie d'amore e mi vengono i brividi e mi fanno rendere conto quanto invece sono fortunata.

28 dicembre 2005


(E' la prima volta che mostro la città dove vivo. Anche se il mio quartiere è da tutt'altra parte) Alla fine la neve è arrivata pure qui da noi, anche se è quella leggera che non si posa. Ieri mi sono messa la televisione in camera. Ho ancora i miei problemini con la schiena e sentivo il bisogno di potermi vedere la tv da sdraiata. Ho assistito ad unp di quei soliti reality show chiamato Cambio moglie. Il principio è questo: due coppie si scambiano la moglie per una settimana per vedere usi e abitudini di diversa famiglia. All'inizio lo scambio è avvenuto tra due cosiddetti vip: Andy Luotto e un certo Salvo che ha fatto il Grande Fratello.   Avete presente il confronto tra un uomo e un bambino? Ecco quello. Poi hanno mostrato lo scambio tra due donne: una di categoria agiata, il marito ha un negozio, il figlio va a motocross e la figlia piccola al maneggio con cavallo di proprietà una invece si alza alle quattro del mattino per fare le pulizie per poter stare di più con i figli. Ora mi chiedo: era proprio necessario scegliere due ceti così diversi? Mi sarebbe piaciuto di più lo scambio se fosse stato ad armi pari cioè due persone di cosiddetta classe agiata oppure una agiata e una tipo del mio che non nuoto nell'oro ma non sto nemmeno male. Perchè quella disparità così evidente? Mi sembra una sorta di razzismo. Magari sono io che sono esagerata. Ahem sto scrivendo dall'ufficio... si hanno messo internet ad alta velocità pure qui. Lo so che non dovrei usare la connessione per usi personali ma, alla fine, visto tutto quello che ho fatto finora un pochino di premio me lo merito anche io. E poi non sono neanche l'unica...


(E' la prima volta che mostro la città dove vivo. Anche se il mio quartiere è da tutt'altra parte) Alla fine la neve è arrivata pure qui da noi, anche se è quella leggera che non si posa. Ieri mi sono messa la televisione in camera. Ho ancora i miei problemini con la schiena e sentivo il bisogno di potermi vedere la tv da sdraiata. Ho assistito ad unp di quei soliti reality show chiamato Cambio moglie. Il principio è questo: due coppie si scambiano la moglie per una settimana per vedere usi e abitudini di diversa famiglia. All'inizio lo scambio è avvenuto tra due cosiddetti vip: Andy Luotto e un certo Salvo che ha fatto il Grande Fratello.   Avete presente il confronto tra un uomo e un bambino? Ecco quello. Poi hanno mostrato lo scambio tra due donne: una di categoria agiata, il marito ha un negozio, il figlio va a motocross e la figlia piccola al maneggio con cavallo di proprietà una invece si alza alle quattro del mattino per fare le pulizie per poter stare di più con i figli. Ora mi chiedo: era proprio necessario scegliere due ceti così diversi? Mi sarebbe piaciuto di più lo scambio se fosse stato ad armi pari cioè due persone di cosiddetta classe agiata oppure una agiata e una tipo del mio che non nuoto nell'oro ma non sto nemmeno male. Perchè quella disparità così evidente? Mi sembra una sorta di razzismo. Magari sono io che sono esagerata. Ahem sto scrivendo dall'ufficio... si hanno messo internet ad alta velocità pure qui. Lo so che non dovrei usare la connessione per usi personali ma, alla fine, visto tutto quello che ho fatto finora un pochino di premio me lo merito anche io. E poi non sono neanche l'unica...

26 dicembre 2005

    


 


Quando ero piccola il mio regalo da sogno era quello di ricevere un carillon con una ballerina dentro. Non perchè sognassi di fare la danzatrice classica, no, già allora ero consapevole della mia assoluta mancanza di agilità e di grazia nei movimenti. Semplicemente mi sarei persa per ora a fissare quella statuina e a bearmi della musica che sarebbe uscita dalla scatola. Il tempo è passato, il favoloso regalo non è mai arrivato, e il caso vuole che uno dei protagonisti dei cartoni animati che ho amato si perdeva dolcemente alla musica triste di un carillon. E ritorno indietro nel tempo a quella bimba che si sarebbe immersa volentieri in quella musica. Ancora una volta la vita mi dimostra che sono meno fragile di quanto penso. Il giorno dopo che sono finita all'ospedale mio fratello era distrutto mentre io ero pronta a fare da mangiare, a lavare i piatti, a svolgere insomma tutte le normali attività di ogni giorno. Non oso pensare cosa sarebbe successo a parti invertite. Mi sa che ho ereditato la fibra di mia madre. Lo sa solo la Dea se è così.  Sempre qui a dubitare, a pensare male di me. Chissà da dove deriva questa cosa e chissà se riuscirò mai a spezzare quest'immensa catena che mi porto da... nemmeno io so più da quanto. Mi sembra di portarla da sempre. Eppure la mia infanzia è stata felice, la mia famiglia solida (finchè sono esistiti i miei genitori) e non capisco da dove deriva questa mia tristezza. A volte mi sembra di portarmi addosso anche il dolore del mondo e quando sembra che mi chiudo in realtà non è così: il mio è solo un patetico tentativo di difesa. Ma più tento di proteggere il mio animo indifeso e più la realtà mi butta addosso ancor più dolore. Sembra che non sia adatta per la felicità, ammesso che esista...

    


 


Quando ero piccola il mio regalo da sogno era quello di ricevere un carillon con una ballerina dentro. Non perchè sognassi di fare la danzatrice classica, no, già allora ero consapevole della mia assoluta mancanza di agilità e di grazia nei movimenti. Semplicemente mi sarei persa per ora a fissare quella statuina e a bearmi della musica che sarebbe uscita dalla scatola. Il tempo è passato, il favoloso regalo non è mai arrivato, e il caso vuole che uno dei protagonisti dei cartoni animati che ho amato si perdeva dolcemente alla musica triste di un carillon. E ritorno indietro nel tempo a quella bimba che si sarebbe immersa volentieri in quella musica. Ancora una volta la vita mi dimostra che sono meno fragile di quanto penso. Il giorno dopo che sono finita all'ospedale mio fratello era distrutto mentre io ero pronta a fare da mangiare, a lavare i piatti, a svolgere insomma tutte le normali attività di ogni giorno. Non oso pensare cosa sarebbe successo a parti invertite. Mi sa che ho ereditato la fibra di mia madre. Lo sa solo la Dea se è così.  Sempre qui a dubitare, a pensare male di me. Chissà da dove deriva questa cosa e chissà se riuscirò mai a spezzare quest'immensa catena che mi porto da... nemmeno io so più da quanto. Mi sembra di portarla da sempre. Eppure la mia infanzia è stata felice, la mia famiglia solida (finchè sono esistiti i miei genitori) e non capisco da dove deriva questa mia tristezza. A volte mi sembra di portarmi addosso anche il dolore del mondo e quando sembra che mi chiudo in realtà non è così: il mio è solo un patetico tentativo di difesa. Ma più tento di proteggere il mio animo indifeso e più la realtà mi butta addosso ancor più dolore. Sembra che non sia adatta per la felicità, ammesso che esista...

24 dicembre 2005


Durante la notte tra il 23 e il 24 la padrona di questa casa ha avuto una piccola disavventura. Beh, oddio, neanche troppo piccola. Ho avuto un dolore lancinante dietro la schiena che si propagava sul davanti. Non riuscivo a stare seduta, nè impiedi, nè sdraiata. Ho dovuto chiamare la guardia medica che, ovviamente non si è degnato di rispondermi. Mi ha risposto solo quando ho chiamato il 118. Sono stata al pronto soccorso dove mi hanno messo una flebo con fisiologica e antidolorifico e mi hanno fatto tutti gli esami possibili e immaginabili. Risultato?  Zero di zero. Ma stamattina uno dei medici che mi ha visitato mi ha detto di farmi vedere da un ortopedico. E sia. Prossima settimana mi farò prescrivere una visita sperando che non ci siano tempi di attesa assurdi.  Ho persino assistito alle scenata fatta da due personcine non propriamente in se: uno l'avevo nella barella vicina a dove stavo io. Non so cosa avesse sembrava ubriaco o drogato o tutti e due e proferiva oscenità tali da offendere persino il più blasfemo degli uomini. Il secondo invece l'ho visto alla mattina dopo: quello che mi ha impressionato non sono stati i molteplici tentativi di scappare via ma il fatto che ci sono voluti almeno cinque o sei uomini pieni di forza per fermarlo e bloccarlo. E ancora più devastante il fatto di vederlo legato peggio di un salame alla barella. Brrr...
Voliamo alto per favore con lo spirito: oggi pomeriggio ho avuto l'onore di vedere un film che non vedevo da anni: quello citato dall'immagine qui sopra. Ora comincio a capire che il falco del mio sogno.. beh non è un caso. Mi ero dimenticata di quando ero un'adolescente (avevo circa 13-14 anni) vedo per la prima volta questo film e me ne innamoro. Ma soprattutto rimango incantata dal falco e dal mondo notturno. Comincio a capire anche da dove deriva il mio amore per la Luna e la notte. Se siete appassionati di storie fantastiche e anche una punta romantici, beh questo film fa decisamente per voi. E ora me ne vado a dormire: devo recuperare le ore di sonno che ho perso ieri. Comunque non c'è niente da preoccuparsi: a parte un lieve dolore, sto bene.


P.S. Per Germ: grazie di avermi soprannominato "sia streghetta". Non sai quanto mi fa piacere.


Durante la notte tra il 23 e il 24 la padrona di questa casa ha avuto una piccola disavventura. Beh, oddio, neanche troppo piccola. Ho avuto un dolore lancinante dietro la schiena che si propagava sul davanti. Non riuscivo a stare seduta, nè impiedi, nè sdraiata. Ho dovuto chiamare la guardia medica che, ovviamente non si è degnato di rispondermi. Mi ha risposto solo quando ho chiamato il 118. Sono stata al pronto soccorso dove mi hanno messo una flebo con fisiologica e antidolorifico e mi hanno fatto tutti gli esami possibili e immaginabili. Risultato?  Zero di zero. Ma stamattina uno dei medici che mi ha visitato mi ha detto di farmi vedere da un ortopedico. E sia. Prossima settimana mi farò prescrivere una visita sperando che non ci siano tempi di attesa assurdi.  Ho persino assistito alle scenata fatta da due personcine non propriamente in se: uno l'avevo nella barella vicina a dove stavo io. Non so cosa avesse sembrava ubriaco o drogato o tutti e due e proferiva oscenità tali da offendere persino il più blasfemo degli uomini. Il secondo invece l'ho visto alla mattina dopo: quello che mi ha impressionato non sono stati i molteplici tentativi di scappare via ma il fatto che ci sono voluti almeno cinque o sei uomini pieni di forza per fermarlo e bloccarlo. E ancora più devastante il fatto di vederlo legato peggio di un salame alla barella. Brrr...
Voliamo alto per favore con lo spirito: oggi pomeriggio ho avuto l'onore di vedere un film che non vedevo da anni: quello citato dall'immagine qui sopra. Ora comincio a capire che il falco del mio sogno.. beh non è un caso. Mi ero dimenticata di quando ero un'adolescente (avevo circa 13-14 anni) vedo per la prima volta questo film e me ne innamoro. Ma soprattutto rimango incantata dal falco e dal mondo notturno. Comincio a capire anche da dove deriva il mio amore per la Luna e la notte. Se siete appassionati di storie fantastiche e anche una punta romantici, beh questo film fa decisamente per voi. E ora me ne vado a dormire: devo recuperare le ore di sonno che ho perso ieri. Comunque non c'è niente da preoccuparsi: a parte un lieve dolore, sto bene.


P.S. Per Germ: grazie di avermi soprannominato "sia streghetta". Non sai quanto mi fa piacere.

23 dicembre 2005

Fratello non posso credere che sia vero. Sono così spaventato del futuro e te ne vorrei parlare. Vorrei parlare con te. Scatta una foto di quello che vedi. Nel futuro dove sarò?Puoi salire una scala verso il sole, o scrivere una canzone che nessuno ha mai cantato o fare qualcosa che non è mai stato fatto. Sei perso o incompleto? Ti senti come un puzzle di cui non riesci a trovare il pezzo mancante?


 


(Libera traduzione da Talk dei Coldplay)


Esatto, proprio come mi sento: un puzzle indecifrabile in cui mancano molti pezzi e non si riesce nemmeno a intravvedere la soluzione. Yule è stato davvero fantastico. Ringrazio ancora una volta Morgana per il rituale. Non solo è andato bene ma sono riuscita persino a non mandare a fuoco la cucina . Foto non ho fatte perchè avevo le pile della macchina fotografica scariche e mi sono dimenticata di comprarle. Forse vediamo cosa viene fuori dal cellulare della mia amica e sorella. Non ho molto da dire, sono giornate in cui mi sento perennemente stanca. Il mio lavoro da amanuense sta procedendo sembra quasi che riuscirò a vederne la fine. Ho detto sembra. E poi non ho molta voglia di scrivere: fuori è sempre il solito orrore, il lavoro è sempre lo stesso (un lavoro niente di brutto ma nemmeno niente di esaltante). Non ho fatto le decorazioni natalizie e non so neanche se le farò. Temo di aver contagiato in questo persino il mio ragazzo. Male molto male. Ora me ne vado a dormire.



Buona


notte.


Click.


Fratello non posso credere che sia vero. Sono così spaventato del futuro e te ne vorrei parlare. Vorrei parlare con te. Scatta una foto di quello che vedi. Nel futuro dove sarò?Puoi salire una scala verso il sole, o scrivere una canzone che nessuno ha mai cantato o fare qualcosa che non è mai stato fatto. Sei perso o incompleto? Ti senti come un puzzle di cui non riesci a trovare il pezzo mancante?


 


(Libera traduzione da Talk dei Coldplay)


Esatto, proprio come mi sento: un puzzle indecifrabile in cui mancano molti pezzi e non si riesce nemmeno a intravvedere la soluzione. Yule è stato davvero fantastico. Ringrazio ancora una volta Morgana per il rituale. Non solo è andato bene ma sono riuscita persino a non mandare a fuoco la cucina . Foto non ho fatte perchè avevo le pile della macchina fotografica scariche e mi sono dimenticata di comprarle. Forse vediamo cosa viene fuori dal cellulare della mia amica e sorella. Non ho molto da dire, sono giornate in cui mi sento perennemente stanca. Il mio lavoro da amanuense sta procedendo sembra quasi che riuscirò a vederne la fine. Ho detto sembra. E poi non ho molta voglia di scrivere: fuori è sempre il solito orrore, il lavoro è sempre lo stesso (un lavoro niente di brutto ma nemmeno niente di esaltante). Non ho fatto le decorazioni natalizie e non so neanche se le farò. Temo di aver contagiato in questo persino il mio ragazzo. Male molto male. Ora me ne vado a dormire.



Buona


notte.


Click.


21 dicembre 2005


BUON YULE A TUTTI QUANTI I FIGLI DELLA DEA. Questo mi sentivo di dirlo dal profondo del cuore. E ora ritorniamo a noi: ho trovato questo testcarino sui peccati. Se vi interessa lo potete trovare al seguente indirizzo:


http://web.tiscalinet.it/manvin/index.htm


Io l'ho fatto e ora vi riporto i risultati:


Peccato di gola Uscita buongustaia 
Per te la tavola è un'arte, sia quando prepari una cena, sia quando ti appresti a consumarla. Impari a memoria le ricette, ti abboni a riviste di cucina, dosi con cura gli ingredienti. Le cene fra amici a casa tua sono spesso memorabili. Se, invece, non ti piace cucinare, sei però un intenditore raffinato, per il quale il "mangiare" (non l' "abbuffarsi") è uno dei più grandi piaceri della vita


Invidia Uscita Equilibrata 
Non sei affatto invidioso, perché sei soddisfatto di quello che hai e non desideri ciò che non puoi possedere..
Certo qualche volta è anche bene saper imparare dagli altri, ed è ciò che fai  quando le tue cose non vanno bene.
Il che non accade troppo spesso, anche perché sei sempre capace di vedere il lato positivo della tua vita.
 
Pigrizia Entrata indolente Uscita indolente
E' così difficile svegliarsi la mattina, è così faticoso prepararsi per uscire. Ad un appuntamento non ti capita mai di arrivare puntuale. Di questa tua pigrizia cronica non ti vergogni, anzi hai molti argomenti convincenti. Perché scalmanarsi? La vita è breve e va goduta. E quindi niente stress! 


Superbia Uscita tasso 
Sei riservato come questo grazioso e intelligente animaletto, certo meno noto e ricercato di tante altre bestiole, pur non essendo né meno gradevole nell'aspetto né meno interessante quanto ad abitudini e modo di vivere. Così tu non ci tieni a farti notare e non conosci cosa siano boria ed alterigia. Il tuo comportamento potrebbe far pensare ad un'apparente remissività, mentre, in realtà, a giudicarti così sono quelli che amano stare al centro dell'attenzione sempre e comunque. Tu, dal canto tuo, non vi dai peso, perché dai importanza ad altre soddisfazioni e ad altre qualità più concrete e profonde.


Avarizia Uscita oculata 
 Non ti si può definire tirchio, ma certamente non butti i soldi dalla finestra. Ti piace risparmiare e odi gli sprechi e gli inutili lussi; così comperi soltanto quando ne hai veramente bisogno e, quanto a generosità, bisogna pregarti non poco per ottenere da te un prestito o un favore. Ti compiaci per la tua abilità nel riciclare abiti ed oggetti fuori moda  che sembrano come nuovi e di cui tu soltanto conosci l'origine. Attento però: gli altri potrebbero mangiare la foglia e tu rischi una ben meschina figura.


Ira Uscita "Non svegliate il can che dorme"
Buono, generoso, cordiale con chiunque, ogni tanto però perdi il lume della ragione, soprattutto quando ti sembra che gli altri approfittino della tua disponibilità e della tua ingenuità. In questo caso la tua collera si scatena irrefrenabile, lasciando tutti sbigottiti: puoi fare davvero paura, se vuoi!  (Don't mess with me my fuse is short... Non provocatemi che ho la miccia corta. Darkness Peter Gabriel)


Lussuria Uscita Innocente 
Preferisci vivere la vita di coppia in modo tranquillo, ma può anche capitare che qualche follia sessuale ti stravolga di tanto in tanto; il fuoco dei sensi non arde perennemente, ma quando si accende può incendiare. Il tuo asso nella manica è proprio nella capacità di "sorprendere". Sappilo giocare bene! 


Alcune cose mi lasciano perplesse, altre invece me le aspettavo proprio. E ancora Buon YULEEEEEEEEEEEEEEEEEE!
 



BUON YULE A TUTTI QUANTI I FIGLI DELLA DEA. Questo mi sentivo di dirlo dal profondo del cuore. E ora ritorniamo a noi: ho trovato questo testcarino sui peccati. Se vi interessa lo potete trovare al seguente indirizzo:


http://web.tiscalinet.it/manvin/index.htm


Io l'ho fatto e ora vi riporto i risultati:


Peccato di gola Uscita buongustaia 
Per te la tavola è un'arte, sia quando prepari una cena, sia quando ti appresti a consumarla. Impari a memoria le ricette, ti abboni a riviste di cucina, dosi con cura gli ingredienti. Le cene fra amici a casa tua sono spesso memorabili. Se, invece, non ti piace cucinare, sei però un intenditore raffinato, per il quale il "mangiare" (non l' "abbuffarsi") è uno dei più grandi piaceri della vita


Invidia Uscita Equilibrata 
Non sei affatto invidioso, perché sei soddisfatto di quello che hai e non desideri ciò che non puoi possedere..
Certo qualche volta è anche bene saper imparare dagli altri, ed è ciò che fai  quando le tue cose non vanno bene.
Il che non accade troppo spesso, anche perché sei sempre capace di vedere il lato positivo della tua vita.
 
Pigrizia Entrata indolente Uscita indolente
E' così difficile svegliarsi la mattina, è così faticoso prepararsi per uscire. Ad un appuntamento non ti capita mai di arrivare puntuale. Di questa tua pigrizia cronica non ti vergogni, anzi hai molti argomenti convincenti. Perché scalmanarsi? La vita è breve e va goduta. E quindi niente stress! 


Superbia Uscita tasso 
Sei riservato come questo grazioso e intelligente animaletto, certo meno noto e ricercato di tante altre bestiole, pur non essendo né meno gradevole nell'aspetto né meno interessante quanto ad abitudini e modo di vivere. Così tu non ci tieni a farti notare e non conosci cosa siano boria ed alterigia. Il tuo comportamento potrebbe far pensare ad un'apparente remissività, mentre, in realtà, a giudicarti così sono quelli che amano stare al centro dell'attenzione sempre e comunque. Tu, dal canto tuo, non vi dai peso, perché dai importanza ad altre soddisfazioni e ad altre qualità più concrete e profonde.


Avarizia Uscita oculata 
 Non ti si può definire tirchio, ma certamente non butti i soldi dalla finestra. Ti piace risparmiare e odi gli sprechi e gli inutili lussi; così comperi soltanto quando ne hai veramente bisogno e, quanto a generosità, bisogna pregarti non poco per ottenere da te un prestito o un favore. Ti compiaci per la tua abilità nel riciclare abiti ed oggetti fuori moda  che sembrano come nuovi e di cui tu soltanto conosci l'origine. Attento però: gli altri potrebbero mangiare la foglia e tu rischi una ben meschina figura.


Ira Uscita "Non svegliate il can che dorme"
Buono, generoso, cordiale con chiunque, ogni tanto però perdi il lume della ragione, soprattutto quando ti sembra che gli altri approfittino della tua disponibilità e della tua ingenuità. In questo caso la tua collera si scatena irrefrenabile, lasciando tutti sbigottiti: puoi fare davvero paura, se vuoi!  (Don't mess with me my fuse is short... Non provocatemi che ho la miccia corta. Darkness Peter Gabriel)


Lussuria Uscita Innocente 
Preferisci vivere la vita di coppia in modo tranquillo, ma può anche capitare che qualche follia sessuale ti stravolga di tanto in tanto; il fuoco dei sensi non arde perennemente, ma quando si accende può incendiare. Il tuo asso nella manica è proprio nella capacità di "sorprendere". Sappilo giocare bene! 


Alcune cose mi lasciano perplesse, altre invece me le aspettavo proprio. E ancora Buon YULEEEEEEEEEEEEEEEEEE!
 


18 dicembre 2005


Vi voglio raccontare di quando un gentleman e un suo amico si ritrovarono a discutere di eventi straordinari. L'amico era affascinato da un brano in particolare e dall'immagine che comunicava. Il gentiluomo, stupito, replicò che in quel caso sentì come se non fosse lui a scrivere il pezzo ma è come se si stesse scrivendo da solo. Ben presto tra i due calò il silenzio perché ci sono cose che non possono essere dette e altre che non hanno una spiegazione razionale.  Alla fine lo sguardo del gentiluomo si fece lontano e cominciò a raccontare ciò che gli accadde durante una di quelle notti dove tutto sembra possibile:


"Ho fatto un sogno apocalittico nel quale le barriere psichiche che normalmente ci impediscono di vedere i pensieri altrui erano andate completamente distrutte, erose, producendo così un diluvio mentale. Coloro che erano abituati ad esporre i loro pensieri più reconditi, avrebbero fronteggiato questo torrente, mentre coloro che tendevano a celare i propri pensieri sarebbero annegati."


Niente è stato più lo stesso da quando ho sentito questa storia e non passa giorno che non mi chiedo: nel caso in cui avvenisse una cosa del genere io sopravvivrei?. E ogni volta la risposta è sempre la stessa. NO.


Un'ultima cosa: se volete sentire la canzone cliccate qui




Vi voglio raccontare di quando un gentleman e un suo amico si ritrovarono a discutere di eventi straordinari. L'amico era affascinato da un brano in particolare e dall'immagine che comunicava. Il gentiluomo, stupito, replicò che in quel caso sentì come se non fosse lui a scrivere il pezzo ma è come se si stesse scrivendo da solo. Ben presto tra i due calò il silenzio perché ci sono cose che non possono essere dette e altre che non hanno una spiegazione razionale.  Alla fine lo sguardo del gentiluomo si fece lontano e cominciò a raccontare ciò che gli accadde durante una di quelle notti dove tutto sembra possibile:


"Ho fatto un sogno apocalittico nel quale le barriere psichiche che normalmente ci impediscono di vedere i pensieri altrui erano andate completamente distrutte, erose, producendo così un diluvio mentale. Coloro che erano abituati ad esporre i loro pensieri più reconditi, avrebbero fronteggiato questo torrente, mentre coloro che tendevano a celare i propri pensieri sarebbero annegati."


Niente è stato più lo stesso da quando ho sentito questa storia e non passa giorno che non mi chiedo: nel caso in cui avvenisse una cosa del genere io sopravvivrei?. E ogni volta la risposta è sempre la stessa. NO.


Un'ultima cosa: se volete sentire la canzone cliccate qui



17 dicembre 2005


"E se solo potessi
Farei un patto con Dio
e gli direi di scambiarci i posti
Correre su per quella strada
Correre sulla collina
su quel palazzo...
Se solo potessi." K. Bush


Un'altra bella canzone dice: "Prima di saltare a qualsiasi conclusione prova a metterti nei miei panni" (in inglese prova a metterti nei miei panni è reso con l'espressione "try walking in my shoes"). Quante volte ci sono incomprensioni tra due persone che si vogliono bene, e con questo non mi riferisco solo alle coppie ma a genitori e figli, tra amici, insomma ovunque ci sia un forte legame affettivo. Ma a volte le parole non bastano per comunicare quello che si sente dentro, a volte le parole vengono meno al loro compito di messaggere e l'unico modo per capire e farsi capire sarebbe quello di invertire i ruoli. Se solo si potesse fare forse molte guerre finirebbero, forse molti dei problemi che gravano sulla povera Gaia sparirebbero. Dicono che esiste un qualcosa chiamato empatia. Una capacità molto rara di sentire i sentimenti altrui. Un dono e una maledizione che stanno diventando sempre più rari. Ho sempre vissuto con l'idea di non possederlo ma se invece non fosse così?


Prima che ve lo chiediate... è un quiz per fan di Peter Gabriel: la collina che viene ritratta nella foto non è una qualunque ma ha un nome ben preciso. Un giorno o l'altro vi racconterò un'altra storia strana sempre narrata da quel signorotto inglese di 55 anni. Ma questo un'altra volta..


"E se solo potessi
Farei un patto con Dio
e gli direi di scambiarci i posti
Correre su per quella strada
Correre sulla collina
su quel palazzo...
Se solo potessi." K. Bush


Un'altra bella canzone dice: "Prima di saltare a qualsiasi conclusione prova a metterti nei miei panni" (in inglese prova a metterti nei miei panni è reso con l'espressione "try walking in my shoes"). Quante volte ci sono incomprensioni tra due persone che si vogliono bene, e con questo non mi riferisco solo alle coppie ma a genitori e figli, tra amici, insomma ovunque ci sia un forte legame affettivo. Ma a volte le parole non bastano per comunicare quello che si sente dentro, a volte le parole vengono meno al loro compito di messaggere e l'unico modo per capire e farsi capire sarebbe quello di invertire i ruoli. Se solo si potesse fare forse molte guerre finirebbero, forse molti dei problemi che gravano sulla povera Gaia sparirebbero. Dicono che esiste un qualcosa chiamato empatia. Una capacità molto rara di sentire i sentimenti altrui. Un dono e una maledizione che stanno diventando sempre più rari. Ho sempre vissuto con l'idea di non possederlo ma se invece non fosse così?


Prima che ve lo chiediate... è un quiz per fan di Peter Gabriel: la collina che viene ritratta nella foto non è una qualunque ma ha un nome ben preciso. Un giorno o l'altro vi racconterò un'altra storia strana sempre narrata da quel signorotto inglese di 55 anni. Ma questo un'altra volta..

16 dicembre 2005

 


Menomale che ho scelto la giornata di ieri per andare a trovare i miei genitori e per andare a consegnare i libri in biblioteca. Oggi c'è nuvolo anzi l'aria è tanto elettrica da far pensare che nevichi.  Ci vogliono nella vita quelle giornate in cui sei da sola con te stessa e basta. Giornate in cui sei padrone del tuo tempo e qualunque cosa succede, treni, autobus in ritardo, traffico, non ti possono toccare perchè intanto non c'è nessuno ad aspettarti e sei libera di fare quello che vuoi. Devo ancora provare l'ottimo thè che mi sono comprata ieri. Lo chiamano il thè di Natale è una miscela profumatissima che mi ha avvolto nelle sue spire. Vi farò sapere se il sapore è all'altezza dell'aroma. (senza volere ho fatto un bisticcio di parole) Ora ritorno al mio tran tran quotidiano.

 


Menomale che ho scelto la giornata di ieri per andare a trovare i miei genitori e per andare a consegnare i libri in biblioteca. Oggi c'è nuvolo anzi l'aria è tanto elettrica da far pensare che nevichi.  Ci vogliono nella vita quelle giornate in cui sei da sola con te stessa e basta. Giornate in cui sei padrone del tuo tempo e qualunque cosa succede, treni, autobus in ritardo, traffico, non ti possono toccare perchè intanto non c'è nessuno ad aspettarti e sei libera di fare quello che vuoi. Devo ancora provare l'ottimo thè che mi sono comprata ieri. Lo chiamano il thè di Natale è una miscela profumatissima che mi ha avvolto nelle sue spire. Vi farò sapere se il sapore è all'altezza dell'aroma. (senza volere ho fatto un bisticcio di parole) Ora ritorno al mio tran tran quotidiano.

14 dicembre 2005

  Caro Babbo Natale,


forse questo in cui ti scrivo non è un colore natalizio, ma è un colore rilassante...ed almeno a Natale, un po' di relax ci vuole proprio! Sono già abbastanza fortunata, e credo nella fortuna ma non nella "manna caduta dal cielo"...perciò i desideri che dipendono da me (laureami entro luglio, trovare lavoro, andare a vivere fuori) ritengo, con un piccolo sforzo, di poterli esaudire da sola.
Gli unici desideri che mi sento di esprimere per me sono i seguenti: spero che il mio ragazzo non mi stia prendendo in giro e spero di far bene a dargli la mia fiducia anche se non mi convince...spero che un giorno troverò un principe azzurro che sia azzurro davvero e non cerchi soltanto un'avventura di sesso (non un PUFFO, per intenderci!)...spero che un giorno riuscirò a non pensare ad una persona che mi ha fatto termendamente male e che questa si accorgerà del grande errore che ha fatto e verrà a cercarmi, fosse anche tra 60 anni...e spero, in quel momento, di poter essere tanto forte e felice da dirle che è ormai troppo tardi.  Spero di non morire di cancro un giorno perchè è il mio più grande incubo.
I desideri che esprimo per il mio entourage: spero che mia madre riesca a mettersi definitivamente in pensione ed a riassarsi un giorno e che papà capisca dei suoi comportamenti insopportabili di tanto in tanto...spero che mia zia trovi un uomo finalmente diverso ed "assiduato" (come si dice a Bari) e lasci perdere quello attuale...spero che i miei possano godersi con i viaggi i soldi accumulati grazie a sacrifici perchè se lo sono davvero meritato...
spero che mio zio si responsabilizzi e la smetta di scaricare sempre le colpe addosso agli altri, e ripenda a comportarsi da padre nei confronti delle mie cugine...spero che mia cugina grande si dia una mossa e inizi a cercare un Master o lavoro al posto di piangersi addosso da mesi perchè il fidanzato è scomparso nel nulla...
spero che mia sorella diventi una persona ordinata e meno strafottente...spero che mia cugina piccola guarisca presto e trovino la causa del male che le impedisce di avere una vita normale da anni...spero che mia nonna la smetta con le sue preferenze e pregiudizi...spero che i miei nonni paterni non muoiano mai, anche se è impossibile. E poi, spero di riuscire ad imparare a guidare (e questo non per me, ma per l'incolumità di mio padre che mi porta a fare scuola guida)!
Desideri per il mondo: spero che Berlusconi non sia + eletto in Italia nè Bush negli USA, spero che la smettano di giustificare le guerre nascondendo i loro meri interessi commerciali, spero che la gente diventi per lo più vegetariana perchè - oltre che per non uccidere animali - nessuno capisce che per produrre un kg di carne sono necessari centinaia di kg di cereali da dar da mangiare agli animali e la causa della fame del mondo è anche questa dato che gli occidentali mangiano sempre carne e gli altri non hanno neanche cereali per nutrirsi...spero che ogni bambino possa avere un pasto caldo e ad ogni barbone sia garantito un tetto per proteggersi dal freddo e non solo a Natale, spero che la gente la smetta di sprecare risorse quali acqua e carta e le industrie di inquinare...spero che i dazi dell'Unione Europea sui prodotti provenienti dall'esterno non facciano sprofondare ancora più nella miseria i Paesi poveri.
Non fa niente se non ti riesce di esaudire questi desideri entro il 25...l'importante è che prima o poi, nella vita, troverai un po' di tempo anche per questo.
Inviato da: luckyhearther.


AVANTI VOGLIO LEGGERE LE VOSTRE LETTERINE. NOW.

  Caro Babbo Natale,


forse questo in cui ti scrivo non è un colore natalizio, ma è un colore rilassante...ed almeno a Natale, un po' di relax ci vuole proprio! Sono già abbastanza fortunata, e credo nella fortuna ma non nella "manna caduta dal cielo"...perciò i desideri che dipendono da me (laureami entro luglio, trovare lavoro, andare a vivere fuori) ritengo, con un piccolo sforzo, di poterli esaudire da sola.
Gli unici desideri che mi sento di esprimere per me sono i seguenti: spero che il mio ragazzo non mi stia prendendo in giro e spero di far bene a dargli la mia fiducia anche se non mi convince...spero che un giorno troverò un principe azzurro che sia azzurro davvero e non cerchi soltanto un'avventura di sesso (non un PUFFO, per intenderci!)...spero che un giorno riuscirò a non pensare ad una persona che mi ha fatto termendamente male e che questa si accorgerà del grande errore che ha fatto e verrà a cercarmi, fosse anche tra 60 anni...e spero, in quel momento, di poter essere tanto forte e felice da dirle che è ormai troppo tardi.  Spero di non morire di cancro un giorno perchè è il mio più grande incubo.
I desideri che esprimo per il mio entourage: spero che mia madre riesca a mettersi definitivamente in pensione ed a riassarsi un giorno e che papà capisca dei suoi comportamenti insopportabili di tanto in tanto...spero che mia zia trovi un uomo finalmente diverso ed "assiduato" (come si dice a Bari) e lasci perdere quello attuale...spero che i miei possano godersi con i viaggi i soldi accumulati grazie a sacrifici perchè se lo sono davvero meritato...
spero che mio zio si responsabilizzi e la smetta di scaricare sempre le colpe addosso agli altri, e ripenda a comportarsi da padre nei confronti delle mie cugine...spero che mia cugina grande si dia una mossa e inizi a cercare un Master o lavoro al posto di piangersi addosso da mesi perchè il fidanzato è scomparso nel nulla...
spero che mia sorella diventi una persona ordinata e meno strafottente...spero che mia cugina piccola guarisca presto e trovino la causa del male che le impedisce di avere una vita normale da anni...spero che mia nonna la smetta con le sue preferenze e pregiudizi...spero che i miei nonni paterni non muoiano mai, anche se è impossibile. E poi, spero di riuscire ad imparare a guidare (e questo non per me, ma per l'incolumità di mio padre che mi porta a fare scuola guida)!
Desideri per il mondo: spero che Berlusconi non sia + eletto in Italia nè Bush negli USA, spero che la smettano di giustificare le guerre nascondendo i loro meri interessi commerciali, spero che la gente diventi per lo più vegetariana perchè - oltre che per non uccidere animali - nessuno capisce che per produrre un kg di carne sono necessari centinaia di kg di cereali da dar da mangiare agli animali e la causa della fame del mondo è anche questa dato che gli occidentali mangiano sempre carne e gli altri non hanno neanche cereali per nutrirsi...spero che ogni bambino possa avere un pasto caldo e ad ogni barbone sia garantito un tetto per proteggersi dal freddo e non solo a Natale, spero che la gente la smetta di sprecare risorse quali acqua e carta e le industrie di inquinare...spero che i dazi dell'Unione Europea sui prodotti provenienti dall'esterno non facciano sprofondare ancora più nella miseria i Paesi poveri.
Non fa niente se non ti riesce di esaudire questi desideri entro il 25...l'importante è che prima o poi, nella vita, troverai un po' di tempo anche per questo.
Inviato da: luckyhearther.


AVANTI VOGLIO LEGGERE LE VOSTRE LETTERINE. NOW.

 Non so quando ho smesso di amare questa festa. Per molto tempo ho rimpianto i miei Natali di bambina con tanti regali sotto l'albero eil rituale, sempre uguale ma con soddisfazione diversa, di cercare di capire cosa potessero contenere quei misteriosi oggetti dalla carta colorata. Quand'è che tutto questo per me ha smesso di avere fascino? Ancora non ho fatto le decorazioni e non so se le farò. Ho tutto per la testa tranne che di festeggiare e poi arrivano le mazzate, 25 pagine di lavoro sul pc irrimediabilmente perse (tutto da rifare forse), e pensare a come dividere la casa in eredità tra i tre figli, e il pensiero terribile che l'anno precendente, in questo periodo, il disastro era già avvenuto e ero in mezzo al casino più completo. Mia madre in questi giorni era in quel buco schifoso erroneamente chiamato "Centro di riabilitazione" e ha passato li in mezzo a perfetti estranei il suo ultimo Natale. Nella prima stesura di questo articolo c'era un riferimento a un altro articolo che ho trovato su www.libero.it nella sezione blog. L'idea è quella di fare la propria letterina per Babbo Natale (e se volete cimentarvi anche voi fatelo nella sezione commenti. Sarà un piacere leggervi) Ho trovato un articolo tristissimo di una presumo ragazza che, per l'ennesima volta, mi ha fatto riflettere sull'assurdità della mia depressione e sul fatto che al peggio non c'è mai fine e che, tutto sommato, con quello che mi è capitato posso anche ritenermi fortunata. Ve lo faccio leggere subito dopo questo...


P.S. Oggi Madama Scrittura e io non andiamo molto d'accordo si vede.

 Non so quando ho smesso di amare questa festa. Per molto tempo ho rimpianto i miei Natali di bambina con tanti regali sotto l'albero eil rituale, sempre uguale ma con soddisfazione diversa, di cercare di capire cosa potessero contenere quei misteriosi oggetti dalla carta colorata. Quand'è che tutto questo per me ha smesso di avere fascino? Ancora non ho fatto le decorazioni e non so se le farò. Ho tutto per la testa tranne che di festeggiare e poi arrivano le mazzate, 25 pagine di lavoro sul pc irrimediabilmente perse (tutto da rifare forse), e pensare a come dividere la casa in eredità tra i tre figli, e il pensiero terribile che l'anno precendente, in questo periodo, il disastro era già avvenuto e ero in mezzo al casino più completo. Mia madre in questi giorni era in quel buco schifoso erroneamente chiamato "Centro di riabilitazione" e ha passato li in mezzo a perfetti estranei il suo ultimo Natale. Nella prima stesura di questo articolo c'era un riferimento a un altro articolo che ho trovato su www.libero.it nella sezione blog. L'idea è quella di fare la propria letterina per Babbo Natale (e se volete cimentarvi anche voi fatelo nella sezione commenti. Sarà un piacere leggervi) Ho trovato un articolo tristissimo di una presumo ragazza che, per l'ennesima volta, mi ha fatto riflettere sull'assurdità della mia depressione e sul fatto che al peggio non c'è mai fine e che, tutto sommato, con quello che mi è capitato posso anche ritenermi fortunata. Ve lo faccio leggere subito dopo questo...


P.S. Oggi Madama Scrittura e io non andiamo molto d'accordo si vede.

13 dicembre 2005


Il giorno con la sua luce mi offende, colpisce il mio animo delicato con il costante rumore della vita quotidiana, della gente che urla e che rincorre affannosamente il proprio ruolo, le attività che aprono e che chiudono e i normali litigi delle persone che si scannano per inezie (per un posto sull'autobus, per una coda non rispettata, per quel qualcuno che pensa di essere sempre più furbo di te) e invece la sera e la notte, con il suo linguaggio nascosto e arcano, il suo linguaggio onirico che coccola il mio profondo essere lunare. Finalmente la notte con la sua pace, il passo felpato come quello di un gatto e la sua profonda poesia. Stasera guardando in alto pensavo che la Luna fosse già piena mentre manca ancora pochissimo per esserlo. Una volta un mio corrispondente mi ha chiesto se ogni volta che c'è la Luna piena faccio una danza sul balcone in suo onore. No ma semplicemente perchè non ho il balcone e, purtroppo, da dove sto io la Luna si vede pochissimo...  


Ok è finita la mia ora d'aria, ritorno nella celletta del mio personale manicomio...


Il giorno con la sua luce mi offende, colpisce il mio animo delicato con il costante rumore della vita quotidiana, della gente che urla e che rincorre affannosamente il proprio ruolo, le attività che aprono e che chiudono e i normali litigi delle persone che si scannano per inezie (per un posto sull'autobus, per una coda non rispettata, per quel qualcuno che pensa di essere sempre più furbo di te) e invece la sera e la notte, con il suo linguaggio nascosto e arcano, il suo linguaggio onirico che coccola il mio profondo essere lunare. Finalmente la notte con la sua pace, il passo felpato come quello di un gatto e la sua profonda poesia. Stasera guardando in alto pensavo che la Luna fosse già piena mentre manca ancora pochissimo per esserlo. Una volta un mio corrispondente mi ha chiesto se ogni volta che c'è la Luna piena faccio una danza sul balcone in suo onore. No ma semplicemente perchè non ho il balcone e, purtroppo, da dove sto io la Luna si vede pochissimo...  


Ok è finita la mia ora d'aria, ritorno nella celletta del mio personale manicomio...

12 dicembre 2005


 



  Se qualcuno è passato di qui per caso oggi pomeriggio sicuramente avrà pensato che sono pazza. Si lo sono ma ciò non toglie che oggi ho dato la più piena dimostrazione. Non ci sono proprio tutti tutti i messaggi nell'archivio ci sono solo alcuni esempi per mese, e va beh peccato. Questo mi ha insegnato che devo fare una cosa che meditavo di fare da tempo ossia salvarmi il blog. In modo che non perdo più quello che ho scritto. Inizierò da oggi e quindi da questa pagina. Adesso potete pure chiamare l'ambulanza che mi trasporti alla neurodeliri. Per oggi ho già dato abbastanza..


 



  Se qualcuno è passato di qui per caso oggi pomeriggio sicuramente avrà pensato che sono pazza. Si lo sono ma ciò non toglie che oggi ho dato la più piena dimostrazione. Non ci sono proprio tutti tutti i messaggi nell'archivio ci sono solo alcuni esempi per mese, e va beh peccato. Questo mi ha insegnato che devo fare una cosa che meditavo di fare da tempo ossia salvarmi il blog. In modo che non perdo più quello che ho scritto. Inizierò da oggi e quindi da questa pagina. Adesso potete pure chiamare l'ambulanza che mi trasporti alla neurodeliri. Per oggi ho già dato abbastanza..