5 gennaio 2006


Faccio la giornalista per due secondi ma giusto quelli che mi servono per fare una riflessione personale.


ISRAELE: SHARON LOTTA PER LA VITA


Sharon e' stato oltre 8 ore in sala operatoria. E' stato sottoposto ad anestesia totale e collegato ad apparecchi respiratori. Shlomo Mor Yossef, un dirigente dell'ospedale Hadassah Ein Karem ha detto che le sue condizioni restano gravi, che i medici sono riusciti ad arrestare l'emorragia ed e' stato ricoverato nella unita' di rianimazione neurochirurgica.


Ci credo che le sue condizioni rimangono gravi. Ha avuto due ictus cerebrali, dalle notizie sommarie che ho sentito finora pare che sia paralizzato agli arti inferiori (e dall'alto della mia esperienza personale non mi ha stupito neanche un pò). Per carità lodevole il fatto di tentare il tutto e per tutto per salvargli la vita ma facciamoci due conti in tasca: è un capo di stato e ammesso e non concesso riesca a riaversi dalla botta e in qualche modo a vivere avrà ripercussioni sul fisico e sulla psiche tali da non permettergli nemmeno il normale svolgimento della sua vita. Figuriamoci tornare a fare il governante! La domanda agghiacciante e cinica che mi faccio: a che pro? Fino a che punto in questi casi c'è il limite tra cura e accanimento terapeutico? E poi la mia domanda solita: è un personaggio famoso e immagino che gli stanno dando le migliori cure del pianeta per il suo tipo di malattia. Perchè invece in entrambi le mie esperienze di fronte alla malattia dei miei genitori (persone assolutamente comuni) ho sempre avuto e continuo ad avere la sensazione che gli esperti di medicina del campo non abbiano fatto tutto quello che potevano? Maledire certe domande che è meglio non farsi mai. Purtroppo non avrò mai la risposta.

3 commenti:

Fiammetta1 ha detto...

Cara Krishel, è andato tutto bene, e domani si repplica, per la befana. Però devo spiegarti un pò: non voglio essere scambiata per santa. La mia dolce mammina è presidente di un'associazione per anziani, e in tale veste organizza per questi, feste e pranzi (una domenica si e l'altra pure) ed io e mio marito, con altri volontari, andiamo a dare una mano per portare in tavola, preparare i piatti e via discorrendo, tutto qui. Certo che a 2oo a botta sono un po tanti. Mi sono spiegata? Comunque volevo dirti che ho appena letto velocemente i tuoi post, sei veramente una sagoma. Adesso ti saluto, domani visto che con l'epifania, tutte le feste vanno via, spero di rimettermi in careggiata e passare con calma. Ciao un grosso bacio Fiammetta

Fiammetta1 ha detto...

Krishel, sono ancora io, ho letto con calma il tuo ultimo post, condivido tutto, anche la rabbia che hai in corpo, per la disparità di trattamento da quel signore ai tuoi genitori, è la stessa che ho io nei riguardi di chi a "ammazzato" la mia dolce nonna. Non voglio proseguire se no esplodo. Bacioni Fiammetta

krishel ha detto...

Beh non sei una santa ma fai già qualcosa che io personalmente non farei. Sono pigra e menefreghista e mi occupo delle cose solo quando mi toccano da vicino. Però sono onesta e lo dico e non mi nascondo. E non dico di essere buona quando in realtà non lo sono come fanno certi altri che ben conosco.