6 gennaio 2006

  Spero che si sia capito fino ad ora ma se volete ve lo ripeto: io non sono buona. Non lo sono per tutto il tempo. Non lo sono nell'accezione che solitamente danno tutti al termine: non faccio beneficenza a nessuno, so benissimo di certe situazioni di disagio anche nella città dove vivo e non faccio  nulla, non agisco in maniera da alleviare il dolore a chissà chi. L'ho fatto nel tempo limitato per mia madre e, che sia chiaro, non lo farei per un estraneo. Ogni tanto personalmente mi lavo la coscienza dando qualche misero spicciolo a chi chiede la carità di fronte al supermercato (ma solo ad una persona che è già tanto che vedo li), oppure facendo offerte per autoambulanze (anche qui la considerazione che faccio è puramente egoistica ossia mi possono servire e mi sono già serviti un sacco di volte. So che è un mestieraccio e che non vengono nemmeno pagati...) o dando qualche misero spicciolo a chi raccoglie fondi per i randagi. Ma sono solo pallidi e pietosi tentativi di far tacere una coscienza che ancora adesso osa farsi sentire e che zittisco prontamente. Come ho già detto in un commento: so di non esser buona e lo ammetto. Non mi nascondo. Non faccio come certe persone che dicono: io sono buono, sono pronto ad aiutarti, ci sarò sempre per te e poi nel momento del reale bisogno spariscono, svaniscono come neve al sole. Per lo meno io sono chiara sin dall'inizio e le persone sanno esattamente cosa aspettarsi.  E quando dico: ok, voglio aiutarti, se posso farò il possibile per te, ci sarò in qualsiasi momento, state pur sicuri che manterrò la mia promessa. Posso fare una domanda maliziosa: i miei genitori mi hanno insegnato che quando si promette una cosa si fa di tutto per mantenerla. Certo ci sono promesse impossibili che si fanno per amore ( e prima o poi vi racconterò della promessa impossibile che ho fatto anni fa a mia madre )... ma quello che mi chiedo è: MA NESSUNO CONOSCE PIU' IL VALORE DELLA PAROLA DATA, DELLA PROMESSA COME PEGNO VINCOLANTE? Evidentemente no. Buona notte a tutti...

4 commenti:

dachsie ha detto...

Ciao! Guarda credo che gli onigiri a Roma non li facciano da nessuna parte... quelli che vedi nella foto li avevo fatti qualche tempo fa insieme a dei miei amici.
Sono semplici da fare e ti mando il link con la ricetta, si fanno in un attimo:

http://guide.supereva.com/japan/interventi/2002/07/114094.shtml

(mi raccomando il riso dev'essere quello a chicco corto e va bollito fino praticamente a scuocerlo)

Ciao!
Ele

dachsie ha detto...

Ah, e grazie per avermi svelato il mistero della scritta Google in braille...

Appro buona Befana!
Noi la calza ce la facciamo in famiglia, con i Kinder, e certo non spendiamo 60 euro (ma è un'occasione imperdibile per chi ha bisogno di calzini nuovi XD)
Ele

PetaloNero ha detto...

Guarda, se c' è una cosa che davvero non sopporto, sono le persone ipocrite.Specie quelle che si divertono a fare benificenza per poi andarlo a dire in giro, sul tipo "eh, a quella famiglia ho dato quello e questo"...e se ce n' è di quella gente lì!!!Ma in fatto di beneficienza, non dovrebbe essere "una mano non sappia ciò che fa l' altra"?..Meglio una sana e sincera ragazza cattiva, che dice che non gli è può frega' di meno, e non lo fa, che un mucchio di ipocriti [che poi dubito tu sia così cattiva :) ]..E in quanto alla parola data...Non so, credo di essere l' unica DEFICIENTE che vive mantenendo giuramenti e promesse, e da vera deficiente si aspetta che anche gli altri, quando ti danno la loro parola, la mantengano [e non dico nemmeno cose assurde...]..Dico da vera deficiente perchè pare che fare una promessa e mantenerla, al giorno d' oggi, pare agli altri più una strana usanza dalle origini sconosciute che altro...T_T
Un baciotto e passa da me ^^
PetaloNero

Fiammetta1 ha detto...

Krishel, altro che io a quella famiglia do questo e quest'altro, sai quanta di questa "brava gente" poi non da niente a chi gli ha donato la vita, e ha faticato per dargli il più possibile?
Ho un'ospizio davanti a casa e sapessi i genitori che ci sono!! Vai così sii sempre sincera. Ciao con affetto Fiammetta