30 giugno 2006


La cornalina era portata al dito nell'antico Egitto per calmare l'ansia e contrastare la gelosia, l'invidia e l'odio. E' usata ancora per favorire la pace e l'armonia e per combattere la depressione. (Questa è un'altra pietra che farebbe al caso mio... N.d.K)La pietra è indossata dai timidi e dai paurosi per rafforzare il loro coraggio. E' eccellente da portare o indossare in occasione di discorsi in pubblico, che sono una delle paure più comuni al giorno d'oggi. La cornalina rafforza la voce, dà fiducia in se stessi e conferisce eloquenza all'iratore. A tale scopo viene portata abitualmente al collo o ad un anello. E' usata anche per contrastare i dubbi e i cattivi pensieri e può essere utilizzata negli incantesimi relativi a questi problemi. Ha anche l'effetto di conferire pazienza. Potete portare una cornalina per difendervi da colo che tentno di leggere i vostri pensieri. Nella magia del Rinascimento si incideva sulla cornalina la figura di una sciabola o di un guerriero, e l'amuleto veniva posto poi nella casa per protezione contro i fulmini e le tempeste o portato addosso contro gli incantesimi. La cornalina è usata generalmente come amuleto per la salute, rafforza la visione astrale e la si porta durante il sonno per far cessare i cattivi sogni.

29 giugno 2006




Per la prima volta nel suo cammino la viaggiatrice silente si trova ad affrontare una dimensione senza convenzioni. Molte volte aveva ascoltato, affascinata, i vecchi saggi rivelarne i particolari in storie che le erano apparse incredibili. Era incerta nei suoi passi e non si sentiva di togliersi la benda che le copriva gli occhi pooichè aveva ancora addosso la sensazione che potesse venire ingannata, ancora una volta, dal suo sguardo ma riesce ugualmente a percepire timidi bagliori colorati. Si sente rinchiusa in un lungo e angusto corridoio dalla strana, liquida consistenza. Il suo cammino diventa sempre più incerto ma deve avanzare, non può fare altro che andare avanti. All'improvviso comprende che l'unica convenzione che deve ancora affrontare in maniera consapevole è quella a cui, da sempre, era stata abituata a credere come propria della sua esistenza. Questa volta è difficile trovare l'accesso a una nuova dimensione e la viaggiatrice silente ha il terrore di rimanere intrappolata in eterno nell'infinita convenzione racchiusa dentro di sè. Un lampo improvviso le mostra un'impercettibile immagine.Una lacrima solca il viso della viaggiatrice silente che comprende, con immenso sconforto, la grande truffa in cui erano imprigionati lei e i suoi simili. Perchè? Perchè ci siamo fatti ingannare così facilmente? Cosa ci ha convinti, cosa ci ha reso tanto sicuri di essere così diversi, così superiori all'intero creato da sentirci in dovere di soggiogarlo? Una tenue illuminazione atrtaversa la sua mente: ora sa cosa intendevano dire i vecchi saggi quando parlavano di quale smisurata energia fosse quella dell'intenzione. Un potere capace di rendere prezioso persino il più vile degli elementi...

28 giugno 2006

 Ho provato a installare la nuova versione di msn messnger. Risultati? L'ho disinstallato subito, uno schifo totale. Non si capisce una beata mazza, non sai se i tuoi contatti li ha tenuti oppure no, non sai se quelli che ci sono dall'altra parte ti vedono oppure no. Già come messenger non era il massimo della vita ma adesso è ancora più brutto. Per fortuna che esistono siti santi come Old version che ti permettono di tornare indietro alla versione precedente. Detto fatto. Ok è una versione in inglese ma chissenefrega? L'angelo dei libri ha colpito ancora ieri, mi ha fatto trovare materiale su cui non avevo ancora posato le mani. Materiale scottante, pericoloso se non trattato con le dovute cure. Se riuscirò a leggerli ve ne parlerò sul blog. E poi altro giorno stessa merda per parafrasare Dachsund e King. Tutti a fare i cannibali su un fatto veramente triste accaduto ieri, di cui non parlerò, e ancora più disgustata per la reazione dei giornalisti. Tristemente noto che si sta assottigliando sempre più il numero delle creature intente a elevarsi al cielo. Per la Dea e il Dio, umanità cresci. Ti prego. Ci stiamo giocando qualcosa di assolutamente vitale e sembra che non se accorga nessuno. Sembra. Still trying open my third eye...

27 giugno 2006

La vostra padrona di casa oggi ha avuto non pochi problemi con il sito che la ospita. Ancora adesso c'è un messaggio per niente confortante che dice che non sono possibili nè il caricamento delle immagini nè degli avatar e neppure i feedback rss. Inoltre sto scrivendo alla cieca senza sapere verrà pubblicato quello che scrivo, e cercando di fare meno errori possibili. Non so se riuscirei a editare. Un disastro. Vi parlerò del libro che sto leggendo adesso. Il disegno che vedete qui accanto lo trovate come copertina. Si tratta di "La rosa segreta" di W.B. Yeats. Questo libro è stato direttamente consigliato dal mio amico Andrea, lo stesso che ha condiviso cone me e il mio ragazzo quell'incredibile avventura del concerto dei Tool, e comprende tutti i racconti di Yeats. Essa include inoltre cinque testi inediti in Italia, e introvabili anche in madre lingua, perché non più ristampati nelle raccolte ed edizioni dello scrittore. I racconti di Yeats confermano l'idea di Novalis, che ritiene la poesia centro unificatore del narrare: allo stesso modo che nella poesia di Yeats il centro unificatore è il mito, con il suo tesoro di storie narrate in emblemi. Intitolando La rosa segreta la sua prima, più ampia raccolta narrativa, Yeats indicava il centro d'unità simbolica della sua opera. La rosa, spiegò, era stata l'immagine dell'amore spirituale e della bellezza suprema. In quel fiore dell'albero della vita, sacro a Iside e a Maria, che i Celti avevano eletto a simbolo dell'Irlanda, era anche il suo simbolo: l'immagine tragica della parola della poesia, che nasce dalla tenebra e dalla morte, per ricomporre il cuore dell'Uno lacerato.  Nei racconti che sto leggendo ci sono dei riferimenti ben precisi che non avrei potuto capire se non conoscessi da vicino la cultura celtica. Ci sono riferimenti precisi a feste, e la narrazione di Hanrahan il rosso come essere maledetto ma anche come creatura capace di suscitare il riso o il pianto, o di lanciare maledizioni con la giusta intonazione della voce e delle parole. Ancora non sono arrivata alla parte esoterica del libro. Vi saprò dire. E ora invoco tutte le Dee possibili: fa  che queste parole arrivino all'interno della mia casa. Tanto ormai ci rimane solo questo con splinder...

26 giugno 2006

Quest'immagine è di Andrew Gonzalez e l'ho trovato inquesto sito (clicca sulla parola sito) che fa esposizione della migliore arte contemporanea che circola in questo periodo.  L'ho scelta per la sua forza evocativa e perchè è adatta per quello di cui voglio parlare oggi. Penso che Davide si sia tolto anche gli ultimi dubbi sul fatto se sono pazza o meno. Scherzo. Per la prima volta dopo non so quanto tempo sono riuscita a ritornare in un posto che si chiama Piani di Praglia che si trova nell'entroterra genovese. Si solito ci spingiamo molto più lontano dei prati che ci sono subito all'inizio e arriviamo ad un punto in cui c'è quello che chiamiamo il nostro albero. Che cosa sia questo albero non so dirlo. Comunque questa volta ci siamo messi in un prato un pò più vicino. Ci siamo stesi, io come al solito ho tirato fuori dallo zaino il mio fido lettore mp3 e il libro che sto leggendo. Stavo ascoltando la mia ossessione, "10.000 days" ed ero arrivata a quelle che definisco: mazzata emotiva uno e due (le due Wings). Sono partita in meditazione. Non era una cosa programmata, è avvenuto tutto spontaneamente. Altra cosa particolare: per la prima volta ho avuto una sensazione fisica, tangibile. Mi sono sentita come se qualcuno mi buttasse in faccia dell'acqua. Era tanto forte la sensazione che mi sono sentita chiedere: "ma sta piovendo?". Poi ho continuato il mio viaggio. Ho attraversato una porta che era scura ma io la vedevo bene. Ho provato a visualizzare i miei chakra ma ho visto solo il terzo. Stop. Un momento, non è esatto. Ho visto un bagliore giallo levarsi da metà del mio corpo. Poi tornando a casa e rileggendo lo specchio che vi ho messo nel blog ho capito che era il terzo. Ho visto anche una donna: aveva nei capelli un diadema on una falce di luna e al collo un lungo collare con delle ametiste che brillavano forte. Poi sono tornata. Stesso percorso dell'andata ma senza la sensazione fisica. Peccato che poi dopo cena alla sera io mi sia sentita male. Ma niente che una tisana calda e due biscotti secchi non posso risolvere. Ma oggi sono letteralmente in coma da mancanza di sonno.
P.S. Qualcuno mi sa spiegare perchè certe foto vengono di lato e certe centrate? Cos'è che sbaglio? Mi piacerebbe tanto fossero TUTTE centrate.

25 giugno 2006



La vostra padrona di casa è una smemorata inqualificabile. Ieri era venerdì e mi sono dimenticata dell'angolo cristalli. Poco male rimedio oggi. Vi parlerò della calcite. E' un cristallo chiaro e trasparente che viene trovato in una grande varietà di colori, comprendente il verde, il rosa, l'arancio e il blu. La calcite ha la singolare proprietà ottica della doppia rifrazione. Disegnate una linea con la ppenna su un foglio di carta e ponete un pezzo di calcite sopra la linea: se guardate verso la pietra la linea di apparirà doppia. Si deve a questa proprietà l'uso della calcite nelle formule magiche per raddoppiare il potere dei riti. Ora andremo ad esaminare i vari tipi di calciti.
Calcite arancione: protettiva, tenuta in mano conferisce energie al corpo;
Calcite blu: è una pietra di guarigione se portata sul corpo o posta tra due candele viola o blu accese. Usatela e indossatela durante i riti purificatori;
Calcite rosa: tenuta in mano ha un'effetto calmante e da benessere ed equilibrio;
Calcite trasparente: è usata nei riti della spiritualità ed è perfetta per focalizzare la contemplazione nella meditazione;
Calcite verde: porta denaro e prosperità a chi la possiede, specialmente se viene circondata ogni mattina per pochi minuti da candele verdi accese
(Post scritto nella sera del 24 giugno ma per splinder siamo già a domenica)

23 giugno 2006



Nuovamente la viaggiatrice silente si trova a vedere un mondo che non aveva mai conosciuto. Osserva con viva curiosità gli usi e i costumi della gente che lo popola e comprende subito quali sono le loro convenzioni. Con sommo stupore ha notato che gli abitanti si sono già abituati al loro vivere quotidiano tanto da non accorgersi della novità della sua presenza. Si accinge a lasciare quel mondo tristemente consapevole del fatto che il suo viaggio deve continuare ancora una volta. Lascia l'animata città alla ricerca della fine di quell'universo. Ha attraversato immensi oceani e ha persino scalato la vetta più alta. Si è addentrata in un folto bosco, con gioioso stupore ha ritrovato il Falco, il vecchio amico di un tempo, e si è lasciata guidare, fiduciosa. Infine, dopo un'estenuante cammino, è riuscita ad arrivare alla fine del mondo fino all'accesso ad una nuova dimensione. Apparentemente quella soglia ha un'aspetto sinistro e la luce che emana la acceca. La viaggiatrice silente comprende all'istante che il peggior nemico è proprio il suo sguardo e sorride. Saluta il suo vecchio amico, sicura che prima poi si incontreranno nuovamente. Estrae un lembo di stoffa dalla sacca, si benda gli occhi e lambisce timidamente con la mano un frammento della soglia. Una sottile energia avvolge la sua essenza segreta. Ora la viaggiatrice silente sente che è venuto il momento di continuare il suo viaggio. Il suo antico desiderio di ritrovare la strada di casa si sta affievolendo cedendo il passo a una nuova consapevolezza.

22 giugno 2006




Alla fine riesco a mettermi in pari con quello di cui vi volevo parlare ieri ossia del Solstizio d'Estate o, come viene chiamato per i pagani, Litha. Nell'antica Grecia i due solstizi erano chiamati "porte": "Porta degli Uomini" il Solstizio d’Estate e "Porta degli Dei" il Solstizio invernale. Attraverso la prima porta si entrava nel mondo materiale della creazione mentre attraverso la seconda si entrava nel regno divino e soprannaturale. Tempo di passaggio è dunque il Solstizio d’Estate o Porta degli Uomini, che si colloca fuori dallo spazio-tempo, in quel confine che separa la crescita dal declino, la manifestazione dalla non-manifestazione. La Dea che, nel suo aspetto di Fanciulla, ha incontrato il giovane Dio a Beltane, adesso è Madre, incinta, come la Terra gravida del prossimo raccolto. Lei è la Terra fertile; lui è l'energia, il calore che la nutre e da loro nascerà la nuova vita. Nei miti solstiziali la Grande Dea appare anche come Ape Regina: le api sono anche un animali solari, perchè viaggiano tra i fiori seguendo la posizione del sole e producono il miele che ha lo stesso colore del sole. I Celti consideravano le api dei messaggeri che viaggiavano sui sentieri della luce solare fino ai regni degli spiriti, creature associate alla conoscenza del futuro e all'ispirazione divina. Midsummer, mezza-estate, lo chiamano nei paesi anglosassoni, e Shakespeare nel suo "Sogno di una notte di Mezza Estate" ne ha raffigurato l'aspetto magico, dove sogno e realtà si fondono. Questa atmosfera di tempo fuori dal tempo rende il Solstizio un momento propizio per i presagi e le pratiche divinatorie. La magia d'amore e guarigione è specialmente adatta a questo momento dell'anno. La notte di Litha è quando i Druidi raccolgono e uniscono le loro piante magiche e le seccano per utilizzarle in inverno. Anche se i giorni più caldi devono ancora venire, l'estate è ormai con noi. Si ha voglia di trascorrere quanto più tempo possibile al sole e all'aria aperta. Litha è il passaggio alla stagione della prosperità e del raccolto di ciò che è stato seminato nella nostra vita. Che si tratti di benessere materiale o di raccolto spirituale è la festa dell’abbondanza e della prosperità. E' un momento adatto per concludere e portare a compimento quello che stiamo realizzando. Ed è anche tempo di gioia e di divertimento. Come celebriamo la crescita delle messi così festeggiamo la nostra crescita interiore. Si gioisce nel pieno flusso dell'abbondanza, nell'apogeo di luce e calore. Litha è il momento di ricelebrare la fiammata della vita anche attraverso la danza. La danza è uno dei più antichi modi di celebrare e di fare rituali nel mondo: un rito sacro. Solitamente, chi danza si connette con gli spiriti per ottenere chiaroveggenza e conoscenza; comunica e riceve informazioni; onora gli antichi; cura e guida il viaggio mistico della sua anima nella danza della vita.Psicologicamente è il momento di celebrare il raggiungimento dei nostri obiettivi, di riconoscere i nostri talenti e la nostra azione nel mondo esterno. Ma tutto scorre e dobbiamo ricordarci che la vita è un processo dinamico, non una condizione fissa. In questo periodo, punto di equilibrio tra l'anno crescente e l'anno calante, troviamo il momento ideale per lavorare sulle qualità di integrazione e di equilibrio: integrazione di quello che abbiamo imparato in questi mesi e raggiungimento di un nuovo equilibrio interiore. Intorno al 21 giugno il sole celebra il suo trionfo, in quello che è il giorno più lungo dell'anno, ma che allo stesso tempo, rappresenta l'inizio del suo declino. Infatti, dopo il Solstizio d'Estate, le giornate iniziano lentamente ma inesorabilmente ad accorciarsi fino al solstizio d'inverno, in quella che è la fase "calante" dell'anno. Solstizio deriva dal latino solstat, "il sole si ferma", e, infatti, pare quasi che il sole indugi un po' in questa posizione prima di riprendere il suo cammino discendente. Il sole raggiunge la sua massima declinazione positiva rispetto all'equatore celeste, per poi riprendere il cammino inverso: inizia l'estate astronomica. E' tempo in cui possiamo ricevere il massimo della potenza solare: la mistica forza che unisce cielo e terra è ora più forte. Questa verità era conosciuta dagli antichi popoli che pare fossero a conoscenza del fatto che le "ley lines", le misteriose linee energetiche che solcano la superficie terrestre aumentano la loro carica energetica tramite la potenza solare. Anche monumenti come menhir, dolmen e cerchi di pietre erano forse focalizzatori artificiali del sistema energetico terrestre. I cristalli possono essere potentemente caricati al solstizio e siccome il granito dei megaliti di Stonehenge contiene una grande quantità di quarzo, questo cerchio si attiva al Solstizio, generando un forte campo energetico. Non a caso la cerimonia del Solstizio d'Estate è la festa più elaborata e più famosa compiuta dai moderni ordini druidici, che la celebrano ogni anno appunto a Stonehenge (nel 1999 sono ripresi i rituali dopo una sospensione di dieci anni decretata nel 1988 dalle autorità britanniche per motivi di ordine pubblico). Il Neo-Druidismo chiama il Solstizio d'Estate Alban Heruin, "Luce della riva". Infatti, la festa è al centro dell'anno, al suo volgere, così come la spiaggia è il luogo d'incontro di mare e di terra dove i due confini si uniscono. Nelle tradizioni antiche la "terra" era la zona astronomica al di sopra dell'equatore celeste e l' "acqua" quella inferiore. Il sole trovandosi nel loro punto d'incontro è come sulla riva del mare. Tra i Lapponi si festeggiava Baiwe, Madre del Sole, intrecciando ghirlande di fiori o d'erba e si spalmava del burro sugli stipiti delle porte come segno della sua generosita'. Dalla Russia, Norvegia, Svezia alla Grecia e Roma, tra gli indiani d'America e in Cina il solstizio d'estate era un giorno importante. Si facevano feste con torce accese intorno ai campi, in senso orario, per benedirli. Una donna, che rappresentava la Dea, gettava un mazzo di nastri rossi, azzurri, gialli, verdi e bianchi in mezzo al fuoco, per rappresentare l'unione tra il cielo e la terra, l'inverno e l'estate, l'acqua e il fuoco. Mazzetti di erbe collocati sotto il cuscino favoriscono i sogni divinatori: le erbe giocano un ruolo di primo piano nelle tradizioni solstiziali e di San Giovanni. Si raccolgono piante aromatiche da bruciare sui falò solstiziali, piante che danno poco fumo e hanno un buon aroma, come timo, ruta, maggiorana. È comune credenza che moltissime piante raccolte in quest'epoca abbiano poteri quasi miracolosi. Il vischio è una pianta solstiziale molto importante nella tradizione celtica: secondo lo scrittore romano Plinio pare che gli antichi Druidi raccogliessero questa pianta con un falcetto d'oro, strumento che univa la forma lunare al metallo solare. I rami di vischio al Solstizio d'Estate assumono un aspetto dorato, il famoso Ramo d'Oro dei miti. Il sambuco tagliato la vigilia del Solstizio, sanguina nelle leggende britanniche. Il seme di felce permetteva di trovare tesori nascosti, mentre il leggendario fiore di felce (che non esiste, al pari del seme, in quanto la felce è una pianta pteridofita, cioè che si riproduce tramite spore) rendeva invisibili i suoi fortunati raccoglitori. In tutti i paesi europei si raccolgono erbe ritenendole impregnate di miracolose virtù: la verbena porta prosperità, mentre l'artemisia sacra ad Artemide sorella di Apollo, protegge dal malocchio. Si riteneva in particolare che l'energia solare si raccogliesse in fiori come la calendula o l'iperico, la miracolosa "erba di San Giovanni". Proprio tutte queste virtù magiche che terapeutiche attribuite alle piante, spiegano l'abbondare di leggende riguardanti coloro che più di ogni altra persona conoscevano le erbe magiche: le streghe. L'usanza antica di certe donne di recarsi nude a raccogliere erbe ricorda antichi riti in cui le donne andavano nude nei campi per propiziare il raccolto, spesso danzando. Forse dietro le storie dei raduni di incantatrici e di fattucchiere nella notte di mezza estate, si cela anche il ricordo dei riti solstiziali celtico-germanici intorno ad un albero (il noce di Benevento!) o delle feste licenziose in onore della dea Fortuna nell'antica Roma che si tenevano appunto il 24 giugno: ricchi e poveri, liberi e schiavi, accorreva ai templi, banchettava e danzava. Fortuna è la Dea della casualità assoluta, del caos benefico e rigeneratore. La somiglianza di queste feste con i Saturnali del Solstizio d'Inverno fanno del Solstizio Estivo una sorta di capodanno o di carnevale, un periodo "caotico" in cui il cosmo si rinnova e si ricrea, con conseguente rimescolamento dei ruoli sociali e capovolgimento delle norme morali. In questo benefico caos assumono rilievo i due elementi primordiali del fuoco e dell'acqua, contrapposti ma pur sempre complementari, dove il primo simboleggia i poteri della divinità maschile e la seconda quelli della divinità femminile (o, se si preferisce il Sole e la Luna). L'acqua del Solstizio è direttamente collegata alla luna e al segno del Cancro: significativamente il glifo di questo segno zodiacale è composto da due segni spiraliformi che si oppongono in un simbolo simile allo Yin-Yang orientale, forse indicanti le due metà dell'anno che ora si incontrano. Nelle celebrazioni solstiziali l'acqua è rappresentata dalla rugiada o "guazza di San Giovanni", cui sono attribuiti poteri miracolosi: fare ricrescere i capelli, ringiovanire la pelle o addirittura propiziare la fertilità. Non era raro che molte giovani donne si bagnassero nude nei prati con la magica rugiada la notte di San Giovanni. Il fuoco viene simboleggiato dai falò accesi un po' ovunque in Europa nella notte solstiziale. Sono simboli solari e accenderli significa rafforzare l'energia dell'astro che d'ora in avanti va declinando. Un'altra interpretazione esalta il loro valore purificatorio, con cui vengono scacciati gli spiriti maligni e le malattie. Non bisogna dimenticare infatti che in questo periodo caotico, di "passaggio", così come gli esseri umani hanno libero accesso a regni e poteri soprannaturali, così anche le entità malefiche possono vagare indisturbate per il nostro mondo. Nel folklore nord-europeo la vigilia di San Giovanni è una delle tre "notti degli spiriti" insieme alle vigilie di Calendimaggio e di Hallowee'en/Samhain. Ad ogni modo tutte le tradizioni popolari europee vedono l'accensione di fuochi sulle colline, processioni notturne con fiaccole e ruote infuocate gettate lungo i pendii. Si danza intorno ai falò e si salta sulle fiamme quando queste si abbassano.
In Scandinavia il falò del Solstizio era il "fuoco di Baldur". Baldur, figlio di Odino, era il giovane dio che veniva ucciso nel fiore degli anni e probabilmente nell'antichità si sacrificavano uomini per rappresentarne la morte. Forse Baldur era uno spirito della vegetazione, lo spirito della quercia celebrato da alcuni miti nordici e celtici. Infatti, le leggende narrano di una lotta eterna tra due opposte divinità, il Re della Quercia e il Re dell'Agrifoglio, dove il primo rappresenta il Dio dell'anno crescente (cioè della metà dell'anno in cui la luce solare prevale sulle tenebre notturne) e il secondo raffigura il Dio dell'anno calante (la metà dell'anno in cui la notte prevale sul giorno). Se in inverno era il Re dell'Agrifoglio a soccombere, a Litha-Casmaran era il Re della Quercia a dover cedere di fronte all'avversario. E questo spiega perche i fuochi solstiziali erano alimentati con legno di quercia... la quercia fiorisce intorno a Casmaran e segna il passaggio tra anno crescente e anno calante. La morte estiva del Re della Quercia aveva varie forme: bruciato vivo, accecato con un ramo di vischio o crocifisso su una croce a T. L'idea di due divinità o di due re che combattono eternamente tra loro appare in molte culture. Ma se nelle mitologie più antiche il signore abbattuto risorgeva ogni anno, in modo che la luce e l'oscurità regnassero in equilibrio tra loro, in tutti questi miti più tardi, probabilmente per influenza dei culti solari legati alla regalità, la vittoria dei personaggi "luminosi" è sempre definitiva e la morte di quelli “oscuri” senza appello. Nelle leggende riguardanti il duello eterno dei due re appare spesso una figura femminile che rappresenta la Dea, la quale non combatte, non si schiera e non soccombe ma costituisce un perno immobile tra le due figure, simbolo della Morte in Vita. Infatti, anche se ora la terra è esuberante nella sua fertilità, è pur sempre uno zenith transitorio in cui la Natura presiede alla morte del Re della Quercia e all'insediamento del suo oscuro ma necessario gemello. Litha (dal nome della dea sassone del grano affine a Demetra e a Cerere ) rappresenta anche il ciclo agricolo incentrato sui cereali. Nelle Isole Britanniche questo ciclo venne narrato nella storia di John Barleycorn (lo spirito dell'orzo) che vive dalla semina fino al momento della sua morte ad opera della falce, ma che poi rinasce dal suo stesso seme, in un ciclo senza fine ma con momenti ben definiti, caratterizzati da celebrazioni rituali. In questo ciclo il Dio muore e discende agli inferi dove la Dea della Terra lo soccorre e lo fa rinascere. Litha non è una festa di carattere esclusivamente maschile: nella celebrazione del Solstizio d'Estate è uso onorare sia il Dio che la Dea. Pare che in questo periodo i culti relativi alla Dea Diana, divinità strettamente legata alla luna, entrassero in grande fermento. Ad essa ed alle altre dee lunari era associata infatti la famosa rugiada che si raccoglieva all'alba del Solstizio d'Estate, liquido dalle grandi proprietà magiche. Tutte queste belle informazioni le ho trovate nel sito Il cerchio della Luna. Quello che vedete ovviamente è l'altare che ho allestito ieri sera. Purtroppo non sono riuscita a mettere i fiori che volevo perchè i miei fiorai di fiducia sono entrambi in ferie. Cosa volete farci?  Comunque è stata una bella serata piena di allegria e soprattutto fantasia. Se il sito da cui ho preso le informazioni parla anche di S. Giovanni è perchè anticamente i festeggiamenti del Solstizio duravano dal 21 al 24 giugno compreso...

21 giugno 2006


Si ringrazia il 3rd eye forum per la foto.


Ho un sacco di carne al fuoco. Alla fine ce l'ho fatta a dare una parvenza di senso ai pensieri che si sono succeduti al concerto e non è stato per niente facile. Temo di aver tralasciato un casino di cose ma è difficile dare una summa di quello che ho provato. Siamo partiti alla grande un riff di chitarra poderoso di Adam et voilà Lost Keys/Rosetta Stoned. Avevo l'impressione che Keenan fosse giù di voce e invece ho dovuto ricredermi. Ha cacciato gli stessi identici urli a metà canzone come da disco senza battere ciglio. La band ha appena iniziato ed è già una gioiosa macchina da guerra. I Tool hanno deciso di trucidare emozionalmente il loro pubblico dopo Rosetta stoned di apertura abbastanza adrenalinica ecco fare la comparsa Stinkfist ed è il delirio, un boato del pubblico, non mollano la presa continuanno imperterriti a macinare note su note e a coltivare il personale muro del suono. E' la volta di The pot. Keenan canta per buoni tre quarti del concerto con le spalle girate verso i pannelli che proiettavano di volta in volta o i video delle canzoni o immagini create appositamente per il set. Il motivo? Pare una sua reazione ai continui colpi di flash di chi, tra il pubblico,cercava di immortalare lo spettacolo.  Splendide Forty Six & 2, il pubblico cantava all'unisono, e Jambi. Ecco dovrei spendere una parola in più per questa canzone e in negativo: eseguita bene, con la potenza dovuta, cantata senza sbavature ma non mi ha preso per niente. Niente emozioni. C'è da dire che è l'unica canzone di 10,000 days che non riesco ad apprezzare appieno. Si continua con Schism il vero e proprio tour de force. Non è un concerto è una vera e propria guerra emotiva. A metà canzone la musica rallenta di velocità e potenza e sembra che ci sia qualcosa che non va, il suono della chitarra di Adam esce fuori troppo distorto ma riescono comunque a riprendere il tutto. Hanno allungato di brutto l'istante di questa canzone che amo alla follia, che mi fa sussultare di più. Da paura.  Ancora effetti sonori creati sia con chitara che con tastiere, non si capisce bene dove vogliano andare a parare e poi all'improvviso le note di Intension, non eseguita per intero. Oddea, no, non posso crederci, la fanno. La fanno. FANNO RIGHT IN TWO!! Oh Dea hai ascoltato le mie preghiere di una settimana. Ho cantato la canzone come se da questo dipendesse la mia sopravvivenza. Il brano è stato eseguito splendidamente, senza sbavature e sono riuscita persino a capire il pezzo del testo che ancora mi era un pò oscuro. Dopo questa parte una lunga introduzione sempre fatta con interazione tra chitarra e tastiera ed è la volta di Sober. Bella non c'è che dire, eseguita bene ma dopo la mazzata emotiva di Right in two c'è voluto per riprendermi un pochino. Pensavo che la storia fosse finita li e che non ci potessero essere altre batoste emozionali e mi sbagliavo: arriva Lateralus. E ho rischiato seriamente di cadere in trance. Le immagini ipnotiche mostrano l'uomo al risveglio della kundalini e quando arriva il momento in cui suonano la parte "Spiral out, keep going" girava forte la testa come se fossimo davvero parte della spirale che gira. Piccola pausa, i Tool vengono avanti, si siedono per riposare. Keenan mette una mano all'orecchio come per incitare il pubblico a fare casino, cosa che non si è fatta attendere molto. Parte il bis ed è Vicarious che dal vivo è ancora meglio che su disco, ancora più potente. E poi "Some say the end is near.." Aenima! Splendida, potenza allo stato puro. Insomma un vero e proprio spettacolo.
Considerazioni a parte: il suono non era pulito al cento percento anzi a volte il basso rimbombava troppo. E una mia riflessione: come mai si esegue quello che dovrebbe essere il primo singolo del disco, Vicarious, solo al bis? Cosa dovrebbe farmi pensare che non ci credono molto? Ancora ora dall'uscita del disco manca il video. E se fosse che non è questo il primo singolo del disco? Se fosse che ci stanno preparando una vera e propria sorpresa? Who Knows? Alla fine ero stanca, stremata e strafelice. Una serata splendida. Grazie mille Maynard, Adam, Danny, Justin. Grazie di cuore.

Dovrei anche parlarvi di una ricorrenza che si svolge oggi ma non ce la faccio proprio. Ve ne parlo domani. Intanto però auguro un buon Solstizio d'estate a tutte le mie sorelle.

20 giugno 2006



Scusate il ritardo ma sono ancora abbastanza sotto shock. A breve arriva la recensione del concerto.

19 giugno 2006



Dopo essermi picchiata per tutto il giorno cercando di migliorare il template nuovo senza esserci riuscito, annuncio a vossignoria che domani non ci sarò per tutto il giorno. Quindi chi si vuole mettere in pari  con la lettura del blog lo faccia ora o mai più. Io nel frattempo sono a vedermi i Tool...

18 giugno 2006




Trovare un colore che risaltasse sulla bandiera americana è stata un'impresa. Come al solito stasera ci siamo fatti riconoscere e abbiamo reso una squadra per niente temibile un mostro insormontabile. Era meglio se non vedevo la partita e mi mettevo a meditare anche stasera...

17 giugno 2006

Ieri ho sentito la notizia della morte di Betty Curtis e subito un velo di tristezza mi ha colto fulmineo. Nata a Milano nel 1936, Betty Curtis, il cui nome all' anagrafe e' Roberta Corti, fu una delle prime 'urlatrici', voce fra le piu' note degli anni '50 e '60 nella musica leggera italiana. Vinse il Festival di Sanremo, manifestazione alla quale prese parte piu' volte da protagonista, nel 1961 in coppia con Luciano Tajoli con la canzone Al di la'. E' un altro pezzo della mia storia personale che se ne va. Com'è possibile, direte voi, tu sei del '73 non puoi averne sentito parlare. E invece non solo ne ho sentito parlare ma a casa conservo ancora gelosamente un suo autografo. Vi racconterò di una serata in cui io, appena arrivata a Genova, sono stata portata da mia madre a sentire un suo concerto all'Acquasola. Non avevo mai sentito nominare questa donna, quest'artista eppure quello che ho sentito durante la serata mi è piaciuto molto. Devo a mia madre la bellezza di quella serata, ma le devo ancor di più il fatto di aver spinto una timida ragazzina a chiedere l'autografo ad una persona che mi aveva regalato una serata piacevole e non di più.  Ora che so come si può vivere dentro l'attesa e l'emozione viva di vedere uno spettacolo del proprio beniamino, capisco ancora di più la grandezza del gesto di mia madre per una sera che agli occhi altrui potrebbe sembrare banale.  Grazie mille a tutte e due.

15 giugno 2006

Dopo essermi picchiata per tutta la mattina alla ricerca di un programma grafico gratis che mi permettesse di fare i collage senza diventarci scema (e il primo che mi consiglia Gimp nei commenti è un uomo morto)e dopo essermi resa conto che c'è solo UN programma di grafica degno di questo nome ora vi racconto una storia molto curiosa. Avete presente la storia di Davide contro Golia? Ecco questa è la sua versione animale: un gatto contro un'orso. Sicuramente esclamerete: ha vinto l'orso non c'è dubbi. E invece no. E' accaduto a West Milford, sulle alture del New Jersey. Un orso bruno, probabilmente in cerca di cibo, si è avvicinato ad una casa. Ma quando ha visto il gatto se l'è data a gambe, arrampicandosi su una pianta. Per permettere all'orso fifone di scendere dalla pianta, la padrona del gatto, Suzanne Giovanetti, ha dovuto richiamare la sua "tigre". Mi avevano detto che i gatti rossi sono degli esemplari molto particolari, con una marcia in più ma questo le batte proprio tutte.  Conoscendo il carattere dei felini, questa donna si deve ritenere molto fortunata.

14 giugno 2006



Penso di essere stata l'unica persona che lunedì non è stata impegnata a guardare la partita della nazionale (anche se poi mi sono debitamente informata sul risultato). C'era una cosa che mi premeva fare di più in quel momento: meditare. E sono riuscita a farlo in tempo per trovarmi le energie della Luna piena. Non vi racconterò il mio viaggio anche perchè devo ancora comprenderlo del tutto, e chissà se ci riuscirò mai, però posso dirvi che ho ricevuto alcune risposte. Alla fine sono giusta a capire qual'è il mio animale totem: questo che vedete qui sopra. E' il falco. E le informazioni che sto per mettere sono prese direttamente dal sito italiano dedicato agli Indiani Americani: Il Falco è il messaggero tra gli animali-totem, in un certo senso paragonabile al messaggero degli dei della mitologia greca. Con lo squittio del falco viene sempre annunciato un evento particolare, che può avere carattere gioioso oppure di pericolo. E quindi importante saper osservare con precisione la situazione del momento e, quando necessario, sapersi spingere ad agire con coraggio.Il falco suggerisce anche il gesto di tendere la mano per ricevere i regali del Grande Spirito, che a volte sono già pronti per noi ma che noi spesso non riusciamo ancora a vedere.Individui che posseggano la forza del falco sono in genere acuti osservatori, ai quali non sfugge il minimo dettaglio di una situazione che essi tengano sotto controllo. Essi sono in grado di riconoscere e comprendere i segni e ricevono spesso indicazioni importanti anche da altri mondi.Qualora vi capiti di ascoltare lo squittire di un falco, fate la massima attenzione e cercate di osservare le cose da una migliore prospettiva per poter comprendere a fondo il significato del suo avvertimento! (Se fate una capatina sul sito vedrete che mi sono firmata.) E girando su internet e leggendo alcune mitologie e alcuni simboli legati al falco mi è venuto il sospetto che forse c'è stata anche un'altra piccola risposta. Peccato che però di questo non posso parlare, ci sono argomenti troppo personali di cui una strega non può assolutamente parlare.
P.S. Mancano cinque giorni all'Evento. Krishel be patient...

13 giugno 2006




Grazie a Raelina per avermi ispirata.  Non vi devo dire che qui da me stanno facendo un casino boia.E siamo solo alla prima partita! Mah...

12 giugno 2006




Come vi avevo promesso vi parlo di questa manifestazione che dura dal 9 al 18 giugno. Trovate tutte le informazioni sul programma delle iniziative al sito del Suq (clicca sulla foto). Suq a Genova non è solo un Festival Multietnico, è uno spettacolo lungo 10 giorni, all’interno di  una cornice unica: un mercato esotico ricostruito scenograficamente per ospitare 50 e più artigiani, commercianti, ristoratori di altrettanti paesi, lezioni di danza e cucina etnica, laboratori per bambini e studenti delle scuole superiori e soprattutto spettacoli ed eventi letterari. E' un bazar dei popoli, una piazza del confronto e della tolleranza, un palcoscenico che fa delle diversità una ricchezza espressiva e artistica di eccezionale coinvolgimento. Un modo di dare rappresentazione al tema dell’immigrazione nei suoi diversi aspetti ma anche un contributo alla formulazione di  una cultura “nuova” che nasce dalla contaminazione tra tradizioni, linguaggi e comportamenti espressivi diversi. In questi anni il Festival  ha visto la partecipazione di più di 50.000  persone in dieci giorni, un vero record che testimonia l’importanza della manifestazione e un interesse ogni anno crescente, con una ottima risposta da parte degli organi di informazione nazionali e locali. Come ogni anno la vostra padrona di casa vi si reca per inebriarsi dell'odore di spezie e per lustrarsi occhi incantata da quello che vede. Ho osservato incuriosita e ammirata una ragazza farsi fare un tatuaggio con l'hennè,e devo ammettere non mi sarebbe dispiaciuto provare l'esperienza personalmente (ma ovviamente come per tutte le cose poi non l'ho fatto), ho assaggiato un pregevole thè allo zenzero. Era molto caldo, ahimè, molto dolce (povera la mia dieta)e anche speziatissimo. Ho osservato da lontano uno stand dove si vendevano dei cristalli (e se riesco cerco di farci una puntatina in settimana per acquistarmi qualcosa)e immancabile la presenza delle biblioteche con iniziative per lettori accaniti. Un'unica nota stonata: la raccolta di firme per incentivare l'evento e mantenerlo esattamente così com'è. Perchè pare che dal prossimo anno il Comune di Genova intenda far pagare per l'entrata. Al solito quando le cose funzionano bene e sono belle bisogna per forza rovinarle.
P.S.
Your blog, krishelhouse.splinder.com/, is worth $4,516.32. Questo per un test che ho trovato su internet segnalato da troppobuono.

11 giugno 2006




Davide e io ieri pomeriggio ci siamo rimasti malissimo. Siamo andati a Campoligure per vedere una manifestazione, riunione della pro loco ligure. Ci aspettavamo un paesino in piena festa con un sacco di bancarelle espositive di materiale edibile e non e invece nulla, pochissime cose. Quindi ce ne siamo andati via e siamo tornati indietro. Per fortuna che, verso Genova, al ritorno, si becca Arenzano. Qui sopra vedete uno scatto fatto all'interno del parco comunale. Un vero gioiellino. Ci siamo fermati in quel bellissimo posto dove la gente già va in giro in costume ed è pieno di vita, un posto dove potersi rilassare e... farsi venire la depressione.  Ora direte ma come diavolo è possibile? Lo è, lo è: le ragazze che girano sono a) più belle b) tirate a lucido come degli specchi. Ok, d'accordo,  non posso pretendere di competere dall'alto dei miei 66 kg e poi andando in giro con una specie di piumone stile coperta di linus che copre la ben che minima traccia di curva, anche quella che un uomo potrebbe trovare interessante. Perchè vedete la sottoscritta ha un piccolissimo problema:  non sento per niente il caldo. Penso che sia per il fatto che soffro di pressione bassa, così bassa che persino un'ameba ce l'ha più alta di me. E porta a svenimenti improvvisi d'estate, per niente piacevole.  Ormai che lo so, so come reagire: un bel caffè di quello potente e zuccherato (anche quando sono a dieta. Chiamasi situazione d'emergenza)che farebbe resuscitare persino i morti. La nostra serata ad Arenzano è stata piacevole, abbiamo parlato del nostro argomento preferito, che ormai dovreste sapere a memoria qual'è, e non solo. Oggi invece ci aspetta una visita al Suq in centro. Ma ve ne parlerò sicuramente domani. Se mi ricordo.
P.s.:  Che nessuno si azzardi a dire che non pago i miei debiti. Lo faccio anche in anticipo...

10 giugno 2006


Grazie a Tomas  per l'immagine.

Vi avevo detto che ieri avevo un sacco di cose da raccontarvi e questa è una di quelle. Come quasi ogni mattina vado in ufficio accompagnata in macchina da mio fratello. Ovviamente durante il tragitto la radio è accesa ed è fisso l'appuntamento con il radiogiornale. Ieri ho sentito una notizia che mi ha profondamente disgustata e ve la riporto così com'è: "L'Agenzia europea dei farmaci (Emea) si e' detta oggi favorevole alla somministrazione del Prozac e di altri antidepressivi analoghi a bambini di eta' uguale o superiore a 8 anni per i quali la psicoterapia non si sia rivelata efficace. ''L'Emea ha raccomandato di estendere l'indicazione del Prozac (fluoxetina) e di medicinali analoghi alla cura dei bambini di 8 anni e piu' che soffrano di depressione moderata o severa e che non rispondano a una psicoterapia'', ha detto l' Agenzia, che ha sede a Londra, in un comunicato. Il Comitato dell'Agenzia per i prodotti medici per uso umano (Chmp) ha argomentato che ''i vantaggi del Prozac per questa indicazione sono superiori ai rischi potenziali''. Si chiede al riguardo all'industria farmaceutica Eli Lilly - che ha inizialmente sviluppato e brevettato il noto farmaco antidepressivo, ora disponibile anche in versioni generiche - di condurre ''studi supplementari per assicurarsi che che il profilo di sicurezza del Prozac rimanga accettabile''".  Se non lo sapete ora ve lo dico: io sono contrarissima all'uso degli psicofarmaci per gli adulti, figuriamoci poi per bambini. So che la predisposizione alla depressione è ereditaria e, se si sviluppa in un bambino, vuol dire che l'ambiente familiare è già minato dalla malattia. Quindi mi chiedo ma prima di arrivare a dare il Prozac al bambino non sarebbe meglio curare i genitori?  Forse è una domanda troppo impertinente...

9 giugno 2006



Alla fine c'è stata un'anima pia che si è offerta di farmi un template e i risultati li vedrete abbastanza presto, spero. Chiedo alla mia cara fatina informatica della musica di tenere d'occhio il tutto. Ovviamente arriverà ben presto il corrispettivo... Ho visto le bozze e devo dire che è proprio bello. Ho tante cose da dire e non so da dove cominciare inoltre ho anche la rubrica dei cristalli da scrivere. E se facessi tutto insieme per una volta? Dopo tutto sono io che decido. Ieri sera Davide ha portato a casa mia un dvd con uno special di Peter Gabriel bellissimo. Ci sono delle interviste che mai si erano viste con argomenti molto interessanti. Una cosa mi ha colpito più di tutte. L'intervistatore chiedeva a P.G. come mai in Up lui riflette molto sulla vita e sulla morte. E lui ha risposto che vede la cultura occidentale come incentrata sulla giovinezza a tutti costi per scappare dalla morte ma quello da cui scappi prima o poi, inevitabilmente ti si ripresenta, che tu lo voglia o no. Non so come stia adesso però quell'intervista me l'ha restituito sereno, tranquillo come forse mai l'ho visto in vent'anni che l'osservo. E ora angolo cristalli: oggi parleremo del Berillo. Nell'Irlanda del V° secolo gli indovini che usavano sfere di berillo erano conosciuti come "specularii". I popoli antichi lo usavano nei rituali dedicati a far cadere la pioggia. E' un'altra pietra associata al mare, viene portata durante la navigazione come protezione contro le tempeste, l'annegamento e, più prosaicamente, contro il mal di mare. Nel 16° secolo i maghi consigliavano di portare un berillo per aver ragione in tutti i dibattiti e le discussioni e, in generale, per essere ben accetti e ammirati. Il berillo viene usato anche per dare energia al corpo, per far cessare le maldicenze e, se indossato durante lo studio, aiuta il cervello a memorizzare le nozioni. A livello spirituale e mentale: rende perseveranti, efficienti e allo stesso tempo versatili, lungimiranti e gioiosi. Il berillo dorato e l'eliodoro hanno un effetto armonizzante, mentre la bixbite dinamizzante. Il berillo, soprattutto quello dorato, è efficace contro il nervosismo e le crisi emotive indotte da stress. La bixbite è utile nei casi di astenia. Tutte le varietà di berillo aiutano l'individuo a sentirsi più sicuro di sè, lo fanno divenire cauto e consapevole della necessità di procedere con gradualità. Livello fisico: svolge un'azione disintossicante, rivitalizzante e riequilibratice sul sistema nervoso vegetativo.

8 giugno 2006


Take two. Il precedente post è stato mangiato da Internet explorer (quanto ti odio). Volevo scrivervi una mia riflessione sulle intenzioni con tanto di testo musicale tradotto e invece nulla. Mi sono scontrata nuovamente con le mie scarse conoscenze della lingua albionica. Però in compenso mi sono ricordata di quando vi ho parlato dello studio per cui gli adolescenti scrivono in stampatello piccolo perchè temono che il corsivo possa rivelare le paure inconsce e profonde ad un occhio esperto. E mi ricordo anche di avervi promesso di mostrarvi come scrivo. Qui sopra vedete una scannerizzazione venuta neanche troppo male. Se non si capisce vi traduco io: "Ciao a tutti gli ospiti della Krishel's house. Mi presento: sono la sua grafia. E ora: appassionati di grafologia, scatenatevi. Tanto non scrivo mai allo stesso modo... (E ora ci starebbe bene una faccina)" Precisamente questa: . La mia preferita. Ho deciso: mi sono rotta di avere un browser schifido e indegno come Internet explorer e quindi passo a Firefox. Tanto il mio capo di pc ne capisce quanto un palo telegrafico in disuso. Se vedete qualche fulmine partire da Genova Pontedecimo, non vi preoccupate sono io.

7 giugno 2006


In questi giorni noi fan di Gabriel abbiamo assistito al ritrovamento di un fondamentale tassello della sua opera: sette pezzi demo risalenti al 1975, esattamente pochi istanti dopo la sua dipartita dal gruppo. Questi brani ci restituiscono all'orecchio il ritratto di un giovane talentuoso con il desiderio di dedicarsi a una vena decisamente più cantautorale. Quei pezzi farebbero la felicità di qualsiasi altro artista presente sulla Terra. Sono veramente magnifici e la voce è praticamente già al massimo.  Abbiamo sempre saputo dell'esistenza di questi brani ma nessuno, nemmeno nelle sue più rosee previsioni, avrebbe mai pensato di metterci le mani sopra. Ora c'è da svelare un'arcano: chi è il benefattore, ossia colui che li ha caricati anonimamente su un ftp, facendo in modo che arrivassero a noi poveri mortali? Davide e io abbiamo fatto un'ipotesi. E se li avesse caricati Peter Gabriel stesso per studiare la reazione dei suoi estimatori in vista dell'uscita di un cofanetto di inediti, a cui si è detto sempre interessato e su cui sta lavorando, a modo suo? Oppure c'è lo zampino nascosto di tale "The Intruder"(e praticamente noi tutti sappiamo chi ci sia dietro questo nickname)? Non si sa. Comunque il ritrovamento è magnifico, mi sento come se fosse uscito un nuovo disco. A chiunque l'avesse caricato: grazie. Grazie mille davvero da una fan felice, è davvero un modo degno per festeggiare i miei vent'anni di militanza. (ringrazio Davide Castellini per la creazione dell'immagine che vedete qui sopra, è alla pagina iniziale del gruppo italiano di yahoo Cynthia Rael.) E se siete fan e siete interessati all'oggetto potete scaricarlo qui (clicca sul qui please).

6 giugno 2006


Oggi è una data molto gustosa e particolare per chi ama giocare con i numeri. Non penso che ve lo debba dire io, ne parleranno tutti i media possibili. Io vi parlerò di altro. Proprio in questa data così particolare esce nelle sale cinematografiche Omen, il presagio. E' il remake di un film che aveva impressionato non poco la mia giovane mente malata e che era il primo di una trilogia.Qui accanto vi metto le trame. Omen - Il presagio:E' nato alle 6 del mattino del 6° giorno del 6° mese. L'Apocalisse, la battaglia finale tra le forze del Bene e quelle del Male, predetta nel Libro delle Rivelazioni, inizierà con la nascita del figlio di Satana, incarnato. Incapace di dare alla moglie (Lee Remick) la tragica notizia che il loro bimbo è nato morto, il diplomatico americano Robert Thorn (Gregory Peck) lo sostituisce con un orfano appena nato. I particolari della sua nascita rimangono segreti ma quando Damien cresce, diventa evidente che non è un bimbo come gli altri. Accadono misteriose morti, arrivano strani avvertimenti. Robert Thorn poco a poco scopre il demonio che si nasconde dietro gli occhi ingenui di suo figlio ed il significato del numero 666, che racchiude in sé una spaventosa rivelazione. La maledizione di Damien: L'agghiacciante storia di Damien, il figlio di Satana profetizzato nel Libro delle Rivelazioni, continua in questo emozionante secondo appuntamento della Trilogia di Omen. Sono passati sette anni da quando Damien è riuscito a sfuggire a suo padre che lo voleva uccidere. Adesso ha 13 anni e vive con suo zio Richard Thorn (William Holden), sua zia Ann (Lee Grant) e suo cugino Mark. Damien scopre poco a poco i suoi poteri e come controllarli, mentre potenti protettori, discepoli del demonio, vegliano su di lui. Suo zio inizia a sospettare che il ragazzo non sia innocente come appare, mentre sua zia si rifiuta di accettare la verità e protegge Damien come se fosse un figlio suo. Anche altri sanno della vera natura di Damien. Il tempo stringe mentre le forze del Bene e del Male combattono una terribile battaglia. Qualcuno riuscirà ad annientare Damien o lui sopravviverà e continuerà a prosperare come demonio incarnato? Conflitto finale: L'Apocalisse è arrivata ed il Demonio è tra di noi. Si chiama Damien Thorn e non è più un bambino. In nuovo terrificante capitolo della Trilogia di Omen vede in pericolo il destino dell'umanità mentre le forze del Bene e del Male si preparano al Conflitto Finale. Damien Thorn (Sam Neill) ha ormai 32 anni ed è un freddo calcolatore il cui unico credo è il male, l'unica ambizione è dominare il mondo ed è leale solo a se stesso ed al padre che serve. Per raggiungere il suo scopo è pronto ad uccidere chiunque si metta sulla sua strada, sia esso amico, nemico, discepolo o amante. Solo un prete (Rossano Brazzi), che ha votato la sua vita a distruggere l'AntiCristo, ha le armi per frapporsi tra Damien ed il suo desiderio di sprofondare il mondo nel caos. Ovviamente è il primo dei tre film a lasciarmi addosso il suo segno indelebile soprattutto per quell'atmosfera malata e di detto/non detto. Per la prima volta nei film viene raffigurato il mondo colorato e variopinto dei festival stile new age, e soprattutto si fa qualche lieve cenno alla cristalloterapia. (Per me scena cult quando tutti i cristalli di rocca messi nella casa del bambino diventano neri). Si vocifera che sia stato fatto un'oscuro quarto capitolo della serie. Lo definisco oscuro perchè a) non se ne sa molto b) pare che sia una schifezza colossale. Ovviamente ve li consiglio se avete il gusto per il cinema leggermente malato...

5 giugno 2006


Ho molta carne al fuoco oggi. Altro che ragno e falco: questo che vedete qui sopra è il mio vero animale totem! Questa dolcissima creatura è stata creata da Suemasa Hikaru quando, stanca dopo un lungo giorno passato a cercare di disegnare, provò a rilassarsi sdraiandosi a pancia in giù. In quel momento le venne l'idea di inventare un panda stanco e pigro disteso per terra. Lo chiamò TarePanda, dalla parola giapponese 'Tare' che significa 'stare sdraiati a pancia sotto'. E io che già adoravo di mio i panda potevo sfuggirmi una chicca simile? E figuriamoci. Se qualche gradito ospite occasionale della Krishel house avesse qualche informazione in più sul Tarepanda me lo può lasciare nel commento e provvederò personalmente a girarlo sul blog. Dicevo di avere molta carne al fuoco: ho notato con un certo gusto malato che quando sono arrivata io su Soda, con la recensione dell'ultimo dei Tool, nel contempo si scatenava un piccolo e inutile litigio. Ovviamente io non centro assolutamente nulla. Incomincio a sospettare di essere anche io in un certo senso una catalizzatrice... E poi istituisco il premio per la baggianata dell'anno su Peter Gabriel. Un mio amico su msn mi ha riportato una conversazione al limite dell'assurdo con un suo amico. Quest'ultimo sosteneva che Gabriel è stato dedito alla magia nera, insieme al gruppo, e che avevano smosso cose tali da fargli temere per la vita della figlia e da farlo decidere di lasciare il gruppo.  Complimenti lei ha vinto il Gabriel's bullshit award 2006.  In compenso ho scoperto che il mio blog è locato in Canada. Un blog italiano, scritto in italiano e... located in Canada. Qualcuno è così gentile da spiegarmi che cosa vuol dire come se stesse parlando ad una bambina di quattro anni e per giunta neanche troppo sveglia? Grazie.

4 giugno 2006



La vostra padrona di casa ha deciso che rinuncia a cambiare template. Ne avevo trovato uno che poteva essere l'ideale solo che per i miei gusti era troppo affollato. Ho provato a contattare i proprietari di quel sito per chiedergli se potevo fare qualche modifica (niente di che, togliere qualche decina di adesivi e blink pucciosi stile adolescente rincoglionita che francamente mi urtano la vista e anche l'anima) ma non si sono degnati nemmeno di una risposta del tipo: mi spiace ma non facciamo cambiamenti. Troppo chiedere una dimostrazione di buona educazione e gentilezza? Evidentemente si. Su internet non esiste uno straccio di dea acquatica che sia decente e non disegnata da  ragazzini in preda a problemi ormonali. Insomma mi tengo la matrona anche se è vecchia e sa di stantio. Krishel priva di pazienza e incazzata.

3 giugno 2006

Oggi ho sentito una notizia alla tv che non mi ha stupito per niente. Sono anni che vado dicendo che Dea Luna ci influenza più di quanto crediamo e la notizia di oggi per me non è stata altro che un ulteriore conferma: (Direttamente dall'ANSA) Chi e' solito derubricarla come una credenza popolare priva di fondamento scientifico dovra' ricredersi perche' uno studio con tutti i crismi della scienza ha svelato che la luna influenza veramente i nostri comportamenti, almeno per quel che riguarda il sonno. L'influenza dei cicli lunari sul nostro sonno e' dimostrata da un'indagine apparsa sul Journal of Sleep Research. Secondo gli studiosi del dipartimento di medicina preventiva e sociale dell'universita' di Berna, in Svizzera, il sonno e' meno riposante con la luna piena, che e' infatti associata ad un risveglio in cui ci si sente piu' stanchi e affaticati. Inoltre, la luna piena sembra associata ad una riduzione del tempo che concediamo al sonno, mentre si dorme di piu' quando c'e' la luna nuova. Le fasi lunari, causate dal diverso orientamento della Luna rispetto al Sole, descrivono il diverso aspetto che la Luna mostra durante il suo moto. Vi sono quattro posizioni fondamentali della Luna: la luna nuova (o congiunzione o fase di novilunio), il primo quarto, la luna piena (o opposizione o fase di plenilunio), l'ultimo quarto. Gli esperti, che avevano arruolato nella ricerca un campione di individui sani e senza problemi e altri con disturbi del sonno, hanno deciso di indagare anche l'eventuale esistenza di un nesso tra le fasi lunari e il nostro sonno. Diretti da Matthias Egger, i ricercatori hanno chiesto ai volontari di annotare per sei settimane (in cui cadevano due lune piene) la durata del loro sonno. Inoltre i partecipanti dovevano riportare su diari quanto fosse risultato riposante il sonno dopo ciascuna notte, quanto si sentissero refrigerati o stanchi al mattino seguente. Gli studiosi hanno calcolato che il campione dormiva in media 6 ore e 49 minuti, un po' piu' durante il week end. Confrontando pero' le ore di sonno con le diverse fasi lunari e' emerso che la durata del sonno varia con il ciclo lunare: mediamente i volontari dormivano meno con la luna piena, una media di 6 ore e 41 minuti, dormivano di piu' invece con il novilunio, una media di 7 ore. Inoltre anche la sensazione di fatica al mattino e' risultata associata con le fasi lunari: tutti si sentono piu' stanchi al mattino dopo notti di luna piena. Anche se queste evidenze dimostrano un possibile effetto delle fasi lunari su qualita' e quantita' del nostro sonno, effetti su cui peraltro ad oggi i ricercatori si sono trattenuti dal dare una spiegazione valida, servono ulteriori ricerche, hanno concluso i ricercatori, per convalidare questi risultati.

2 giugno 2006



Quest'oggi vi offro due cristalli al prezzo di uno l'avventurina e l'azzurrite. L'avventurina verde è portata per rafforzare la vista. E' indossata o usata negli incantesimi tendenti ad aumentare la percezione, stimolare la creatività e elevare l'intelligenza. Questa pietra viene utilizzata in giochi magici di fortuna ed è un talismano popolare tra i giocatori. E' usata innoltre nelle magie per attrarre il denaro. Il suo colore verde ci rivela la sua grande utilità nel calmare le emozioni violente e nell'accelerare la guarigione. L'azzurrite, una splendida pietra dal colore blu scuro, è stata usata a lungo in magia per aumentare la forza della mente. E tra quello che ho scritto durante la notte e adesso posso dire di aver già dato parecchio. A domani miei ospiti.

C'era un'annuncio sul giornale dal Controllo Genetico e dall'Organizzazione Planetaria per la salute che diceva questo: "Il morbo Tool è una malattia rara, contagiosa ma non letale. I suoi sintomi sono: osservare la realtà attraverso la sequenza numerica detta di Fibonacci. Cercare la vera essenza attraverso le applicazioni più disparate riscoprendo la sapienza antica della Cabala e dell'alchimia. I soggetti colpiti sono costantemente occupati nell'intento di aprire il famoso terzo occchio, dimenticando di aprire quelli che Madre Natura ha generosamente regalato loro e nella ricerca si fanno aiutare da sostanze allucinogene, come l'LSD. Spesso i soggetti infetti ritengono di aver ricevuto il Messaggio da qualche civiltà aliena ma che non ricordano nulla lamentandosi di non aver portato con se nemmeno una penna e un foglio di carta per annotarsi il tutto parola per parola. Il morbo si propaga alla velocità del suono attraverso parole nascoste in tracce che rivelano il picco massimo di agente patogeno una volta che le suddette tracce vengono riprodotte al contrario. Attualmente non si conoscono cure per questa particolare malattia. Da evitare accuratamente ogni possibile contatto con i dottori Hoffman, Milgram e Lawson: non solo non posso conoscere la cura ma sono  dei malati allo stadio avanzato. Vi prego se non volete farvi contagiare state lontani da quell'opera maledetta che vedete ritratta poco sopra e di cui non diremo nome per precauzione. Il suo nome è un altro veicolo  di contagio. (Devo ricordarmi che fare le ore piccole non è per niente salutare per la mia precaria salute mentale. A breve seguirà la sezione cristalli, come da programma. Krishel infetta. )

1 giugno 2006


Rubo due secondi di tempo dal lavoro che sto facendo, ho le cifre che stanno ballando sfrenatamente al ritmo di "Living in America" di James Brown (questo passa Radio Capital ora), per mettere un'annuncio nella bacheca della Krishel's house: cercasi disperatamente un creatore di template. L'idea sarebbe quella di rendere questa casa un luogo confortevole e armonioso tutto giocato sull'elemento acqua a partire da una splendida Dea all'inizio della casa. Insomma chi riuscirà a fare il lavoro migliore avrà l'onore di vedere la sua opera pubblicata qui. Sai che onore...  Contattatemi pure in privato sulla mail di splinder. E ora la pausa è finita, i miei numeri riprendono la loro sfrenata danza e io sono il loro totem. Sicuramente sbaglierò qualcosa. Legge di Murphy numero uno: se una cosa può andare male, sicuramente lo farà.


P.S. La madre degli imbecilli è sempre incinta. Perchè lo dico? Una donna suggestionata dal film Omen ha paura di partorire l'Anticristo. Non sto scherzando la notizia è riportato nel link che vi metto qui sotto http://blog.libero.it/iocisono/view.php?msg=1230578