30 agosto 2006



Hai visto Salomone il sagace, sai quello che è diventato, per lui la complessità sembrava semplice, ha maledetto l'ora della sua nascita. E ha visto che ogni cosa è vana. Era così grande e saggio ma il mondo non ha atteso. No. Ha presto osservato cosa è venuto dopo. La saggezza l'ha portato a quel punto. Fortunato l'uomo che non ha nessuno. Ed è seguito Cesare, il coraggioso. Tu lo conosci bene. L'hanno divinizzato da vivo e ugualmente l'hanno fatto uccidere. E quando hanno inferto la pugnalata fatale come ha urlato: "anche tu, figlio mio!" Il coraggio l'ha reso in quel modo. Fortunato l'uomo che non ha nessuno. Immagino che avrai sentito parlare di Socrate, l'onesto. Un uomo che non ha mai mentito. Non si dimostrarono così grati come potresti pensare. Invece i tiranni sono riusciti a farlo processare e gli hanno portato la bevanda avvelenata. Quant'è stato onesto questo nobile figlio del popolo. Ammirate questa gente rispettabile, timorata di dio. Finora lui non ha prestato attenzione. Voi che vivete sicuri nelle vostre tiepide case, aiutateci ad alleviare i nostri gravi affanni. Avevamo cominciato così bene. Ma presto osservò quel che successe. Il timore di dio ci ha ridotto in questo stato. Fortunato l'uomo che non ha nessuno. Conoscete da quasi un anno una ragazza. Leggete quello che le succede tutti i giorni attraverso il suo diario on line. A volte decide di rivelare quello che le passa per la mente e a volte no. Per troppo tempo si è nascosta dietro una facciata ma non è la vera se stessa, gli altri hanno visto quello che lei ha voluto mostrare ma, alla fine, il gioco non sta più valendo la candela. Ha bisogno di tornare alla luce e teme che molte persone non capiranno. Soprattutto una. E il mio mondo non starà fermo ad aspettare. Osserverà presto che cosa seguirà dopo. Ha ragione Laura. Certe decisioni, se devono essere prese, devono anche essere mantenute. Krishel in meditazione...

29 agosto 2006

Possibile che io provo a fare il caffè per ben due volte in una caffettiera da due persone e non esce neanche una goccia, e quando invece metto su la caffettiera da una esce perfettamente? E' quello che è successo stamattina a me. Dico sempre che le cose hanno un anima: odio fare il caffè. Le moka lo sentono e ricambiano pienamente. Ovviamen
te mio fratello ha avuto il suo caffè mentre vi parlo in stato di astinenza completa. Se poi sommo le conseguenze della mia immensa incazzatura e tristezza infinita contro un membro della mia famiglia...
Sono cotta. Comunque quello che ho detto ieri è una sciocchezza: non posso essere diversamente da quello che sono, non posso regalare niente a nessuno. Non posso dare via la mia empatia, non posso chiuderla a chiave. Posso solo farci i conti e sperare che non mi faccia troppo male.

28 agosto 2006

E' lunedì, sono tornata al lavoro (è questo che significa la scritta sotto l'immagine: Tornare al lavoro) e mi sono scontrata con il solito schifo. Le solite scartoffie da arrangiare, il solito tran tran noioso e insignificante. Ho deciso che faccio un piccolo regalo a chiunque voglia passare di qui e raccoglierlo. Regalo la mia empatia/simpatia. Voglio zittire tutto. Non voglio sentire più nulla. Al diavolo il mio terzo occhio, non voglio sapere cosa sia, nè arrivarci. Al diavolo tutto anche la Dea che mi ha reso così. Non sono una strega, non sono niente. Sono pazza ma questo lo sapevate già no? E ben presto mi farò curare. Ammesso che esista una cura per questa maledetta malattia chiamata vita. Incazzatevi pure, ditemi quello che volete. Io sono stanca e vorrei tanto che questa farsa finisse. Tanto lo so che non arriverò a festeggiare i miei quarant'anni. Mi fermo prima. Lo so.
"Back inside. This chamber of so many doors. And nowhere, nowhere to hide. I'll give you all my dreams if you'd help me. Find a door that doesn't lead me back again. Take me away. "
Please.
(Trad.: Ancora indietro. Questa camera con tante porte. E non mi posso nascondere da nessuna, nessuna parte. Ti darò tutti i miei sogni se mi aiuti. A trovare una porta che non mi riporti indietro.
Portami via. - Aggiunta di Krishel - Per favore.)


A tutti i giullari del mondo: continuamo a giocare. Avanti, non fate i timidi, c'è posto per tutti e, mi raccomando, fatemi divertire. Un avvertimento: questa padrona di casa ha gusti molto difficili in materia...

27 agosto 2006













Un amaro sorriso
"La nostra linea diritta
corre in mezzo al nero
mentre attraversiamo città mute
come fantasmi della trasgressione
Soli in un abbraccio disperato
soli nello scherzo alla vita
ma un brivido di energia
corre di nuovo nel mio corpo
e domani rideremo ancora
in faccia a noi stessi
in faccia alla morte
Forse stiamo sbagliando
ma chi sarà mai l'eroe del giusto?
Non rimarrà niente di quello che siamo
risate sfuocate nello specchio del vivere
sberleffo alla santa ragione
ricorderemo sempre tutto
lucidi guerrieri pronti a vendicare la vita

Soli in un abbraccio disperato...
Non rimarrà niente di quello che siamo
ribelli al nostro destino
piccola minaccia in un tempo sbagliato." Negazione.


Un gentile regalo del mio amico KingofNothin. La rete rimane intatta, gli incontri continuano ad avvenire per un preciso motivo. L'energia continua a scorrere con forza e con somma delizia di tutti quelli che si sentono coinvolti. Prima o poi farò un piccolo regalo anche a voi. La forza dell'intenzione lascerà il posto ad un uomo e alla sua fortuna di non possedere nulla per davvero. Come tutti noi del resto. L'unica cosa che possiamo dire di avere è noi stessi. Oggi mi gira così.

26 agosto 2006



"I'm afraid I can be devil man and I'm scared to be divine..." (Trad. gentilmente fornita da Davide Castellini: Temo di essere diabolico e ho il terrore di essere divino) 
Stanotte ho sognato me, mi sono vista fisicamente, mentre prendevo appuntamenti per risolvere alcuni dei problemi che affliggono la mia vita. Ieri sera è stata una serata molto particolare di cui non ho molta voglia di raccontare. Sono triste e sono delusa. Inoltre sono anche disgustata: la Sony per lanciare il suo prodotto per il genere femminile ha pensato bene di creare un prototipo rosa della sua consolle. Ora chi lo dice a quelli della Sony che il rosa non è sempre e solo il colore delle donne, colore che tra l'altro io DETESTO SOMMAMENTE, ma che noi abbiamo dentro tutti i colori del mondo e anche di più? Bah. Krishel mestamente al lavoro sulla propria energia...

25 agosto 2006



"It's time now!
My time now!
Give me my
Give me my wings!"...

(Trad per la mamma: "E' ora!/La mia ora! Dammi/Dammi le mie ali)


Sarà un'articolo dai molteplici argomenti.  La frase che vedete citata sopra è dei Tool e proviene dall'ultimo disco e precisamente dalla title track. Se vi faccio vedere questo pezzo di testo è perchè come dire mi ha coinvolto per ben due volte anche se non a livello personale. Me l'hanno detto due persone in due circostanze diverse. Ed è stato anche differente il mio modo di sentire: nel primo caso mi ha portato alla disperazione e alla tristezza totale. (Poi per fortuna è andato tutto bene), nel secondo caso invece ho provato totale indifferenza. Cambiano le persone, cambiano i legami con alcuni sono più forti che con altri. Sto scoprendo sempre più come, alla fine, siamo tutti interconnessi. A livelli diversi uno dall'altro ma interconnessi. Per questo che gli incontri che si fanno non sono casuali. A dir la verità l'idea non è mia. Ho letto Castaneda anni fa e c'era questo stesso concetto: tutti gli incontri che fai non sono casuali. Ogni persona che incontri ha qualcosa da insegnarti e se non lo capisci hai perso un'occasione. Oggi sono andata a pagare il bollettino per il test e ho saputo quando ce l'ho: il 7 di settembre. Il giorno si avvicina. Voglio fare psicologia. Punto. E stavo riflettendo su come in fondo su internet ci siano delle creature disposte a giocare con gli altri e non sai mai fino in fondo dove sia la verità. Ma alla fine del gioco, del grande gioco che è la vita va come ho detto prima. Ogni incontro è importante. Anche se poi pensi che ti farà male, ti porterà il dolore o la felicità, sia che si tratti di una persona vera o di qualcuno che ama giocare a sembrare uno diverso dall'altro, alla fine importa quello che ha da insegnarti. E ci posso mettere la mano sul fuoco: ognuno ha sempre qualcosa da insegnarti e noi, a nostra volta, possiamo insegnare qualcosa.



Vi parlerò dell'eliolite. Vi sono due pietre che portano questo nome. Una è una varietà di quarzo trasparente con una sfumatura di arancione ed è l'eliolite dell'Oregon. Anticamente era conosciuta con questo nome una varietà di feldspato importata dall'India, che somiglia vagamente a un opale di colore arancio ed ha forti riflessi multicolori. Questa era la sola usata in magia nei tempi antichi. Durante il rinascimento l'eliolite veniva associata al sole per i suoi colori brillanti arancio dorati. Veniva montata in oro e portata per conferire al mago le energie del Sole. Viene portata o indossata anche per conferire al corpo straordinarie energie fisiche in occasione di fatiche particolarmente stressanti o malattie.

24 agosto 2006



Ieri sera la vostra padrona di casa ha fatto una scoperta agghiacciante: ha la cucina invasa dai vermi. Una cosa assolutamente tragica. La foto che vedete qua sopra mi ritrae com'ero bardata stamattina, in assetto di guerra contro i suddetti. Ho rivoltato praticamente la cucina da cima a fonda ma se avessi capito da dove cazzo sono venuti... E il tutto fatto con un braccio a mezzo servizio, il solito, il destro che oggi se possibile fa ancora più male di ieri. Mio fratello è andato a fare la spesa e ovviamente è più facile contare sull'aiuto di Dea Madre Natura che su quello tangibile di Davide. Sono stanca, incattivita e non so ancora se ho risolto il problema. Davide sta rischiando grosso oggi: una parola sbagliata e lo mollo su due piedi. Sono seria. Per fortuna che mio fratello stasera per cena ha pensato bene di prendere del pesce spada da fare alla griglia. Mi consolerò con quello.
Krishel veramente stanca e incazzata.

23 agosto 2006



Vi avevo detto che vi avrei parlato del mio concetto di famiglia. E' molto ampio. Per me famiglia non è neccessariamente formato da una madre o un padre etc, insomma non è solo quella canonica. Per me il requisito fondamentale è l'amore.  La famiglia è un unione di gente che si vuole bene e che è disposto a fare di tutto per proteggersi e condividere tutto quello che la vita regala. Ho avuto due genitori genetici splendidi. Mi hanno insegnato parte di quello che so e, soprattutto, mi hanno insegnato che forza straordinaria è quella dell'amore.  Ho anche un fratello che si chiama Diego e una sorella di nome Luciana. Se quest'ultima non la nomino quasi mai è perchè non abbiamo un gran feeling. La colpa è di entrambe: abbiamo caratteri totalmente diversi. Penso che lei si faccia troppi problemi per nulla e che abbia paura di non poter esercitare il controllo sulle cose e sugli eventi. E immagino che anche lei pensa di me che mi faccio delle paranoie inutili, e ha ragione. Mia sorella è sposata e ha due figlie che adoro anche se sono una pessima zia e non le chiamo mai. Oltre a questa famiglia io ho una madre d'anima che si chiama Giovanna e potete cliccare sul nome per vedere chi è e cosa pensa. Ho anche un papà di spirito il suo nickname è Orman. L'ho incontrato in un forum e ho capito da subito chi era per me. Ho anche diverse sorelle: due le conoscete già si chiamano Daniela e Barbara. Ho conosciuto Danierla alle medie e sua sorella all'incirca un anno dopo. La nostra amicizia è di quelle che non si perdono con niente e per nessun motivo al mondo. Poi ci sono Tisifone e Yeazmahyeal anche loro conosciute nel forum. E poi c'è la Fenice, l'ultima scoperta, l'unica persona che sento con una forza davvero incredibile. Se avete notato io non ho mai parlato di incontri fatti per caso perchè, semplicemente, non lo sono. E questi sono solo alcuni dei fratelli e delle sorelle che conosco. Per quanto ne so nella mia vita sicuramente ne incontrerò degli altri sulla mia strada e ce ne saranno molti. Ma a tutti riserverò il mio amore in parti uguali e lo stesso posto nel cuore. Ovunque essi siano e chiunque essi siano. Ora ditemi quello che desiderate, chiamatemi ingenua, chiamatemi come volete. Non cambio idea.

22 agosto 2006



Quando ho visto questa immagine ho sentito un forte richiamocome se si trattasse di qualcosa che mi è molto familiare. Probabilmente richiama dentro di me qualcosa che so esistere. Durante le vacanze purtroppo mi si è rotto il lettore mp3 e questo ha voluto dire che non ho potuto più portarmi la musica dietro come faccio di solito. Ieri pomeriggio ho risolto il problema e stamattina sono rientrata nella vera me stessa. Stavo letteralmente godendo. Quello che ho scritto è dovuto più che altro a un mio dolore fisico che ho risolto parzialmente, allo stato attuale ci sto ancora lavorando,  al braccio destro in due punti distinti e alla mia capacità di pensare anzi di "overthinking". Non esiste una parola in italiano sufficientemente precisa per descrivere la sfumatura che delinea questa parola. Si potrebbe rendere con cervello in costante surpluss di pensiero e lavoro ma non renderebbe comunque l'idea. Un giorno o l'altro vi parlerò del mio personale concetto di famiglia che è molto e molto ampio. E contempla creature che non ho mai visto fisicamente, ma che mi pare di conoscere e soprattutto di sentire da una vita. Tutto questo a tempo debito. Chiudo con un piccolo ringraziamento per il Custode. Lui sa perchè.

21 agosto 2006



I said please talk to me
Won't you please come talk to me...
I did not come to steal
This all is so unreal
Can you show me how you feel now
Come on, come talk to me
Come talk to me.

20 agosto 2006

Su Focus di questo mese c'è uno splendido articolo sui sensi che non sono sempre cinque come ci hanno detto ma per ora 44. Vengono raggruppati in quattro grandi categorie: Percezioni dal mondo esterno, percezioni meccaniche, percezioni interne e empatia. La cosa che mi ha scaldato molto il cuore è che, finalmente, viene riconosciuta l'empatia. Gli scienziati redattori di quell'articolo fanno una distinzione tra empatia e simpatia. Cito: "Posso comprendere l'emozione dell'altro, o provare io stesso ciò che l'altro sta provando. Sono due cose diverse, oggi chiamiamo empatia la prima e simpatia la seconda." Perchè la cosa mi sta tanto a cuore? Semplice: secondo questa definizione io sarei sia empatica, sia simpatica anche se, per ora avviene solo con una persona sola in maniera veramente forte. E qui ci rimanda alla domanda che mi sta ossessionando in questi giorni tanto che non riesco a dedicarmi alla casa con la solita serenità. Ho provato a far leggere questo articolo a Davide che l'ha bollato come cosa irrazionale, bah. Ho disseminato mille e più messaggi per far capire come sono, cosa sono in realtà e lui non ci sente. Perchè si intestardisce a non voler vedere? Ha così tanta paura? Non capisco.

19 agosto 2006



Dichiaro ufficialmente riaperto l'angolo cristalli anche se con un giorno di ritardo. Questa settimana vi parlerò del diaspro e dei vari tipi che si trovano: Gli indiani americani usavano questa pietra nei rituali per far caderela pioggia. Un antico re egiziano portava un diaspro verde sul quale era incisa la figura di un drago circondato da raggi, a protezione dell'apparato digerente. Il diaspro è una pietra comune che fu usata in magia sin da tempi antichi. Viene generalmente portato per favorire i processi mentali e limitare i desideri pericolosi o le fantasie che potrebberoportare a situazioni pericolose. Ogni colore ha i suoi precisi usi e le sue caratteristiche.
Diaspro chiazzato: portate un diaspro chiazzato come talismano contro l'annegamento. Si dice che sia specialmente potente a questo scopo se scolpito a forma di croce dalle braccia uguali, simbolo dei poteri dei quattro elementi, di sostegno e di controllo.
Diaspro marrone: si porta per equilibrio e benessere soprattutto dopo pesanti rituali magici e lavori fisici e spirituali. Se si ha la tendenza a vivere con la testa tra le nuvole al punto di mettere a repentaglio la vita sarebbe consigliabile portare un cristallo di questo tipo.
Diaspro rosso: sculture di diaspro raffiguranti arcieri o leoni si portavano come antidoti ai veleni e per curare le febbri. Una bella pietra difensiva perchè rimanda al mittente le energie negative.
Diaspro verde: è un amuleto curativo e un talismano della salute. Viene anche portato per entrare maggiormente in sintonia con gli stati emozionali e mentali degli altri.


Sono stata stasera a vedere i Nathan che riproponevano lo spettacolo di The Lamb lies down on Broadway dei Genesis. Lo spettacolo è stato molto bello, molto emozionante anche se non sempre era tutto perfetto e il cantante non sapesse i testi a memoria. Cosa imperdonabile per una fan di Peter Gabriel, e dei Genesis  correlati, come me. E nonostante non fosse Peter Gabriel a cantarla ho avvertito la solita stretta al cuore e la solita commozione quando ho sentito cantare questo verso: " Back inside/This chamber of so many doors;/I've nowhere, nowhere to hide./I'd give you all of my dreams, if you'd help me,/Find a door/That doesn't lead me back again/- take me away."  E' stata anche l'occasione per incontrare delle persone che a) non vedevo da tempo b)che non avevo mai cnosciuto. Sempre appassionati dello stesso cantante o del gruppo. Insomma ho passato una bella serata. La mia mente è ancora in vacanza e non mi sono molto dedicata al blog. Non è che mi manchino le idee anzi. C'è una cosa di cui vorrei parlare ma non trovo nè il coraggio, nè la forza giusta per parlarne. Mi sono persino dimenticata di riprendere l'angolo cristalli. Poco male rimedierò domani o domenica, vediamo. Oppure potrei rimediare adesso se trovo il libro...

16 agosto 2006

La viaggiatrice silente continua il suo vagare tra le dimensioni. Il mondo in cui si trova è pieno di voci nonostante l'assenza di rumori meccanici: il canto soave del mattutino pigolio dei fringuelli, reclamando veementemente il loro pasto; il saluto festoso del suo giovane e antico amico falco a cui rivolge una muta invocazione. "Rivelami tutto quello che hai visto finora". Il suo amico le narra dei segreti dell'altra parte del Sole, di come luce e sombra sono antichi rivali e amanti. Le porta il frizzante saluto di Madama Acqua, il simpatico e rovente crepitio di Messer Fuoco, la soave dolcezza di Madre Terra e il fragrante aroma vestito a festa di Madama Aria. La viaggiatrice ricambia il saluto con un inchino scherzoso e un sorriso, in cui sembra racchiuso tutta la gioia dell'Universo. Una nuova consapevolezza, la viaggiatrice silente ora sa: ha imparato come aprire i varchi dimensionali. Non ha più bisogno di cercarli ora...

15 agosto 2006



SONO TORNATA. E SONO STRA CARICA.
Non vi starò a fare il resoconto delle mie ferie perchè mi è impossibile farlo. Anche perchè è inutile. Ho visto un sacco di cose, di città, ho mangiato bene, ho retto il colpo con la dieta (evviva!), ho vissuto giorni in cui io ero diversa. Non riuscirei nemmeno a descriverne la bellezza e la poesia di quello che ho vissuto. Ritorno a casa con un energia forte e ripulita dalle oscurità, tutto ricostruito dal Sole anche quando ce n'era pochino pochino. Mantova, Cremona, Sirmione, Piacenza, Verona questi sono solo nomi per me. Non descrivono la mia energia, non descrivono come stavo dentro. I'm back again e stavolta sto bene. Anzi.
STO BENE.

8 agosto 2006



Ultimo ma ultimissimo post prima delle ferie. Ho lasciato l'incarico alla mia sorellina di fare una cosa per me in una certa data. Vedrete. Sono carica, anche se ieri sera ho fatto le ore piccole, e sono pronta. Mi voglio rilassare, ricaricare, buttare fuori un pò di nero che mi sono fatta in questi ultimi periodi. Voglio tornare a casa pronta a fare quello che faccio tutti i giorni: tentare di conquistare il mondo.(citazione del cartone "Mignolo col prof.")No, scherzo. Voglio essere pronta, tornare a casa ed essere d'aiuto per prima cosa a me stessa e poi a tutti gli amici, fratelli, sorelle che ho sparsi per l'Italia. E mi va bene che non so l'inglese. Chissà quanti altri fratelli e sorelle di anima riuscirei a trovare. A tutti quanti gli ospiti della Krishel'house: si chiude! Per una settimana. Poi tornerò a rompervi le scatole come sempre. Mi/vi voglio bene. (Anche se a volte dico il contrario).

7 agosto 2006


Sto contando con trepidazione i giorni che mi separano dalle sospirate ferie e ieri parlando con Davide dei video e delle canzoni che mettono di buon umore. Diciamocelo chiaro: la musicoterapia per me non è mai stato un mistero. Ho sempre saputo che esisteva semplicemente perchè la applicavo, e la applico tutt'oggi, su me stessa con una precisione da vero chirurgo. Comunque tra i vari brani che abbiamo tirato fuori c'è questa che vi metto come video. Ogni volta che la ascolto non posso fare a meno di sorridere di gioia. E' un canto dell'anima, un'anima veramente felice e ispirata e la dedico a me stessa e a tutti quelli che passeranno di qui e che sentono di averne bisogno, oppure no. Le energie positive devono sempre comunque circolare.
Circolare, prego, circolare....

6 agosto 2006



Nella dimensione in cui si trova ora la viaggiatrice silente è il tempo a farla da padrona. Tutte le possibilità si dispiegano nella loro bellezza di fronte a lei. Per la prima volta si trova coinvolta in prima persona in quello che vede. Si osserva appena nata, forte e commovente il cantilenare della ninna nanna cantato da sua madre al ritmo del dolce carillon che suonava sopra la sua testa; i primi e incerti passi in un mondo dai contorni ancora sconosciuti;il primo incontro con il suo vecchio amico Falco che le insegnerà a ritrovare la strada; la tristezza della partenza da quella che lei non considerava più casa sua, perchè ormai tutto era perduto per lei; l'incontro con la sua gemella serena, la se stessa di qualche anno più in avanti e l'immenso stupore, la gioia per aver capito quale sia finalmente la sua casa, la direzione, e il fine di tutto il suo viaggio e di quello di tutti i viaggiatori silenti: ritrovare se stessa e la sua vera essenza in connessione con il Tutto. A partire da se stessa...

5 agosto 2006



Per tutto il tempo mi sono fatta domande che non dovevo farmi e mi sono interrrogata su significati reconditi dove,a dir la verità, non ce n'era. Overthinking and overanalizing... Non mi capivo, non capivo perchè ero così triste e dubbiosa quando in realtà ultimamente dovrei avere un energia che spacca tutto. Poi mi sono confidata con l'unica persona con cui posso farlo, la mia sorella in magia e lei mi ha dissipato ogni nube, ogni foschia e dico grazie. A volte è così bello poter avere degli amici così. In questo periodo sto molto riflettendo sull'amore non perchè le cose vadano male tra Dave e me, ci mancherebbe, ma perchè se n'è parlato sul forum dei Tool in una certa sezione. Questo quello che ho scritto: "Mi sa che si perde di vista il punto. Accidenti. Voi parlate di amore intendendo solo la relazione solita, canonica. Io no. La mia visione dell'amore è di qualcosa di incondizionato che trascende tutto. Trascende anche l'idea stessa della paura della solitudine, trascende l'idea del tornaconto personale o del fatto se una persona mi ricambia o no. Fanculo non me ne frega proprio niente. Per le persone che io amo sarei capace di gettarmi nel fuoco. La vecchia domanda di Maynard: moriresti per me? Se sei nel novero di persone che io amo, si. Morirei. Mi sono fatta venire le ernie sulla schiena perchè ho accudito mia madre e la sollevavo di peso per metterla sulla sedia a rotelle. Per Amore. Avrei dato l'intera vita per lei. Se mi avessero detto: scegli o tu o lei io avrei risposto: io. Ed è sempre la stessa risposta per tutti. Non considero l'amore solo come la relazione tra Davide, il mio ragazzo, e io, quella è solo una delle tante splendide forme, ma c'è di più, c'è molto di più." Alla fine quando lo rileggo mi chiedo: ma da dove spunta questa Krishel così romantica? Ci sono dei lati di me che ancora non conosco bene...

4 agosto 2006


Ultimo appuntamento prima delle ferie con l'angolo dei cristalli. Vi parlerò del diamante: una leggenda dice che siano stati gli europei a scoprire i primi diamanti africani in una sacca di cuoio di uno sciamano. Sebbene i ricordi di questa leggenda siano vaghi, si basa sul fatto che lo sciamano africano può aver usato i diamanti come gli sciamani di altre parti del mondo usavano il quarzo. Nei tempi antichi i diamanti venivano portati addosso come pietre levigate. Il diamante ha un vasto repertorio magico. Indossato promuove la spiritualità, persino l'estasi, lo stato rituale di coscienza dello sciamano. Spesso è usato nella meditazione. Portato o indossato il diamante promuove la fiducia in se stessi nelle relazioni con l'altro sesso. Per la sua durezza e le sue associazioni con il Sole, il diamante viene indossato o usato negli incanti per aumentare la forza fisica. Nell'antica Roma veniva montato in anelli di acciaio e portato con la pietra a contatto con la pelle: ciò conferiva coraggio, valore e vittoria. Il diamante è anche una pietra di pace quando viene portato. Guarisce dagli incubi notturni e favorisce il sonno tranquillo.

3 agosto 2006



This is an announcement from Krishel (questo è un annuncio da Krishel): Tra pochi giorni iniziano le mie ben sospirate ferie. Starò fuori Genova nel periodo che ho indicato nel cartello. Ovviamente per quella settimana il blog sarà fermo e quindi se volete mettervi alla pari e leggerlo tutto potete farlo in quel periodo. Mi sono appena iscritta al test di ammissione per Scienze e tecniche psicologiche e domani mattina passo a pagare le tasse. Ancora non ci posso credere. Se riesco faccio anche un salto a prendere un testo che mi parli un pò di storia della psicologia tanto per rinfrescarmi un pò la memoria e per arrivare li con un minimo di preparazione in più. Ragazzi sono davvero carica. Voglio fare quell'università. Mai stata così decisa in tutta la mia vita. Persino mio fratello ieri sera era contento quando ne parlavo. Dice che come corso potrebbe farmi molto bene. Pregate, per favore. Non ne ho mai avuto bisogno come ora.

2 agosto 2006



Quest'immagine è di nuovo per me, a protezione per qualsiasi cosa. Ieri ho messo giù un'altro nuovo tassello. Sono ancora in tempo per iscrivermi all'esame di quest'anno. Voglio tentare nonostante le mie lacune e vedere cosa la Dea ha in serbo per me. Se siete abituati a pregare, non importa quale divinità, fatelo per me. Ho bisogno di energie positive, ho bisogno di luce. E vi preannuncio che dal nove di agosto la vostra padrona di casa si prenderà il suo meritato riposo. Dove in un agriturismo sul Lago di Garda, un posto che mi immagino splendido. L'ha scelto Davide per me e so che lui con Madre Natura ha un rapporto speciale fatto di sangue anche se si ritiene un razionalista e non un pagano come me. Poco importa. Di streghe e stregoni in famiglia ne basta only one.

1 agosto 2006



Inizio l'articolo di oggi augurando a tutti i miei fratelli e le mie sorelle di magia un buon Lughnasad.  Nel pieno della manifestazione materiale della natura, del calore del Sole e sotto la Luna del Raccolto, si svolgevano in Europa le feste del grano. Il periodo è quello a cavallo fra i mesi di luglio ed agosto. Lughnasadh è la festa celtica che dà il nome ad uno degli otto passaggi della Ruota dell'Anno.Ma il grano veniva festeggiato in tutte le culture: “Misteri iniziatici come quelli di Eleusi ad esempio, che avevano proprio il chicco di grano come simbolo di morte e rinascita al centro, venivano probabilmente celebrati fin dal neolitico, anche se altrettanto probabilmente erano presieduti da divinità femminili quali la ‘dea uccello’, di cui sono state rinvenute numerosissime raffigurazioni, o le più celebri Demetra e Persefone. Il chicco di grano dell’ultima spiga del raccolto rappresenta simbolicamente lo spirito della divinità del grano che si sacrifica e che giacerà nel freddo grembo della Madre Terra per tutto l’inverno, in modo da assicurare così un nuovo raccolto.”C’è in questa festa di prosperità e convivialità una nota di riflessione: le giornate hanno già invertito l’equilibrio e il buio della notte sta sopravanzando sulle ore di luce; mentre si celebra l’abbondanza, si prende atto del ciclo delle stagioni che si rincorrono e si mette da parte una porzione di grano per le semine: sono i chicchi che si sacrificano per seminare il nutrimento del futuro. Si dimostra, con questo atto di responsabilità, di essere ben coscienti che lavoro, fatiche e attese si ripresenteranno con il cambiare delle stagioni e che i festeggiamenti collettivi che caratterizzano questa festa sono un ringraziamento per il compimento di un’opera che in sé non può trovare mai la fine, che si rinnova continuamente. È il mistero della vita, dei suoi ritmi. In questo periodo, il medesimo in cui possiamo osservare, nella volta celeste, Vega e Altair, tra il 31 Luglio e il 2 Agosto l’ultima festa del fuoco, Lughnasad rappresenta un momento di grande intensità per i popoli che vivevano di agricoltura: il momento della mietitura del grano poteva significare abbondanza o carestia per l’anno a venire. Lughnasad era la festa più popolare e più sociale, a cui partecipavano proprio tutti, perfino le tribù in guerra, che facevano una pausa di due giorni. La tregua era propizia per banchetti, giochi, corse di cavalli, scambi commerciali, per ascoltare poeti e musicisti in gara tra loro. Inoltre si celebravano matrimoni, spesso per legalizzare la situazione delle coppie che avevano partecipato ai fuochi di Beltane, alle quali gli dei avevano concesso il dono di una nuova vita. A Lughnasadh quindi la gente si riuniva per svolgere tutte quelle attività che richiedono ampia partecipazione sociale: era un momento di grande convivialità. Le persone che si erano riunite per collaborare alla mietitura, lavorando a grandi squadre, a turno, nei campi coltivati dall’una o dall’altra famiglia, ora si riunivano tutte insieme per ringraziare, riposarsi, godere della reciproca compagnia, sviluppare i legami sociali, dirimere le questioni di comune interesse, compresa l’amministrazione della giustizia. Nel nostro tempo la festa coincide generalmente con l’inizio delle ferie estive, la pausa più importante di riposo annuale.
In effetti anche nella società odierna è un periodo maggiormente dedicato alla convivialità; se alcune delle antiche attività ormai le svolgiamo nel corso dell’anno (contratti, giudizi ecc.) è di solito proprio in agosto che riusciamo a dedicare del tempo agli amici, alla famiglia e allo sport e ai divertimenti. Abbiamo più tempo per stare con gli altri, le persone che amiamo oppure intrecciare nuove amicizie, spesso nuovi amori… Ed in ogni città e paese, ormai, viene programmata una serie di manifestazioni estive che comprende spettacoli, concerti e gare, spesso all’aria aperta, sotto il fresco serale del cielo stellato. Solo pochi di noi partecipano al rito della mietitura (che nelle campagne continua a conservare la sua aura di sacralità, anche se più sommessa perché, grazie al progresso tecnologico, meno condivisa) ma comunque, per quasi tutti noi, l’anno di lavoro si conclude qui e si stempera in questa pausa estiva di riposo. È dunque tempo di godere dei propri sforzi, mentre ci si concede un sano ozio ristoratore, e fare serenamente un bilancio del raccolto personale, osservare quanto di buono si è prodotto, mettere da parte l’esperienza migliore per farla rigermogliare nel prossimo raccolto. Nell’immaginario collettivo le vacanze sono il momento in cui ci si concede molto, sia in termini di godimento personale che di scambio e di rigenerazione. Le attendiamo lungamente e vagheggiamo di tutte le cose che riusciremo a fare e spesso rimandiamo ad esse il momento in cui concederci ciò che desideriamo. Salvo poi scontrarci con la realtà… A chi non è capitato di arrivare all’agognata data della partenza per il mare, i monti (o dovunque il desiderio lo ha portato) per rendersi conto di essere ormai così stanco e prosciugato da non riuscire altro che a lasciarsi andare, dormire, fermarsi? E allora si sviluppa il rimpianto che in quei giorni tanto sognati (che sembravano un lungo periodo, visti in prospettiva) ora sfuggano via veloci sulle pagine del calendario, senza che riusciamo a rallegrarli con tutte le attività progettate, senza che riusciamo a trovare l’energia per vedere e godere della compagnia di tutte quelle persone con cui durante l’anno ci siamo ripromessi “Quest’estate, insieme, faremo…”. Nel moderno occidente non dobbiamo essere molto saggi se questa verità ogni anno ci sorprende, quando addirittura non ci spiazza o ci delude. Gli orientali probabilmente la sanno più lunga di noi: secondo la cosmogonia taoista, in Cina, la stagione estiva si divide in due fasi, estate e tarda estate. L’estate corrisponde all’elemento Fuoco e la tarda estate corrisponde all’elemento Terra che però, ha momentaneamente, esaurito il suo ciclo dopo l’ultimo raccolto. La terra arsa e brulla, si riposa in una morte rigeneratrice, dopo il raccolto e poco prima di una tarda semina più o meno in settembre, considerata punto di congiunzione tra estate e autunno. In effetti anche per noi il periodo dopo il raccolto, è un periodo di morte simbolica e reale: la mente ed il corpo, hanno un momento di disgregazione: quasi nessuno (salvo i giovani che hanno forti capacità di recupero) riesce a stare bene nel periodo in cui, per convenzione sociale, si “dovrebbe” stare bene. Sono tempi esterni, dettati dal mondo e dai ritmi del lavoro: nei ritmi interni... la terra è arsa, brulla: ha dato tutto quel che poteva dare... che ci aspettiamo ancora da noi stessi, se non un riposo pre-morte? Se riusciamo a prendere atto in anticipo di tutto questo, possiamo progettare il nostro riposo estivo con un’iniziale pausa di recupero delle energie. E possiamo progettare di concederci anche l’ozio come simbolo di moderna prosperità, senza doverlo per forza riempire a tutti i costi con tutto quello che non siamo riusciti a fare nel corso dell’anno. Possiamo quindi selezionare le cose da fare e le persone con cui condividerle, scegliendo il meglio e quello che ci dà più piacere, senza strafare, ma godendo più della qualità che dell’eccesso delle attività e degli incontri. In questo modo l’abbondanza della stagione si concentra nella qualità del riposo che porta rigenerazione. I contatti umani ridiventano vivificanti e il piacere della compagnia onora lo spirito conviviale di Lughnasadh. Come sempre è una questione di consapevolezza: la Ruota che gira ci dà delle indicazioni, così come la tradizione… ma solo noi possiamo sapere cosa è giusto e adatto in questo o quel momento per il nostro cammino. A buon conto, quale che sia il nostro stato energetico, Lughnasadh è un momento favorevole per procedere al ringraziamento per l’abbondanza ricevuta durante l’anno e per svolgere qualche rito per propiziarne la continuità nel futuro. Ovviamente io farò qualcosa mirato al recupero delle mie energie che, in un modo o nell'altro vengono scippate e alla grande. Ma in fondo lo decido io per cui mi posso lamentare fino ad un certo punto.