30 agosto 2006



Hai visto Salomone il sagace, sai quello che è diventato, per lui la complessità sembrava semplice, ha maledetto l'ora della sua nascita. E ha visto che ogni cosa è vana. Era così grande e saggio ma il mondo non ha atteso. No. Ha presto osservato cosa è venuto dopo. La saggezza l'ha portato a quel punto. Fortunato l'uomo che non ha nessuno. Ed è seguito Cesare, il coraggioso. Tu lo conosci bene. L'hanno divinizzato da vivo e ugualmente l'hanno fatto uccidere. E quando hanno inferto la pugnalata fatale come ha urlato: "anche tu, figlio mio!" Il coraggio l'ha reso in quel modo. Fortunato l'uomo che non ha nessuno. Immagino che avrai sentito parlare di Socrate, l'onesto. Un uomo che non ha mai mentito. Non si dimostrarono così grati come potresti pensare. Invece i tiranni sono riusciti a farlo processare e gli hanno portato la bevanda avvelenata. Quant'è stato onesto questo nobile figlio del popolo. Ammirate questa gente rispettabile, timorata di dio. Finora lui non ha prestato attenzione. Voi che vivete sicuri nelle vostre tiepide case, aiutateci ad alleviare i nostri gravi affanni. Avevamo cominciato così bene. Ma presto osservò quel che successe. Il timore di dio ci ha ridotto in questo stato. Fortunato l'uomo che non ha nessuno. Conoscete da quasi un anno una ragazza. Leggete quello che le succede tutti i giorni attraverso il suo diario on line. A volte decide di rivelare quello che le passa per la mente e a volte no. Per troppo tempo si è nascosta dietro una facciata ma non è la vera se stessa, gli altri hanno visto quello che lei ha voluto mostrare ma, alla fine, il gioco non sta più valendo la candela. Ha bisogno di tornare alla luce e teme che molte persone non capiranno. Soprattutto una. E il mio mondo non starà fermo ad aspettare. Osserverà presto che cosa seguirà dopo. Ha ragione Laura. Certe decisioni, se devono essere prese, devono anche essere mantenute. Krishel in meditazione...

2 commenti:

mammagiovanna ha detto...

Quello che hai scritto è esteticamente bello...ma verso la fine...quando dai le tue conclusioni.... sei sicura che sia "Fortunato l'uomo che non ha nessuno"?
Staresti qui tu a parlare dell'antipatico di tuo fratello e che tra l'altro è pure egoista...o di quella solitaria di tua sorella...se mancassero staresti male, tanto...loro quei grandi signore ne sapevano una più del diavolo e...non sono stati solo quello che alcuni ci hanno raccontato, Kri... sii quello che vuoi e che senti se qualcuno non capirà cambierà canale o lo cambierai tu...forse si starà più larghi e...come in terapia servità per far spazio al NUOVO!
Bciotti sul nasino

timetable ha detto...

Sono la meno adatta adare consigli su questo pounto, d'istinto mi verrebbe da dire: "Sii te stessa fino in fondo", ma mi rendo conto che essere se stessi è forse la sfida più difficile che l'essere umano si trova ad affrontare!
Sulla prima pagina di "DEmian" di Hermann Hesse c'è' scritto una cosa del tipo: Volevo solo essere me stesso, perché fu tanto difficile?"
Già, perché?Forse perché prima di riuscirci bisogna togliere tutte le maschere che portiamo, una alla volta: la maschera sociale, della famiglia, del fidanzato, e non per ultime quelle che ci mettiamo da soli, tanto per farci un po' male!!!
E non è finita qui, dopo aver tolto tutti i numerosi strati di maschere bisogna capire chi diavolo è questo "se stesso" da far uscire?E se poi restiamo delusi, se non ci piace?Se, a sorpresa, ci scopriamo a rimpiangere la maschera opprimente di prima?
Be' l'ho buttata sullo scherzo ma l'impresa non è facile per niente...comunque ti auguro il meglio!