30 settembre 2006



Così è come mi sento oggi. Ho una solitudine interna molto profonda che non riesco a colmare. La colpa di questa è tutta mia ovviamente. Per la prima volta in dodici anni ieri sera non avevo voglia di vedere il mio ragazzo e sono ancora qui a chiedermi il perchè. Lui ce la sta mettendo tutta con il corso della regione. L'ha iniziato dopo che io, l'ultimo giorno delle ferie, gli ho detto: o risolviamo i nostri problemi oppure penso che la nostra storia possa finire qui. La questione è che adesso che tocca a me risolvere i miei di problemi non mi muovo, sono ferma. Ho paura. No sarebbe più esatto dire che sono in preda al panico e mi faccio bloccare. Ho anche un'altra sensazione che mi pensa come un macigno e ne parlo qui:
http://krishelhouse.spaces.live.com/blog/cns!C57A625CC37B3BDD!139.entry

29 settembre 2006



La kunzite, ne vedete in foto degli esemplari, è una pietra "moderna", non menzionata da alcuna fonte, che tutta via ha raccolto le lodi di coloro che l'hanno usata scoprendone alcuni usi magici. Quella migliore sembra essere quella di color lillà sfumato. Il colore potrebbe appassire se la pietra viene esposta per troppo tempo al sole. Scioglie la tensione, calmando quei muscoli su quali concentriamo spesso le fatiche giornaliere. La kunzite tenuta nell'auto può aiutarvi a rilassarvi durante gli ingorghi del traffico. Come l'ametista, la kunzite è anche una pietra della pace. Portatela o guardatela fissamente per calmare la collera, i nervi o la paura. E' anche una pietrad el benessere e dell'equilibrio e perciò viene portata o indossata per "scendere a terra".
P.S. E se volete assaggiare un pizzico della mia follia andate a leggere a questo link:
http://krishelhouse.spaces.live.com/blog/cns!C57A625CC37B3BDD!138.entry

28 settembre 2006


immagine trovata in questo sito. Questa pittrice è una favola.

Percezioni
“Atmosfera elettrica intorno a me.
Un anomala piega del tempo
Mostra la sua potenza e la sua fragilità.
Stupore e abbandono è tutto ciò che provo.
Oh, il ricordo del dolore sulla bocca…
Alzo le mani in una silente evocazione,
è l’energia che mi chiama ad un triste compito.
Al di fuori sono una comune mortale
interiormente vivo troppo la mia brevità.
Urlo senza sperare di esser intesa.
Sento  ancora l’acre sapore della sofferenza…
Ho occhi per vedere…
Impercettibile è la realtà delle cose.
Gli anni mi scivolano dalle mani.
Non riesco a viverli come dovrei…” K. 21/5/2000
Come ha detto un mio amico a volte le soluzioni si hanno non pensandoci. Stavo chiacchierando amabilmente con lui quando ho avuto l'idea di mettere una delle mie poesie visto che non avevo la più pallida idea di cosa scrivere oggi. Ho incontrato un'altro empatico sulla mia strada e ringrazio la Dea per questo. E' messo peggio di me ma attraverso i suoi occhi posso capire meglio me stessa. Ieri mi ha fatto regalo di un testo di una canzone capendo perfettamente il mio stato d'animo. Una sensazione bellissima di reciproca comprensione.

27 settembre 2006



Ieri pomeriggio stavo parlando con Laura del suo trasloco, e dei problemi che le sta creando, e le ho detto che in teoria non posso tanto capirla perchè ero troppo piccola per ricordare i vari traslochi che la mia famiglia ha fatto. Ma c'è un episodio molto gustoso che mi sento di condividere con voi. Nel 1982 la mia famiglia si è trasferita da Melito di Porto Salvo, un paesino in provincia di Reggio Calabria, a Genova per il suo insediamento definitivo. E' stato un viaggio in due tappe: mio padre e mio fratello sono andati a Genova prima di mia madre e me assieme a tutto il mobilio etc etc e invece noi siamo rimasti giù finchè non ho finito la scuola. Quando mia madre giunge nella sua nuova casa si accorge con orrore che l'unica cosa che funziona a casa è la televisione. E sapete perchè? C'era Italia - Brasile, mondiali di calcio che poi ci saremmo vinti. C'è una cosa in cui mia madre e io siamo identiche: la rabbia. Ci arrabbiamo poche volte per sul serio e, quando accade, siamo peggio dello tsunami. Però lei ha fatto una cosa che io non avrei mai fatto: ha costretto i due uomini a sistemarle la cucina per fare da mangiare. Al posto suo io li avrei mandati a prendersi una pizza... (Grazie mille per avermi fatto ricordare questo splendido episodio).
P.S. Il mio tono rilassato è per dirvi che, grazie a wildthewiz, sono riuscita a recuperare quello che avevo bloccato su "desktop" e su "documenti" del vecchio pc. Vi sembrerà stupido ma Krishel è moderatamente felice per questo.

26 settembre 2006



Vi sarete accorti spero che tra i vari link figura anche il mio nome. Si tratta del mio blog su msn. Perchè due blog? Sono stufa delle continue manutenzioni di splinder e del fatto che ci sono delle volte che ho un sacco di cose da dire ma, di fatto, non posso scriverle. Così ho optato per una sistemazione di emergenza su msn. E' uno spazio semplicissimo, molto spartano e senza immagini. Solo parole e basta. Questo è quello che mi sono annotata ieri (invece di essere felice per il mio compleanno secondo voi di che umore era la votra padrona di casa? Indovinato!):
Ci sono persone che vivono in costante stato di invisibilità. E' un pò come nel msn messenger ma peggio. Ci sono persone di cui non ci accorgiamo nemmeno l'esistenza: ragazze/ragazzi che spasimano per noi ma noi non li vediamo perchè non sono il tipo o la tipa che noi vorremmo che ci notasse. Ci sono persone che vivono in condizioni di assoluta indigenza, anziani abbandonati nei "centri di recupero", bambini e donne che subiscono abusi e nessuno interviene perchè altrimenti si rischia di andare nei guai. Questi sono esseri che vivono da invisibili. Ci sono persone che sono invisibili persino a se stessi. Persone che non sono in grado di accettarsi e vedersi per quello che sono. E devono andare alla ricerca di persone che possano essere i loro occhi. Ma anche questo è impossibile. Gli altri non sono te. Non possono vederti se tu stesso per primo non ti vedi. E poi c'è l'invisibilità su msn messenger fatto apposta per gente codarda che non riesce a dire queste semplici parole: sto collegato ma non ho voglia di parlare con te. Allora fa finta di essere invisibile, di non esserci. Anche io sono stata vigliacca. Nel momento massimo della mia incazzatura non sono riuscita a dire: "non ho voglia di parlare con te". Perchè poi sapevo che l'altro avrebbe comunque chiesto perchè e non avrei saputo dirlo. Sapevo solo che in quel momento ero adirata e non avevo voglia di parlare. E ora la stessa cosa mi si ritorce contro. Ci sono persone che non vogliono parlare con me perchè molto spesso sono pesante da sostenere. Quelle volte però gradirei mi si dicesse chiaramente "non voglio parlare con te, non ce la faccio". Rimarrei ferita ma penso che dopo un pò capirei.

25 settembre 2006



Quest'immagine rappresenta come mi sento dentro. Ho ancora quella splendida, dolcissima sensazione di essere divisa in due. Da una parte c'è il mio corpo con i suoi soliti problemi, le sue magagne and so on, dall'altra c'è il mio spirito che se la ride di tutto questo, che guarda dall'alto e fa fatica a tenere l'equilibrio insieme al corpo perchè, se fosse per lei sarebbe già partita. E' divertente come situazione, davvero divertente. L'unico problema è che devo stare attenta perchè a volte prendo delle sbandate e rischio di cadere per terra. Ma come giustamente mi ha detto il mio caro amico Roy: se cadi e ti fai male poi passa. E io aggiungo: è già passato. Ricordate la mia concezione del tempo? A proposito di tempo: non urlatelo troppo ma oggi è il mio 33mo compleanno. Ho festeggiato sabato in anticipo andando a mangiare sushi. Davide mi ha sorpreso regalandomi gli ultimi cinque libri della serie della Torre nera. Ogni tanto riesce davvero a stupirmi. Wow! La mia mente saltabecca di qua e di là che è una meraviglia. Vi è capitato di fare delle conversazioni molto interessanti con persone con cui prima non si riusciva nemmeno a parlare? A me è capitato ed è stata una bella sensazione come scoprire un nuovo mondo: attraverso gli altri scopri qualcosa di te che non potevi vedere con i tuoi stessi occhi. Prima o poi se riesco a focalizzare bene questo pensiero ve ne parlerò meglio...

24 settembre 2006


Questo per dire che sarò costretta ad un'opzione spiacevolissima: formattare il pc e ricominciare da capo. Spiacevole perchè perderò un sacco di cose che non volevo andassero perdute. Ma ci saranno anche file che sarò felicissima di perdere. Cose di cui non vedo l'ora di scrollarmi da dosso...

23 settembre 2006



Fermate il mondo voglio scendere!! Cosa è successo ieri sera? Mi si è fottuto il pc. Dice che windows non si può riavviare perchè manca questo file: windowssystem32configsystem. Ho installato Windows su un'altra partizione e funziona altrimenti non starei qui a scrivervi. Solo che ho perso tutto. Ho perso i preferiti di Firefox (se qualche anima pia passando di qui mi dice dove potrei recuperarli mi farebbe un favore grosso), ho perso i driver audio,ho perso il driver della stampante ma quella la recupero, ho perso msn che ho dovuto reinstallare (e tutte le faccine che avevo collezionato svanite nell'aria - mi piacerebbe sapere dove vanno a finire quando le aggiungi una di quelle domande a cui non avrò mai risposta), ho perso trillian, Insomma ho quasi perso un pc. Holy fucking shit. Oggi c'è anche la fiera del disco e non ci vado perchè sono a corto di soldi e devo pure pagare la cena al giapponese che festeggio il mio compleanno in anticipo. Mi direte: ma porta sfiga! Me l'ha detto anche quello sciagurato del mio fratellino... mi sa che avete ragione.

22 settembre 2006




E' la volta del granato: una pietra rosso vivo, viene portato per aumentare la forza del corpo, la resistenza e il vigore e usato in magia per ottenere energie suplettive a scopo rituale. Portate o indossate un granato quando mettete alla prova voi stessi. Come pietra protettiva, il granato è usato come amuleto. Cinque secoli fa si pensava che fosse capace di scacciare i diavoli e i fantasmi notturni. Oggi si pensa che iil granato, come altre pietre protettive, rafforzi l'atmosfera creando uno scudo di vibrazioni fortemente positive che respinge le energie negative al solo contatto. Nel Medioevo di scolpivauna figura di leone nel granato e lo si portava per buona salute, soprattutto nei viaggi. Come pietra curativa,il granato è usato per guarire malanni della pelle, specialmente infiammazioni. Regola anche il cuore e il sangue.

21 settembre 2006


Quella mano ti preme forte sulla testa da dietro, deliziosa la sensazione di impercettibile pressione verso il basso, come a farti lambire inconoscibili abissi. Per puro istinto tu resisti. La sottile carezza continua a muoversi verso il terzo occhio, inutile qualsiasi tentativo di frenare il processo. Anela all'alto, anela all'apertura completa fino alla fusione con il Tutto. Un viaggio, il tentativo di partire e lasciarsi dietro tutto il dolore di questa illusione chiamata vita. L'inutile prova di rallentare il cuore per lasciare una dimensione che non ti appartiene. E rallenta, ti prego rallenta, diventa sempre più lento, fino a fermarti del tutto. Ti prego. Lasciati andare. E si interrompe, ma non basta, e partono le percezioni distanti, le mani che ti afferrano e ti riportano a galla e l’atroce dolore di un’anima che aveva quasi raggiunto il suo scopo. Un’anima che desiderava tanto partire ed è ancora bloccata in questo angolo di universo. La viaggiatrice silente si ridesta bruscamente dal sonno e la sua mente risente ancora dei postumi lasciati dal sogno che aveva appena fatto. Con stupore nota un indefinibile e lancinante dolore al petto come se avesse vissuto per davvero quello che aveva sognato. Si guarda intorno e sa di trovarsi nell’ennesima sconosciuta dimensione e si chiede: cosa sto vedendo? Un’illusione? La realtà? O ancora l’ennesimo mondo onirico dell’inesplorata creatura che, con immensa arroganza, continuo a definire “me stessa”…

20 settembre 2006



Speravo di non doverlo mai scrivere ma ci sono costretta. A volte anche le connessioni più solide si spezzano. Meglio così, in fondo non avrei potuto essere più di aiuto di quanto non abbia fatto. E non avrei potuto nuocere di più di quanto non abbia già nociuto. Buon cammino, Fenice. Ad ognuno la sua strada..


Due angeli, cacciati da Dio per l’eternità nel Wisconsin, trovano un espediente per riuscire a tornare in Paradiso grazie ad un vescovo del New Jersey, che promette indulgenza a chi varcherà la soglia della propria chiesa.
Unico problema: “Ciò che riterrai giusto in Terra io lo riterrò giusto in Paradiso” fu detto a Pietro. Ergo, se gli angeli si conquisteranno il diritto al Paradiso senza il volere di Dio, tutto il creato si squaglierà sotto il peso di una contraddizione insanabile. Bethany, viene così incaricata fermare i due angeli in viaggio verso il New Jersey e salvare così il mondo dalla catastrofe. A farle da guida saranno due profeti. Due strani profeti. Questa è super giù la trama di Dogma un film assolutamente delizioso che secondo me dovreste vedervi. Un film godile, allegro, scanzonato e soprattutto perchè da molta ma molta soddisfazione a me. Perchè? Non vi voglio rovinare la sorpresa finale. Ora mi chiedo: ma dove diavolo sta scritto che Ben Affleck non sa recitare? Nel film era assolutamente in parte.

19 settembre 2006

La foto non è molto indicativa ma me la farò andare bene lo stesso. Ieri sera la vostra padrona di casa si è cucinato un piatto che viene bene ed è semplice da eseguire. Le porzioni che darò sono per una persona sola  voi regolatevi di conseguenza. Allora serve una zucchina, un barattolo da un etto di gamberetti sgusciati, cipolla, peperoncino, 80g di riso, salsa di soia (continuo a essere a dieta ricordate?). Tagliate la zucchina a rondelle. Fate un soffritto di cipolla e quando sarà dorata versate le zucchine. A metà cottura delle zucchine versate i gamberetti e metteteci un pò di salsa di soia. A parte cuocete il riso e lo scolate molto al dente visto che, poi, ultimerete la cottura facendolo saltare nella padella del condimento. Stop finita la ricetta. A me piace e me lo faccio di tanto in tanto quando sono sola. Si accettano qualsiasi altri suggerimenti, varianti e consigli sulle zucchine, che io adoro. Ma, mi raccomando, senza formaggi fusi et similia che non amo molto. Grazie.
P.S. Take one, failed. Take two, when time is right. E se riesce lo capirete facilmente.

18 settembre 2006



E' una giornata in cui farei volentieri come questo bel micione. Posso dirlo? Posso essere esplicita? Questo è uno di quei giorni in cui maledico maggiormente il fatto di essere nata donna. Chi vuole intendere intenda e il resto in albergo. Ok la battuta era pessima ma almeno non l'ho partorita io. In compenso stamattina mio fratello mi ha dato la notizia più bella che mi poteva dare in giornate come queste: non viene a cena. Dea ti ringrazio alla grande grande. Mi farò un piatto che non faccio da molto tempo: riso con zucchine e gamberetti. Piace solo a me. Prima o poi vi posterò la ricetta. Se me ne ricordo.
P.S. Per il guerriero: ti chiedo scusa per tutto il nero che ti sei beccato in questi giorni. Se ti sono sembrata scontrosa, se ti ho fatto arrabbiare non l'ho fatto apposta. Non sono ancora pronta ad accettare che mi si dica la verità. Anche se continuo ad affermare il contrario...


Si può vedere un film in due tempi? Si può ed è quello che è accaduto a me. Sabato sera, complici il mio mal di schiena e un tempo schifoso, Davide e io ci siamo finiti di vedere questo film. E' triste, pesante, porta a riflessioni terribili. Sconsigliato a persone particolarmente sensibili. Ovviamente io faccio tutto il contrario di quello che consiglio. Lo sapete sono masochista inside. Trama e recensioni copiati e incollati dai seguenti siti: http://www.cinefile.biz/requiem.htm,
http://cinema.castlerock.it/recensioni.php/id=201: A Coney Island si incrociano le vite dannate di quattro personaggi. Sara è una casalinga senza più molto da chiedere alla vita. Un giorno riceve la telefonata di una stazione televisiva che la invita in trasmissione, e la sua esistenza ne rimane sconvolta. Harry è il figlio di Sara: è un tossico che cerca in tutti i modi di fare soldi per avere finalmente un vita decente. Decide di rubare e rivendere il televisore della mamma per investire i soldi in un pacchetto di eroina pura da smerciare sulle strade e andarsene da Brooklyn. Tyrone è il socio di Harry, quello che ha i contatti con gli spacciatori e cerca di limitare l'uso personale dell'eroina che i due dovrebbero vendere. Solo che il fatto di essere un tossico nero non gli rende certo la vita facile. Maryon è la fidanzata di Harry. Anche lei è una tossica all'ultimo stadio, una di quelle davvero pronte a tutto per una dose. Al suo fianco ci vorrebbe qualcuno con un po' di sale in zucca, ma la tendenza all'autodistruzione di Harry (e di se stessa) la porta al punto più basso di tutta la sua vita, proprio quando le cose sembravano potersi mettere al meglio. Darren Aronofsky , il regista, fotografa una realtà straniata, attraverso immagini disturbanti e potenti. Un montaggio frenetico ci porta dentro le vene dei protagonisti, seguendo il percorso delle droghe che arrivano dritte al cervello e danno vita a visioni allucinanti e paurose: frigoriferi che camminano, set televisivi trasferiti nel salotto di casa, viaggi extracorporei, desideri che diventano incubi persecutori, il film è un campionario di allucinazioni visive che stordiscono e (s)travolgono. Aronowsky utilizza benissimo tutti i mezzi a sua disposizione (montaggio, musica, effetti speciali, sonoro, attori in stato di grazia) e confenziona un'opera di grandissimo valore etico. Un film contro la droga, contro la Tv, contro ogni forma di dipendenza che aliena la mente e annulla l'individuo in quanto essere pensante.

17 settembre 2006




Autunno.
"Quel familiare richiamo:
è Madre Natura.
Si prepara al silenzio
al sonno invernale;
Quell'energia soave,
i ramati dolci colori
mi accarezzano.
Mi avvolgono.
Sono tornata a casa.
L' autunno."

E' da una settimana che ormai posso dire: è arrivato l'autunno. E sia ringraziata la Dea per questo. Come avrete capito dalla poesia qui sopra io adoro questa stagione. Adoro il sapore, l'odore e l'energia che ha. Ha una sua dolcezza delicata e fragile eppure di una pienezza e di una forza inaudita.  E' la mia stagione, ci sono nata, fa parte di me. Quest'anno festeggerò in modo molto particolare chiedendo tre cose alla Dea. Coraggio: per affrontare ciò che ancora mi ostino a non vedere ma che devo se voglio stare meglio.
Chiarezza. Questa è una cosa importante. Devo smettere di nascondermi soprattutto a me stessa e poi agli altri.
Protezione. Perchè quella non guasta mai nella vita. La chiederò per me e per la mia amata famigliola.
Ovviamente Davide, da buon bastian contrario quale è, si ostina a negare l'evidenza e dice che sarà autunno dal 23 settembrein poi. Povero bimbo illuso...
P.S. Per l'ennesima volta Splinder è in manutenzione e alle h 10.12 di oggi ancora non riesco a pubblicare. Continua a essere sempre più viva in me la voglia di traslocare e farmi un sito mio. Cosa mi frena? Il fatto che a) sarebbe a pagamento b) una palla clamorosa a dover trasferire tutto quanto (e non è poca roba) c) chi mi dice che sono abbastanza brava da sapermi gestire un sito mio? Boh mah...

16 settembre 2006



Questa settimana vi parlerò del giaietto: è una pietra nera e vetrosa che ha,in comune con l'ambra, la proprietà di elettrificarsi se strofinata. Gli antichi sacerdoti di Cibele, dea della crescita e delle piante, portavano il giaietto per ottenere i suoi favori. E' ricettivo e assorbe perciò le energue, specialmente quelle negative. Può essere portato, indossato in collane o messo tra le candele bianche durante i rituali protettivi. Messoin casa è un efficace protettore. Contro i cattivi sogni e per avere un buon riposo notturno, portate addosso un giaietto quando vi coricate, mettetene un pezzo sotto il cuscino o appendetelo sopra il letto. Il giaietto rafforza anche la consapevolezza psichica e viene utilizzato anche in formule per la salute e la guarigione. Viene indossato per mantenere la propria corrente di energia all'interno del corpo e evitare le malattie.
P.S. Avviso ai naviganti: io ho trovato questa immagine cercando la parola "witch amber". Sotto "giaietto" non si trovano immagini adeguate. Se trovate un'immagine migliore di questa, e più precisa mettemi il link nei commenti che poi ci penso io alla sostituzione. Grazie.

15 settembre 2006

Ho appena finito di leggere questo incantevole libro. La trama: Georg Røed ha quindici anni e conduce una vita tranquilla, come la maggior parte dei suoi coetanei. Ma un giorno trova una lettera che suo padre gli aveva scritto prima di morire e che aveva poi nascosto, affinché il figlio la potesse trovare una volta grande. In questa lettera il padre, Jan Olav, racconta la storia della "ragazza delle arance", una giovane con un sacchetto di arance incontrata un giorno per caso su un tram di Oslo e subito persa. Per Jan è un colpo di fulmine. Georg si appassiona a questo racconto, che si accorge riguardarlo molto da vicino e che pian piano gli svela ciò che è accaduto prima della sua nascita; un racconto attraverso il quale la voce del padre lo raggiunge da lontano facendolo riflettere sul senso della vita.  Se vi sto parlando di questo libro primo è perchè ve lo voglio consigliare. Secondo perchè pone una domanda davvero interessante a cui credo pochi saprebbero davvero dare una risposta. Cito: "Immagina di trovarti sulla soglia di questa favola, in un momento non precisato di miliardi di anni fa, quando tutto fu creato. Avevi la possibilità di scegliere se un giorno avresti voluto nascere e vivere su questo pianeta. Non avresti saputo quando saresti vissuto, e non avresti neppure saputo per quanto tempo saresti potuto rimanere qui, ma non si trattava comunque più di qualche anno. Avresti solo saputo che, se avessi scelto di venire al mondo un giorno...(cut)a tempo debito allora avresti dovuto staccarti da esso e lasciare tutto dietro di te. (cut) Avresti scelto di vivere un giorno una vita sulla terra, breve o lunga, dopo centomila e cento milioni di anni? (cut)Oppure avresti rifiutato di partecipare a questo gioco perchè non accettavi le regole?" Non avrei partecipato. La mia risposta è questa. Ora giro a voi la domanda.

14 settembre 2006



Ho trovato questa splendida immagine nel sito sillabe di seta (cliccate sul banner esperimenti di grafica nel template) per potervi parlare di quello che ho sognato stanotte: ho sognato che era morta mia sorella, malata da tempo di cancro. Sono stata io a fare la scoperta e sono sempre io a dire a mio fratello: "ci penso io alle pratiche, tu stai vicino alla mamma. Non devi lasciarla sola". Cerco di telefonare al medico, e lo trovo, poi torno a casa assieme a lui e dico a mia madre: "mi sento in colpa. Ho sempre pensato male di lei." Ora se non sapessi che, quando succede una cosa del genere nel mondo onirico, tradizionalmente si dice che si allunga la vita alla persona che si è sognata morta, sarei più sconvolta di quanto in realtà già sono. Però la mia mente in costante overdrive ha scaturito questa riflessione: la morta non è mia sorella, sono io. Me l'ha fatto pensare l'ultima frase che ho detto: ho sempre pensato male di lei. Penso che ormai non sia un segreto per voi il pessimo rapporto che ho con me stessa. Il messaggio è chiaro: il cancro è la vita che sto facendo ferma a vegetare. E se non faccio qualcosa mi ucciderà. Ora vi dirò una cosa che vi farà urlare di rabbia: sono in una fase che mi lascerei volentieri andare, baratterei volentieri la mia vita con quella di chiunque altro stia rischiando di perderla in questo preciso momento. E per chi mi conosce e mi dice certe cose: smettetela di dare la colpa a Davide del mio stato d'animo. Lui non centra. Come al solito la difettosa sono io. (Si vede che sono due giorni che non sto niente bene...)
P.S. Vi ho mai detto che odio photobucket?

13 settembre 2006



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L'immagine che vedete qui sopra è di Karel Thole. Per tutti gli appassionati di fantascienza come me questo nome risulterà familiare: è l'autore di molte splendide copertine di numeri di Urania, noto periodico italiano che ci ha fatto conoscere i migliori scrittori del genere. Perchè tutto questo vi chiederete? C'è di nuovo una frase che ronza nella mia testa di una canzone che fa: "mio padre ha visto l'uomo andare sulla Luna e adesso che è il futuro più nessuno se ne cura". Una delle mie passioni è capire, cercare di indagare sulla percezione del tempo e sulla natura di questa dimensione. Ho avuto anche l'aiuto di molte letture interessanti che mi hanno confermato quello che ho sempre pensato. Siamo noi esseri umani che percepiamo il tempo come una freccia dal passato al futuro. In realtà i tre tempi, passato/presente/futuro, sono già. Esistono già. E la mia mente saltabecca dal tempo inteso come scansione della giornata che noi umani percepiamo, al tempo meterologico. Tra le varie cose sono anche meteropatica: ossia percepisco con un certo anticipo, nell'arco di tre giorni, quando verrà a piovere. Ho dei segnali ben precisi delineati dai miei nervi. Riesco anche a capire più o meno il periodo in cui potrebbe scatenarsi. E il bello è che ci prendo immancabilmente. Ieri pomeriggio mentre stavo girando per il centro genovese mi si svegliano contemporaneamente nervo del braccio, sempre il solito quello dove ormai dispero di farci forza, e quello della gamba. Lo dico a Davide. Stamattina mi sveglio e mi accorgo che durante la notte ha piovuto. Certe volte vorrei tanto sbagliarmi...

12 settembre 2006



Premetto subito che quanto dirò tra poco l'avevo già preventivato. Per quelli che stanno ancora chiedendosi se ho passato o meno il test: non l'ho passato. Ora devo decidere cosa fare. Avrei delle possibilità nel senso che potrei iscrivermi a scienze pedagogiche che ha degli esami in comune con psicologia e ritentare il prossimo anno l'esame (cosa che comunque conto di fare). Oppure nel frattempo fare dell'altro tipo prendere la patente di guida, farmi un corso di inglese, prendere la benedetta patente ECDL quella per il computer tanto per intenderci. Oppure continuare con la mia solita vita vuota e schifosa e arrivare al punto in cui, che respiro o no, non farebbe comunque nessuna differenza. Non sono triste. Lo sapevo, sapevo che sarebbe andata così. Sapevo che per l'ennesima volta non ho nessuna voce in capitolo sulla mia vita.

11 settembre 2006







11/09/2001 - 11/09/2006.
5 anni.


Fermate la musica e guardate il video che ho messo.
Meditate che questo è stato...

10 settembre 2006


Ahem mi sono completamente dimenticata di una ricorrenza importante. Krishel's house oggi compie il suo primo anno di vita. Quando ho iniziato a scrivere questo blog non pensavo che sarebbe durato così tanto e, soprattutto, che sarei riuscita a creare davvero qualcosa che fosse così personale. Ho conosciuto molte persone eccezionali grazie a Splinder, ho visto che in fondo siamo davvero tutti nella stessa barca con problemi molto simili e, incredibile, qualcuno ha persino amato quello che ho scritto, cosa a cui non pensavo minimamente. Insomma grazie a tutti quelli che hanno voluto dedicare il loro tempo a questa casa. A partire da me stessa che principalmente la costruisco tutti i giorni, a Splinder che la ospita, a Rael e Laura che mi hanno aiutato a renderla confortevole e a darle l'aspetto che volevo avesse e soprattutto a tutti coloro che hanno voluto dedicare parte del loro tempo a leggere e commentare sulla mia personale visione del mondo. Ok ora la smetto con l'angolo diabete...



Di solito io detesto che mi si prenda dentro delle sorte di catene di S. Antonio ma questa è diversa ed è molto carina, originale. L'ho vista per la prima volta sul blog Albatros (andate a vedere nei miei link) e l'ho subito adorata ed è un'onore per me esserci rimasta coinvolta. Il succo è questo:
indicare cinque libri e cinque film che, in un modo o nell'altro, hanno cambiato la vostra vita e nominare cinque persone che continuino la catena.
I miei 5 film sono:
1 Blade Runner.
2 Birdy le ali della libertà.
3 Fino alla fine del mondo di Wim Wenders
4 Ladyhawke
5 Excalibur.
Invece i miei cinque libri:
1 "Il mattino dei maghi" Pauwells & Bergier. Per la prima volta ho capito che c'è molto di più di quello che si racconta di solito. Il libro da cui tutti dovrebbero iniziare se si è in qualche modo interessati ai misteri irrisolti.
2 "Uno nessuno centomila" L. Pirandello. Mi ha fatto realizzare il fatto che noi raramente siamo noi stessi. Siamo più quello che gli altri vedono in noi.
3 "Lo hobbit" Tolkien. Se non fosse per questo libro io non avrei mai saputo cosa sono le rune, il mio strumento prediletto.
4 "Il sentiero della Dea" P. Currott. Ha contribuito a farmi capire chi sono veramente.
5 "I sette peccati della memoria" Schachter. Ora so che se molto spesso la mia memoria non funziona come vorrei non è perchè ho qualche malattia grave ma semplicemente perchè le mie informazioni spesso sono codificate in maniera distratta.
Per continuare ho scelto: Iside, la mia sorellona Yeaz, Mammagiò, Timetable, e il mio papino Orman.
E dopo questo vi chiederete com'è il mio umore. As usual. Sempre abbastanza sul basso e sullo scazzato. Non capisco perchè. In fondo ieri sera ho persino passato una splendida serata con gli amici a chiacchierare. Davvero non mi capisco.

9 settembre 2006



Eccomi a mettermi in pari con l'angolo cristalli. Questa settimana vi parlerò della giada: è stata usata per creare strumenti musicali, come lo xilofono, gong e campanelle, perchè produce una nota squillante. Questi strumenti avevano uso rituale in Cina, in Africa e presso gli indiani Hopi. In Cina la giada era ed è una pietra sacra. Gli altari della Luna e della Terra erano fatti di giada e così le immagini di Buddha e delle altre divinità. In Cina la pietra veniva spesso inclusa fra i beni funerari perchè si pensava che portasse la vita ai defunti. L'immagine di due uomini scolpita nella giada era un dono che veniva fatto in segno di amicizia. Si ritiene che la giada abbia potere sull'acqua. Viene gettata con gran forza nell'acqua per produrre la nebbia, la pioggia o la neve. Solitamente viene usato come amuleto d'amore. E' un dono frequente di fidanzamento che viene fatto da un uomo alla sua sposa prima del matrimonio. Il piacevole colore verde della giada èanche curativo. Portarne una addosso aiuta il corpo a guarire da solo, risolvendo i problemi psichici e non fisici con i quali la malattia si è manifestata.  La giada viene indossata, portata o appoggiata sul terzo occhio per averne saggezza. La giada rafforza le facoltà mentali e aiuta a ragionare. Inoltre è una pietra di protezione, simbolo di carità,modestia, coraggio,giustizia e saggezza. Secondo vecchie tradizioni veniva messa una pietra di giada tra quelle di un fabbricato come protezione contro i fulmini. (Queste ultime informazioni mi vengono gentilmente fornite dal mio papà d'anima).

8 settembre 2006



E' Luna piena in questi giorni e, come a luglio, ieri sera mi sono sentita male: energie che uscivano di lungo e in largo, mancamento d'aria e altre cosette simpatiche che tralascio per non fare preoccupare troppo chi mi sta leggendo. Risultato stamattina sono nuovamente in coma. Hanno ragione sia il mio ragazzo e che mio fratello: dovrei riposare di più. Ci credete se vi dico che non ci riesco? Sono tornata a cercare di addormentarmi con la musica alle orecchie come nella mia adolescenza. Chissà da cosa sto scappando, chissà quale messaggio sto accuratamente cercando di evitare. No. So qual'è. Però preferirei non sentire. Alla fine però arriverà comunque alle mie orecchie.
Domanda numero uno per i miei lettori: come gestite i complimenti? Vi spiegherò il perchè di questa domanda. E domanda numero due: mi è stato fatto gentilmente notare che, forse, nel mio blog dico fin troppo di quello che sono e della mia energia. Tanto che qualcuno potrebbe pensare che sono folle come il vento, e lo sono , oppure potrebbe aver paura di quello che parlo, problemi di chi legge non miei - ho già le mie da affrontare -, quindi chiedo: E' così? Dovrei tacere? Ecco cosa succede quando la Krishel overthinker e la Krishel in coma totale si incontrano per strada...
P.S. As usual salta nuovamente l'angolo cristalli. Rimedierò domani. Sono stanca, sono l'unica colpevole della mia stanchezza e non faccio nulla per risolvere.

7 settembre 2006



Non dico niente sul test perchè altrimenti viene fuori la solita Krishel pessimista. Mi sono goduta la giornata, l'osservarmi da un'angolazione e in una situazione completamente diversa.  Mi sono piaciuta, non so perchè. Ed ero insolitamente calma. Solo che ora sono molto stanca come se in realtà stessi buttando fuori una tensione che, a dir la verità, non mi è appartenuta oggi. Per tutti quelli che stanno ancora tentando di decifrare la scritta: nell'immagine qui sopra c'è una parte della soluzione...

6 settembre 2006



Ogni tanto alla vostra padrona di casa piace mettervi alla prova. Se riuscirete a decifrare questo codice saprete come mi chiamo per davvero nella realtà. Ovviamente la mamma, Laura e Rael sono pregate di astenersi perchè lo sanno già. Krishel con la voglia di giocare.


Domani è il gran giorno. Domani la vostra padrona di casa fa il test d'entrata. Se siete abituati a pregare, includetemi nelle vostre preghiere per favore. Vi renderò ogni briciolo di energia positiva che mi manderete con gli interessi, grazie. Comunque è un periodo di intensa riflessione sulla mia vita, si vede che finalmente ne ho tutto il tempo. Penso di aver stupito persino la mia migliore amica in questo. Lei è empatica/simpatica come me, solo con una forza e una consapevolezza decisamente maggiori delle mie. Anche lei tiene il telefonino acceso 24 ore su 24, è sempre disponibile per tutti e mi rendo conto che molte volte ho dato per scontata la sua presenza e magari non mi sono accorta quando lei aveva davvero bisogno di me. Le ho chiesto cosa fa quando è lei ad essere in crisi, da chi va? Vorrei davvero tanto che potessi essere realmente il suo appoggio nei momenti in cui è in difficoltà perchè so fin troppo bene che graffi lascia dentro l'empatia.  Un'altra riflessione che stavo facendo è questa: anche con la mia depressione da adolescente viziata riuscivo a essere vivace, piena di voglia di scherzare, dalla curiosità viva, vitale. Vi sembrerà un esempio scemo: fino ai quindici anni ho continuato ha travestirmi a carnevale e le maschere me le inventavo di sana pianta, talvolta mettevo in croce quella povera santa di mia madre per la realizzazione della maschera. Dov'è finita quella Krishel? E se c'è ancora perchè non riesco a tirarla fuori, cos'è che la blocca? Perchè mi sono lasciata incupire così tanto dagli eventi? E poi la grande questione irrisolta della mia vita, una delle tante devo dire: capire cosa vuol dire essere una donna. Perchè finora non riesco a pensare a me come una donna, nonostante l'età, e non l'ho ancora capito.

4 settembre 2006



Prima norma di ogni ottimo fruitore di musica che si rispetti: mai e dico MAI fermarsi alla prima impressione, al primo ascolto quando senti un disco. Lo faccio sempre ma a volte invece mi dimentico questa norma basilare. Perchè ve lo dico? Semplicemente avevo giudicato The Eraser di Thom Yorke, per chi non lo sapesse si tratta del progetto solista del cantante dei Radiohead, al primo ascolto e non mi era sembrato quel gran che. Mi aveva lasciato piuttosto fredda ma non era il periodo giusto. Ho voluto dargli una seconda possibilità in questi giorni e si è rivelato una vera delizia per le orecchie, un gioiellino. Finalmente Thom Yorke sfodera la voce nella sua piena bellezza. Ho sempre pensato che nel gruppo la tenesse come dire un pochino nascosta. Le più belle? "Analyse" di una dolcezza e di una drammaticità davvero toccanti, "Black Swan" molto scanzonata eppure dal testo disilluso (well this is fucked up, fucked up - beh è tutto fottuto, fottuto), "Atoms for peace" dove lui canta veramente come la Dea comanda, vette liriche molto alte, e cavolo "And it rained all night" Il gioiello assoluto. Le stesse atmosfere emotive che mi hanno fatto innamorare di Kid A. Le stesse. Sembrava impossibile e invece no. E ancora il primo singolo "Harrowdown hill"...
"we think the same things at the same time
we just can’t do anything about it…"
(Pensiamo la stessa cosa allo stesso momento
 e non ci possiamo fare nulla.)
Dea. Thom Yorke mi conosce. Mi conosce! Non può descrivere così bene tutto quello che ho provato in questi ultimi mesi. Sentitevi bene questo disco. Più volte. Vi piglierà di brutta maniera...


La connessione è intatta. Alla fine il silenzio è stata la cura migliore. C'era molta rabbia inespressa, molta tristezza e paura di aver ferito in qualche modo l'altro. Ma alla fine quello che è trasparito è quello che doveva arrivare, il mio messaggio è arrivato. You know that's it. Receive and trasmit.(Trad. Sai che è così. Ricevi e trasmetti.) Ora sto meglio.

3 settembre 2006


Perchè vi faccio vedere questo video? Perchè c'è una frase che gira per la mia testa. Sono di umore un pochino migliore rispetto a stamattina. Certo la tristezza c'è sempre latente ma ho deciso di passare oltre e mi sono fatta ricaricare da un vero amico, lo stesso che mi ha passato il testo dei Negazione, e da questa canzone. Siete curiosi vero di sapere qual'è la frase vero? Krishel adesso sta risalendo: per favore non fermarti ora. (Vedetevi il video che è molto ma molto carino e originale).



Ci sono decisioni che devono essere prese e io ne ho maturata una in questi giorni. Lascio la presa con la Fenice. Deve imparare a volare e a risorgere con le proprie forze, deve imparare a vedersi per quello che realmente è e non per le visioni malsane che altri buttano addosso. Ovviamente se vorrà io sarò sempre presente, se vorrà potremo volare ancora insieme, anche se siamo di specie diverse. I'm so sad...
P.S. Queste sono le giornate in cui mi verrebbe voglia di chiudere con tutto e tutti. Anche con me stessa. Anche il blog...

2 settembre 2006



Dopo una giornata di totale delirio (ma il potere delle parole, e della citazione a Gabriel, ha funzionato a meraviglia) riprendo possesso delle mie risibili facoltà mentali e mi occupo dell'angolo cristalli. Vi parlerò dell'eliotropio: E' un calcedonio verde costellato di punti rossi ed è stato usato in magia da almeno tremila anni. Nell'antica Babilonia la pietra era portata per sconfiggere i nemici e nell'antico Egitto per aprire le porte, abbattere le barriere e persino per far cadere le mura. Il suo uso più conosciuto è quello contro le emorragie. (Ndk x mamma: può fare al caso tuo?) Era spesso portata dai soldati sia per evitare le ferite, sia come primo soccorso magico. Oggi la pietra è portata ancora per preservare la salute del sangue e per aiutare a curarne le malattie. Conferisce coraggio, calma la paura e fa sparire le ansie. E' stata usata a lungo negli incanti per avere successo in tribunale e negli affari legali. Un eliotropio tenuto nel registratore di cassa, porta denaro e, portato in tasca o in borsa, procura ricchezza.
P.S. "Ogni persona, tutti gli eventi della tua vita sono lì perchè tu li hai attratti lì. Quello che decidi di fare con essi dipende da te." R. Bach. Holy fuckin shit...

1 settembre 2006



There's more than this. C'è qualcosa di più importante dell'angolo cristalli. Mi voglio giocare un mio personale potere ma non me ne frega niente. Se questo serve per quello che devo fare, se raggiungo il mio scopo, me lo sarò giocato ben volentieri. Le parole fissano la realtà. Le parole sono realtà. Quando scriviamo qualcosa lo fissiamo per sempre nel continuum di quella che noi chiamiamo realtà. Quindi bisogna stare molto attenti. Quando mi trovo in uno stato di completa emergenza e non arrivo con i miei metodi soliti a quello che voglio fare ricorro alla parola. E finora non mi ha tradito.
Messaggio urgente per la Fenice:

I JUST WANT THIS
I JUST WANT THIS


I JUST WANT THIS
I JUST WANT THIS
STAY HERE.
With this love, your sister. K.
P.S. Please, talk to me...

Ecco quello che ho desiderato sommamente per tutta la mattina: un letto e un cuscino e tanto, ma proprio tanto, dormire. Ho fatto le ore piccole, sono andata a dormire alle due per questioni urgenti squisitamente di famiglia. Sono ancora leggermente in coma e l'inizializzazione del mio cervello va troppo a scatti. L'ho sempre detto che c'è qualcosa che non va nella mia cpu. Non vi preoccupate tra poco mi riprendo quasi del tutto e mi occupo dell'angolo cristalli. Abbiate pazienza. Krishel in totale carenza sonno.