14 settembre 2006



Ho trovato questa splendida immagine nel sito sillabe di seta (cliccate sul banner esperimenti di grafica nel template) per potervi parlare di quello che ho sognato stanotte: ho sognato che era morta mia sorella, malata da tempo di cancro. Sono stata io a fare la scoperta e sono sempre io a dire a mio fratello: "ci penso io alle pratiche, tu stai vicino alla mamma. Non devi lasciarla sola". Cerco di telefonare al medico, e lo trovo, poi torno a casa assieme a lui e dico a mia madre: "mi sento in colpa. Ho sempre pensato male di lei." Ora se non sapessi che, quando succede una cosa del genere nel mondo onirico, tradizionalmente si dice che si allunga la vita alla persona che si è sognata morta, sarei più sconvolta di quanto in realtà già sono. Però la mia mente in costante overdrive ha scaturito questa riflessione: la morta non è mia sorella, sono io. Me l'ha fatto pensare l'ultima frase che ho detto: ho sempre pensato male di lei. Penso che ormai non sia un segreto per voi il pessimo rapporto che ho con me stessa. Il messaggio è chiaro: il cancro è la vita che sto facendo ferma a vegetare. E se non faccio qualcosa mi ucciderà. Ora vi dirò una cosa che vi farà urlare di rabbia: sono in una fase che mi lascerei volentieri andare, baratterei volentieri la mia vita con quella di chiunque altro stia rischiando di perderla in questo preciso momento. E per chi mi conosce e mi dice certe cose: smettetela di dare la colpa a Davide del mio stato d'animo. Lui non centra. Come al solito la difettosa sono io. (Si vede che sono due giorni che non sto niente bene...)
P.S. Vi ho mai detto che odio photobucket?

1 commento:

LauraGDS ha detto...

secondo me il tuo VERO problema è che non cerchi di analizzare una situazione cercandone le cause e possibili rimedi, ma ti limiti a dire "sono io a essere sbagliata" perchè è comodo.