27 settembre 2006



Ieri pomeriggio stavo parlando con Laura del suo trasloco, e dei problemi che le sta creando, e le ho detto che in teoria non posso tanto capirla perchè ero troppo piccola per ricordare i vari traslochi che la mia famiglia ha fatto. Ma c'è un episodio molto gustoso che mi sento di condividere con voi. Nel 1982 la mia famiglia si è trasferita da Melito di Porto Salvo, un paesino in provincia di Reggio Calabria, a Genova per il suo insediamento definitivo. E' stato un viaggio in due tappe: mio padre e mio fratello sono andati a Genova prima di mia madre e me assieme a tutto il mobilio etc etc e invece noi siamo rimasti giù finchè non ho finito la scuola. Quando mia madre giunge nella sua nuova casa si accorge con orrore che l'unica cosa che funziona a casa è la televisione. E sapete perchè? C'era Italia - Brasile, mondiali di calcio che poi ci saremmo vinti. C'è una cosa in cui mia madre e io siamo identiche: la rabbia. Ci arrabbiamo poche volte per sul serio e, quando accade, siamo peggio dello tsunami. Però lei ha fatto una cosa che io non avrei mai fatto: ha costretto i due uomini a sistemarle la cucina per fare da mangiare. Al posto suo io li avrei mandati a prendersi una pizza... (Grazie mille per avermi fatto ricordare questo splendido episodio).
P.S. Il mio tono rilassato è per dirvi che, grazie a wildthewiz, sono riuscita a recuperare quello che avevo bloccato su "desktop" e su "documenti" del vecchio pc. Vi sembrerà stupido ma Krishel è moderatamente felice per questo.

4 commenti:

LauraGDS ha detto...

beh tua madre ebbe tutte le ragioni di infuriarsi: insomma da quello che ho capito tuo padre e tuo fratello erano già lì da tempo e non avevano fatto nient' altro che guardare la tv!

mammagiovanna ha detto...

;-)))) ahahahah...rido ancora Kri-Kri...io invece ne ho fatti troppi di traslochi...e penso di non aver finito.
Sbaciucchiamenti...figlia putativa.
Ps.: penso che abbiamo ancora tanto in comune io e te...io ho abitato per molti anni in terra di Calabria e...ho imparato ad amarla ed ad amare i suoi abitanti con le loro relazioni Speciali!

archanto ha detto...

Gli uomini...non ci sono parole a sufficenza nel dizionario per definirli in pieno..mio padre e mio fratello lasciano il tavolo apparecchiato per un'intera settimana, ininterrottamente, per non dover sempre fare la fatica di ritirare tovaglia e tovaglioli...
ucciderli? troppo pericoloso.
insultarli? inutile.
ignorarli? ci sto lavorando.

utente anonimo ha detto...

Ciao, non so se ti ricordi di me, ci siamo conosciute su comesto e caso vuole che cercando uno spaces di melito p s su google mi sono imbattuta su questo post...ke coincidenza anke io sono di Melito e ci tenevo a lasciarti questo commento e fartelo sapere ...baci