13 settembre 2006



L'immagine che vedete qui sopra è di Karel Thole. Per tutti gli appassionati di fantascienza come me questo nome risulterà familiare: è l'autore di molte splendide copertine di numeri di Urania, noto periodico italiano che ci ha fatto conoscere i migliori scrittori del genere. Perchè tutto questo vi chiederete? C'è di nuovo una frase che ronza nella mia testa di una canzone che fa: "mio padre ha visto l'uomo andare sulla Luna e adesso che è il futuro più nessuno se ne cura". Una delle mie passioni è capire, cercare di indagare sulla percezione del tempo e sulla natura di questa dimensione. Ho avuto anche l'aiuto di molte letture interessanti che mi hanno confermato quello che ho sempre pensato. Siamo noi esseri umani che percepiamo il tempo come una freccia dal passato al futuro. In realtà i tre tempi, passato/presente/futuro, sono già. Esistono già. E la mia mente saltabecca dal tempo inteso come scansione della giornata che noi umani percepiamo, al tempo meterologico. Tra le varie cose sono anche meteropatica: ossia percepisco con un certo anticipo, nell'arco di tre giorni, quando verrà a piovere. Ho dei segnali ben precisi delineati dai miei nervi. Riesco anche a capire più o meno il periodo in cui potrebbe scatenarsi. E il bello è che ci prendo immancabilmente. Ieri pomeriggio mentre stavo girando per il centro genovese mi si svegliano contemporaneamente nervo del braccio, sempre il solito quello dove ormai dispero di farci forza, e quello della gamba. Lo dico a Davide. Stamattina mi sveglio e mi accorgo che durante la notte ha piovuto. Certe volte vorrei tanto sbagliarmi...

2 commenti:

LauraGDS ha detto...

ti consulterò prima di qualsiasi motogita voglia fare ;)

PlacidaSignora ha detto...

Fa sempre male il nervo? Qui continua a piovere...:-(