31 ottobre 2006



La zucca illuminata: chi è Jack O'Lantern?
Il simbolo di Halloween per eccellenza è una zucca in cui viene intagliato un grottesco volto illuminato da una candela posta al suo interno. Tale oggetto è ereditato dal folklore irlandese e trae origine dalla leggenda di un “Ne'er-do-well” (“non ne combino una giusta”) chiamato Stingy Jack, un fannullone e scommettitore dal brutto caratteraccio, assai dedito all'alcool. Una sera di Halloween, dopo l'ennesima sbronza, gli apparve il Demonio intenzionato ad impossessarsi della sua anima da peccatore. Jack chiese al Diavolo che gli venisse concesso di bere un ultimo bicchierino. Ottenuto il permesso, si lamentò del fatto che non aveva nemmeno un soldo per pagare la consumazione, così pregò il Demonio di trasformarsi in una moneta da 6 pence. Avvenuta la mutazione, Jack afferrò la moneta e la mise nel suo portafoglio, avente la caratteristica di una croce ricamata sopra. Imprigionato irrimediabilmente, per riottenere la libertà, il Diavolo accettò il patto proposto da Jack, che consisteva nel posticipare di un anno la sua morte. La vigilia di Ognissanti seguente, il Diavolo si ripresentò per ottenere l'anima dell'uomo. Questa volta Jack gli propose una scommessa: non sarebbe più riuscito a scendere da un albero. Il Diavolo sorrise ed accettò, salendo su un albero lì vicino. Fu allora che Jack incise sulla corteccia una croce, che impediva al Diavolo di saltare giù. Con la vittoria in pugno, Jack propose al Diavolo un patto: egli avrebbe cancellato la croce, se lui si fosse impegnato a non tentarlo più. Dopo circa un anno, Jack morì. Al suo bussare alle porte del Paradiso venne risposto che non sarebbe potuto entrare perché aveva condotto una vita dissoluta piena di peccati. Giunto all'Inferno, anche il Diavolo gli negò il permesso di entrare, perché ancora offeso per come era stato raggirato dall'uomo. Tuttavia, il Diavolo donò a Jack un tizzone che gli illuminasse la strada nel limbo oscuro. Jack si ingegnò per far durare più a lungo quella luce e la ripose in una rapa svuotata, ricavandone così una lanterna. Da allora, nelle notti della vigilia di Ognissanti è possibile scorgere la fiammella di Jack, che vaga alla ricerca della sua strada. Da allora Jack fu soprannominato Jack O'Lantern (ma anche Hob O'Lantern, Fox Fire, Corpse Candle, Will O' The Wisp). Si sarà notato che nella leggenda si parla di una rapa e non di una zucca. La spiegazione a ciò sta nel fatto che gli irlandesi sbarcati in America non ebbero più a disposizione il loro tubero e ricorsero, quindi, alle grosse zucche gialle, facilmente reperibili nella nuova terra e ben più grandi. Informazioni trovate nel sito Irlandando.

30 ottobre 2006



Calenda o Samhain, e' il capodanno pagano. Fine dell'estate e inizio dell'inverno per i Celti, ovvero fine e inizio del nuovo anno... il passaggio forse piu' importante. Questa festa viene anche considerata la terza ed ultima festa del Raccolto. In questo avvenimento, la Dea si addormenta e lo scettro passa al Dio, ormai vecchio e in declino, nella stagione invernale. Anche la natura sembra morire, ma si ridestera' la stagione successiva, tornando alla vita insieme alla Dea.
Per alcune tradizioni, la Dea non si addormenta, ma discende nella terra, lontana dalla luce, assumento l'aspetto oscuro che caratterizzera' l'inverno. In altre tradizioni, questa celebrazione corrisponde alla "morte" del Dio, che rinascera' poi al Solstizio d'Inverno, dal grembo della Dea. La Calenda o Samhain e' un momento di riflessione interiore, di abbandono del vecchio e di preparazione al rinnovamento. Ci fermiamo, riflettiamo su cio' che abbiamo compiuto durante l'anno, e cosi' facendo guardiamo a quello che verra'. Come la natura si spoglia, s'arresta e si addormenta, altrettanto faremo noi, utilizzando questo sonno rigeneratore per prepararci ad affrontare la nuova vita e il nuovo ciclo. La notte di questa festa e' inoltre il momento dell'anno in cui le "divisioni" tra i piani di realta' si assottigliano, e il contatto tra questi e' piu' intenso. Anche per questo nel passato si riteneva che in questa notte, gli spiriti dei defunti tornassero a camminare sulla terra, e a fare visita ai vivi. Anticamente infatti si mettevano fuori casa luci e lanterne ad indicare il cammino agli spiriti. Il giorno dei morti fu ufficialmente collocato alla data del 2 Novembre nel X sec. d.c. circa, praticamente fondendosi con il 1 Novembre, gia' festa di ognissanti dall'anno 853, per sovrapporsi alle piu' antiche celebrazioni di quei giorni. (vedi anche Samhain / Calenda / Halloween alla sezione "Feste") Tra il popolo comunque, le vecchie abitudini furono adattate alla nuova festa e al suo mutato significato, mantenendo la credenza che in quei giorni i defunti potevano tornare tra i viventi, vagando per la terra o recandosi dai parenti ancora in vita.
In tutta italia si possono ancora oggi ritrovare gesti e pratiche tradizionali per la celebrazione di queste feste.
Queste tradizioni sono le vestigia delle pratiche rituali delle antiche religioni, sopravvissute sotto forma di superstizione o trasformate ed adattate alla religione cristiana.
Nelle citta' con l'avvento del progresso queste tradizioni sono praticamente scomparse; ma nei paesi e soprattutto in meridione, sono ancora vive, anche se sovente ripetute quasi per abitudine, senza memoria del significato originale.
In quasi tutte le regioni possiamo trovare pratiche e abitudini legate a questa ricorrenza. Una delle piu' diffuse era l'approntare un banchetto, o anche un solo un piatto con delle vivande, dedicato ai morti. In alcune regioni, come il Piemonte, si soleva per cena lasciare un posto in piu' a tavola, riservato ai defunti che sarebbero tornati in visita.
In Val d'Ossola sembra esserci una particolarita' in tal senso: dopo la cena, tutte le famiglie si recavano insieme al cimitero, lasciando le case vuote in modo che i morti potessero andare li' a ristorarsi in pace. Il ritorno alle case era poi annunciato dal suono delle campane, perche' i defunti potessero ritirarsi senza fastidio.
In Sardegna, dopo la visita al cimitero e la messa, si tornava a casa a cenare, con la famiglia riunita. A fine pasto pero' non si sparecchiava, lasciando tutto intatto per gli eventuali defunti e spiriti che avrebbero potuto visitare la casa durante la notte. Prima della cena, i bambini andavano in giro per il paese a bussare alle porte, dicendo: <<Morti, morti...>> e ricevendo in cambio dolcetti, frutta secca e in rari casi, denaro.
In Calabria, nelle comunita' italo-albanesi, ci si avviava praticamente in corteo verso i cimiteri: dopo benedizioni e preghiere per entrare in contatto con i defunti, si approntavano banchetti direttamente sulle tombe, invitando anche i visitatori a partecipare.
In Puglia, la sera precedente il due novembre, si usa ancora imbandire la tavola per la cena, con tutti gli accessori, pane acqua e vino, apposta per i morti, che si crede tornino a visitare i parenti, approfittanto del banchetto e fermandosi almeno sino a natale o alla befana.
Passando ad altre tradizioni, ma rimanendo in puglia, ad Orsara in particolare, la festa veniva (e viene ancora chiamata) Fuuc acost e coinvolge tutto il paese. Si decorano le zucche chiamate Cocce priatorje, si accendono falo' di rami di ginestre agli incroci e nelle piazze e si cucina sulle loro braci; anche qui comunque gli avanzi vengono riservati ai morti, lasciandoli disposti agli angoli delle strade.
In Sicilia c'e' l'usanza di preparare doni e dolci per i bambini, ai quali viene detto che sono regali portati dai parenti trapassati. I genitori infatti raccontano ai figli che se durante l'anno sono stati buoni e hanno recitato le preghiere per le anime dei defunti, i "morti" porteranno loro dei doni.
In Emilia Romagna nei tempi passati, i poveri andavano di casa in casa a chiedere "la carita' di murt", ricevendo cibo dalle persone da cui bussavano.
A Bormio in Lombardia invece, la notte del 2 novembre si era soliti mettere sul davanzale una zucca riempita di vino.
In Veneto le zucche venivano svuotate, dipinte e trasformate in lanterne, chiamate lumere: la candela all'interno rappresentava cristianamente l'idea della resurrezione.
Anche in Abruzzo si decoravano le zucche, e i ragazzi di paese andavano a bussare di casa in casa domandando offerte per le anime dei morti, solitamente frutta di stagione, frutta secca e dolci. Questa tradizione e' ancora viva in alcune localita' abruzzesi.
Dolci tradizionali per la festa dei morti
In alcune regioni ci sono dei dolci e delle cibarie fatte appositamente per la festa dei morti. Questi cibi, anche se appartenenti alla tradizione cristiana, hanno spesso un origine precedente. Dolci e pani antropomorfi per scopi rituali, ad esempio, esistevano già al tempo dei Romani.
In Sicilia troviamo la mani, un pane ad anello modellato a forma di unico braccio che unisce due mani, e il pane dei morti, un pane di forma antropomorfa che originariamente si suppone fosse un'offerta alimentare alle anime dei parenti morti.
In Lombardia abbiamo invece gli oss de mord, o oss de mort, fatti con pasta e mandorle toste, cotti al forno, di forma bislunga, con vago sapore di cannella.
A Comacchio c'e' invece il punghen cmàciàis, il Topino Comacchiese, dolce a forma di topo preparato in casa. Mi preparo in piccolo anticipo anche perchè non so se domani riuscirò ad occuparmi del blog visto che sarò in preparazione. Quindi un buon Samhain a tutti i miei fratelli e le mie sorelle. E se avete qualche tradizione particolare per Ogni Santi di cui volete parlarmi fatelo nella sezione commenti. Io lo girerò sul blog.

29 ottobre 2006



Mi sono svegliata con una strana sensazione addosso: ho guardato l'orologio, il cambio non l'avevo ancora fatto. Leggo 8:53. Birillo in sottofondo che miagola per reclamare il suo pasto. Mi dico: ok sono quasi le nove posso alzarmi per dargli da mangiare. Accendo il pc, leggo l'ora del sistema e reprimo a stento una parolaccia perchè mi rendo conto che potevo dormire ancora un pò. Mi viene da esclamare: io odio l'ora solare con il tono del puffo brontolone. Però non posso farlo. In casa stanno dormendo tutti eccetto me. Poso per un attimo le cuffie e il lettore con cui avevo trascorso la notte. Continuo a tentare di togliere il canale con i sogni,inutilmente. Quelli arrivano ugualmente, i messaggi dall'inconscio devono viaggiare e non essere ignorati ma hanno un peso e un costo indicibile per la mia anima. La giornata inzia, signori e signori si va in scena. Me e il rituale del caffè mattutino...
P.S. Ma perchè devo sentirmi in colpa se alla domenica mattina ho voglia di pigrarmela un pò? Ho bisogno fortemente di Samhain.

28 ottobre 2006



Avevo creato l'angolo cristalli come salvezza per quei giorni in cui non so assolutamente che dire. Il venerdì era la giornata ideale perchè come dire arrivo sembre al venerdì priva di ispirazione e un pò stanchina fisicamente e psicologicamente. Adesso mi sono accorta che spesso e volentieri salta e che lo devo recuperare in altri giorni. Ha un lato positivo e negativo: se non me ne occupo vuol dire che la mia ispirazione si è riattivata anche alla fine della settimana oppure che mi sto lentamente rompendo. Però non lascio le cose a metà per cui continuo. La pietra che vedete li sopra è l'occhio di gatto. Questo nome è attribuito a un sacco di pietre, di solito cristalli di quarzo contenenti asbesto dal colore verde olia. Nell'asia antica tuttavia l'occhio di gatto era una specie di crisobello. Questa pietra, che manifesta una sorprendente opalescenza luminosa, è un talismano della bellezza e viene indossata per aumentare la bellezza (allora ne dovrei portare una formato gigante...NdK) e conservare la giovinezza. E' una pietra protettiva e aumenta la ricchezza di chi la possiede. Su un anello di argento può essere portato per la salute mentale, la protezione, l'intuito e la fortuna. Elimina la depressione. Gli Assiri credevano che l'occhio di gatto producesse invisibilità, forse per la sua luce abbagliante.

27 ottobre 2006



Ieri pomeriggio mi piove all'improvviso un'invito ad una cena. E devo dire che la cosa è avvenuta al momento giusto dato il mio stato di perenne depressione e la mia necessità assoluta di trovare qualcosa, qualche distrazione per il mio cervello in costante overdrive. Così ho detto "ma si, vengo" (avete presente la canzone "Voglio una pelle splendida" degli Afterhours? Ecco il mio "ma si" ha lo stesso tono di quello detto da Agnelli nella canzone). Si tratta di una riunione di blogger genovesi e non mi sembra vero di poter incontrare de visu alcune persone che stimo tanto e di cui ogni giorno leggo le loro vicende personali. Ovviamente sto già entrando in paranoia adesso. Perchè direte voi? Semplice: a) sono una persona estremamente timida, anche se magari non traspare dal mio blog, e quindi l'idea di vedere persone che non conosco mi mette un pizzico in agitazione b)ci sarà il fotografo ufficiale della serata e le foto verranno pubblicate su internet. Questo vuol dire che mi devo mettere elegante. Io sono assolutamente impresentabile. Non adesso, in generale dico. E non so cosa diavolo mettermi. Se qualche anima pia genovese esperta di look ha voglia di divertirsi con la mia figura si faccia sentire perchè è la benvenuta. Paranoie a parte, so che sarà una splendida serata. Ovviamente vi racconterò i particolari. Quando avverrà? Leggete il banner please!


Image Hosted by ImageShack.us

26 ottobre 2006



Devo smetterla di fare le ore piccole di notte a chiacchierare con gli amici e aspettare che avvenga chissà che cosa. Poi la mattina connetto ancora meno del solito. E non è servita nemmeno la tazzina di caffè che mi sono presa stamattina, anzi, ne berrei un'altro adesso in questo momento se potessi. Quindi totalmente in coma e priva di qualsivoglia ispirazione per il blog mi dedico alle buone notizie e ce n'è una che riguarda proprio questa bevanda miracolosa: <<Caffè assolto dall’accusa di nuocere alla salute, e non per mancanze di prove. Finito più volte sul banco degli imputati, l’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (Inran), in una conferenza stampa oggi a Roma, lo scagiona da ogni male, prove alla mano. Il caffè non fa male al cuore, non danneggia fegato e stomaco e non è affatto cancerogeno, assicurano i ricercatori dell’Inran. Ma anzi, vanta addirittura proprietà protettive. Una buona notizia per gli italiani che ne mandano giù 140 milioni di tazzine al giorno, stima Amleto D’Amicis, direttore dell’unità di documentazione e informazione nutrizionale dell’Inran. Innanzitutto i ricercatori, riuniti oggi a Roma, scagionano il caffè dalle accuse di incrementare morbilità e mortalità delle malattie cardiovascolare. Anche se il dibattito scientifico non è ancora concluso - spiegano - le osservazioni che abbiamo finora a disposizione indicano che, in persone sane, il consumo moderato e abituale di caffè non aumenta il rischio di malattie cardiovascolari, e potrebbe addirittura risultare protettivo. Sfatata anche la leggenda del caffè accendi-colesterolo. L’unica raccomandazione degli esperti è di tenere d’occhio i cucchiaini di zucchero se la glicemia è fuori controllo. Il momento del caffè, dunque, non più rito proibito ma benessere in tazzina, secondo l’Inran. Che alla bevanda nera riconosce, basandosi su studi internazionali, proprietà protettive sul fronte diabete. E non solo. Seppur occorre temporeggiare e attendere altri studi per avvalersi dei primi risultati ottenuti - puntualizza D’Amicis - pare che il caffè protegga fegato e colon dal rischio tumore.E anche le donne in dolce attesa, al contrario di quanto suggeriscono luoghi comuni, non devono privarsene. Basta limitarne un po’ il consumo - assicura Laura Rossi, ricercatrice dell’Inran - se di solito si è delle grandi consumatrici. Qualche concessione anche ai bambini. A partire dai 12 anni - secondo D’Amicis - è possibile concederne qualche goccia nel latte. Da considerare poi, che il caffè riduce la sensazione di fatica, dà energia e carica, migliora le performance sportive, aiuta a digerire e ci rende più attenti e ricettivi. Alleato, infine, anche sul fronte della bellezza. Fornisce importanti sostanze antiossidanti - spiegano gli esperti dell’Inran - e può aiutare a perdere peso. Il caffè, infatti, favorisce la termogenesi, ossia il consumo di calorie per alcune funzioni organiche, accelera il metabolismo e può favorire la diuresi con l’eliminazione delle tossine accumulate nei tessuti. Può, inoltre, avere un’azione anoressizzante, aiutando chi è a dieta ad avvertire meno la fame. Continua ad essere un sogno proibito, invece, per chi soffre di ansia e disturbi del sonno. >>

25 ottobre 2006


La vostra padrona di casa si fa delle paranoie assurde. Ma proprio assurde! Perchè direte voi? Avete notato l'immagine che ho messo oggi? Ci ho pensato un casino prima di metterla. Perchè? Me lo chiedo anche io a questo punto. Ho risolto un pò di cosette. Innanzitutto devo ringraziare Pattinando per avermi risolto il problema della musica sul template. Seconda cosa ho trovato un'alternativa valida e freeware di Photoshop per i collage. E di questo sono felice. Si chiama Paint.NET. Andatelo a cercare su internet. Il collage che vedete qui sopra l'ho fatto con quel programma e devo dire che soddisfa non di poco le mie esigenze. Quasi quasi lo installo anche nel pc di casa. E veniamo al reale argomento di questo post: immagino che sarà noto ai miei ospiti che ho creato un nuovo blog su msn: Krishel in land. Lo stavo rileggendo ieri sera mentre stavo ascoltando l'ennesimo brano musicale capace di farmi partire per lidi siderali e facevo questa considerazione: da quel blog viene fuori una persona dai toni decisamente esagerati (ma l'ho creato apposta) ma di una forza e di un'espressività che non pensavo esistesse dentro di me. E mi chiedo: ma da dove diavolo è venuta fuori questa Krishel? A volte riesco a stupirmi di me stessa.

24 ottobre 2006



Avverto gli ospiti della Krishel's house che soffrono di diabete di allontanarsi dalla casa perchè oggi deciderò di essere molto ma molto zuccherosa. Oggi Davide compie la bellezza di 35 anni. Abbiamo già festeggiato parzialmente domenica andando a mangiare fuori ma stasera completiamo il tutto con torta e regalo. Per Davide: immagina di vedermi vestita come Marilyn Monroe (e magari avere anche il suo fisico aiuterebbe) a cantarti:
Happy birthday to you
Happy birthday to you
Happy birthday Dave, my love
Happy birthday to you.
With this love.
K.
P.S. Non vi preoccupate rinsavisco presto...

23 ottobre 2006



Cosa mi tocca fare per avere un pò d'acqua in questa casa...
E' lunedì e come al solito la vostra padrona di casa non sa di cosa parlare per cui passo alle famose domande che era meglio non farsi mai. Ovviamente sono masochista e me le faccio lo stesso. Let's go (andiamo):
Per Placida Signora: come mai sono spariti tutti i tuoi commenti?
Per Raelina e quelli che mi possono risolvere l'arcano: perchè quando apro il blog con Firefox mi esce un punto interrogativo al posto del lettore, mentre se apro lo stesso con Internet Explorer mi viene fuori il lettore di mediaplayer?
E ora partecipo alla catena 5 strane abitudini feline:
1) E' ghiotto di asparagi tanto che se li va persino a rubare nel piatto;
2) D'inverno usa il mio sedere come cuscino per la testa;
3) Quando urlo "è pronto" Birillo è il primo a presentarsi all'appello;
4) Riesce a inventarsi modi sempre più fantasiosi per svegliarmi e reclamare il pasto alla mattina;
5) Ogni mattina puntualmente dobbiamo fare la lotta. Io mi proteggo le mani con la manica del pigiama e lui si avvicina e comincia a dare zampate, mordere e scalciare.
Passo la catena a chiunque abbia un gatto e ha voglia di parlarne sul suo blog. Rimanendo in tema felidi ho trovato delle cose divertenti su questo sito: Follie feline. Se volete andate a darci un'occhiata

22 ottobre 2006


Se arrivo così tardi ad aggiornare il mio blog c'è un motivo: sono andata a pranzo fuori con Davide e i genitori per festeggiare il suo compleanno in anticipo. Ho mangiato non troppo ma bene comunque. E come al solito sono rimasta uccisa dal vino rosso (Raelì so che ti chiederai cos'era: un Ormeasco). Infatti ho dormito per ben due ore e ho un mal di testa clamoroso. Ma almeno la giornata è stata piacevole. Per la mamma: lo scritto di prima non era mio. Era di Alice, colei che tiene il blog di Albatros. E' stata la prima volta che ho fatto parlare una blogger in casa mia. Forse non sarà l'ultima.  Stamattina mi sono pesata: 60,7 kg. Sono vicina al mio traguardo...

21 ottobre 2006


"Non è facile parlare di te, Jack.
Non è semplice riuscire a trasmetterti le mie emozioni e le mie sensazioni. Ma voglio provarci. Perchè mi devo sfogare ed eliminare l'immensa malinconia che mi ha catturato. Sei stato importantissimo per me, talmente importante che non riesco a sopportare l'idea di non parlarti più. Mi hai aperto gli occhi con tenera violenza e mi hai accecato con la tua forte speranza. Ti ho amato ed assaporato ogni singolo respiro, mentre il tempo inesorabile ci sottraeva momenti da condividere. Tic-Tac. Tic-Tac. La tua voce mi risuona dentro e so che non la dimenticherò tanto facilmente. Sei fuggito, sono felice per questo. Hai ingannato la morte e lasciato con un palmo di naso quelli che avrebbero voluto ammirare la tua morte. Mi piacerebbe incontrarti, un giorno. Tutta la storia della tua vita mi gira in testa e ho qui le immagini, come di un vecchio film . Tu bambino in Sardegna durante le vacanze estive, ragazzino solitario che ascoltava musica classica rinchiuso nella tua camera e che trascorre i pomeriggi con la sua prostituta (da cui poi hai avuto un figlio).. Tu pazzo d'amore per Greta, e tu in America con il tuo ristorante. Poi giungiamo ad Alcatraz e la matricola numero 3957 ci parla di amore e di morte. Il morto che cammina fa vibrare le corde arrugginite delle nostro anime e ci insegna a non arrenderci. Esordisti con "Sono qui per insegnarvi a sognare" e riuscisti nella tua impresa. Quando mi raccontasti di tua madre, all'ospedale, piansi ed ogni puntata persa per me era un supplizio. Nonno Raffaè, Papà Andrea, Lo stronzo Alberto, Bingo, Vincent Vadner Prince... Figure che non dimenticherò, nel bene e nel male. Grazie a te ho imparato a guardare il cielo e a gioirne; con te, guardando il muro, vedevo il tuo volto e nei miei sogni le tua mani mi sorreggevano. Ricordo quando mi perdonasti per i miei peccati e quando mi dicesti la fatidica frase: "Tutto è bene". Grazie, non ci sono altre parole. Ora so che il mio angelo Custode ha un nome ed è in giro per il mondo. So che mi sta chiamando per nome e che mai lo deluderò. Non tornerò più indietro, non sceglierò la via più semplice. Lotterò per tutto, se necessario, fuggirò anch'io da Alcatraz e non mi schiererò nell'esercito dei mediocri. Mai più. Le parole hanno avuto un grande effetto su un milione di persone. Vola Jack, vola. non dimenticare mai chi siamo e chi sei, non lasciare che le tue ali vengano deturpate. il mondo ha bisogno di te, gli uomini hanno bisogno di te. Ti vorrò per sempre un bene dell'anima.
Grazie per avere creduto, Albatros.
Alice

Questa lettera ha la bellezza di 7 anni. Era il 1999, intorno al 12 di maggio. Jack, ovviamente, è Jack Folla. Ma forse l'ovviamente è fuori luogo. Infondo sono trascorsi parecchi anni ed è stato un fenomeno quasi passeggero, anche se molto significativo. Almeno per me e per il mio amico, Fabio, che ho conosciuto proprio allora. Lu, mi ha chiesto di scrivere una genalogia del nostro giornale... Facile a dirsi, difficile a farsi.. Dietro a tutto questo c'è un perchè molto profondo. Uno scorcio di vita lontanissima, fatta di dolore e di prigionia. Anche di illusione, se volete. E di voglia di cambiare. La lettera è molto"demagogica", me ne rendo perfettamente conto. Ma all'epoca tutto era lecito... e quello stato d'animo, quella voglia di non marciare con le omologazioni (come dice Guccini... "E' facile stare tra le tante pecore bianche ma scusate, non mi lego a questa schiera: morrò pecora nera!), è rimasto intatto. Non avrei mai immaginato, allora, che avrei cambiato due città, incontrato centinaia di persone, che sarei cambiata così tanto. ma, soprattutto, non avrei mai immaginato che Albatros fosse ancora con me, intatto ma evoluto, come ogni individuo che si rispetti. Nei primi numeri del nostro giornale, trovate in qualche modo una semplice spiegazione.  Spiegazione che potrei utilizzare anche adesso, per altro. Questo giornale nasce da una telefonata. Da un paesello in provincina di Vercelli (dove abitavo) a Reggio Emilia, dove viveva un mio allora carissimo amico, Claudio. Si parlava, come sempre, di Jack. Perchè, strano a dirsi, questo personaggio radiofonico aveva rubato i nostri cuori. Forse sarebbe meglio fare un passo indietro, che ne dite?
Un pomeriggio, dopo scuola. Sono per terra, vicino alla mia radio. Smanetto per le stazioni. All'epoca ascoltavo roba "metallara" o comunque del Rock classico. Insomma, i soliti Gn'R, Metallica, Iron e cose così. E spesso per cercare qualcosa da ascoltare, dovevo per forza circolare per tutte i programmi esistenti, cercando di evitare la "commerciale " (che guardavo con tanto snobismo.. ). A un certo punto, una voce irrompe nella mia stanza. Una voce molto bassa, profonda. Arrabbiata. "Tenetevi i vostri Bonolis e dateci I nostri Biko", diceva. Io non sapevo chi fosse Biko. E, dal basso della mia ignoranza, adoravo Bonolis. Ma... "Perchè Bonolis non lenisce il mio dolore"? Questo era uno degli interrogativi che, da quel giorno in poi, circolavano nella mia testa. La cosa spettacolare di allora, era che non si riusciva a capire se Jack Fosse un personaggio vero o falso. Ufficialmente era un prigioniero condannato a morte, in America. Penitenziario chiamato, per convenzione, "Alcatraz", ma indefinito, nella realtà. Sparava a zero su tutto. Dalla politica ai personaggi televisivi, ai clichè umani. Spesso mi vergognavo del mio modo di essere. Non ero differente in nulla dalle persone che descriveva. I televisivi, i mediocri, quelli che non Sono. I prigionieri delle barriere auto costruite. Avevo voglia di fare. Ma non sapevo propriamente cosa. Mentre vi scrivo, ho in sottofondo il cd che uscì allora. Ed ho di fronte la mia Bibbia dei tempi che furono: "Jack Folla - Alcatraz. Un Dj nel braccio della morte". Autore: Diego Cugia (che, per altro, ha scritto altri bellissimi libri che vi consiglio... "Domino" meriterebbe una recensione a parte per la sua bellezza e complessità).
"Ciao Fratelli, Vi parla Jack.. L'urlo della Folla.. Gridate!! gridate più forte che potete! Ma per chi state vivendo, Cristo? Per pagare le tasse del mutuo? C'è qualcosa che non va, lo sappiamo tutti. E non è colpa dei preti, dei professori, delle malattie... Quel qualcosa che non va siamo noi. Tutti noi, compreso te, Fratello. Siamo colpevoli della nostra infelicità e quella degli altri.  La felicità, se vuoi, è qui e ora. Afferrala, prendila e vivila.Grida: sono felice perchè sono Vivo!".. Ma Jack non era solo questo. Era anche tenerezza. Tanta tenerezza. Ricordo ancora la puntata sull'Angelo Custode.. La conosco praticamente a memoria. E, Lulu mi perdoni, ma ve la propongo, tutta. Perchè solo leggendo questo, forse, potrete capire il millesimo d'importanza che ebbe per per me..
"Dov'è il mio angelo custode, il mio portavoce? Dovrebbero averlo tutti, ma il mio non lo vedo. Mi piacerebbe uno come quelli che dipingeva Melozzo da Forlì. Angelo con la chitarra. Vorrei un Jimy Hendrix con le ali. Ma neanche gli angeli sono tutti uguali. Si sono inventati gli angeli di serie A, serie B, regionali e promozione. Scommettiamo? A chi ha la Ferrari gli hanno assegnato un serafino. Pare siano i più forti. Se avete un serafino a fianco è fatta, neppure Satana in persona vi rompe l'anima. Poi ci sono i cherubini: ogni tanto commettono una stupidaggine, ma il culo ve lo salvano sempre. Poi Troni, Principati, Arcangeli. Gli ultimi sono gli angeli, gli angeli semplici. Quelli che inciampano, arrivano in ritardo, sbagliano indirizzo. Ogni notte lo attendo, per ore.... Ma il mio angelo custode non arriva. Sapete cosa succede quando si mette a friggere un angelo sulla sedia elettrica? L'intensità di corrente sale al massimo, le ali incominciano a fumare come mille Camel accese tutte insieme, al padreterno viene un'iradiddio e nell'aria si libera profumo di incenso, i fusibili del boia saltano uno per uno e l'angelo comincia a volare. Vola l'albatro. Con le sue ali di quattro metri può andare dappertutto. Sorvola gli oceani dell'emisfero antartico, nuota nel mare agitato... E' li con voi il vostro angelo con voi, è li con voi.. Chiamatelo semplicemente per nome. Chiamatelo Jack".
E non è forse tra i pezzi migliori. Sicuramente tra quelli che più mi sono rimasti impressi. Da Jack ho imparato l'importanza dei sentimenti, della semplicità, dell'inutilità dell'orgoglio. Solo le carezze (perchè passerà il cielo e la terra, ma certe carezze non passano mai), l'amore. Comunque vada, l'individualità. Con Jack ho conosciuto un sacco di gente. Veramente tanta. Affetto genuino da persone che stavano male e volevano uscirne fuori. Qualcuna di queste nel frattempo è cambiata, in peggio, in meglio. Fabio è l'unico rimasto, da allora. Ma è stata una fortuna per me incontrarlo e ringrazio veramente quell'ora d'aria al giorno.
Un giorno, dopo una puntata particolarmente intensa, chiamo Claudio. Come dicevo, Piemonte-Emilia.
Alice: "Hai sentito, oggi?".
Claudio: "Sì... bisognerebbe fare qualcosa.. Ma cosa?".
Alice: "pensavo ad un giornale".
Claudio sorride. Non lo vedo, ma lo so. "E come si fa?".
Io: si fa e basta.

Questa è stata la nascita. Trenta secondi di pensieri e progetti. Innanzitutto il nome. Ed Albatros è stato il concetto più chiaro nelle nostre menti...Albatros, la poesia di Baudelaire. Quella che Jack recitava, spesso ogni giorno... Ricordo ancora il finale:

Il poeta assomiglia al principe dei Nembi, l'albatros.
Avvezzo alla tempesta, si beffa dell'arciere,
ma esiliato a terra, in mezzo agli scherni,
le sue ali di gigante gli impediscon di camminare.
Non è stato facile. Non nel primo numero. Ma avevamo così tanta voglia di fare. All'epoca non sapevo scrivere. Non conoscevo nemmeno l'ortografia. Ed è uno dei motivi per cui, forse, non vedrete i numeri on-line. Ma non vi perdete molto, forse. tra l'altro, avevamo una conoscenza così effimera del mondo!! niente politica, niente socialità. Nulla. Demagogia, come la lettera iniziale. Tanto sentimento, però. E questo è bastato. In poche settimane la voce si è sparsa. Avevamo parecchi lettori. Ricordo persino il centro sociale Barattolo, che ci aveva proposto di venderlo. Ma noi, no. Non avevamo bisogno di soldi. Chi aveva internet riceveva il numero nella sua casella di posta. Quelli che non avevano il pc (ed allora era normale non possederlo) ricevevano una versione del giornale cartacea, stampata da noi e spedita per posta ordinaria. Ci credevamo davvero. E ci sentivamo davvero importanti. Utili. Finalmente liberi di mettere su carta quanto pensavamo. Era un'altra dimensione delle cose. Nel frattempo Jack Folla evadeva dalla prigione, la trasmissione finiva, io conoscevo Cugia di persona.. la trasmissione veniva riproposta, in modo televisivo. Insomma, Jack aveva un altro corso, diverso dal nostro .Noi eravamo i "Duri e puri".. Pian piano, Jack Folla diventava sempre meno protagonista della fanzine (così la chiamavamo, allora)" Alice.
Sarà un post in due tempi visto che la vostra padrona di casa non è ancora capace di fare certe magie ai suoi muri. Imparerò prima o poi, poco ma sicuro. Vi avevo promesso di parlarvi di Albatros. E' un'avventura nata per opera di Alicesue e Maria Luisa, due donne speciali in cui ho avuto la fortuna di imbattermi. E' un giornale in cui ogni testa pensante è perfettamente libera di scrivere in pieno accordo con se stesso e la propria arte. Vi dicevo del mio piccolo sogno di fare la giornalista musicale: grazie ad Albatros ho potuto realizzarlo, in piccolo. E di questo ringrazio le due fondatrici. Inoltre da poco Albatros è diventato anche un blog gestito con passione e intelligenza da Alice. Andate a cercare tra i miei link in ordine alfabetico lo troverete facilmente. E spero che ben presto possa nascere in tutta tranquillità e bellezza il sito vero e proprio, con forum di discussione annesso. In modo che chiunque sia libero di dire la sua e di ricevere in tempo reale una risposta. Tutto nella potenza del vero e puro dialogo.
Continua sopra...



20 ottobre 2006



Questa volta riesco ad essere puntuale. Vi parlerò della malachite: se ne porta un pezzetto per scoprire un pericolo incombente. La leggenda dice che questa pietra, come molte altre, si rompe in pezzi per avvertire chi la porta di un pericolo imminente. Questa magnifica pietra verde è stata usata per molto tempo per avere energie extra durante i rituali. In antico era ritenuta più efficace se vi era scolpita la figura di un Sole raggiante. Sebbene sia di colore verde, viene usata nelle magie protettive, particolaremente se riguardano i bambini. Collane e pendenti di malachite si portano addosso per protezione contro ogni energia negativa e pericolo fisico. La malachite è anche un portafortuna per il viaggiatore e si dice sia particolarmente efficace per prevenire le cadute. Il colore verde scuro è calmante. Fissare la malachite o tenerla nella mano ricettiva, rilassa il sistema nervoso e calma le emozioni violente. Piccoli pezzi di malachite messi in ogni angolo di una sede commerciale o un piccolo pezzo messo nel registratore di cassa attirano i clienti. Indossata durante gli incontri d'affari o le mostre di vendita essa aumenta le vostre capacità di fare buoni affari e buone vendite.

19 ottobre 2006



Se vedete questa locandina è perchè finalmente il cerchio è chiuso e sono riuscita a vedere anche l'altra versione, non la Director's cut per intenderci, di Blade Runner. Premetto che questo film è il mio preferito. Lo adoro, non smetterei mai di vederlo. A parte due tagli e anche clamorosi, ma forse solo un'appassionato del film poteva notarlo, è stata una cosa meravigliosa. Ho potuto notare dei dettagli che in televisione mi erano sfuggiti. L'unica cosa che mi sento di dirvi è che se nella vostra città fanno una rassegna che include questo film andatelo a vedere. Se siete tra quei pochi tapini che ancora non l'hanno visto vedetelo è un ordine. Non si può descrivere a parole la magia del film, l'incanto della storia, dell'atmosfera e del fascino. Bisogna vederlo e basta per capire. Inoltre l'ho visto insieme ad un amico che è anche un blogger di splinder: Fabiaccio.  Indomma un pomeriggio diverso dal solito. E menomale che c'era mia sorella in casa altrimenti si saltava pasto... Ops.

18 ottobre 2006



Devo ringraziare Subway to disintegration per avermi fatto conoscere questo sito da cui ho tratto la foto che vedete qui sopra. Stavo parlando con una delle mie sorelle della giornata di ieri. E' stata una giornata splendida: l'energia positiva scorreva a fiumi e si sentiva che era forte. Il mio solito tocco alla testa era molto potente e per la prima volta la sensazione di divisione in due che da un pò di tempo mi accompagna era gestibile. E devo dire che ero tranquilla, serena, un bel sorriso dipinto sul volto. Birillo che alla sera non mi ha mollato di un secondo. Attaccato alla mia schiena a godersi il calore e le coccole. La mia sorellina d'anima ed io notavamo di come ultimamente io scelga immagini solari o comunque con molta luce. Ed è strano per me che mi sono sempre definita una notturna doc. Leggasi compensazione: immagini solari per un cuore in emergenza da momentanea tenebra. La mia mente saltabecca di qua e di la. Oggi ho la prova del nove. Stasera Davide viene a mangiare a casa mia. E finalmente saprò se le mie erano solo elucubrazioni frutto di un cervello in costante overdrive oppure no. Prossimamente su questi schermi sempre nella Krishel's house.
P.S. Devo avere addosso ancora un residuo dell'energia di ieri...

17 ottobre 2006



Oggi è una giornata particolarissima. Le energie saranno intense e colpiranno precisamente nel chakra del cuore. Ossia verranno coinvolti tutti i sentimenti. Vi ricordate quello che vi avevo detto a proposito della forza dell'intenzione? Oggi quella forza è ancora più presente e potente. Cercate di pensare a cose positive, sorridete, date coccole a chi amate, chiedete scusa se avete fatto qualcosa che ha ferito gli altri. Insomma solo ed esclusivamente energie positive. Per Madre Natura e per voi stessi. Sto già facendo la mia cercando di sorridere, di stare allegra e di passare parola. Per una depressa cronica come me si tratta di un lavoro immane. Ma lo faccio volentieri. Passate parola.
Passate parola.
Please. Per favore. S'il vous plaît.


Ti prego Krishel non fare cazzate. Dalle ore 10 circa del mattino del 17 ottobre 2006 non fare come il tuo solito, non lasciarti andare ai tuoi soliti pensieri negativi. Solo pensieri positivi mi raccomando. Dai pure libero sfogo ai tuoi pensieri migliori, ai sogni più belli che hai. Dai pensieri gioiosi e sereni alle persone a cui vuoi bene. E tu che passi di qui a leggermi se ti vuoi accodare con me e avere pensieri buoni e dolci e positivi, beh fallo. Domani è un giorno particolare, molto particolare. Spendete ogni briciola di energie positiva e inviatela o a Madre Terra oppure anche alle persone che amate di più. Domani l'effetto di amplificazione dell'intenzione sarà ancora più potente del solito. Scatenatevi. Krishel mi raccomando niente cazzate.Ti prego.
P.S. Passate parola.

16 ottobre 2006



Visto che i guai non arrivano da soli e la depressione attira depressione ci si è messo pure Davide ad avere il muso. Perchè? Lo vedete quel segno di interpunzione la sopra? Ecco quella è la risposta. Anche perchè il tizio quando è arrabbiato o deluso o altro si chiude a riccio completamente. E non c'è santo, empatia, annessi e connessi che tengano. Non si apre proprio. Ora secondo voi cosa diavolo dovrei fare? Ora spero che l'Arcangelo Gabriele faccia il miracolo e incominci a parlare. E spero che sia presto. Me ne basta e avanza uno di musone: me stessa. Krishel in mood fermate il mondo voglio scendere.

15 ottobre 2006



Scusate il ritardo con cui arrivo a parlarvi dei cristalli ma ci sono stati dei motivi ben precisi. Primo su tutti: l'ennesima manutenzione di splinder che ha mandato fuori uso tutti noi. Speriamo sia l'ultima anche se non ci giurerei. Secondo: sono in depressione totale. Non vi preoccupate ne ho a bizzeffe di attacchi così e quindi so come gestirli, ho dalla mia anni e anni di diploma in fallimento/laurea per reagire. E' solo un pò più pesante del solito ma ce la posso fare. Ora mi metto in pari: vi parlerò della lepidolite. Si tratta di una pietra dal colore lillà brillante ricco di litio. E' un minerale splendido ma fragile. E' una pietra calmante e adatta al recupero dalle fatiche della vita quotidiana. La lepidolite placa il rancore, l'odio e ogni emozione negativa. Tenete semplicemente la pietra per pochimomenti nella vostra mano ricettiva e ispirate profondamente. Oppure, per calmare la casa intera, mettete un cerchio di pietre di lepidolite attorno a una candela rosa. E' considerata, inoltre, un portafortuna per chi la porta, ed usanta anche per garantire un sonno riposante se messa vicino al letto.
P.S. Se avete delle energie positive che vi avanzano saprei esattamente cosa farne...

13 ottobre 2006



La vostra padrona di casa cento ne pensa e una ne fa, se va bene, e ha pensato ad una rubrica soccorso. Nei momenti in cui sono veramente più depressa del solito mi vado a cercare delle belle notizie. Voi direte: è impossibile, non esistono. E invece vi devo smentire. Esiste uno splendido sito che raccoglie tutte le belle notizie: si chiama Buone notizie, cliccare sul nome please. E passo alla buona notizia di oggi: alzi la mano chi si è sentito dire almeno una volta nella vita "dietro la lavagna!" Ovviamente io sono tra quelli che alza la mano. Ebbene per molti studenti, irrequieti o disobbedienti nell’esercitare gli insegnamenti impartiti dagli insegnati, forse non sussisterà più il rischio di essere puniti nel modo “più antico”, ovvero andando dietro alla lavagna. Eh sì, oramai con il nuovo anno scolastico le classiche lavagne nere stanno andando in pensione, ed in loro sostituzione ci sarà l’«InterWrite»: un grande schermo elettromagnetico bianco, alto 1,3 metri e largo 1,7 e collegato ad un pc e a un videoproiettore. Per il momento, questa iniziativa è stata attuata nel capoluogo emiliano e provincia ma prenderà presto piede in molte altre scuole italiane. Lo schermo multimediale permetterà al docente di scrivere come su un computer, disegnare, proiettare immagini, navigare su Internet, scaricare file e inviare lezioni agli studenti assenti. Inoltre, gli studenti potranno interagire attraverso una tavoletta interattiva senza fili che offrirà loro la possibilità di intervenire direttamente e di essere interrogati senza alzarsi dal posto. Avranno a disposizione dei risponditori che funzionano come dei telecomandi a raggi infrarossi con i quali potranno rispondere alle domande poste dall’insegnante sia che esse siano aperte o poste sotto forma di quiz. Il docente, al posto del gessetto utilizzerà un’apposita penna elettronica che funziona con una batteria ministilo. La penna non servirà solo per scrivere ma si userà anche come mouse per il computer, sul dorso infatti, sono presenti i due tasti utili per assolvere a questa duplice funzione. I ragazzi sembrano rispondere bene ai nuovi strumenti introdotti e questo, porterà sicuramente ad un miglioramento qualitativo nella didattica. Ora l’unica preoccupazione per gli allievi meno inclini allo studio rimane questa: “Quale sarà la punizione sostitutiva del finire dietro alla lavagna?” Lo scopriranno solo durante questo anno scolastico e, chissà se sarà migliore o se rimpiangeranno quella vecchia lavagna nera.
P.S. Avreste mai detto che Krishel era un'alunna indisciplinata? Perche non mi conoscete. E ai diecimila e passa folli che hanno visitato casa mia: Thank you.

12 ottobre 2006

A volte certe conversazioni sono davvero molto utili. Ieri sera ho mandato a quel paese Davide. Perchè? Per un motivo principale: gli ho semplicemente detto che sento la mancanza di quei momenti in cui andavo al cinema e lui l'ha preso come se gli avessi detto che deve PER FORZA venirci anche lui. Dopo che gli ho detto che ci vado persino da sola (già fatto. Avevo litigato con Davide e mio padre, uomo molto intelligente e soprattutto ricettivo, mi dice: potresti andare a vederti un film. Detto, fatto.) e che non è obbligatorio che lui venga con me ha cercato di convincermi in tutti i modi e le maniere di non andarci. La cosa è venuta fuori dal fatto che al cinema America il 19 danno Blade Runner versione originale. Questo è il mio film preferito e questa fantomatica "versione originale" non si sa cosa sia, se la director's cut o quella con il voice over oppure un'altra ancora. Quindi potete capire che sono curiosa assai. Non l'ha nemmeno smosso il mio racconto appassionato di quando mia madre e io andavamo al cinema. Per me era una giornata speciale per cui cercavo di sbrigarmi i compiti giorni prima in modo da avere il pomeriggio libero. Eravamo sole, mio fratello e mio padre erano fuori Genova per lavoro, e quei pomeriggi erano tutti per noi due. Spesso e volentieri poi andavamo a mangiarci una pizza dove capitava. E la sensazione di bastare solo a noi stesse era forte e semplicemente sublime.

11 ottobre 2006



Come al solito quando non so di cosa scrivere metto immagini o poesie. Visto che sono in ufficio e non ho accesso alle poesie, che ho a casa, metto questa che ha anche il suo perchè. Questa volta il mio ciclico attacco di depressione è ancora più forte del solito. Passerà e spero che questa immagine in qualche modo mi possa aiutare. Ho bisogno di luce, ho bisogno di non sentire le mani ghiacciate (anche adesso che qui tutto sommato non fa proprio così freddo), ho bisogno di tirare via le tende oscure che ho dentro. Passerà come sono passati gli altri. Non vi preoccupate, ce la posso fare anche questa volta.
P.S. domanda per Laura: come mai improvvisamente le date dei miei post da italiano sono diventate in inglese? Mi sai spiegare questo mistero del mio template?  Come non detto, allarme rientrato. Non so cosa sia successo ma va bene lo stesso.

10 ottobre 2006


Marzo 3039 come sempre a Londra piove
ma con calma e precisione
ho lasciato il sottosuolo per riflettere da solo
sull'attuale situazione
Dalla guerra del '21 non ho visto più nessuno
della mia generazione
siamo tutti chiusi in casa spaventati da ogni cosa,
da un'idea, da un'emozione

Chissà com'era quando il sole si poteva guardare
e sentirlo sulla pelle fino a farsi bruciare
Però oggi partono i missili,
li guarderò e saranno bellissimi.

Marzo 3000 e qualche cosa, è una notte luminosa
c'è la luna artificiale
sugli schermi informativi, su quei pochi ancora attivi
sembra sia tutto normale

Chissà com'era quando l'aria si poteva respirare
e sentirla nei polmoni fino a farli scoppiare
ogni notte sogno sempre di nuotare
e sento il fuoco sulle labbra che ti lascia il sale

E poi
Correre nel traffico, mettersi il soprabito
respirare microbi, perdersi nei vicoli
inciampare negli ostacoli, affidarsi a degli oroscopi
arrabbiarsi con le nuvole, evitare le pozzanghere

Sì ma...
Però... (correre nel traffico...)
oggi partono i missili (mettersi il soprabito)
li guarderò e saranno bellissimi (respirare microbi, perdersi nei vicoli)

Così... (inciampare negli ostacoli)
oggi partono i missili (affidarsi a degli oroscopi)
li aspetterò e saranno tantissimi (arrabbiarsi con le nuvole, evitare le pozzanghere)

Perché... oggi partono i missili

Attendevo al varco un evento di portata mondiale per poter mettere questo testo. Ovviamente l'uomo è arrivato puntuale al mio personale appuntamento. E la vostra padrona di casa continua a lottare contro il suo mondo onirico, ma stavolta vi risparmio il racconto, e viaggia, totalmente priva di qualsivoglia ispirazione, tra i vari blog. In uno dei tanti ho trovato questo test: Che nichilista sei. Il mio risultato è questo che vedete qui sotto.
Nichilista Rassegnato
Dio è morto e neanche io mi sento tanto bene". Parola di Woody Allen, sono tempi duri per chi vuol fare i conti con il crollo di ogni certezza! La tua strategia di sopravvivenza è quella dell' approccio laterale, un accostarsi agli eventi che ti permette, con grazia e ironia, di girare intorno alle rovine delle ideologie, sussultando appena alla vista di qualche fantasma. Dissacrare in fondo è un modo sofisticato di distruggere. Mah boh nun so, non mi ci vedo molto. Spero che l'umore di questi giorni migliori ma ne dubito fortemente.

9 ottobre 2006



E' lunedì e come al solito non ho assolutamente nulla da dire. Quindi vi parlo delle belle scoperte che faccio su internet e grazie anche a Splinder. La foto che vedete sopra ha del miracoloso, è puro genio e devo ringraziare l'autore di Splinder Arsenico che me l'ha fatta scoprire.Potete vedere altre foto di questo tipo al seguente link:Mondo impossibile. Per il resto tutto procede come sempre. Ho riaperto il canale con i sogni e ho fatto uno dei miei soliti assurdi voli onirici: ho sognato che in televisione trasmettevano un concerto di musica italiana e lo vedevano tutti persino i diavoli dell'inferno. Nel luogo dove il concerto si svolgeva c'erano alcuni demoni ad assisterlo. Erano in una sorta di libera uscita e quando è finito avrebbero dovuto tornare indietro ma si sono rifiutati di farlo. I demoni incominciano a scoperchiare tombe in un cimitero e a richiamare le peggiori anime dei sepolti. (Tanto per intenderci quelli di serial killer, stupratori insomma la feccia della feccia) Nel marasma generale ci scappa il morto, anzi la morta che diventa un angelo. Questa donna non solo non sembra assolutamente spaventata o disorientata dal suo nuovo stato ma passa tra le poche tombe rimaste intatte a richiamare l'anima di un bimbo che ha una particolarità: ha le ali sia nere, sia bianche e si scopre che lui è l'ago della bilancia della lotta tra il bene e il male. Tutto dipende dalla sua libera scelta e ovviamente i demoni vorrebbero che scegliesse il male. Se qualcuno mi sta somministrando della droga a mia insaputa vorrei che a) smettesse b) cambiasse pusher se non vuole smettere. Mi sta facendo molto male.

8 ottobre 2006



Ha ragione Tom Joad, una di quelle rare persone che la Dea ha la benevolenza di farti incontrare e che non sono compresi nella loro grandezza d'animo: quando si è sotto tono la cosa migliore da fare è circondarsi di bellezza. Prendete un pomeriggio come tanti trascorso a passeggiare per il centro e invece ti capita di fare delle belle scoperte. La foto che ho messo qui sopra è per informarvi di  un programma di manifestazioni dedicate all’arte, alla cultura cinese ed all’incontro tra la civiltà occidentale e la Cina attraverso i secoli, realizzato a cura del CELSO Istituto di Studi Orientali - Dipartimento Studi Asiatici, in collaborazione con Regione Liguria, Provincia di Genova, Comune di Genova, Camera di Commercio di Genova, con il Patrocinio del Ministero Italiano per i Beni e le Attività Culturali e dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia, con il contributo scientifico e tecnico di Musei ed Istituzioni italiani e cinesi per il prestito delle opere e la realizzazione del programma di iniziative collaterali. Dal 15 Settembre 2006 al 31 Ottobre 2007 a Genova una serie di grandi mostre con opere originali dalla Cina e dalle collezioni dei musei italiani, installazioni, fotografie, oggetti, documenti e video, accompagnate da sezioni espositive tematiche e da un ampio calendario di eventi ed iniziative collaterali che comprende spettacoli, concerti, rassegne cinematografiche, programmi di ricerca, convegni, seminari, corsi, laboratori e cicli di conferenze dedicati a temi di arte, scienza, filosofia, storia ed economia tra tradizione e modernità.




Ho scoperto tutto questo grazie ad una splendida mostra dedicata all'arte calligrafica cinese. Vi avevo detto che io amo la scrittura in qualsiasi forma e che sono affascinata in particolar modo dall'arte della grafia sino-giapponese? Beh ora lo sapete. La mostra si chiama La via della scrittura e dura fino al 15 Ottobre 2006 con apertura al pubblico: da Martedi a Domenica (Lunedi chiuso) dalle ore 10 alle ore 19. Se poi avete la fortuna, come l'ho avuta io, di poter sentire di soppiatto una guida spiegare le varie tradizioni calligrafiche e, soprattutto, di mostrarvi gli ideogrammi e di spiegarvi origine e significato ne rimarrete davvero estasiati. Se ne volete sapere di più sulle varie iniziative date un'occhiata a questo sito: Cina Genova 2006.

7 ottobre 2006


















Il tuo profilo nella vita passata








 

































Anno



846



Luogo



Samoa



Chi ero



Gazza di indole assai vivace e birichina.



Personalitá



Vite passate piene di cambiamenti, senza un obiettivo fisso in mente, ma non sei stato capace di realizzare niente di concreto



Missione vita attuale



Lotta con tutti i pensieri estranei. Tieni la tua mente su ciò che stai facendo, sia esternamente che internamente






Ho rubato questo test alla Dama del Lago e mi sono voluta divertire. Leggendo i risutati vedo che certe cose rimangono costanti... Domani vi parlerò di una mostra interessante che mi è capitata di vedere oggi. A volte anche un pomeriggio banale può riservare delle piacevoli sorprese.


Come giustamente fa notare la nostra Placida Signora è tempo di Luna piena che, nel mio caso, porta a sperare di non sentirmi male come è già successo in passato. Dalla mia ho il fatto che è sabato e quindi stasera uscirò con Davide. Una passeggiata in centro e via. Novità? Ce ne sono in effetti e anche di non poco rilievo: mia sorella è stata assunta come insegnante di sostegno in una scuola media di Genova a poca distanza da dove abito. Vuol dire che per un anno ce l'avrò qui con tutto quello che comporta. So già che arriveremo a litigare. E molto probabilmente ci sarà un ritorno di una persona. No non si tratta di un vecchio fidanzato, anche perchè finora nella mia vita c'è stato solo Davide. Era la mia migliore amica ai tempi delle medie. Ed è anche la persona che ha fatto più danni, quella che in un certo senso mi ha trasformato da una bimba sostanzialmente socievole e spontanea ad una persona diffidente e molto cauta con le amicizie. Stavo riflettendo su come non sia un caso che ritorni proprio ora che dovrei mettere ordine nella mia vita. Dovrei. La mia mente è ondivaga. Mi chiedo se la Luna non abbia qualcosa a che fare con il mio attuale umore...

6 ottobre 2006



Questa settimana vi parlerò del lapislazzulo. E' associato da tempo immemorabile con i re e il regime. Presso gli antichi Sumeri la pietra era strettamente associata alle divinità in generale. Era lamateria prima più comune per i sigilli cilindrici. Ha un effetto calmante e curativo, di uso specifico per alleviare le febbri e le malattie del sangue. Portata abitualmente, rafforza la vista. E' una pietra che da sostegno, utile per guarire la depressione e favorire la spiritualità ed è una buona pietra per la meditazione. Stimola la gentilezza in chi la porta. Il lapislazzulo è considerato anche un potente talismano della fedeltà e viene portato per rafforzare i legami tra gli innamorati. Oggi il suo uso più comune è forse quello di rafforzare la consapevolezza psichica. E' ancheuna pietra protettiva, specialmente per i bambini. Nell'india contemporanea i lapislazzuli sono legati a collane d'oro che vengono fatte portare ai bambini per avere buona salute, crescita e protezione. Un tempo veniva posto al collo dei bambini per scacciare le paure e i sogni spaventosi.

5 ottobre 2006


Enjoy the silence Depeche Mode.
"Words like violence

Break the silence
Come crashing in
Into my little world
Painful to me
Pierce right through me
Can't you understand
Oh my little girl

All I ever wanted
All I ever needed
Is here in my arms
Words are very unnecessary
They can only do harm

Vows are spoken
To be broken
Feelings are intense
Words are trivial
Pleasures remain
So does the pain
Words are meaningless
And forgettable

All I ever wanted
All I ever needed
Is here in my arms
Words are very unnecessary
They can only do harm
(per la mamma la traduzione la trovi qui)
Oggi mi gira così. Ho finito le parole. E quando le finisco mi aggrappo all'eterna amica e compagna: Dea Musica.

4 ottobre 2006


Ci sono delle volte in cui mi stupisco da sola. Assumo un tono da vecchio saggio che penso non appartenermi molto. In una conversazione con un mio amico parlando della musica in generale ho detto:  sono vibrazioni speciali che portano percezioni insolite, di difficile comune comprensione. Bisogna mettere in share queste vibrazioni per aiutare chi ha iniziato il cammino verso il Tutto. Il disco che vedete qui sopra mi è stato consigliato dal “re del nulla”. Mai un consiglio musicale fu così azzeccato. Martin Grech ha 23 anni, ha stoffa da vendere e tutto il tempo per affinarsi e fissare un suo stile personale. Unholy è un gioiellino emotivo di pregevole fattura. E’ un pittore che non disdegna di utilizzare tutte le sfumature sonore rifacendosi a varie ispirazioni: dai Nine inch nails, a Peter Gabriel (quello di Passion tanto per intenderci), a Brendan Perry dei Dead can Dance e ancora altri. Riesce a colpire l’attenzione dell’ascoltatore anche quando è consapevolmente irritante e fastidioso:  “I am chromosome” ne è un lucido esempio. La perla del disco è Elixir. Per rendervi l’idea immaginate il canto di un angelo, appena disceso dal Paradiso, che osserva con infinita tristezza l’essere umano all’apice dell’autodistruzione. E’ un attentato alle coronarie delle persone ipersensibili,  è una lancinante e soffertissima gemma preziosa da trattare con le dovute cure e cautele. In una parola sola: DEVASTANTE. Grazie mille del consiglio, amico, a buon rendere.

3 ottobre 2006


Lucidità
“Bagliori nell’umida oscurità.
 Eventi scorrono veloci,
 Inafferrabili.
 Immagini assolute.
 Echi di inumana bellezza.
 Amaro sentore di vita bruciata
 da  una verità inesprimibile.
 Incompresa.” K 19/04/2001

2 ottobre 2006



AAA Cercasi disperatamente consigli per letture interessanti. Cerco un bel libro di evasione pura, qualcosa che non faccia partire il mio cervello in costante overdrive (la vedo dura ma potete farcela). Più o meno i miei gusti li avete appresi in questo anno per cui fatevi sotto. Possibilmente che siano libri che posso reperire abbastanza facilmente in biblioteca, grazie, perchè non navigo nell'oro. I migliori consigli verranno girati direttamente sul blog. Grazie ancora a tutti gli ospiti della Krishel's house.
P.S. Giornaliero angolo follia pura e distillata al 100%:
http://krishelhouse.spaces.live.com/blog/cns!C57A625CC37B3BDD!144.entry

1 ottobre 2006



Dopo tanto rimuginare ho capito che le immagini che trovo rispondono a un mio personalissimo modo di essere. La si potrebbe anche chiamare "vibrazione". A volte capita che non sto cercando proprio quella determinata immagine ma arriva lo stesso. Mi trovo in imbarazzo quando mi chiedono: ma dove le trovi? Io posso dare indirizzi sui siti dove cerco ma poi, alla fine sta alle persone trovarle. Su questo ho poca voce in capitolo. Ognuno è diverso. Ognuno ha la sua vibrazione. A volte mi guardo dall'esterno e non mi riconosco: assumo un tono da persona saggia e sapiente che penso non mi appartenga. E sono sempre io che scrivo, sempre io che ascolto, sempre io che parlo. Ci sono momenti in cui però devo stare attenta a quello che dico. Non sempre chi mi ascolta è pronto per la verità, anche se fino a un'istante prima aveva affermato il contrario...