28 ottobre 2006



Avevo creato l'angolo cristalli come salvezza per quei giorni in cui non so assolutamente che dire. Il venerdì era la giornata ideale perchè come dire arrivo sembre al venerdì priva di ispirazione e un pò stanchina fisicamente e psicologicamente. Adesso mi sono accorta che spesso e volentieri salta e che lo devo recuperare in altri giorni. Ha un lato positivo e negativo: se non me ne occupo vuol dire che la mia ispirazione si è riattivata anche alla fine della settimana oppure che mi sto lentamente rompendo. Però non lascio le cose a metà per cui continuo. La pietra che vedete li sopra è l'occhio di gatto. Questo nome è attribuito a un sacco di pietre, di solito cristalli di quarzo contenenti asbesto dal colore verde olia. Nell'asia antica tuttavia l'occhio di gatto era una specie di crisobello. Questa pietra, che manifesta una sorprendente opalescenza luminosa, è un talismano della bellezza e viene indossata per aumentare la bellezza (allora ne dovrei portare una formato gigante...NdK) e conservare la giovinezza. E' una pietra protettiva e aumenta la ricchezza di chi la possiede. Su un anello di argento può essere portato per la salute mentale, la protezione, l'intuito e la fortuna. Elimina la depressione. Gli Assiri credevano che l'occhio di gatto producesse invisibilità, forse per la sua luce abbagliante.

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