12 ottobre 2006

A volte certe conversazioni sono davvero molto utili. Ieri sera ho mandato a quel paese Davide. Perchè? Per un motivo principale: gli ho semplicemente detto che sento la mancanza di quei momenti in cui andavo al cinema e lui l'ha preso come se gli avessi detto che deve PER FORZA venirci anche lui. Dopo che gli ho detto che ci vado persino da sola (già fatto. Avevo litigato con Davide e mio padre, uomo molto intelligente e soprattutto ricettivo, mi dice: potresti andare a vederti un film. Detto, fatto.) e che non è obbligatorio che lui venga con me ha cercato di convincermi in tutti i modi e le maniere di non andarci. La cosa è venuta fuori dal fatto che al cinema America il 19 danno Blade Runner versione originale. Questo è il mio film preferito e questa fantomatica "versione originale" non si sa cosa sia, se la director's cut o quella con il voice over oppure un'altra ancora. Quindi potete capire che sono curiosa assai. Non l'ha nemmeno smosso il mio racconto appassionato di quando mia madre e io andavamo al cinema. Per me era una giornata speciale per cui cercavo di sbrigarmi i compiti giorni prima in modo da avere il pomeriggio libero. Eravamo sole, mio fratello e mio padre erano fuori Genova per lavoro, e quei pomeriggi erano tutti per noi due. Spesso e volentieri poi andavamo a mangiarci una pizza dove capitava. E la sensazione di bastare solo a noi stesse era forte e semplicemente sublime.

2 commenti:

PlacidaSignora ha detto...

Anch'io a Torino andavo sempre al cinema con mia mamma. Erano pomeriggi speciali, pieni di piccoli riti tutti e solo nostri...Mi mancano molto.
...non litigare per piccole cose così, stelìn. Su, un bacio e passa tutto
;-**

PlacidaSignora ha detto...

Anch'io a Torino andavo sempre al cinema con mia mamma. Erano pomeriggi speciali, pieni di piccoli riti tutti e solo nostri...Mi mancano molto.
...non litigare per piccole cose così, stelìn. Su, un bacio e passa tutto
;-**