30 novembre 2006



Sto ricapitolando la mia vita. Chi ha letto Castaneda sa cosa significa. Sono giorni strani questi. Io che divento meno accondiscendente verso Davide e lui sente il bisogno di parlare con me. Troppe cose sono da rivedere, troppe cose ho scoperto. Le conclusioni che ne ho tratto non sono felici.
Krishel in meditazione. Ma dentro di me so già cosa devo fare.
Goddess assist me, please.

29 novembre 2006



Odio l'attesa. Odio non sapere se davvero ho mandato tutto a puttane oppure no. Odio non sapere se quello che penso sono paranoie o no. Odio quel senso di impotenza che mi piglia, quel senso di perenne insicurezza che accompagna ogni giorno della mia vita. Soprattutto quando c'è di mezzo una persona a cui tengo tantissimo. Odio da morire il silenzio di ghiaccio perchè, come giustamente dice Maynard, ha il potere di atrofizzare il senso di compassione tra due persone che si vogliono bene.E soprattutto odio il fatto di aver paura di chiamare, o mandare un messaggio per la paura di risultare inopportuna, invadente o, peggio, una paranoica apprensiva rompipalle. Odio il fatto che mi affeziono anche a perfetti sconosciuti, a persone che ho incontrato solo sulla rete. Odio il fatto che, quando mi affeziono, non ho mezze misure. A pensarci bene non ho mai mezze misure. Sono così o non sono ed è per quello che certe volte mi odio. Devo ripigliarmi o non potrò fare il regalo di Natale al gruppo e sa la Dea quanto ne abbiamo bisogno. Domanda alle mie sorelle streghe di passaggio nel mio blog: ci si può fare un autoregalo magico? Rispondetemi nei commenti, please. Grazie. E scusatemi se vi vomito tutto il mio nero e il mio dolore. Per alcuni di voi le mie paranoie sembreranno un'oscenità, un'insulto...
Fanno bene, fanno male, sto bene sto male... )
P.S. Aggiornamento dell'ultim'ora. Maledizione alla mia insicurezza. Non ho fatto nessun casino. Sto piangendo per il sollievo. Dea Madre, grazie. GRAZIE.

28 novembre 2006

 



 


Sono riuscita a trovarvi un video della canzone che vi ho citato ieri. Fermate la musica e dateci un'ascoltata così capite. Ho fatto un ultimo tentativo e mi sono affidata a Dea Scrittura. Temo di aver fatto un grosso casino e di aver perso uno della mia famiglia d'anima. Ho fatto quello che mi sentivo, quello che ritenevo giusto. Perchè allora la cosa non mi convince del tutto? Perchè sono con il morale ancora più sotto delle scarpe? Grazie a tutti quelli che sono passati a lasciarmi un commento ieri e a dirmi che devo ripigliarmi, che non posso stare così a lungo. Avete ragione ma per adesso è così. Krishel is so tired...
P.S. La giornata non è da buttare proprio via. Ho creato un nuovo banner per il forum dei Depeche Mode (cercate una rosa rossa a destra) e ho anche capito come fare per ridurre da splinder i codici: lavorando direttamente sull'editor e poi un sano e vitale copia e incolla. In teoria dovrei lavorare ma non ne ho proprio voglia.

27 novembre 2006



Questo è come mi sento ogni lunedì. Mi è toccato pure sentire per radio una garrula pubblicità di un noto quotidiano sportivo, dove dei beoti berciano: "Amo il lunedì". Mi state pigliando per i fondelli?? No, ditemelo. Voi mi pigliate in giro. Ho notato una cosa in questi ultimi periodi. Le mie crisi depressive cicliche stanno via via peggiorando. Diventano sempre più pesanti da sopportare. Ho coniato un nuovo modo di rispondere a chiunque mi chiede come sto: è presa dal finale della canzone "L'assenzio" dei Bluvertigo (andate su Krishel in land per leggere il testo integrale). Urla un "sto bene, sto male" a metà tra il disperato e il rabbioso. Ecco. Così. Oh si.
P.S. Ve l'ho detto: mi ripiglio. Forse. Ma anche no. AAA Cercasi cervello nuovo di pacca, possibilmente integro, senza bachi di nessun genere. Il mio lo mando volentieri al macero.

26 novembre 2006


Ho sognato che facevo parte di un equipe di scienziati che studiavano la letteratura del nostro secolo. Il soggetto in questione era Stephen King. Avevamo un capo idealista, un uomo dall'aria vissuta che era li perchè aveva bisogno di lavoro che era sempre molto scettico. Con quest'uomo in passato avevo avuto una relazione. Ero sdraiata vicino a lui, in una situazione di dormiveglia e, a un certo punto, ci baciamo. Ci svegliamo di colpo e constato che i nostri corpi pensano ancora che stiamo insieme. Lui mi dice che la cosa migliore che ha fatto nella sua vita è stare con me. Il capo ci rimprovera che non stiamo attenti a quello che ci dice e gli dimostro il contrario. Alla fine si lancia in un suo discorso. Lo interrompo una prima volta dicendo che secondo me l'autore ha quasi una compulsione a scrivere. Riprende il discorso e lo interrompo una seconda volta dicendo: "sei sicuro che l'uomo sia così nobile e grandioso? Apri gli occhi."  Guardo fuori dalla finestra e noto che il paesaggio è leggermento cambiato che è brulicante di gente ad una fera. Lì per lì non ci faccio molto caso e vado in bagno. Un bagno scalcagnato. A momenti vengo aggredita da un barbone poi quando sono entrata nel bagno, rischio di farmi una doccia per una perdita nelle tubature. Esco. Il bagno si è ingrandito e quando esco mi ritrovo in uno di quei locali all'americana dove fanno da mangiare. Sto mangiando con due donne e ad un certo punto ci diciamo: offriamoci per le pulizie. Offerta accettata. Una di noi riesce a far brillare un elemento in acciaio del forno. Repentino cambio: il pezzo del forno diventa un cofano di una macchina e siamo immersi in una carovana di gente che sta evacuando la città. Ci sono anche dei feriti.
P.S. Sarebbe chiedere troppo al mio cervello, per una volta, di fare  sogni normali?? Ok divertitevi ad interpretarlo io mi vado a fare un caffè.

25 novembre 2006


Ieri sera ho provato a fare un tipo di meditazione consigliata da un amico ma se devo raccontarvi cosa è successo non ve lo so dire. Non ricordo assolutamente nulla di quello che ho visto. In compenso per la prima volta dopo non so quanti mesi ho dormito come la Dea comanda e ho persino sognato. Ero a scuola e si stava festeggiando il compleanno dell'insegnante. Uno dei regali che le hanno fatto è stato un blocco di "Ciao 2001" tutti con Peter Gabriel (da solo o con i Genesis). La mia insegnante mi guarda e dice: non è che me li vorrai rubare? Io serafica: no li ho già tutti. E poi chiacchiero con i miei amici dicendo che con alcuni del forum del 3rd eye abbiamo festeggiato un compleanno e abbiamo regalato un intera discografia... non mi ricordo più di chi. Fine del sogno. Questo mio amico ed io ieri sera ci stavamo mettendo d'accordo sulle immagini da usare per "incontrarci". Una delle immagini che mi ha segnalato è quella che vedete qui sopra. Ce n'è stata un'altra che mi ha fatto pulsare la spina dorsale. E come amo spesso dire: in che guaio mi sto cacciando? Inoltre ieri ho parlato con un vero figlio della Dea, si Duncan sto parlando di te, e ci siamo confrontati sul mio ricorrente pensiero di questi ultimi giorni. Lui dice che la migliore via è la comunicazione ed è esattamente quello che farò. Se non altro se deve andare male almeno potrò dire di averle tentate tutte.
P.S. Devo riprendere a meditare. Mi sa che ne ho bisogno.

24 novembre 2006

Ultimamente cerco di essere puntuale. Il problema è sempre lo stesso: non voglio pensare. Ho troppi pensieri per la testa e alcuni fanno anche male. Ok riprendiamo controllo delle facoltà mentali e vi parlo del peridoto. Veniva un tempo montato in oro per essere magicamente più efficace e farne un bell'amuleto protettivo, anche se costoso, che gli antichi dicevano proteggesse dai sortilegi, incubi notturni e allucinazioni. La pietra è usata per attirare l'amore e per calmare la collera più furiosa. E' anche utile per calmare gli stati nervosi e per disperdere tutte le emozioni negative [uhm forse farebbe al caso mio... NdK]. Per il suo effetto calmante sul sistema nervoso, è anche utile, quando viene portata a letto, per avere un buon sonno. Tali usi risalgono almeno ai tempi dell'antica Roma, quando si portava il peridoto incastonato negli anelli per guarire dalla depressione.

23 novembre 2006



Quello che ho sentito ieri mi ha disgustato e fatto riflettere non poco. Vi riporto la notizia che ho trovato nel sito della Stampa: "Ancora violenze, stavolta non tra coetanei, ma di un adulto su una ragazza di 13 anni, sullo sfondo di un rito propiziatorio, messo in piedi con l’unico scopo di abusarne sessualmente. La vicenda, definita dagli stessi inquirenti «incredibile», ha come protagonista anche la madre della ragazza, una modenese di 50 anni, a cui Antonio Laneve, guardia giurata 40enne residente a Casalecchio, nel Bolognese, aveva promesso una casa popolare in cambio del sacrificio di una vergine. La donna, che aveva conosciuto Laneve in una chat, si è prestata e gli ha «affidato» la più giovane delle tre figlie, che è stata stuprata nel giorno del suo 13° compleanno. Il maniaco è stato arrestato e ora è in isolamento nel carcere bolognese della Dozza, sotto controllo per impedire che si tolga la vita. Sullo sfondo del dramma c’è una famiglia in difficoltà, quella della ragazza violentata: la madre seguita dai servizi sociali, una figlia sposata, un’altra con problemi di salute e la più giovane, trasformata in vittima sacrificale durante il «rito» della guardia giurata. La violenza è stata scoperta dalle squadre mobili di Modena e Bologna, che si sono messe attivate dopo che, lo scorso giugno, la ragazzina si era è confidata con un’amica: è lei che ha raccontato tutto alla sorella, finché non è venuto a saperlo la madre di quest’ultima, che ha sporto denuncia. Era cominciato tutto nel giugno 2005, quando la mamma della 13enne conosce su una chat line Antonio Laneve: l’uomo, che si faceva chiamare «Kavajo» (il nomignolo usato per dialogare in chat), riesce a guadagnarsi la fiducia della donna, inventandosi un personaggio del tutto fasullo, membro di un fantomatico corpo speciale con un passato di missioni compiute all’estero. I problemi economici della famiglia, che aspetta da tempo l’assegnazione di una casa popolare da parte del Comune di Modena, permettono al millantatore di manipolare la madre, finché Laneve le chiede il sacrificio di una vergine per ottenere la casa. Così la donna convince la ragazzina a salire su un treno: destinazione Bologna. Qui trova la guardia giurata ad aspettarla. Salgono su scooter e arrivano all’appartamento dell’uomo, a Casalecchio. Nalla stanza, è pronto tutto l’armamentario della presunta cerimonia Maya: decine di maschere appese al muro, immagini sacre ma anche oggetti fallici e integratori. Per costringere la ragazza, però, ci sono voluti pugni e calci sulla schiena, finché si consuma la violenza. Dopo non mancano le minacce, perché non rivelasse a nessuno quello che aveva subìto. Come grottesco regalo di compleanno un paio di scarpe da ginnastica, comprate in un centro commerciale. Per settimane, dopo lo stupro, la vittima ha tenuto per sé il terribile segreto, finché, a giugno, dopo una lezione di educazione sessuale a scuola, ha deciso di confidarsi con l’amica. A quel punto sono scattate le indagini: per rintracciare il responsabile è stata fondamentale la ricerca sulla chat di un’amica di famiglia, che, spacciandosi per appassionata di esoterismo, è riuscita a entrare in contatto con «Kavajo», che le ha spedito una propria foto in tenuta da combattimento, con passamontagna e fucile in pugno. Tracce preziose per la polizia che l’altroieri, nell’abitazione della guardia giurata, ha sequestrato due fucili e una pistola regolarmente denunciati, munizioni detenute illegalmente, due computer (un pc con webcam e un portatile), due telefonini, un palmare, video e dvd. Sul desktop del computer c’era un file di collegamento, con la data della violenza commessa sulla ragazza. Ora la polizia sta accertando se l’uomo non abbia abusato anche di altre minori. Quando è stato arrestato - dicono alcune indiscrezioni - l’uomo ha minacciato di suicidarsi e per questo è tenuto sotto costante controllo". Premetto che non voglio demonizzare internet e le chat, anzi. Continuo a pensare che gli strumenti non abbiano una valenza ma siamo noi, e le nostre intenzioni, a dargliela. Mi lascia profondamente basita l'ignoranza totale della madre che si è fidata del primo incontrato per la rete. Ne abbiamo ancora di strada da fare per evolverci...
P.S. Sto aspettando e decidendo. Qualsiasi cosa deciderò mi farà soffrire. Ok non vi mettete in allarme, non sto decidendo di mollare Davide. No. Sto decidendo per l'ennesima volta se tagliare i ponti con il mio fratello d'anima. Ed è una sofferenza. Ma ci sono cose che non vanno, è un periodo che sono troppo triste - per quello ho messo l'immagine li sopra -, e ho paura di sentire cosa succede se mi becco pure la sua di tristezza. Chi mi conosce sa perchè. Ancora non ho deciso. Ho tempo. Ma sono esausta. Da dove prende la luce una persona, che solitamente ha l'arroganza di regalarla agli altri, quando ne ha bisogno per se stessa?

22 novembre 2006


Innanzitutto vi avverto che il 24 Splinder sarà in manutenzione per il trasferimento della piattaforma dal Canada all'Italia. Da una parte mi fa piacere, dall'altra ho il segreto timore che le cose andranno peggio. Stiamo a vedere. Qui a sinistra vedete la copertina del libro che sto leggendo. Anzi a dir la verità ho dovuto usare quella dell'originale inglese perchè non sono riuscita a trovarne una decente dell'edizione italiana. Il libro in questione è di Vicki Mackenzie e si chiama "La grotta nella neve." E' la narrazione di una vita molto particolare, il risultato di un incontro fortuito nell'ashram di Pomaia in Toscana fra una giornalista inglese, Vickie Mackenzie, e la prima donna europea diventata monaca buddista è l'occasione che ha dato origine a questo straordinario documento, che si legge come un romanzo ed è invece una storia vera. Diane Perry nasce a Londra nel '43 da un'umile famiglia di bottegai. All'età di vent'anni sente un impulso inarrestabile che la spinge a imbarcarsi per l'India su un cargo di banane. Poco dopo il suo arrivo entra in un monastero buddista, unica donna tra moltissimi monaci. In breve tempo viene ordinata anche lei, indossa la tunica rossa e oro, si rasa i capelli e riceve il nome di Tenzin Palmo, nome che non lascerà più. Ben presto si rende conto che perfino la vita in convento è troppo rumorosa e movimentata per il suo sviluppo spirituale e si ritira per dodici anni in una grotta a 4000 metri di altezza su un ripido costone dell'Himalaya, sfidando una secolare tradizione secondo cui una donna non è in grado di sopportare lunghi periodi di isolamento necessari all'evoluzione verso livelli superiori di coscienza. Ai limiti della sopportazione umana, Tenzin Palmo sopravvive nelle condizioni più dure e, quando esce dal suo ritiro decide di dar vita nel Nord dell'India a un convento tutto femminile, allo scopo di rendere più praticabile alle donne la difficile strada della perfezione. Una cosa che mi ha colpito molto di questa narrazione, aldilà della forza e della passione con cui la protagonista vive le sue scelte, è il costante riferimento a una consapevolezza interiore, una voce che le ha sempre indicata con una perfetta sicurezza la strada da intraprendere per la propria vita. Vorrei avere io tale sicurezza invece di farmi dilaniare da tremila dubbi...

21 novembre 2006



Shine. Depeche Mode.
Put on your blindfold
And a dress that's tight
And come with me
On a mystery night
Open your eyes

Follow our stars under a painted sky
We'll leave the world behind
We're learning to fly
We used to get by

Forget the pictures on your TV screen
We'll steal the visions
That you keep for your dreams
You can turn me on

I was blind and I saw the light
My angel coming
In a brilliant white
Shine for me

You've been hanging from a rope of mediocrity
Strung up by your insecurities
You can shine for me
Somebody has to shine for me
It's difficult not to shine for me

Follow our stars under a painted sky
We'll leave the world behind
We're learning to fly
We used to get by

Forget the pictures on your TV screen
We'll steal the visions
That you keep for your dreams
You can turn me on

You've been hanging from a rope of mediocrity
Strung up by your insecurities
You can shine for me
Somebody has to shine for me


It's difficult not to shine for me
Somebody has to shine for me
It's difficult not to shine for me
Per mamma la traduzione la trovi qui: Shine. Sono stanca. Forse mi ripiglio. Ho detto forse...

20 novembre 2006



Stavo parlando con Subway a proposito dell'ultimo disco dei Tool. Lo so, siamo ossessionati, è tutto normale. Alla fine sia giunti alla conclusione che sta tutto nel cambiamento di prospettiva, di cambiare il punto di vista sotto cui osservare gli eventi e la saggezza. Ad un osservatore poco attento sembrerebbe che i Tool siano disillusi sull'evoluzione umana e quasi che arrivino a negare quello che hanno detto con l'album precedente. In realtà tra quello raffigurato sul booklet e Intension, il potere dell'intento, non penso che le cose stiano proprio così. Ma con i quattro di Los Angeles non c'è mai nulla di certo. Una delle illusioni più grandi che l'essere umano ha è ritenere di avere un unico punto di vista immutabile. Non esiste nulla in questo angolo di universo che non muta, figuriamoci noi esseri umani. E come mutiamo noi, muta anche il nostro punto di vista, la chiave di lettura che noi usiamo per decifrare questa infinita illusione. Inoltre ieri sera leggendo alcuni blog mi sono chiesta se non avessi esagerato a Samhain. Ho ricevuto una notizia che mi ha lasciato basita, una cosa che assolutamente non mi aspettavo. Ed è un'altro gradino verso la consapevolezza. Adesso so che devo stare attenta a quello che chiedo perchè, semplicemente, si può avverare. E' successo. Non escludo possa accadere di nuovo...

19 novembre 2006

Vi avevo detto che se trovavo una foto decente ve l'avrei mostrata. Signori e signori vi presento la donna di cui vi avevo parlato, colei che si trova proiettata durante Jambi ai concerti dei Tool. Ed è anche l'immagine che mi lascia più perplessa di tutti perchè è come se vedessi qualcosa che io ho vissuto in qualche modo. Come se vedessi me stessa riflessa li in una situazione inedita eppure così familiare.Se qualcuno mi sa spiegare il perchè gliene sarei molto grato.Per il resto tutto normale. Inizio la giornata con la mia consueta dose di droga: sto scrivendo con le cuffie e la musica. E la casa è avvolta nel silenzio più assoluto. Il momento della giornata che più preferisco quando sono da sola con i miei pensieri. Dimenticavo: Birillo dorme beato ai miei piedi.

18 novembre 2006


Se non ne parlassi anch'io che fan di Peter Gabriel sarei? E' andato a Peter Gabriel il "Man of peace 2006", il riconoscimento che ogni anno viene attribuito dal Summit dei premi Nobel per la pace, alla sua VII edizione. A conferire il premio, una statuetta raffigurante "la Dafne della pace", realizzata da Virgilio Mortet, sono stati, nell'aula Giulio Cesare del Campidoglio, il sindaco di Roma Walter Veltroni e i nobel per la pace Lech Walesa e Mairead Corrigan Maguire, assente Mikhail Gorbaciov per problemi di salute. E proprio a Gorbaciov Veltroni ha augurato, a nome anche di tutti i partecipanti al Summit, gli auguri di pronta guarigione. La cerimonia si è aperta sulle note della "Bandarustica", un complesso per soli fiati composto da ragazzi del quartiere di La Rustica, alla periferia di Roma. Un'opportunità promessa loro dal sindaco Veltroni che, scherzando, ha detto a Gabriel: "Non saranno i Genesis ma c'é della qualità nella loro musica". Peter Gabriel è stato premiato, è stato spiegato, per il suo impegno nella promozione dei diritti umani e per la pace. E' stato ricordato, tra l'altro, che è stato il primo artista occidentale ad alzare la voce contro l'apartheid con la canzone "Biko". Veltroni, a proposito del riconoscimento conferito all'ex Genesis, ha ricordato come l'artista "ha saputo dare voce a grandi battaglie di libertà. Chi ha amato la sua musica ha amato le sue idee ed è per entrambe che oggi viene premiato". Al momento della consegna del premio a Peter Gabriel, presente con la moglie, i figli e i genitori, Walesa ha sottolineato l'importanza dell'artista perché "in un'epoca segnata dalla tecnologia e dalla ricerca del nuovo, c'é bisogno di modelli come lui". Il Nobel Maguire, ribadendo gli auguri di pronta guarigione per Gorbaciov, ha detto: "Ne sentiremo la mancanza ma faremo del nostro meglio per portare avanti il nostro lavoro". Quanto a Peter Gabriel, Maguire ha aggiunto: "E' un pioniere, un grande uomo di pace e quindi merita questo riconoscimento". "Grazie mille a tutti". Ha esordito così, parlando in italiano Peter Gabriel. "Ho ricevuto molti premi nella mia carriera - ha osservato Gabriel - ma questo è quello che per me ha più significato, per le persone che me lo hanno assegnato, che sono un esempio con la loro opera. Un grazie particolare va a Gorbaciov". Gabriel, accompagnato dalla moglie, dai figli e dai genitori in prima fila nell'aula Giulio Cesare, in Campidoglio, ha ricordato che proprio dalla madre "ha ereditato l'amore per la musica" e dal padre "quello per la tecnologia". "La musica - ha sottolineato Gabriel - non è un talento è un linguaggio. E' stato durante il tour promosso da Amnesty Internazional nel 1988 che ho avuto la consapevolezza della sofferenza del mondo. Più divento maturo e più credo nel valore dell'istruzione. Se tutti nel mondo avessero la possibilità di accedervi on line o via telefono, molto cambierebbe. Viviamo in un mondo strano - ha continuato - in cui i bambini sono trasformati in macchine per uccidere dove la violenza è la norma e i ragazzi crescono alienati e la tecnologia può mettere in connessione le persone". "Sono ancora così ingenuo - ha concluso - a credere nella bontà e nella generosità dell'essere umano. Mi auguro che riusciremo ancora a trovare quell'elemento magico conficcato nella profondità della nostra anima capace di trasformare i dati in informazione, l'informazione in conoscenza, la conoscenza in saggezza e quindi la guerra in pace". Preso dall'articolo scritto sull'ANSA.
P.S. Sono più di trent'anni che Peter Gabriel è uscito dai Genesis e ha avviato la carriera solista ma, inperterriti, continuano a chiamarlo l'ex Genesis, oppure lo storico fondatore del gruppo. Insomma adesso basta. Continuare a ripetere questa storia è, per me, come sputare sopra ad alcune tra le più belle canzoni che si sono sentite su questo mondo. Faccio solo degli esempi: Wallflower, San Jacinto, Signal to noise, Mother of violence. Tanto per citarne alcune. Tutte del Peter Gabriel da solista. Tutte canzoni che non sarebbero mai nate se lui fosse rimasto col gruppo. Ma, grazie alla Dea e all'intelligenza di Gabriel, non è successo. Krishel adirata.

17 novembre 2006

Rimedio subito una cosa di cui non ho parlato ieri e invece dovevo: ieri una delle mie sorelle, Barbara, ha compiuto gli anni. Sono davvero imperdonabile non gli ho mandato nemmeno un messaggio di auguri. Sono una pessima sorella, scusa e auguri anche se in ritardo.  Ora riprendiamo con la solita routine del blog: questa settimana vi parlerò dell'ossidiana. Si tratta semplicemente di lava raffreddatasi così rapidamente che i minerali in essa contenuti non hanno avuto il tempo di prendere forma. Gli antichi Aztechi confezionavano specchi piatti e quadrati con questa pietra e li usavano per la divinazione. Secondo la leggenda il famoso dottor Dee, un mago alchimista al soldo della Regina Elisabetta I, potrebbe aver usato uno di questi specchi nelle sue divinazioni. E' una pietra del benessere e dell'equilibrio. Tenetela nelle mani o appoggiate i piedi nudi su due piccoli pezzi di ossidiana lucida quando siete instabili o vi sembra di avere il fisico in disordine. Ricordate che il fisico è la strada che porta allo spirito. L'ossidiana è efficace se portata o usata nei rituali protettivi. Le sfere che si fabbricano ancora in Messico sono ottimi strumenti per la divinazione. Secondo alcuni, il colore scuro della pietra consente un più facile accesso all'inconscio.

16 novembre 2006



Avevo detto che uno dei consigli letterari sarebbe finito sul blog e mantengo la mia promessa. Sto quasi per finire il libro di cui vedete la copertina qui sopra. E' un libro delizioso che mi premuro di consigliarvi. La trama: Quando scopre il cadavere di Wellington, il cane barbone della vicina, Christopher Boone capisce di trovarsi davanti a uno di quei misteri che il suo eroe, Sherlock Holmes, era così bravo a risolvere. Perciò incomincia a scrivere un libro mettendo insieme gli indizi del caso dal suo punto di vista. E il suo punto di vista è davvero speciale. Perché Christopher soffre della sindrome di Asperger, una forma di autismo, e ha un rapporto molto problematico con il mondo. Odia essere toccato, odia il giallo e il marrone, non mangia se cibi diversi vengono a contatto l'uno con l'altro, si arrabbia se i mobili di casa vengono spostati, non riesce a interpretare l'espressione del viso degli altri, non sorride mai. Adora la matematica e l'astronomia, e uno dei suoi pensieri preferiti è immaginare di essere l'ultimo uomo sopravvissuto sulla Terra, o l'unico marinaio a bordo di un sottomarino nelle profondità dell'oceano. Scrivendo il suo libro giallo, e ripensando a romanzi come Il mastino dei Baskerville, Christopher inizia a far luce su un mistero ben più importante di quello del cane barbone. Come è morta sua madre? Perché suo padre non vuole che lui faccia troppe domande ai vicini? Per rispondere a queste domande dovrà intraprendere un viaggio iniziatico in treno e in metropolitana, in luoghi e situazioni che prima di allora avrebbe trovato intollerabili, approdando a una sorta di età adulta, orgoglioso di sapersi muovere nel mondo caotico e rumoroso degli altri.
Avete presente quando dico che non bisognerebbe dare mai nulla per scontato e che bisognerebbe guardare la realtà con gli occhi di chi non si è abituato, di chi riesce a vederci qualcosa che lo sorprende? Ecco questo libro gira intorno a questo. E certe osservazioni sono fatte con un infinito candore ma non per questo sono meno importanti o vere, solo che di solito non ce ne accorgiamo presi come siamo dalle nostre abitudini. A chi me l'ha consigliato: grazie mille.

14 novembre 2006



Sarà un post in tre parti e sviluppato in tre giorni consecutivi. Voglio che vi concentriate bene e capiate dove voglio arrivare. Vorrei che i fan dei Tool su Splinder intervenissero in qualche modo. Prima le informazioni gentilmente fornite dal 3rd eye forum e poi le mie considerazioni. Vi voglio parlare di due canzoni che non sembrano legate tra loro e invece lo sono: 46 & 2 e Right in two. Oggi vi parlerò solo di 46 & 2. Cosa significa, a cosa si riferisce?
Si potrebbe scrivere una intera serie di FAQ per questa sola domanda.Le teorie più accreditate sono quelle relative ai cromosomi. Alcune delle idee che si celano dietro questa canzone si basano sugli insegnamenti di Drunvalo Melchizadek Ecco qui uno stralcio di una sua intervista apparsa su "Leading Edge" (12/95)
" Ci sono tre diversi tipi di esseri umani sulla terra,totalmente differenti tra di loro,a seconda del diverso modo in cui essi interpretano la UNICA verità. Il primo tipo ha un DNA formato da 42+2 cromosomi. Essi possiedono una coscienza unitaria,che non permette loro di vedere nulla al difuori di se stessi,non accettano l'idea di essere separati da se stessi. Per loro,c'è una sola energia,una vita,una umanità che si sposta ovunque.Qualunque cosa accade in qualunque posto è dentro di loro.Essi sono come cellule in un corpo. Essi sono tutti connessi ad una sola consapevolezza che si muove all'interno di loro.Essi sono gli Aborigeni australiani più qualche tribu Africana. Poi,c'è il nostro
livello,comprendente 44+2 cromosomi. Noi siamo un livello disarmonico di coscienza,che viene usata come un sentiero di pietre per guadare il fiume e che porta dal livello 42+2 al seguente 46+2 ...Questi due cromosomi in più cambiano ogni cosa". Il significato di 46+2 "Secondo Melchezedeck,il ns pianeta è coperto da "grate" geometricamente costruite in forma "genetica". Queste grate si estendono da circa 60 piedi sotto la superficie della terra fino a 60 miglia al di sopra della terra,sistemati in "sentieri geometrici" (vedi "Sacred Geometry") Ogni specie umana ha la sua "grata",che da sostegno alla vita,e connette la coscienza della sua particolare specie. Appena ogni specie può compiere un passo evolutivo,una nuova "grata" viene completata.Quando una specie si estingue,la "grata" si dissolve. Una nuova fu completata nel 1989,la "grata della coscienza di Cristo" Essa guiderà gli uomini ad evolversi nella loro prossoma specie. Noi riceveremo due nuovi cromosomi aggiuntivi (i quali sono realmente delle figure geometriche,disegnate in modo tale da coincidere con la nostra specifica grata) per un totale di 46+2 Il cambiamento principale sarà un avvicinamento alla "coscienza unitaria". Ogni cellula nel ns corpo ha una sua propria coscienza e memoria. Tu,l'essere più alto che occupa il tuo corpo,fa si che i milioni di diverse coscienze presenti nel tuo corpo lavorino all'unisono come un unico essere. Come si collega cio alla "grata"? Pensa a te stesso come una cellula e la grata è l'essere supremo.Noi avremo ancora coscienze individuali,ma saremo uniti nella forma dell'essere supremo con lo scopo di lavorare come una unica entità". Inoltre sulla stessa canzone c'è anche un'accenno alla teoria dell'ombra di Jung: Nella teoria della personalità di Carl Jung,l'ego rappresenta il senso di se stesso dell'individuo.Il senso dell'identità personale si acquisisce,cmq,nell'utilizzo di certe tendenze che sono respinte e rifiutate in quanto "non appartenenti a noi stessi" Secondo Jung,questi istinti repressi escono fuori come una sorta di "ego opposto e inconscio" e esso rappresenta "l'ombra" di cui si parla in Sober. Noi possiamo diventare eccessivamente ansiosi o irritati quando troviamo una persona che in qualche modo ci ricorda gli aspetti più repressi di noi stessi.Se una persona,per esempio,ha "rigettato" il proprio impulso sessuale,questa persona potrebbe provare una paura irrazionale o rabbia nei confronti di un individuo dalla sessualità eccessiva.L'ombra può apparire come una persona presente nei propri sogni,solitamente come un individuo del proprio stesso sesso.Fra tutti gli archetipi,l'ombra è la più potente e potenzialmente la più pericolosa.Rappresenta ogni cosa su noi stessi che noi temiamo e da cui fuggiamo.
E ora vi lascio pensare. A domani.
P.S. Porca troia non mi ricordavo che l'avessero fatta anche a giugno. La mia teoria crolla miseramente. Uff..

13 novembre 2006





All right now. Picture this if you will...(mamma non riesco a tradurtelo bene) Ok va bene, ora vi rendo l'idea di quello che è successo ieri. Mettete una giornata diversa, la tensione e l'eccitazione per un concerto che già dalle voci si  preannunciava grandioso. Il tragitto in macchina, le cazzate sparate, la nebbia, aver mancato la strada giusta per un soffio. E poi arriviamo al Mazda Palace. E li già un mio picccolo sogno si realizza: da fuori si sente chiaramente il soundcheck dei Tool: Stinkfist, l'assolo di Jambi di Adam, mi è sembrato persino di sentire il giro di Reflection, ma non ne sono sicura. Si aprono i cancelli e si entra. Non ancora, non ci siamo ancora. Parte a sorpresa il concerto dei Mastodon. Non male, ma ero li per i Tool, ho avvertito la "sindrome della band spalla" ossia non vedevo l'ora che finissero. Ci siamo. Ci siamo! Arrivano sul palco, il boato del pubblico e partono le note di Stinkfist. Maynard con la sua maschera a gas, la pettinatura e i jeans sembra un alieno sbarcato da chissà quale pianeta. Ho la netta sensazione che sia Adam che Maynard siano in difficoltà, impressione per altro confermata nella successiva The Pot, dove lo sciamano ci pianta una delle sue classiche stecche recuperata a metà.Parte 46 & 2 e l'atmosfera comincia a scaldarsi. Grazie alle immagini proiettate sui teli dietro il gruppo ormai è chiaro a cosa si riferisce la canzone. E li per li non ho pensato a delle considerazioni che mi sono venute in mente adesso, a mente quasi lucida di cui vi parlerò più avanti. Mi sono riconciliata con Jambi. E' una splendida canzone e non l'avevo capita. Tra potenza sonora, cantato e immagini avevo caldo. Mi sembrava di stare dentro una fornace. Inoltre c'è sempre quell'immagine di donna con la fiamma sul terzo occhio che mi lascia basita. Ho sempre la sensazione di aver già vissuto quell'immagine ma non riesco a capire come e perchè. Arriva Schism.. è la mia impressione o l'hanno abbassata di un tono? Mah. Però poi quando si arriva alla parte che mi fa sussultare, mi fa volare di brutto: l'assolo di Adam prima accelerato e poi rallentato. Una mazzata.E come per magia tutte le difficoltà di prima sembrano svanite, tutto ritorna a essere come deve. Lost Keys e Rosetta Stoned quasi annunciate in sordina e parole, musica, immagini hanno la capacità di trasportarti nella mente di un uomo e della sua esperienza ai confini della realtà. Alieni, pianeti, simboli esoterici... Tregua! Chiedo una tregua emotiva che arriva con Swamp song. Bella per carità ma ha la stessa funzione di Sober per il concerto di Milano. Si riparte.

LA TE RA LUS! Un'emozione fisica e psicologica unica, irripetibile da livelli siderali. Il capolavoro assoluto. Rende dieci cento mille volte meglio che su disco. La sua forza è nel cantato di Maynard, nel suono possente di Danny e di Justin, nelle rifiniture di Adam. Una macchina compatta e perfetta. L'uomo al suo risveglio totale, i giochi di luce... ero lì e non ero li. Non posso spiegarvelo, lo dovete provare per capire. Una questione tra i Tool e me. Vicarious è una bomba dal vivo. Molto bella, adrenalina e rabbia allo stato puro. Mi piacerebbe che qualcuno mi confermasse le mie impressioni: ma quello che abbiamo visto proiettato era il video? A me così pareva. Chissà.


Aenima e si torna a casa. Cavoli è già finito? No. Sensazione dolce e amara allo stesso tempo. Aenima è una di quelle canzoni che adoro: per come inizia: Some says the end is near, l'apocalisse evocata e invocata da tutti noi con il cuore e l'anima.  Esecuzione perfetta, potentissima. Canzone dal piglio davvero malevolo.

"Thank you for coming down tonight, see you next summer". (Grazie per essere intervenuti stasera, arrivederci in estate)

Ancora mille grazie a Danny, Adam, Maynard, Justin. Grazie per la serata.

P.S. Forse ce l'ho fatta, forse ho dimenticato qualcosa. Per gli overthinking ne parlo domani, adesso sono esausta. Tanto quanto lo ero ieri sera...

12 novembre 2006



E vi offro la seconda occasione per mettervi in pari con il mio blog: il 12 novembre sera io sarò in quel di Torino ad assistere un nuovo concerto dei Tool. Spero di sopravvivere all'impatto emotivo ma, soprattutto, di riuscire a ricordarmi qualcosa dell'evento. Arrivedòrci!

11 novembre 2006


L'evento di giovedì mi ha portato ad una riflessione dalle tinte tristi. Sto capendo più ora mia madre di quando non facessi quando era viva. Alla fine sono una persona dannatamente apprensiva, soprattutto con le persone che amo. E questo non è un bene perchè so cosa vuol dire viverlo dall'altra parte, essere il soggetto delle apprensioni altrui. Capisco ora cosa ha provato per noi figli, il perchè delle sue paure. Sapevo che era per amore, ma una cosa è sapere in maniera razionale e ben altra cosa è conoscere perchè l'hai provato sulla tua pelle. E mi spiace che lei non sia più viva perchè mi piacerebbe poterglielo dire e poterle dire scusa per ogni volta che mi sono arrabbiata o mi sono sentita soffocata dalle sue apprensioni. Ho capito ora che era il suo modo per esprimere l'infinito amore che aveva per noi.
P.S. Qualcuno sa quando smetterò di starci così male per la sua morte? C'è un momento in cui il dolore finalmente lascia il posto alla rassegnazione? Se si, ditemelo.

10 novembre 2006



Unica fra le gemme, ha un eccezionale gioco di colori: in una sola gemma possono apparire il rosso, il giallo, il verde, il blu, il celeste e il viola.La mitologia indiana la considerava una trasformazione della Dea dell'Arcobaleno, Plinio la più bella pietra preziosa dopo lo smeraldo.L'opale è iridescente per via della struttura non cristallina: è un insieme ordinato di piccole sferette di silice con inclusioni di acqua e gas;Da ciò deriva il fenomeno della rifrazione: sono lampi colorati di luce pura. Esistono molte varietà di opale. E’ una pietra molto fragile e ha bisogno di molta acqua. Alcuni Opali sono di colore bianco-latte, altri rosso-fuoco, altri ancora hanno una lucentezza cerosa. Tutti però contengono i magici colori dell’arcobaleno. Nel Medio Evo erano usati amuleti d’Opali e d’altre pietre accostate all’Opale, per proteggere il possessore da visioni erronee e per potenziare la mente e la memoria. La negatività che spesso circondava questa pietra deriva dal fato che si spacca facilmente, e quindi la rottura era interpretata come un segno di sfortuna. Gli Opali sono famosi per la loro capacità di assorbire, portare e far defluire enormi masse d’energia. La loro capacità di assorbire energia è paragonabile solo alla loro capacità di assorbire l’acqua. L’Opale assorbe energia come un diamante, la trasforma e la riflette come un cristallo. L’Opale amplifica tantissimo gli stati emotivi, per usarla bisogna essere molto equilibrati.  Agisce sul sistema nervoso e linfatico stimolandoli e riequilibrandoli. Dona vitalità, allegria e creatività.
P.S. Se sono puntuale con l'angolo cristalli c'è un motivo: voglio evitare di pensare. Purtroppo la mia memoria mi ha giocato un brutto tiro ieri, ho lasciato il mio cel a casa e fatto ha voluto che il mio caro fratellino mi abbia chiamato da casa e non mi ha trovato. E' da ieri che provo a chiamarlo in tutti i modi possibili, mi manca solo chiamarlo a casa, cosa che farò tra breve.Risultati? Nulli. Sto pensando al peggio e devo evitare. Se avete un briciolo di energia positiva mandatemelo per favore. Sto male, molto male. Please brother, call me. Talk to me. Ti prego. Aggiornamento delle 10:56 E' connesso a msn!! Dea Madre grazie!! GRAZIE!!

9 novembre 2006



Mi sto lentamente risvegliando e rinvenendo dalla mia paranoia. E per caso ho trovato un articolo interessante su egoismo e altruismo che vi voglio far leggere (fonte Opsonline.it): <L'egoismo? Non è più peccato. Almeno per sei italiani su dieci, stando al sondaggio realizzato dalla rivista specializzata 'Riza Psicosomatica', in edicola domani. E' l'addio al 'buonismo', anche se ben il 77% degli italiani si considera altruista. Ma le cose, nella vita di tutti i giorni, cambiano aspetto. Così, il 67% dichiara che non mancano le situazioni in cui si pensa solo ed esclusivamente a se stessi e il 58% ritiene che, in fin dei conti, l'egosimo non sia poi una colpa grave. Più in particolare, è giusto essere egoisti nelle questioni economiche per il 26% degli italiani intervistati, nei rapporti di lavoro per il 24%, nelle relazioni affettive per il 17% e persino nel sesso per il 13%. Vi sono poi 'categorie' di persone verso le quali si ritiene che sia sbagliato avere atteggiamenti eccessivamente altruistici: si tratta, per il 24% dei casi, degli extracomunitari; per il 23% dei parenti; per il 16% degli zingari; per il 13% dei vicini di casa; per l'11% dei colleghi di lavoro. Soltanto il 9% abbraccia la posizione buonista 'tout court', convinto che non si debba essere egoisti con nessuno. Ci sono dei gesti che si reputano altruistici per antonomasia: ad esempio, fare tanti regali a Natale o nelle ricorrenze per il 32%, fare donazioni tramite sms o conto corrente per il 29%, dare una mano in ufficio per il 17%. Ma soltanto il 5% dichiara di fare volontariato. Al contrario, il 73% degli italiani - secondo il campione analizzato dalla rivista 'Riza Psicosomatica' - vorrebbe essere più egoista. Perché? Per soffrire di meno (34%), per prendere meno fregature (27%), per sentirsi più liberi (16%), per fare carriera (11%), per guadagnare più soldi (8%).Commentano gli psicologi della rivista: ''E' un altruismo praticato rigorosamente a distanza, in modo da non comportare un reale coinvolgimento, in grado di gratificare soprattutto se stessi: tanta disponibilità sbandierata ai quattro venti, fino a quando qualcuno non la chiede davvero. Allora, improvvisamente, si diventa irreperibili, oberati da impegni, coperti dagli alibi più improbabili. Se imparassimo a non nasconderci dietro a un dito e ad ammettere il nostro egoismo, ci sentiremmo persino meglio: essere meno altruisti - è l'invito provocatorio - per sentirsi più liberi, meno sfruttati e meno arrendevoli e, magari, anche meno ipocriti''. A tal proposito, 'Riza Psicosomatica' ha individuato quattro tipologie di 'falsi altruisti' da evitare accuratamente, tracciandone il profilo psicologico. Anzitutto, ''l'altruista per caso'' ovvero ''l'altruista non per scelta, ma perché incapace in ogni situazione di dire no. Una vita spesa per aiutare tutti covando dentro di sé un piccolo mr. Hyde cosciente di mettere sempre se stesso all'ultimo posto nella classifica delle persone cui dedicarsi e sbottando di tanto in tanto in vere e proprie crisi liberatorie di egoismo''. Poi, ''l'altruista ipocrita'', quello che è ''sempre disponibile con i forti, carogna e prepotente con i deboli, cinico e opportunista; cerca sempre di dare un'immagine di sé piena di disponibilità e bontà d'animo, consentendo a chiunque abbia un minimo di influenza su di lui a sfruttarlo, per poi sfogare la frustrazione accumulata in privato''. Quindi, ''l'altruista a distanza'' che ''a ogni appello tv si commuove e manda l'ormai classico sms da un euro. Sostenitore delle adozioni rigorosamente a distanza, una volta l'anno e di solito a Natale fa una donazione un po' più importante. Guai, però, a chiedergli un favore: è troppo impegnato a fare del bene''. Infine, ''l'altruista professionista'': ''Il suo idolo è Bill Gates o Bono degli U2. Se va in vacanza fa turismo responsabile; se fa la spesa compra prodotti equi e solidali. Parla in continuazione della fame nel mondo e dell'egoismo dell'Occidente e dice che a 50 anni smetterà di lavorare per dedicarsi ai poveri. E mentre lo dice, non ci crede nemmeno lui...''> Mentre lo leggevo mi chiedevo ma quelli come me che sono empatici, che sentono il dolore altrui, e quindi aiutano gli altri quando è possibile se non altro per fare cessare il dolore che ti graffia dentro sotto che categoria di altruisti vanno? Krishel-domanda impertinente...


I must keep reminding myself of this (devo ricordare a me stesso di ciò): Mancano TRE giorni all'evento.Dire che sono agitata e in ansia e in paranoia totale è dire poco. Krishel ricorda è il 12 di novembre. A Torino. Al Mazda Palace. Ci saranno i Tool. E anche i Mastodon. E ci vado in qualsiasi condizione psicofisica mi trovo. Ricorda, ricorda, è il 12 di novembre. Ci sto sclerando di brutta maniera. Ok per le case discografiche è Natale. E' uscita la raccolta di Moby, una ennesima degli U2 e vedrete che nel frattempo fino a dicembre usciranno una miriade e mezza di raccolte. Il vero desaparecido di quest'anno? Il video di Vicarious. Non vorrei dire ma mi sa che i Tool non sono per niente intenzionati a fare sto benedetto video. Spero che non succeda quello che penso altrimenti mi vedrete sparire. Non ce la faccio più! E faccio due annunci:
1) Qualcuno ha una macchina del tempo che mi catapulti direttamente a domenica?
2) Qualche blogger genovese è disposto a venire a vedere I figli degli uomini con me? Fantascienza di impianto molto classico, per appassionati.

8 novembre 2006


Inizio questo post facendo un avviso di servizio: Krishel's house partecipa al contest creato da Samuele Silva (link this is the picture). Ho già detto in commento che, qualora dovessi vincere metterò la foto all'asta e devolverò il ricavato in beneficenza.
Trovate tutto a questo link: Contest 2006. E ora veniamo all'articolo vero e proprio che voglio scrivere e pubblicare. Sono giorni molto strani per me questi. Ho incontrato sulla mia strada altri due empatici. Uno di questi due è messo molto peggio di me e ha dubbi ancora più graffianti dei miei, se questo fosse possibile. Sono giorni che stiamo discutendo amabilmente di metafisica e di argomenti esoterici. Sta cercando la sua strada e pensava di non aver fatto il suo primo passo. Ho avuto l'onore di rivelargli che, in realtà, il suo primo passo l'aveva già fatto e che era già in cammino. Inoltre sempre parlando con Roy siamo finiti a parlare di percezioni, voi sapete quanto questo argomento mi stia a cuore,  e di sinestesia. Cos'è? A tutti è capitato almeno una volta di ascoltare un suono e di avere - associata alla sensazione uditiva - anche una sensazione visiva (l'impressione di percepire una tonalità di colore) oppure di rivolgere il pensiero a numeri ed a lettere particolari ed immaginarli come dotati di un colore che li contraddistingue o ancora di "sentire" un sapore come "ruvido" - quindi in grado di procurarci quasi sensazioni tattili - o dotato di un particolare colore dominante - quindi in grado di procurarci quasi sensazioni visive. Quando una stimolazione sensoriale viene percepita non solo dall'organo di senso interessato alla percezione, ma è in grado di suscitare anche sensazioni comunemente associate ad altri organi di senso, ci troviamo di fronte alla sinestesia. La sinestesia, nella sua forma comune, interessa ogni individuo. Vi sono, invece, persone che vivono l'esperienza di vere e proprie tempeste percettive di fronte a suoni, a colori oppure a sapori ed odori particolari. Tali soggetti sinestetici - che in grandissima parte sono donne - vivono esperienze sensoriali complesse e multidimensionali. Possono, ad esempio, seguire un brano musicale ed abbandonarsi al flusso di immagini (sensazioni visive) e/o sensazioni tattili - e non solo - che l'ascolto della musica è in grado di suscitare. Altri soggetti percepiscono le parole, le lettere od i numeri come caratterizzati da tonalità dominanti di colori o serie particolari di bande colorate (in questo caso si cita come caso emblematico il «Sonetto delle vocali» di Arthur Rimbaud). Molti artisti hanno tentato di pervenire alla sinestesia attraverso l'assunzione di stupefacenti - basti ricordare Charles Baudelaire o gruppi musicali psichedelici. Lo scopo era quello di provocare un "ampliamento" della propria coscienza per riuscire ad interagire col mondo attraverso nuovi ed inesplorati canali sensoriali. In tal senso, la sinestesia viene ritenuta uno stato di coscienza più elevato che permette all'individuo di avere una percezione multi-dimensionale del mondo che lo circonda. A livello neurofisiologico, invece, la sinestesia sembrerebbe interessare il sistema limbico, ossia la parte più antica del cervello - corrispondente a stadi evolutivi antecedenti alla comparsa della corteccia cerebrale - in cui le percezioni non erano ancora ben differenziate tra i vari organi di senso. Probabilmente molte sinestesie derivano dall'apprendimento (come l'associazione della parola "notte" con la sensazione di oscurità). Tale ipotesi, valida per i casi di sinestesia comune - di cui ognuno di noi ha esperienza - non spiegherebbe i casi in cui la sinestesia si manifesta come vera e propria tempesta di sensazioni, percezioni ed emozioni.Vi sono senz'altro delle strutture innate che condizionano i modi in cui la sinestesia si manifesta. Ad avvalorare questa tesi vi sono sinestesie osservate in bambini in tenera età ed il fatto che molte associazioni tra stimolo percettivo e risposta sinestetica (cioè multi-dimensionale) siano ricorrenti anche in ambiti culturali differenti. Non è stato detto ma la sinestesia può anche accadere in stato di meditazione. E' una condizione molto particolare che forse non ho ancora provato. O forse no. Ci sono delle volte che Dea Musica mi fa strani scherzi e cambia di netto il mio modo di percepire la realtà...

7 novembre 2006





Mi sto picchiando con splinder per un maledetto codice html che sembra non funzionare. Va beh continuiamo lo stesso e che la Dea ce la mandi buona. Allora: ho messo, forse, il video qui sopra perchè è uno di video che sono capaci di riconciliarti con il mondo. As usual sono priva di ispirazione, stanca ma c'è un motivo preciso, sono in quella fase in cui odio ancora più del solito essere donna e quindi ho bisogno di energie positive. E quale rimedio migliore di andare a spulciare il sito Buone Notizie? Ho trovato questa che potrebbe essere molto interessante: Un futuro senza dolore cronico sembra più vicino, grazie all'importante scoperta di un gruppo di studio internazionale guidato da Clifford J. Woolf, ricercatore associato presso il Massachusetts General Hospital. E’ infatti emerso che la sensibilità al dolore acuto, così come il rischio di essere vittime del dolore cronico, dipendano da un gene, lo GCH1, che, come ha un ruolo importante nel determinare la suscettibilità al dolore, così, in una sua particolare variante, sembra proteggere dal dolore. Il primo sospetto sul gene della sensibilità al dolore era venuto osservando i geni che si "accendono" in seguito a danni al nervo sciatico. Quello che si sapeva, all'inizio dello studio, era che il gene GCH1 controlla la produzione degli enzimi necessari a produrre una molecola fondamentale nel processo di produzione di alcuni neurotrasmettitori, la BH4, il cui livello sarebbe in grado di influenzare la sensibilità al dolore. Inoltre, un particolare gruppo di variazioni del gene che sintetizza la molecola stessa sarebbe in grado di ridurre la soglia di sofferenza dell'individuo portatore. Quindi i ricercatori sono andati a caccia delle varianti del gene GCH1 nell'uomo e hanno scoperto che una particolare variante del gene protegge sia dalla sensibilità al dolore cronico post-chirurgico, sia dal dolore acuto. "Si tratta – spiega Woolf – della prima prova di un contributo di tipo genetico allo sviluppo della neuropatia cronica nell'uomo. La sequenza protettiva, che è presente nel 20-25% della popolazione, è identificativa sia di una minore sensibilità al dolore sia di un rischio limitato di incorrere nella neuropatia cronica. L'identificazione di chi è a maggior rischio di sviluppare dolori cronici in seguito a procedure mediche, traumi o malattie può condurre a nuove strategie preventive e a potenziali cure".
P.S. Non so cosa succede oggi ma sto diventando una maga a disinnescare i problemi. Su internet perchè nella vita invece non è così. Però qualche piccolo chiarimento ogni tanto mi farebbe comodo. Così tanto per cambiare...

6 novembre 2006



I'm turning blue, such a perfect colour for me... (Sto diventando blu, un colore così perfetto per me - parafrasi di un pezzo di Blue dei A Perfect circle). Signori e signore è lunedì e ovviamente come per ogni essere umano che si rispetti, e che lavora, mi piglia malissimo.E poi certi sogni vorrei non farli nella notte tra la domenica e il lunedì! Quali? Tipo questo: ho sognato che facevo aprte di una spedizione spaziale volta a rendere abitabile e simile alla Terra (non userò mai la parola "terraformare" è orrenda e neanche troppo italiana al mio orecchio) un pianeta sterile. Procediamo con l'impianto di tutte le piante che ci servono per il normale sostentamento della colonia e sembra che vada tutto bene. Solo che ad un certo punto, in lontananza, si vedono spuntare dei soldati armati di tutto punto fatti di foglie. Stop. Poi per il commercio è già periodo di cose natalizie e voi sapete quale potere depressogeno abbia questa festa per me. Tutti i negozi si affrettano a mettere le varie decorazioni e le varie case produttrici di qualsiasi cosa si scatenano a fare uscire novità, che tali tanto non sono, prima del mese di dicembre. Perchè si sa che dopo i giochi sono fatti. E tra le varie cose è uscito, tra le tante raccolte, anche quella di Moby. C'è una canzone, Natural Blues, che ha un video bellissimo e molto triste. Ho avuto la tentazione di farvelo vedere ma poi meglio di no, non vorrei avere qualche suicidio sulla coscienza. La mia mente saltabecca di qua e di la. E maledizione a me che faccio certi scherzi su msn. Quali? Ho scritto per scherzo che 10,000 day è l'ultimo disco dei Tool, che si sciolgono dopo questo tour e si è scatenato il finimondo. Mi hanno tirato bestemmie in tredici, qualcuno mi ha detto che se succede brucerò sul rogo (va beh volta più volta meno che sarà mai)e ora leggendo a)la scaletta che hanno fatto i Tool a Madrid, uno schifo, e b) il fatto che Maynard ha detto "see you next summer"...
Non so voi ma a me è venuto il sospetto che forse dovrei cominciare a scappare. Tutta questa pappardella per dire che non sto per niente bene mentalmente e che sto peggiorando sempre di più. Penso però che questo per voi non sia un mistero.

5 novembre 2006


La consueta passeggiata al Porto antico molto spesso può essere l'occasione per delle sorprese. E' quello che mi è accaduto oggi pomeriggio. Si tratta di una delle tante iniziative che Genova organizza per il Festival della Scienza. Questa era una mostra a libera entrata e prendeva la figura di Superman come scusa per spiegare alcune cose molto interessanti. C'era l'angolo dedicato ai suoni. Attraverso filmati e contributi sonori, mostravano dei rumori che solitamente non sentiamo oppure a cui prestiamo poca attenzione: il camminare di una lumaca, un geco che si arrampica, una farfalla che sballe le ali, una medusa che avanza nell'acqua, la brina che si scioglie (il suono è sbalorditivo per la sua forza) e le bollicine di un bicchiere di birra e le dita che tamburellano sul vetro. In un altro padiglione mostravano come è possibile sollevare i carichi attraverso il gioco di leve, c'era una pista per gli aerei di carta (e un bambino è stato talmente abile da costruirne uno che volava perfettamente), la velocità della luce e la possibilità che da di far viaggiare le informazioni attraverso le fibre ottiche e molto altro ancora. Se siete a Genova oppure passate di qui in questi giorni provate a dare un'occhiata. Ve lo consiglio.

4 novembre 2006

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Sono appena tornata dalla cena e nella mia mente si accavallano un sacco di sensazioni contrastanti. Per alcuni motivi che non vi sto a spiegare alla fine è saltata la presenza di Davide. Se sentite un urlo di giubilo, non vi preoccupate, è il mio caro e dolce fratellino che sta festeggiando. La serata è trascorsa tranquilla e serena e ho potuto osservarmi da un punto di vista inconsueto in mezzo a perfetti sconosciuti. Di fatto conoscevo, si fa per dire perchè quanto si può conoscere una persona attraverso quello che scrive?, solo Whitecoma e Placida Signora. Il resto della ciurma mi era ignoto. Bella serata, fatta di risate, di pezzi di vita rubati da un orecchio, il mio, sempre vagamente attento e di discussioni che ha per caso sfiorato il mio cervello. Si è parlato di blog, di accessi, di modi per fare incrementare il traffico, di classifiche, di interi spaccati di vita trascorsi in amicizia, bevute, concerti e quant'altro. Dopo la cena siamo andati a finire, un gruppetto minimo, a bere un drink ad un locale nei vicoli dal nome strano che non ricordo, volete troppo dalla sottoscritta a quest'ora di notte. E grazie alla Dea questa esperienza ho potuta farla da sola. Ora è tardi e me ne vado a dormire aspettando di vedere se il fotografo ufficiale dell'evento è riuscito a compiere il miracolo: ossia a rendere passabile la mia faccia.
P.S. Silentman grazie. Il fatto di dover spiegare la mia fede, e il mio modo di viverla, a qualcuno che ne è completamente fuori la rende più chiara a me stessa. Grazie per la bella chiacchierata fatta in macchina.

3 novembre 2006



I soldati romani portavano in battaglia un occhio di tigre sul quale erano scolpiti dei simboli come porta fortuna. E’ un’ottima pietra per avere ricchezza e denaro e viene portato come amuleto contro ogni forma di pericolo. Influenzato dal Sole e dotato di riflessi di luce dorata, l’occhio di tigre viene portato per rafforzare le convinzioni e creare coraggio e fiducia. E’ una pietra calda che favorisce il flusso di energia attraverso il corpo, quando viene indossata, ed è perciò benefica per i malati o i deboli. Scrivo poco perchè ho un sacco di cose da dire. Primo: stasera ci sarà la riunione dei blogger genovesi. Stranamente  mi è riuscito pure di coinvolgere anche Davide in questa impresa. Speriamo bene. Lui è  veramente un essere imprevedibile. Secondo: Vorrei trovare il font giusto per casa mia. Il Comic fa un pò troppo infantile ma vorrei differenziarlo da quello di msn. Quale carattere uso li? Il verdana. Si accettano consigli spassionati. Ditemi il nome che poi ci penso io a fare la ricerca su internet. Grazie.

2 novembre 2006


Si ringrazia Kyle Anderson per aver creato questo capolavoro.


Ci sono cose di cui gli esseri umani si dimenticano. Una di queste è ascoltare la voce dell'anima. Siamo presi dietro i nostri problemi quotidiani che non la sentiamo. E lei rimane li, dentro di noi, a urlare come una matta incurante del fatto che noi, spesso e volentieri, non la sentiamo. Lei non può smetter, è la sua natura, lei continua a parlarci. Arriverà un momento in cui noi riusciremo a sentirla, finalmente. Non chiedetemi cos'è che mi ha fatto fare questa riflessione. Samhain è stato particolare per me quest'anno, si è chiuso un anno pieno di scoperte e ancora va avanti. Tutti i legami che volevo tenere sono rimasti. Anzi si sono rinsaldati ancor di più, se possibile. E c'è una nuova sensazione impercettibile. Quasi come se avessi ricevuto una seconda chiamata. Non riesco a spiegarvi in che senso perchè non è ancora del tutto chiaro neanche a me. E' come se qualcuno o qualcosa stesse invocando, stesse richiamando la mia essenza profonda. E mi chiedo se non sia la voce della mia anima. Però ancora non è dato sapere. Non per me. Ogni cosa al momento giusto. Mother, please, assist us.

1 novembre 2006


Forse ho chiesto un po' troppo ieri sera, fatto sta che sono esausta e ho un forte peso al cuore.Però i messaggi che dovevano arrivare sono arrivati e ho avuto qualcosina in più, meglio di così non poteva andare. Non ho molta ispirazione per scrivere. Mi riprenderò presto. Manca poco alla cena e sono in totale panico. Aiutatemi...
P.S. Ho voglia di fare dei piccoli cambiamenti in casa mia e decido che abbandono il verdana per questo carattere. Mi piacerebbe trovarne uno un pò più carino ma a tempo debito.Perfetto sta venendo fuori l'infuenza. Fantastico.