20 novembre 2006



Stavo parlando con Subway a proposito dell'ultimo disco dei Tool. Lo so, siamo ossessionati, è tutto normale. Alla fine sia giunti alla conclusione che sta tutto nel cambiamento di prospettiva, di cambiare il punto di vista sotto cui osservare gli eventi e la saggezza. Ad un osservatore poco attento sembrerebbe che i Tool siano disillusi sull'evoluzione umana e quasi che arrivino a negare quello che hanno detto con l'album precedente. In realtà tra quello raffigurato sul booklet e Intension, il potere dell'intento, non penso che le cose stiano proprio così. Ma con i quattro di Los Angeles non c'è mai nulla di certo. Una delle illusioni più grandi che l'essere umano ha è ritenere di avere un unico punto di vista immutabile. Non esiste nulla in questo angolo di universo che non muta, figuriamoci noi esseri umani. E come mutiamo noi, muta anche il nostro punto di vista, la chiave di lettura che noi usiamo per decifrare questa infinita illusione. Inoltre ieri sera leggendo alcuni blog mi sono chiesta se non avessi esagerato a Samhain. Ho ricevuto una notizia che mi ha lasciato basita, una cosa che assolutamente non mi aspettavo. Ed è un'altro gradino verso la consapevolezza. Adesso so che devo stare attenta a quello che chiedo perchè, semplicemente, si può avverare. E' successo. Non escludo possa accadere di nuovo...

1 commento:

Subway05 ha detto...

E non è neanche una novità per i Tool.
Diciamo che cambiare punto di vista sulle cose è il suggerimento che abbiamo colto.

Suggerimento: parola chiave.