31 dicembre 2006


Rispondo a chi mi ha lasciato il commento: spero che il 2007 ti porti quello che vuoi tu.Non voglio nulla e immagino che nulla riceverò. Non potrò lamentarmi per questo. E' una chimera, è tutto un'illusione. La serenità, la felicità, i sogni, nulla di tutto questo esiste. Ci sono solo le pennellate scritte nel libro del destino. Chi ha redatto il mio deve essere uno come me: decisamente imbranato e sempre intento a cancellare, a corregger gli errori. E mi fa un'immensa tenerezza perchè so l'immensa fatica che sta facendo per rimediare ai suoi scarabocchi. Stasera cercherò di mettermi addosso la mia maschera più bella e spero che non crolli: cercherò di fingere un'allegria che non provo e elargirò sorrisi, anche quando per me stessa non avrei molto da dare. E c'è tempo per ricominciare da capo. Un altro giro e un altro regalo.
Reciclato.

30 dicembre 2006


Non voglio parlare di un certo evento avvenuto stamattina all'alba. Non sono tipo da gioire delle disgrazie altrui anche se il nome della persona in questione meriterebbe di essere cancellato per sempre dalla faccia di questo pianeta. Non riesco nemmeno a fare gli auguri di buon anno perchè non ci credo neanche io. Ho smesso da troppo tempo di sperare che l'anno successivo sia meglio di quello che l'ha preceduto. Facciamo la solita cosa antipatica? Cioè tiriamo le somme di questo anno? Non c'è molto da tirare a parte che ho messo la parola fine a un rapporto che durava da anni e sono persino riuscita a farmi odiare dal mio fratello d'anima. Chiudo l'anno come al solito in bellezza con la lacrima che sta per uscire fuori dagli occhi e il cuore sempre tremendamente stanco. Oltretutto oggi mi è stata detto una cosa e come al solito sono molto scettica al riguardo: "Krishel sei in gamba, dovresti credere di più in te." Si, come no. E ci sono le marmotte che confezionano la cioccolata. Ok mi ripiglio. Auguratevi per il prossimo anno di vivere. Non di sopravvivere. Non di andare avanti fingendo qualcosa che non esiste. Non andando avanti a inseguire chimere che non sono possibili. Non inseguendo persone che evidentemente non ne vogliono sapere di voi. Non mentendo a voi stessi nell'affermare di provare sentimenti che in realtà non esistono. E soprattutto riuscendo a tenere viva la fiamma che è dentro di voi: una fiamma fatta di passione, calore umano, amore. Amore quello vero, incondizionato che sa leggervi dentro per come siete. So già cosa state per dire. E tu? Andrò avanti come al solito, non mi interessa.
P.S. Non mi odia...

29 dicembre 2006


Ritorno al mio amato blog con il consueto angolo cristalli. Vi parlerò questa settimana del rubino: questa pietra veniva considerata l'offerta perfetta da fare a Buddha in China e a Krishna in India. Una credenza assai diffusa: sognare rubini preannuncia il successo in affari o problemi di denaro. Se il sogno è compiuto da un giardiniere o da un contadino preannuncia un buon raccolto. Questa è una delle pietre di cui si pensa che diventino scure quando un pericolo o una situazione negativa si avvicina al proprietario. Il rubino può essere usato anche come strumento magico di visione, come la maggior parte delle pietre trasparenti. Nella magia del tredicesimo secolo i rubini avevano la fama consolidata di essere le pietre della ricchezza ed erano ritenuti particolarmente efficaci se vi era incisa la figura di un drago o di un serpente prima dell'uso magico. Si portano gioielli con rubini incastonati per bandire la tristezza e i cattivi pensieri [qualcuno mi regala un gioiello del genere? Grazie... NdK] perchè tali gioielli producono gioia, rafforzano la volontà e la fiducia, scacciando la paura. Posto sotto il cuscino, o indossato a letto, il rubino assicura un sonno ristoratore e non turbato da cattivi sogni.
Signori e signore... Krishel è tornataaaaaaaaaaaaa.

25 dicembre 2006


Il mondo della musica ha perso un'altra delle sue pietre miliari. James Joseph Brown, Jr. (in seguito si fece togliere dal nome anagrafico il "Jr") nacque in una baracca nella campagna del South Carolina (ma l'artista ebbe a dichiarare di essere nato a Macon (Georgia); crebbe ad Augusta, in Georgia, in condizioni di marcato disagio. Sopravvisse lavorando sin da bambino, come raccoglitore di cotone, come lustrascarpe e con le mance dei soldati neri di stanza in città. Fu infatti incaricato, non ancora decenne, di procurare clienti per il bordello a cui il padre lo diede in "affidamento" dopo che entrambe furono abbandonati dalla moglie e madre; cominciò ad esibirsi in qualche piccolo locale della zona, ma allo stesso tempo commettendo piccoli reati. A 16 anni fu arrestato per rapina a mano armata e fu recluso nel riformatorio di Toccoa. Qui conobbe Bobby Byrd (per molto tempo seconda voce del Padrino del Soul, sia sul palco che in studio), la cui famiglia aiutò quella di Brown ad ottenerne il rilascio sulla parola dopo solo tre anni di detenzione, a condizione che non tornasse ad Augusta o nella contea di Richmond. Fece qualche passo nello sport, in particolare nella boxe e nel baseball, ma dovette ritirarsi dall'agonismo a causa di un incidente ad una gamba. Si dedicò allora alla musica,In particolare, fin da piccolo si appassionò al Gospel (che ascoltò in chiesa), allo Swing ed al Rhythm & Blues. Esordì alle fine degli anni Quaranta come interprete di gospel, destreggiandosi anche alla batteria, all'organo ed al pianoforte. Alla metà del decennio successivo fondò la sua prima band (firmando un contratto con una delle più celebri case discografiche dell'epoca, la King Records): i The flames che, alla fine del 1955, composero il loro primo pezzo, Please, please, please (vanta ben 40 dischi d'oro), che schizzò immediatamente nella hit parade americana. Seguirono due album e altri singoli come Night train, che ottennero tutti un ottimo successo.Negli anni Sessanta Brown fu stabilmente in vetta alle classifiche dei dischi di rhythm & blues con brani come Prisoner of love, I got you, It's a man's world, Cold sweat e I'm black and I'm proud. Nel 1962 venne registrato un concerto tenuto all'Apollo Theater che darà vita all'album Live at the Apollo, diventato un best seller. Grazie alla sua popolarità riuscì a trasmettere messaggi sui temi sociali e esistenziali, come l'importanza dell'istruzione e la necessità di migliorare la propria condizione individuale e sociale (eclatante la sua battaglia, negli anni 2002-2003, a favore di Amina Lawal, donna nigeriana di 30 anni, condannata ad essere lapidata a morte per aver avuto una bambina fuori dal matrimonio). Seguirono altri grandi successi per Brown, tra i quali It's too funky in here e I got the feeling.Gli anni Settanta lo videro ancora grande protagonista con ben otto album di successo: dopo una serie di dieci canzoni che lo proiettarono immancabilmente in classifica, James Brown venne consacrato come "The Godfather of Soul" e fu proclamato anche Re del R&B.Negli anni Ottanta interpretò la parte del predicatore nel famoso The Blues Brothers (di John Landis, con John Belushi e Dan Aykroyd) recitando a fianco di altre stelle della musica come Aretha Franklin e Ray Charles; travolgente fu anche la sua esibizione con Living in America nel film Rocky IV (con Sylvester Stallone).Negli anni successivi proseguì l'attività di concerti e incisioni, incoraggiando la rivalità tra Prince e Michael Jackson, da lui considerati suoi successori.Nel dicembre del 2006 James Brown cominciò ad avvertire dei dolori fisici che lo portarono ad annullare varie date dei suoi concerti, anche se almeno fino al 23 dicembre era rimasta in piedi l'ipotesi di un suo ritorno sul palcoscenico per il 27. Il 24 dicembre, colto da un'acuta forma di polmonite, il "Padrino del Soul" venne ricoverato all'Emory Crawford Long Hospital di Atlanta, dove è improvvisamente deceduto ventiquattro ore dopo: il suo agente, Frank Copsidas, ha precisato che le cause della scomparsa sono ancora da appurare. L'artista aveva 73 anni.


I wish you a Merry Christmas
I wish you a Merry Christmas
I wish you a Merry Christmas
And a happy new year.


Sono piena di qualsiasi cosa possibile e immaginabile, sono lievemente brilla. Ma per il resto tutto normale. Ringrazio quelli che mi hanno fatti gli auguri. La Dea ve ne renda merito.
Buon Natale, Merry Christmas, Joyeux Noel...
Si è capito quello che voglio dire?
P.S. Domani si replica. Solo a pensarci mi viene il voltastomaco...

20 dicembre 2006


Ebbene si oggi è l'ultimo giorno in cui posto qui dentro. Dubito che riuscirò a collegarmi da mia sorella. Metto in sospeso anche l'angolo cristalli. Ho bisogno di questa pausa, ho bisogno di allontanarmi dalla città anche se per poco. Auguro un buon Yule a tutti quanti. Alla fine la solita saggezza si fa sentire e gli incontri che faccio non sono casuali. Raccontavo della mia trance spontanea avvenuta ai Piani di Praglia, ve lo ricordate?, e questa persona mi ha fatto pensare a una cosa. Allora il bagliore giallo è al quarto chakra ed è aperto. Forse. La donna con l'ametista sono io, evidentemente, e l'ametista è la pietra del sesto. Però sono tornata indietro come se qualcosa fosse incompleto. In effetti dal quarto al sesto ne ho saltato uno: il quinto. E di che colore è? Avete presente questo sfondo? Mi chiedo: questo sfondo l'ho scelto solo perchè amo questo colore (ed è così) oppure inconsciamente sto compensando un qualcosa di cui sento di aver bisogno istintivamente? Penso che risolverò la questione solo in un modo: meditando. Devo ricominciare. Ho troppe questioni in sospeso. E per quelli che festeggiano il Natale dei comuni mortali: Buon Natale. Che vi porti la luce che manca nella vostra vita.

19 dicembre 2006


La notizia che vi sto per riportare mi consola. Non sono l'unica pazza ad avere dei grossi problemi con l'Euro. Quali? Beh dopo anni abituata a considerare la lira come unità di moneta non riesco proprio, non ce la faccio a valutare le cose in Euro. Ho scoperto che non è una cosa solo mia: "Tra pochi giorni il calendario segnerà 6, come gli anni che sono trascorsi da quando l'Euro ha sostituito la lira. Cara vecchia lira... pensa l'80% degli italiani! Il dato emerge da un sondaggio effettuato dal Sole 24Ore, dove risulta che 3 italiani su 4 ragionano ancora in lire. La cosa più sorprendente è che non solo gli adulti sono abitutati ad effettuare la conversione abitualmente, ma anche i giovani, coloro che per pochi anni hanno utilizzato il vecchio conio. Perchè accade ancora questo? Le risposte sono molteplici, ma la più accreditata è di carattere economico. In effetti, visti gli aumenti dei prezzi, si è portati a confrontare il prima e dopo valuta, pensando che l'aumento - con la vecchia moneta - sarebbe stato minore. Sicuramente avrebbe aiutato molto mantenere il cartellino prezzi con il costo espresso nelle due monete, invece la sola espressione in Euro porta il consumatore ad effettuare la conversione calcolando erroneamente 1 Euro = 1.000 Lire. Confrontando i dati dei sondaggi effettuati, risulta che la percentuale di coloro che non riescono ad abbandonare la lira è in netta diminuzione. Questo trend è sicuramente determinato dall’informazione capillare dei media, ma anche e soprattutto dalla esperienza personale." Uhm forse ho cantato vittoria troppo presto. Comunque un euro non è mille lire. Sono quasi duemila lire. Vedete? Non ce la faccio proprio...

18 dicembre 2006


Oggi saprò in definitiva cosa farò per Natale. Il capo ha invitato mio fratello alla cena dell'azienda dove lavoriamo giù in Sicilia e potremmo prendere l'occasione per trascorrere le feste da mia sorella in Calabria. Sarebbe l'occasione per muovermi da Genova e non intristirmi. La cosa non sarà semplice perchè ci dovremo portare dietro Birillo e quindi dovrò necessariamente chiamare il veterinario per il sonnifero. Vedremo. Si tratterebbe di partire il 21 e tornare il 27. Non so cosa sperare. Da una parte ho una grossa voglia di andarmene per un pò. Lo saprò questa sera. Dall'altra visto le complicazioni con Birillo e il timore che possa scappare, una volta a casa di mia sorella, mi fa venire voglia di rimanere qui a Genova. Sono contradditoria vero? Una mia corrispondente mi rimprovera che sono poco presente nella sua vita. Ha già un sacco di problemi di suo e ci manca solo che le riverso addosso la mia tristezza. Riecheggia ancora Vanishing alle mie orecchie. Vanishing-A perfect circle/The patient Tool.
Andata e ritorno.
Ammesso che ci sia un ritorno...
P.S. Aggiornamento dell'ultim'ora. Si va. Questa casa rimarrà chiusa dal 21 al 27 compreso. Yule lo celebrerò un giorno prima e vi farò gli auguri prima di partire.

17 dicembre 2006


Per una volta voglio essere ottimista e sperare che questo manifesto serva in qualche modo ad aiutare a combattere questa malattia. Aiutare. Sono ben conscia che problemi come questi hanno una causa e una radice che va ben al di là di una modella vista sulla passerella o del canone di bellezza sballato propinato dai media. La notizia l'ho presa dal sito della Reuters: "Il governo e le principali associazioni della moda italiana hanno diffuso oggi un "manifesto" contro l'anoressia per impedire l'impiego di adolescenti super-magre in passerella, e che chiede alle modelle di certificare il proprio stato di salute minacciando in caso contrario di non farle esibire. La carta vieta anche l'impiego di modelle minori di 16 anni, affermando che c'è il rischio di "trasmettere messaggi sbagliati alle loro coetanee della delicata fascia pre-adolescenziale". Il manifesto, che verrà firmato ufficialmente la settimana prossima, fa seguito alla diffusione crescente dei casi di anoressia tra giovani modelle, che ha portato l'opinione pubblica a chiedere una svolta al mondo della moda, per promuovere un'immagine più salutare della passerella. Nel settembre scorso la Spagna ha vietato alle modelle troppo magre di sfilare, mentre nei giorni scorsi è stato il Brasile a bandire la presenza di indossatrici troppo giovani e sotto peso, anche in seguito alla morte di una modella brasiliana per complicazioni dovute proprio all'anoressia. "Il governo e le associazioni della Moda hanno stretto un'alleanza strategica per avviare un percorso comune di lotta all'anoressia . C'è da esserne orgogliosi e desidero esprimere il mio ringraziamento per la disponibilità con cui operatori della moda hanno risposto all'appello del Governo", ha scritto il ministro per le Politiche giovanili Giovanna Melandri. Le case di moda hanno prima cercato di resistere agli appelli a seguire la strada tracciata dalla Spagna, e lo stesso Mario Boselli, presidente della Camera nazionale dell'Alta Moda aveva detto che "forse una ragazza su cento" poteva essere definita troppo magra. Ma Boselli, che rappresenta nomi importanti della moda come Armani, Versace e Prada, ha poi deciso di collaborare col ministro Melandri per codificare le regole. Il manifesto impone alle modelle di fornire un certificato medico e stabilisce che quelle con "un disturbo alimentare conclamato" non possono sfilare. Il documento "vincolante per chi lo sottoscrive", non stabilisce però sanzioni per chi viola la regole."





Felicità è: un amico che ti chiama nel bel mezzo di un concerto per farti sentire una canzone che sa che ami. La canzone in questione è "Voglio una pelle splendida" degli Afterhours che potete vedere qui sopra. Fermate la canzone di sottofondo e godetevela. Grazie mille Max a buon rendere. Sotto il testo.
"Stringimi madre
ho molto peccato
ma la vita è un suicidio
l'amore un rogo
e voglio un pensiero superficiale
che renda la pelle splendida


senza un finale che faccia male
coi cuori sporchi
e le mani lavate
a salvarmi
vieni a salvarmi
salvami
bacia il colpevole
se dice la verità
ma si
ma si
ma si
ma si

passo le notti
nero e cristallo
a sceglier le carte
che giocherei
a maledire certe domande
che forse era meglio
non farsi mai


e voglio un pensiero superficiale
che renda la pelle splendida
a salvarmi
vieni a salvarmi
salvami
bacia il colpevole
se dice la verità

ma si
ma si
ma si
ma si."

16 dicembre 2006



Oscurità.

“Lascio messaggi di addio,
a chi è in grado di intenderli.
Il mio personale inferno.
L'idea di rivedere l'alba,
l'acre sentore del nuovo giorno.
L’irritante clangore degli inizi.
L’assordante silenzio della fine.
Non posso alzare una mano
e far sopire tutto quanto.
Come sospendere l’esistenza,
come arrestare il suo costante fluire?” K 20/05/04
Vedo che le cose in due anni non sono cambiate affatto. Anzi sono peggiorate. Ho avuto la conversazione più faticosa della mia vita con il mio fratello d'anima. Ancora non ci siamo. E invece di rivolgere le sue energie verso di se, che ne avrebbe un serio bisogno, pensa a rendere felice me. Mi ricorda qualcuno di mia conoscenza...

15 dicembre 2006



Questa settimana di nuovo ve ne regalo due. La prima che vedete a sinistra è la Rodocrosite mentre l'altra la Rodonite. La prima viene portata o indossata per avere la massima energia in occasione di attività fisiche eccezionali. Ha anche un effetto calmante sulle tensioni del corpo, rilassandolo. La seconda invece viene portata per essere calmi, scacciare la confusione, il dubbio e l'incoerenza. La rodonite è una pietra perfetta per bloccare le capacità sensitive. (Uhmpf questacosa non mi piace molto). Può essere usata anche per conferire equilibrio interiore al mago o allo sciamano.


DLIN DLOON.

Si avvisano i gentili ospiti della Krishel's house che la vostra padrona di casa è in grossa crisi. Direte: "e che c'è di strano? Tu sei sempre in crisi." Vado a dormire ad orari indecenti, stamattina mi sono svegliata con un mal di testa di proporzioni monumentali che nemmeno un aspirina è riuscita ad arginare. Che dite se la sbatto sopra quel muro risolvo qualcosa?
Voglio una vacanza.
Da me stessa.
P.S. Non vi preoccupate mi ripiglio subito e appena posso posto l'angolo cristalli. Ancoriamoci almeno alle cose che mi fanno stare bene...
Domanda assurda ma perchè di tanto in tanto mi si allarga la dimensione del font del template? Questo non lo capisco. Mah...

14 dicembre 2006



Ho trovato su internet una notizia che mi ha aperto il cuore e mi ha fatto tornare bambina. Domanda rivolta a quelli della generazione '70: vi ricordate degli stickers? E quanti di voi li collezionava? Commentate pure. Intanto la notizia è questa: "Chi da bambino non ha mai giocato a ”Muretto” o a “Celo Celo Manca”? Chi non ha mai aperto con frenesia una bustina colorata, sperando di trovare la figurina mancante? Chi non si è mai arrabbiato davanti a una figurina attaccata in modo imperfetto nel proprio impeccabile album? Oggi c’è un luogo, unico al mondo, che contiene i ricordi di milioni di persone di ieri, di oggi e di domani; è il nuovo Museo della Figurina, che aprirà al pubblico a Palazzo Santa Margherita, a Modena venerdì 15 dicembre. Sarà un museo da sfogliare per andare alla scoperta di un mondo fantastico e sorprendente composto dalla produzione di piccole stampe che, partendo dalla seconda metà dell’Ottocento fino ad arrivare ai giorni nostri, risvegliano non solo la memoria ma anche stimoli e sorprese inaspettate. Il Museo della Figurina nasce dalla passione collezionistica di Giuseppe Panini (che ha dato i natali anche al Fotomuseo di Modena), fondatore delle Edizioni Panini e ideatore - insieme ai fratelli Benito, Franco Cosimo e Umberto - del rinnovamento della figurina in senso moderno. Con la voglia di valorizzare ancor di più il proprio prodotto attraverso una storia della piccola stampa, Giuseppe Panini raccolse centinaia di migliaia di piccole stampe provenienti da tutto il mondo, affini alla figurina per tecnica o funzione. La collezione si ampliò a tal punto da diventare, nel 1986, un museo collocato all’interno dell’azienda stessa. Nel 1992 Giuseppe Panini e le Edizioni Panini decisero di donare la raccolta, divenuta una delle le più importanti del mondo, al Comune di Modena, città eletta capitale mondiale della figurina, e quindi sede naturale di un museo che ne potesse documentare le origini e lo sviluppo fino ad arrivare alle più moderne tecniche di produzione. Negli anni a seguire l’attività del museo si è concentrata sulla catalogazione della raccolta, costituita da circa 500.000 esemplari, sul suo ampliamento e sulla sua divulgazione attraverso pubblicazioni e mostre tematiche allestite in sedi prestigiose in ambito nazionale, preparando il terreno per l’apertura dei nuovi spazi che metteranno questo patrimonio a disposizione di collezionisti, studiosi e di semplici curiosi. In seguito ad un importante restauro finanziato da Fondazione Cassa di Risparmio e Comune di Modena, gli spazi di Palazzo Santa Margherita, una tra le più significative testimonianze urbanistiche nel centro storico - dopo Palazzo Ducale - della Modena Estense, hanno potuto accogliere la collezione. Il pubblico, scorrendo le pagine dei grandi “album delle meraviglie” che costituiscono l’originale allestimento delle nuove sale espositive, e che saranno corredati da testi per l’approfondimento dei temi proposti, troverà un inedito punto di vista sulla storia e il costume degli ultimi 150 anni, narrata attraverso questi sorprendenti oggetti del desiderio. Partendo dalla tecnica della cromolitografia e dalla sua storia legata alla pubblicità e a nomi di grandi e piccole ditte che diffusero la figurina nel mondo, dalle leggendarie Liebig alle Bon Marché, si scopriranno altri “cimeli” ugualmente interessanti come le cigarette card, i bolli chiudilettera, le fascette da sigari e gli album d’epoca. L’infinità di soggetti racchiusi all’interno di queste piccole carte ci condurranno alla svolta operata dai fratelli Panini di Modena e qui rappresenta dall’ormai mitico album dei Calciatori del campionato 1961/1962, quando la figurina, dall’essere venduta in abbinamento a un prodotto commerciale (conserve o detersivi per esempio) acquista lo status di mezzo di comunicazione autonomo.

I visitatori del museo potranno dedicarsi a un viaggio tra memoria e fantasia che fa tappa nel mondo del cinema (le figurine Liebig svelarono già nel 1912 i “Trucchi del cinematografo”), in quello dello sport, della gastronomia, della moda. E sorprendentemente anche nel mondo della didattica. Sono infatti migliaia gli esempi di collezioni che stimolavano i bambini alla conoscenza dei paesi lontani, della natura, delle scoperte scientifiche e dei personaggi della letteratura. Oltre all’esposizione permanente, gli ospiti del Museo della Figurina troveranno uno spazio dedicato a mostre temporanee a tema, un laboratorio per attività didattiche, una zona multimediale, una piccola biblioteca specializzata e un’area adibita alla consultazione del molteplice materiale custodito nel museo. Sarà una no-stop di appuntamenti a fare da cornice all’inaugurazione del Museo della Figurina. A partire dal 15 dicembre in programma iniziative aperte a tutti: spettacoli, conferenze, giochi, filmati e visite guidate a braccetto di ospiti famosi. con tanti momenti ritagliati per i più piccoli: laboratori didattici, giochi di ruolo e attività ricreative. Saranno inoltre proposti vecchi giochi con le figurine e feste a tema. In occasione dell’apertura sarà presentato il cd-rom contenente oltre 4.000 figurine consultabile presso le postazioni multimediali che permettono ai visitatori di consultare anche la banca dati delle oltre 20.000 figurine catalogate negli ultimi anni grazie al progetto sviluppato dall’Istituto dei Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia Romagna.  

13 dicembre 2006



Tra le varie castronerie che puntualmente si inventano a Natale per far spendere i soldi in oggetti inutili c'è la hug shirt. Ho sentito ricorrere questa notizia in due radio diverse. In cosa consiste? La Hug Shirt è una maglietta elastica con dei sensori applicati al tessuto, il suo uso è molto semplice: i sensori si collegano automaticamente via Bluetooth al cellulare, tramite sms può ricevere degli abbracci, cioè, una serie di impulsi che vengono trasmessi ai sensori della maglietta dove vengono riprodotti gli abbracci virtuali. Se la persona che vuole inviare gli abbracci utilizza una Hug Shirt gli basterà sfiorare la propria maglietta o abbracciarsi per inviare lo stesso tipo di impulso alla persona che si trova dall’altra parte del mondo, se non si dispone di una Hug Shirt sarà possibile inviare tramite sms con appositi comandi il tipo di abbraccio o vibrazione. La mia domanda impertinente è questa: ma regalare invece degli abbracci veri, reali, concreti da persone fisiche è chiedere troppo? Comunque la notizia mi ha dato la scusa per postare l'immagine di una vera delizia per gli occhi: una favolosa maglietta dei Tool (lo so sono ossessionata). Non mi chiedete se è originale o no perchè non lo so. Ho trovato questa immagine con il motore di ricerca per immagini. Quale? Questo: Picsearch. Per una alla perenne ricerca di immagini come me è stato come scovare l'albero della cuccagna. Accidenti non ho azzeccato la tonalità giusta di blu...
P.S. Grazie a Samuele e a Maxime ora i miei feed sono completi. Many thanks!! Come fare? Seguite le istruzioni in questo post:
Più feed per tutti.

12 dicembre 2006


"Disappear
Disappear
Higher
Higher
Into the air
Slowly disappear
No, no longer here

Disappear
Disappear
Thinner, thinner
Into the air

Never really here
What that never

Floating away
Floating away [repeated]

Vanishing like a cyan sunday
Disappear
Disappear
Vanish, vanish into the air
Slowly disappear
Never really here

Floating away
Floating away"

Non so perchè ma ultimamente sento molto mia questa canzone...

Quando la vostra padrona di casa non ha nulla da dire ricorre ad una delle solite soluzioni: o mette poesie oppure ricorre alle buone notizie. Quella che ho trovato oggi interesserà a tutti quelli che soffrono di ipertensione: "I risultati di uno studio multicentrico sembrano debellare in maniera definitiva l'ipertensione arteriosa, patologia che affligge circa un terzo degli italiani e che li costringe ad assumere quotidianamente farmaci. Lo studio, che ha coinvolto 14 Centri italiani dell'Ipertensione Arteriosa disseminati su tutto il territorio nazionale, da Reggio Calabria a Torino, è stato coordinato dal prof. Gian Paolo Rossi della IV Clinica Medica e dal prof. Franco Mantero della Divisione di Endocrinologia dell'Università e Azienda Ospedaliera di Padova ed ha visto la partecipazione di varie università ed aziende ospedaliere italiane. Attraverso lo screening di 1180 pazienti ipertesi di nuova diagnosi, indirizzati dai loro medici di famiglia ai Centri dell'Ipertensione Arteriosa, lo studio ha dimostrato che nell'11,2% dei pazienti era presente un eccesso di aldosterone, il principale ormone mineralcorticoide prodotto dal surrene.Nel 4,8% dei casi, quest'eccesso era dovuto ad un piccolo tumore surrenalico. L'identificazione del tumore ha consentito ai ricercatori di procedere all'asportazione del surrene malato mediante un intervento. Secondo quanto emerge dallo studio multicentrico ciò ha consentito la guarigione dall'ipertensione arteriosa, nella stragrande maggioranza dei pazienti. I risultati dello studio, se applicati su ampia scala, potrebbero consentire la guarigione di un enorme numero di pazienti ipertesi, liberandoli dalla necessità di una terapia farmacologia costosa, per il resto della loro vita. Inoltre, un semplice screening eseguito tempestivamente può tradursi in un risparmio notevole per il Sistema Sanitario Nazionale."
P.S. A questo punto ricorro anche al mio animale totem per avere energie. E seguirò il consiglio della mamma per ridere. Tanto era uno dei film che volevo vedere. Ognitanto Krishel ritorna bambina...

11 dicembre 2006


Tra poco è Yule, se volete delle informazioni sulla festa cliccate sull'immagine, e la Dea trova modo e maniera per farmi arrivare i messaggi visto che questa figlia indisciplinata per troppo tempo non ha voluto ascoltare. Il messaggio mi è arrivato da un cavaliere e mi ha sussurrato all'orecchio: Krishel riprenditi. Non sei sola, ci sono un sacco di persone che hanno bisogno di te a cominciare da te stessa. E così adesso sono qui a dare il sangue,and keeping faith (e mantenere la fede). Sono ancora qui. E devo riprendermi. A tutte le sorelle e i fratelli che passano da casa mia chiedo: cosa posso fare a Yule per riprendermi? Si accettano consigli. Mi lamento che sono sola ma sono io la sola artefice di questa mia condizione. Ieri pomeriggio ho rifiutato l'invito a uscire da una mia amica. Lo so cosa state per dire: Krish hai bisogno di contatto umano. Però comincio a diventare insofferente. Forse sono una persona che mi lamento troppo ma non ho voglia di passare il tempo con qualcuno che non solo non può capire quello che sto passando, perchè non l'ha mai provato, ma neanche mi sembra faccia poi molti sforzi. Lo so che a piangere e deprimermi non concludo nulla, Davide e io eravamo arrivati ad un punto di rottura, siamo stati abbastanza maturi da accorgercene in tempo per non ferirci troppo, e quindi quello che è successo era inevitabile. Non è facile reinventarsi come persona sola. Per ora. Ho sottolineato per ora. Perchè al contrario di quello che dice la mia amica da soli non si sta bene. Non è nell'ordine naturale delle cose. Perchè nonostante quello che mi è successo sono convinta che da qualche parte ci sia la persona giusta per me e la troverò quando i tempi saranno maturi. When time is right. Ora ditemi che sono una sognatrice illusa...
P.S. Ho aderito ad un'iniziativa che mi sembra doverosa e sacrosanta. Non so se avete notato ma ho aggiunto un nuovo banner a destra. Si chiama "tu non sei la mia modella" ed è contro l'anoressia. Vorrei che passasse un piccolo ma forte messaggio: Punto primo. Agli uomini piacciono le donne con le curve al loro posto, quelle morbide. E' così. (smentitemi nei commenti ma dubito fortemente).Punto secondo. (E questo vale anche per me) La vera bellezza è quella che una donna ha dentro. E' fatta di carattere, di personalità, di modo di essere e di vivere. Non dipende da quanti chili pesi, non dipende dalla taglia che porti. Nel mondo ci sono persone bellissime che non sanno vedersi. Perchè pensano di non esserlo. (E se non ne siete convinti vedetevi il film "Amore a prima svista." Ha da insegnare un casino su questo argomento).

10 dicembre 2006

Il labirinto del fauno


Ieri pomeriggio la vostra padrona di casa si è concessa un piacere che erano anni che non si concedeva: andare al cinema. La mia idea iniziale era quella di vedere "I figli degli uomini", ma non ho fatto in tempo. Grazie alla recensione di una persona su un forum a cui sono iscritta ho ripegato su "Il labirinto del fauno". Inanzitutto sono arrivata e l'odore intenso del pop corn mi ha invaso le narici. Impossibile resistere ad uno dei richiami olfattivi più potenti che una golosa come me conosca. Infatti in men che non si dica avevo il mio pacchetto in mano e di tanto in tanto ne sbocconcellavo un pò. Sono stata la prima ad entrare e per un buon cinque minuti avevo la sala tutta per me. Mentre attendevo in sottofondo c'era Elisa e mi sono messa a canticchiare. Ora il film. Recensione di Valerio Sammarco travato sul sito Cinematografo: "Spagna, 1944. La piccola Ofelia (Ivana Baquero) si trasferisce con la mamma incinta (Ariadna Gil) nella tenuta del secondo marito di lei, il severo e autoritario Vidal (Sergi Lopez), capitano dell’esercito franchista. La nuova vita è insopportabile per la bambina che, di lì a poco, troverà rifugio in un misterioso labirinto vicino la grande casa. Sarà il guardiano dello stesso, un Fauno, a svelarle che proprio lei è la principessa smarrita di quel magico regno e che per tornare in possesso della verità dovrà superare tre difficilissime prove. "Il potere dell’innocenza supera ogni male" è il sottotitolo quanto mai adeguato de Il labirinto del fauno, film che Guillermo Del Toro (alla sesta regia) ha portato allo scorso Festival di Cannes, ora in lizza per il Messico alle prossime nomination Oscar per il Miglior Film Straniero, suggestivo dramma che trova nell’equilibrio bidimensionale di reale e fantasy il suo miglior punto di forza. Traendo ispirazione dai “dipinti neri” di Goya e, soprattutto, dalle opere dell’illustratore Arthur Rackham, Del Toro mette in scena uno spaventoso e favolistico mondo dove il buio e il mistero, l’orrore e il surrealismo (si pensi al quanto mai inquietante Uomo Pallido…) si contrappongono alla luminosità e alla solo apparente razionalità dell’universo reale, questo sì governato da terribili mostri (il capitano Vidal interpretato da un superlativo Sergi Lopez) e “orrori con la O maiuscola” (come li definisce il regista stesso), quali il fascismo spagnolo all’indomani della Guerra Civile." In certi punti è stato anche insostenibile nella sua crudezza ma tutto sommato l'ho trovata una favola secondo traadizione con tanto di morale. Sono uscita dalla sala con uno splendido sorriso e una carica fenomenale. Ecco cosa intendo con un film con una bella storia che aspetta solo di essere raccontata. E il bello è che il regista non ha avuto bisogno di effetti speciali particolari per le parti più visionarie...

9 dicembre 2006


Se non lo avete letto ve lo scrivo io: per l'ennesima volta Splinder non sarà disponibile dalle 10 alle 11 di oggi. Posso aggiungere volgarmente? CHE PALLE! Facciamo il riassunto delle misere novità della mia vita: ieri pomeriggio sono andata a fare un giro per il centro genovese e mi sono fatta venire la depressione. Troppa gente, troppe luci, troppe paillettes e lustrini luccicanti inneggianti un periodo dell'anno che ho cominciato a detestare cordialmente da un paio di anni e forse anche di più. Lo so che siete curiosi di sapere chi c'era con me. Nessuno. Ero sola con le mie cuffie alle orecchie. Ho mezzo litigato via msn con una mia amica perchè non vuole capire. E mi faccio gli affaracci miei perchè tanto è la sua vita. Se a 32 anni suonati si racconta quella dell'uva e non si vuole mettere in gioco per l'amore sono fatti suoi. Io ci ho provato ed è stato bello finchè è durato. Adesso c'è solo il dolore. Una cosa positiva del pomeriggio di ieri è che ho visto che c'è la Fiera del libro. Domenica se mi gira completo la visita,ieri ci sono arrivata li molto, troppo stanca. E ieri sempre via messenger mi sono trovata a scrivere "il mio ragazzo"... maledizione mi sa che sarà più dura del previsto. Ancora la mia mente non ne vuole sapere di considerare l'equazione Krishel = single. Cosa ci faccio in piedi a quest'ora? Semplice il mio gatto con i suoi miagolii mi ha tirato giù dal letto. Adesso dorme beata creatura...

8 dicembre 2006


Avviso di servizio: la prossima volta che per un motivo qualsiasi il colore del testo di default del mio template va a puttane incomincio a spaccare tutto. Avevo appena creato il post per l'angolo cristalli. Ho fatto copia e incolla ed è venuto tutto di un marroncino davvero orribile. Ora devo ricominciare da capo. Uff... Vi parlerò della pietra di luna: Il suo nome deriva dalla sua caratteristica lucentezza blu-bianca, sebbene possa anche presentarsi grigia scura, marrone-rossiccio, pesca, verde, giallo e in altre tonalità. La Pietra di luna è nota metafisicamente come una gemma di pace emotiva, tranquillità e armonia. Oltre che alle energie della Luna è anche associata alle energie della Dea. Informazioni canalizzate riportano che l'energia della Pietra di luna è equilibratrice, introspettiva e riflessiva. Si dice che faciliti l'intuizione conferendo perspicacia e accrescendo la percezione psichica e il senso del discernimento.  La vibrazione della Pietra di luna è di calma accoppiata a consapevolezza.E' stata usata tradizionalmente come pietra portafortuna e per proteggere i viaggiatori dai pericoli del viaggio. Come pietra della Dea si crede che la Pietra di luna accresca il potere femminile presente in ogni individuo. Può far emergere le qualità creative, l'amore, la pietà, le capacità materne di assistere e allevare, la pazienza e la confidenza interiore. Sebbene agisca aumentando la forza individuale, il modo di risolvere i conflitti che essa incoraggia è la diplomazia e il compromesso. In India è usata da tempo per favorire l'armonia e la fortuna nel matrimonio e l'uso della Pietra di luna può assistere l'individuo nel portare armonia in tutti i rapporti. Si dice inoltre che la Pietra di luna sostenga la forza vitale stimolando anche il ringiovanimento. La Pietra di luna armonizza naturalmente le sue energie con quasi tutte le altre pietre. E' stata spesso associata all'aspetto femminile per la sua abilità di accentuare il lato intuitivo e ricettivo della mente. La Pietra di Luna è nota per il suo bell'aspetto cangiante, che crea un effetto "gatteggiante" con sottili strati di luce che si muovono sulla sua superficie. E' stata spesso associata all'aspetto della Dea di "Tutto ciò che E'" e la sua energia è apprezzata da tempi remoti per aiutare ad avvicinarsi alla Grande Madre.  Quando la Pietra di Luna è usata dalle donne, risveglia l'energia della Kundalini e favorisce l'abilità psichica della chiaroveggenza. Quando è utilizzata dagli uomini stimola il lato destro del cervello, incoraggiando il pensiero non lineare e l'equilibrio emotivo. Per entrambi i sessi la sua frequenza aiuta a liberare l'aura, attivando il sesto e il settimo chakra e l'energia di tutta la colonna centrale dei chakra. E' usata da secoli per collegarsi all'energia e al potere della Luna.  La Luna ha un ruolo vitale nella salute della madre Terra. Le sue maree e i suoi ritmi sono governati dalla spinta e dal rilascio della Donna Luna. Le energie della Luna influenzano allo stesso modo anche le persone. I cicli della luna hanno un forte effetto sugli esseri che abitano la Terra. La frequenza di questo cristallo ci incoraggia a fare attenzione ai cicli nella nostra vita. Ogni ciclo che completiamo ci porta a un livello più alto della grande spirale. Ad ogni ciclo la nostra saggezza, comprensione e conoscenza del sé aumentano. La Pietra di Luna ci chiede di celebrare le svolte importanti e le conquiste principali che ogni nuovo ciclo porta. Così come la Luna stessa diventa piena e poi cala, altrettanto fanno gli aspetti della nostra vita. (Informazioni prese dal sito Manipura)

7 dicembre 2006


Il libro che vedete qui sopra è quello che sto leggendo in questo momento. E' una raccolta di riflessioni di vita e di esperienze sul volo. E c'è un pezzo di questo libro che vorrei condividere con voi  per la sua bellezza e verità: "E mi accorsi di qualcosa di cui non mi ero mai accorto prima.
Che il cielo è in continuo movimento, ma non va mai via.
Che qualunque cosa succeda, il cielo è sempre con noi.
E che il cielo non può essere disturbato. I miei problemi, per il cielo, non esistono, non sono mai esistiti, non esisteranno mai.
Il cielo non si sbaglia.
Il cielo non giudica.
Il cielo, semplicemente, è.
C'è, sia che vogliamo vedere questa realtà o che vogliamo sotterrarci sotto mille miglia di terra, o ancora più giù, sotto l'impenetrabile schermo delle abitudini senza spirito." Disarmante nella sua verità. Stamattina, mentre andavo al lavoro, ho alzato gli occhi per due secondi a fissare il cielo genovese: è uno dei più bei cieli che mi sia capitato di vedere nella vita. Anche quando il tempo è orribile. Mi ha risollevato l'umore.
P.S. Rispondo ai commenti: Laura il problema è che tra creme e scarpe ho già quasi esaurito lo stipendio che non è proprio il massimo; Sister Tis la Dea te ne renda merito. E per un incontro sai come trovarmi; Max ti sembrerà assurdo ma hai fatto una domanda non da poco. Perchè mi sento a disagio quando un uomo mi guarda? Non lo so. Fa parte della mia infinita paura degli altri, della paura di essere aggredita. Cosa che per altro è successa durante le medie. (E ve ne parlerò prima o poi). Per il "devi essere una bella ragazza"... la vecchia me ha alzato un sopracciglio da scettica. Comunque un giorno metterò la mia foto sul blog e vi lascerò giudicare in piena libertà. I miei venti chili li ho persi principalmente per motivi di salute però poi è bello riuscire a non boccheggiare nel salire le scale e riuscire di nuovo a fare gli scatti per prendere l'autobus. Sembra quasi di volare ; Oreade grazie per il "ti voglio bene". Anche io te ne voglio anche se non ci conosciamo. Ti ringrazio anche per aver detto "Sei bellissima". Come prima reazione mi ha imbarazzato ma mi ha fatto felice. Un'altra delle cose che imparerò è saper gestire i complimenti. Come per i bambini piccoli un passo alla volta: prima destra poi sinistra...

6 dicembre 2006


Secondo giorno di autoterapia, primo giorno di terapia della pelle del viso. Ieri la vostra padrona di casa si è data allo shopping sfrenato: due paia di scarpe, creme per il viso e una cipria. Sono andata dalla Bottega Verde e mi sono fatta consigliare una crema a base di cetriolo per pelli miste che fa anche da base per il trucco. Mentre vi sto scrivendo ce l'ho indosso. Speriamo che serva a darmi l'abitudine di curarmi di più di me stessa. Durerà oppure come al solito mi lascerò far prendere dalla mia consueta pigrizia? Ai posteri l'ardua sentenza. Ora devo passare al compito più difficile: rinnovare il guardaroba. Devo farlo perchè ho perso una ventina di chili e quello che ho mi sta tutto largo. Devo come al solito combattere contro la mia tendenza a ingoffarmi, a scegliere gli abiti che nascondono la mia figura che invece devo imparare a valorizzare. Fa parte del discorso che vi facevo ieri. E' come se mi sentissi in colpa per quello che sono anche fisicamente. Una donna normale sa valorizzarsi e nota con piacere quando attira lo sguardo di un uomo. Io no. Mi sento profondamente a disagio quando succede. Il mio infagottarmi è una reazione, un modo per svanire allo sguardo altrui. Ovviamente questo non succede. E' come per la bambina dal cappotto rosso di Schindler's list in mezzo a un cumulo di persone tutte grigie. La noti per forza. E una persona che si infagotta e cerca di nascondersi come me, in un mondo fatto di gente che invece cerca di tirare fuori il meglio di se fisicamente (anche quando questo non c'è), beh la noti per forza. Sento che avete un'obiezione pronta sulle labbra. Parli molto degli altri, loro ti condizionano a questo punto la vita. Ma tu. Dove sei tu? Perchè non riesci a vivere te stessa e la tua figura per te stessa?
Accuso troppo spesso il mio fratello d'anima di non vedere la sua luce, che è abbagliante e sfolgorante, ma io non sono da meno.
Krishel you don't see you.

5 dicembre 2006


Ora partono le riflessioni a raffica dopo quello che è successo. E il dolore che scorre ancora a fiumi. Passerà. Intanto sto attuando una sorta di autoterapia. Ieri pomeriggio sono andata in giro, ho comprato alcuni regali di Natale da spedire. E passo ad accogliere una proposta di una mia cara amica cioè usare il blog per fissare le cose che penso possano farmi crescere. E quindi attacco a parlare di una cosa che penso sapete già da tempo. Io non mi amo molto e questo è peggiorato con l'andare del tempo. Non so da dove derivi tutto questo e non ho motivi reali tangibili. Lasciatemi dire quello che sto per dire. Chi mi consosce sa che non mi sto autoincensando oppure che sto raccontando quella dell'uva. Fa parte della mia terapia. Mi guardo allo specchio e alla fine devo riconoscere che non sono brutta come penso di essere.  Ho degli occhi chiari molto belli se non fosse che li devo nascondere dietro gli occhiali. Ma quando non li porto si vedono. Il mio viso è ovale e regolare. La mia pelle sarebbe liscia se non la trascurassi. Ho semplicemente una voglia a destra vicino all'orecchio. Ho le labbra carnose che in teoria non avrebbero neanche bisogno di essere truccate. Si sono piccola di statura, un ma ho tutto quello che serve per attirare... (a intenditor poche parole) Molte volte mi sono sentita dire che ho una splendida base di capelli per le meches. Cosa che mi farò adesso. Meches rosse. E cercherò di andare più spesso dal parrucchiere per sentirmi una Dea come quella che vedete qui sopra. I miei sono capelli mossi li ho sempre odiati perchè non stanno mai a posto ma penso a tutte quelle donne che si fanno la permanente per averli. PERCHE' ALLORA DICO CHE SONO BRUTTA?? Questo a livello fisico. Poi vi parlerò del livello psicologico. E li scoperchiamo davvero il vaso di Pandora. Ma se voglio guarire, devo.
P.S. Oggi ho parlato via msn con il mio ex. Mi fa un effetto scrivere così. Era tranquillo. Mi ha chiesto come sto. E abbiamo convenuto che siamo più affettuosi l'uno con l'altra. Decisamente questa cosa doveva succedere. Inoltre ringrazio il gestore del negozio "O Ratto Pennugo" per la sua capacità di ascoltare la gente. Lui non lo sa, o forse si, è una dote davvero preziosa ed era quello che mi serviva ieri. Grazie. Grazie anche alla Dea che mi ha fatto decidere di andare in centro a prendere i cristalli che devo regalare e non a Sestri.

4 dicembre 2006



Alla fine mi ritrovo a fare al lunedì l'angolo cristalli va beh andiamo avanti che è meglio. Vi parlerò della Catlinite, più nota come pietra da pipa. La pietra da pipa è stata usata per secoli da Sioux e dagli Omaha nei riti e nelle magie. E' una curiosa pietra color mattone con un foro naturale che l'attraversa. Per il suo colore è sacra. (Il rosso è il colore del sangue e, quindi, della vita). Per i Sioux la pietra da pipa è legata al Nord, perchè il rosso è il colore di quella direzione. Entrambi sono simbolo della Terra e del sangue dei suoi discendenti. Questa pietra è la vera essenza della gente sioux. Se siete tanto fortunati da trovare una pietra da pipa, consideratelo un oggetto sacro.
P.S. Ringrazio tutte le persone che mi hanno commentato e che mi hanno inviato tutte le loro energie positive. E' stato bello, che la Dea vi benedica, e ve ne renda merito, e che ve le restituisca centuplilcate. Grazie ancora brothers and sisters. Inoltre una mia cara amica mi ha fatto una proposta seria per il blog. La sto valutando con tutti i se e i ma del caso. Ma se dovessi accettare voi sarete i primi ad accorgervene.

3 dicembre 2006


Per quei pochi che non mi conoscono, e non hanno imparato a leggere tra le righe di quello che pubblico, spiego subito cosa voleva dire quell'immagine di ieri. Davide e io, dopo dodici anni di vita trascorsi insieme, abbiamo deciso che forse era meglio separare le nostre strade. Siamo cambiati e anche tanto e non potevamo continuare a scannarci, a litigarci. Così come lui mi ha augurato dolcemente di essere felice "perchè te lo meriti" io auguro a lui di trovare una donna che sappia comprenderlo, che sappia arrivare li dove io non sono riuscita ad arrivare. Ovviamente adesso ci sto male, non è bello addormentarsi con le lacrime agli occhi e risvegliarsi e riprendere a piangere. E' normale. Ho perso nel giro di poco tempo delle persone importantissime della mia vita. Adesso devo ricominciare da capo e sarà dura, molto dura perchè come avete letto già di mio non sto bene. Pregherò la Dea, cercherò di uscire il più possibile, andrò al cinema, insomma cercherò di darmi da fare per non pensare, per non stare male. E chissà che non riesca veramente a ricominciare a vivere.
When you born a lover
You're born to suffer
Like all soul sister
and all soul brother.
Non importa quale divinità veneriate, se passate di qui e leggete, spendete una preghiera per me. Sarà a buon rendere. Grazie.


Senza parole.

2 dicembre 2006


Tra le altre cose che vi avevo detto, avevo chiesto chi è il matto per voi.Non è una domanda che vi ho fatto a caso ma con un motivo ben preciso. Ho fatto una scoperta molto gustosa ieri mattina che mi ha portato a rivalutare la persona di Simone Cristicchi. Questo ragazzo sta andando in giro per l'Italia portando in scena un particolare spettacolo teatrale chiamato "C.I.M. - Centri d'igiene mentale". Come argomento affronta il disagio personale e ha voluto ampliare l'esperienza con un vero e proprio documentario autoprodotto sugli ex ospedali psichiatrici italiani. Firenze, Siena, Volterra, Genova, Cogoleto e via dicendo. Ha chiesto a bambini, ai cantautori, agli psichiatri esattamente la stessa domanda che ho fatto io a voi e le risposte sono state di questo tenore: "E' un'inviato speciale mandato da un altro pianeta per raccontarci quello che vede"; "E' un pianoforte che suonava in modo armonioso, fino a quando un tasto si è rotto e la melodia si è inceppata". Nel documentario Cristicchi alterna interviste nei Centri, lettere dagli ex manicomi e riflessioni sul tema "follia e musica" con cantautori come Vinicio Capossela, Samuele Bersani e la poetessa Alda Merini. Alla domanda "Chi sono questi matti?", Simone risponde così: "I matti sono persone che hanno voglia di parlare ed essere ascoltati. Sono quelli che tanti chiamano 'diversi'. E che io chiamo 'i migliori'."
Ora tocca a voi. Ditemi: chi sono per voi i matti?

1 dicembre 2006



Vi faccio una domanda e poi vi spieghero il perchè: "Chi è per voi il matto?" Per me è un attento osservatore e narratore della realtà. Senza pregiudizi e senza abitudini. Ora a voi. Rispondetemi sui commenti. Ho un sacco di cose da raccontarvi per cui faccio slittare a  l'angolo cristalli a domenica. Ieri sera mi è capitato di vedere un film molto particolare di cui vedete qui sopra la locandina. Si chiama "Pigreco" ed è del regista Darren Aronofsky. Per intenderci è lo stesso di Requiem for a Dream di cui vi ho parlato in passato. La trama, se si può chiamare tale, è questa: "Film strano e straripante Pi Greco. Girato in piena economia ed in un B/N fortemente sgranato, il film di esordio del regista newyorchese Darren Aronofsky è uno sguardo al tempo stesso lucido ed allucinato sullo stato mentale del genere umano alla vigilia di una "nuova era". La capacità di accostare gli opposti, mantenendone inalterate le proprie caratteristiche peculiari, è il segno distintivo del film. Genio e follia, razionale ed irrazionale, scienza e religione sembrano sempre sul punto di annullarsi l'una all'interno dell'altra. L'uomo (Max) e la macchina (il suo computer) vivono in una simbiosi perfetta, ciascuno sfruttando appieno le caratteristiche peculiari dell'altro. Ciascuno traendo vantaggio dalle differenze che li separano. La parabola di Max rappresenta alla perfezione questa capacità di avvicinare gli opposti senza che questi si annullino in un'unica materia priva di identità. Mentre il protagonista cerca in tutti i modi di allargare lo spazio tra organico ed inorganico, tra ciò che e vivo e ciò che è meccanico, il risultato finale è in realtà proprio quello di ridurre tale spazio ai minimi termini. Tutto il film vive su questo strano e complesso equilibrio. La struttura stessa del film, in apparenza caotica vista la mancanza di una trama vera e propria, è in realtà una nitida e particolareggiata riproposizione della struttura mentale del protagonista. Solo nel momento in cui tutto il mondo attorno a Max (rabbini, strani agenti di borsa, matematici pentiti.....) sembra essere sull'orlo di un completo collasso, il giovane riconquista la sua sanità mentale. Nel momento della massima espressione della confusione si arriva ad intravedere una regola, un modello. Modello facilmente individuabile nella ripetizione e dalla duplicazione. Analizzato attraverso una lente microscopica il film si rivela essere una infinita riproposizione della medesima sequenza, solo leggermente modificata. Sequenza scandita dai terribili attacchi di emicrania che affliggono il giovane matematico. Per assurdo è il rompersi di questo cerchio (con la morte improvvisa del mentore Sol), di questa alienante routine, a fornire le basi della sopravvivenza per Max." [Trama e recensione di Fabrizio Pirovano trovato nel sito Revision. ]
P.S. Tra le cose che odio è rimanere in tensione per tutto il giorno nell'attesa che avvenga un evento e poi avere le ripercussioni perchè non è successo. Cosa? Ieri sera Davide e io dovevamo parlare per via di una piccola scaramuccia avvenuta su msn. Sono stata in agitazione per tutta la giornata e alla fine non si è parlato. Rimandato tutto a domenica. Ovviamente io mi sono fatta sentire. Ho detto: tanto qui c'è la cogliona che sta in agitazione e in attesa. Questi sono i frangenti in cui mi viene voglia di mollarlo. E il signorino non tiene minimamente conto delle botte di colite nervosa che poi mi arrivano addosso con sommi dolori. Tanto è il mio di intestino mica il suo...
Krishel davvero incazzata.