11 gennaio 2007


C'è un servizio gratuito della Vodafone che ti manda dei messaggi con alcuni argomenti. Tra i vari argomenti c'è anche quello che ti permette di ricevere delle perle di saggezza una volta alla settimana. In questa settimana ne ho ricevuti due che mi hanno fatto riflettere parecchio e che mi sento di condividere con voi. Il primo: "La parola può plasmare la realtà e noi dobbiamo imparare questa facoltà". Sapete quanta importanza io do alla parola. Ho pensato da sempre che ha il potere di fissare e plasmare la realtà. In un paio di casi la parola ha fatto la differenza tra la vita e la morte. E in pochi si rendono conto di questo. Non se ne rendono conto appieno quei pochi fortunati che hanno un mestiere per cui vivono di parole, non se ne rende conto la gente comune che si riempe la bocca di chiacchiere per non dover affrontare il silenzio e tutto quello che questa risorsa preziosa ha loro da offrire.
Il secondo: "Non reprimere il cuore, aiutalo ad esprimere liberamente la sua unicità." Sarebbe bello se non fosse che, certe volte, il cuore prende delle cantonate dalle conseguenze devastanti. E quando le cose sono finite, sono finite. E invece no.  Questo cuore ci porta di nuovo a inseguire un qualcosa che non esiste, qualcosa che non avverrà mai. E' bello avere un cuore libero di esprimersi ma quando l'espresso porta dolore sarebbe meglio mettere una sordina. O no? Di affari di cuore non ci ho mai capito un'accidenti, in fondo...

2 commenti:

utente anonimo ha detto...

Io il mio cuore lo sto piano piano "educando" a non esprimersi quando c'è da star male...però mi rendo conto che se tieni tutto dentro è anche peggio....che fare allora?


-Caesare-

utente anonimo ha detto...

Io il mio cuore lo sto piano piano "educando" a non esprimersi quando c'è da star male...però mi rendo conto che se tieni tutto dentro è anche peggio....che fare allora?


-Caesare-