30 gennaio 2007



Io lo dico, lo dico sempre: c'è sempre un motivo per sorridere. Sempre.

Davvero abbiamo avuto la fortuna di esser nati nel posto giusto, e al momento giusto. Siamo stati bambini felici e siamo ora giovani che hanno davanti un futuro: precario o no, almeno abbiamo un futuro. Abbiamo i nostri talenti e l'opportunità di individuarli e coltivarli. Altri, nel mondo, no. Non hanno neanche la libertà di vivere. Noi dobbiamo darci degli obiettivi, i più alti possibile, certo, ma perchè mai non dovremmo sorridere?
Cavoli, l'ottimismo è oppure no il profumo della vita??

;-))

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nephie

Ma anche no nephie. Giustamente fai presente che siamo nati nel posto giusto e al momento giusto. Non posso darti torto. Vedi però il fatto che esiste la possibilità di un posto e un momento sbagliato mi rende una persona meno felice perchè più consapevole del dolore. E se sei abituato ad aspettarti il peggio e poi tirare un sospiro di sollievo perchè non accade, se hai una piccola disfunzione che non ti fa vedere il mondo con quel pizzico di ottimismo che ti serve per andare avanti (anche perchè la vita ce la mette tutta per farti crollare) diventa difficile portare a reverse questo modo di essere. Certo potresti dire sempre meglio lottare che lasciarsi andare. Arrivi a un punto di rottura in cui dici: ok, adesso basta, ne ho abbastanza. Ti volti indietro e ti chiedi: ne è valsa la pena? Ancora non ho trovato la risposta...


Ecco vi ho fatto un esempio di come sono stata di umore in questo periodo. Le parole sotto il commento di Nephie sono le mie. E poi ho vissuto di nuovo quel maledetto 14 luglio, sempre con una persona della mia famiglia. Non vi dico in che stato psicologico mi trovo, lo potete immaginare. Sembra quasi che non possa stare tranquilla. Sono partiti un casino di sensi di colpa per delle parole che ho scritto, per la paura che queste mie parole abbiano in qualche modo fatto da fattore scatenante. Alla fine però Paolo ha ragione: non posso sentirmi in colpa per qualcosa in cui io non centro assolutamente. Però i se e i ma, e le domande partono e non riesci a fermarle. In tutto questo qualcosa di buono c'è, mi sforzo di trovarlo: un messaggio di stamattina che mi ha mandato stamattina un vero amico. Mi ha inviato energia senza che io la chiedessi e in questo periodo per me è tanto. Davvero tanto. Grazie. La Dea ti benedica.

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