7 gennaio 2007


Mi è appena stato detto da una cara ragazza che la mia dote sarebbe quella di sentire le persone nel profondo. Questa è una cosa che in un certo senso già sapevo. Fa parte della mia empatia. E qui partono le domande a raffica, quelle maledette che non dovrei farmi mai. Perchè? Io sento le persone nel profondo e le vedo. Vedo la loro luce e la loro ombra. A che serve questo se poi non riesco a trasmettere ciò che vedo al diretto interessato? Mi capita di vedere degli abissi di dolore e, in fondo, nascosti molto bene, degli impercettibili bagliori. E quando succede vorrei darmi anima e cuore perchè la persona lo vedesse così come lo vedo io. Ma non ci riesco.Forse dovrei iniziare da me stessa. E imparare a non farmi travolgere da quell'esterna oscurità che richiama quella interiore. Ma infine mi chiedo se esiste uno scopo per tutto questo. Ci deve essere un motivo per il mio esistere qui e ora e a queste condizioni. Forse prima o poi è un'informazione a cui persino io avrò accesso.
Forse.

3 commenti:

utente anonimo ha detto...

Se è così il senso di tutto questo per me sta nel fatto che hai per destino quello di aiutare gli altri. Hai mai provato?
Stefano C.

utente anonimo ha detto...

Se è così il senso di tutto questo per me sta nel fatto che hai per destino quello di aiutare gli altri. Hai mai provato?
Stefano C.

krishel ha detto...

Potrebbe essere. Il problema è che non so aiutare me stessa,figuriamoci gli altri...