14 gennaio 2007

The prestige



Avevo visto la locandina di questo film quando ero andata a vedere il labirinto del fauno. Non ho capito di cosa si trattasse finchè non ho visto i trailer che ne parlavano. Periodo di visioni cinematografiche per la vostra padrona di casa: ieri pomeriggio sono andata a vedere The prestige la cui trama è questa: "Nella Londra vittoriana di fine Ottocento, due prestidigitatori, Robert Angier (Hugh Jackman) e Alfred Borden (Christian Bale) sono all’inizio di una grande carriera. Insieme al loro impresario e ingénieur, progettista di illusioni e di macchine di prestigio Cutter (Micheal Caine), girano i teatri eseguendo un numero pericoloso: una giovane assistente è legata mani e piedi e immersa in una vasca d’acqua. È un numero simile a quello del grande Houdini, la "pagoda della tortura cinese", reso celebre dal film Il mago Houdini (1953) con Tony Curtis nella parte del protagonista. L’illusionista era capovolto a testa in giù e ammanettato, la giovane è invece legata dai complici nascosti nel pubblico, da Angier che ne è il marito e da Borden. Ma qualcosa non funziona come dovrebbe, forse il nodo fatto da Borden è sbagliato, e la donna non riesce a liberarsi. Angier reputa Borden colpevole della morte della moglie e inizia così uno scontro fra i due a colpi di trucchi, illusioni e tradimenti. Ostacolandosi a vicenda, si contenderanno i teatri, la bella Olivia Wenscombe (Scarlett Johansson), i segreti dei loro numeri. Ma ciò che interessa loro è eccellere nell’arte dell’illusione e realizzare il trucco più grande: il vero trasporto umano. Nolan descrive il mondo vittoriano alla fine dell’Ottocento, tutto ricostruito in studio e reso tenebroso dalla fotografia di Wally Pfister, sospeso tra positivismo e magia, quando ancora la scienza esatta non era completamente esatta e lasciava ampi spazi all’illusione e al meraviglioso. Non è certo un caso che il film ripercorra gli anni e la cultura in cui nacque e si sviluppò il cinematografo. Per costruire il trucco del trasporto Angier si rivolge all’unico personaggio reale della storia, Nikola Tesla, uno dei primi scienziati a utilizzare la corrente alternata, che si trovò in competizione e in contrasto con un altro celebre inventore del tempo, Thomas Alva Edison. Interpretato da David Bowie, Tesla è un personaggio enigmatico, in cui il sapere scientifico si mescola alla dimensione fantastica. Nel film Tesla riuscirà a creare una macchina terribile, vera e propria metafora del cinema, che permette la creazione del doppio, l’incontro con l’alterità. Il film comincia poco prima della fine, dall’annegamento di Angier nella pagoda d’acqua, e la narrazione procede attraverso l’incastro di linee temporali diverse, ma che seguono un unico intento drammatico, un lento crescendo in vista della sorpresa finale." Tante, troppe riflessioni ancora, il mio cervello esploderà.  Prima di tutto: il bisogno dell'essere umano di essere continuamente stupito, meravigliato, di trovare qualcosa che esula dall'ordinario. Inoltre l'attenzione allo sguardo, al punto di vista che deve essere attento e non dare nulla per scontato. La locandina recita: "stai guardando attentamente"? Si può applicare a qualsiasi cosa, anche alla realtà. Mi/vi domando: la state guardando con la dovuta attenzione? A volte pare di no...

3 commenti:

uneclissidiluna ha detto...

Infatti...
il piu' delle volte le cose,la vita...
vengono guardate in modo superficiale...

JoeSkanner ha detto...

bel film questo ...

paveloescobar ha detto...

Questo veramente un bel film tantè che ce l'ho in dvd.....
Ri-Notte!