28 febbraio 2007


"Ho cominciato a capire di essere strana quando mia madre mi ha portato a vedere Fantasia al cinema insieme a mio cugino per la prima volta all'incirca a quattro, cinque anni. Di solito i bambini normali si annoiano per tutta la durata del lungometraggio tranne quando poi arriva Topolino per l'episodio de L'apprendista stregone. A me è successo il contrario: sono rimasta a bocca aperta per tutta la durata di Fantasia. Non riuscivo a credere a quello che stavo vedendo tanto era bello il connubio di luci e musica e mi sono annoiata quando è arrivato Topolino. Lo trovavo troppo banale rispetto a quello che avevo visto poco prima...
Fantasia è il capolavoro di Disney, perchè la sua creatività e la sua fantasia hanno raggiunto livelli di genio impensabili per l'epoca in cui viveva e in cui l'ha creato. Fantasia era così avanti che non è stato compreso nella sua essenza, il mondo ha avuto bisogno dell'avvento della psichedelia per capirlo appieno. Insomma un vero e proprio capolavoro. E ovviamente preferisco il Disney vecchia maniera. Forse è una mia impressione ma quando vedo i classici mi sembrano meno "codificati" come se fosse davvero la fantasia e la creatività a parlare. Cosa che invece non riscontro nei lungometraggi Disney moderni. E' come se questi utimi fossero troppo calati nel mondo immaginifico dei nostri tempi, dove ormai si è visto di tutto e il contrario di tutto, e secondo me per questo motivo invecchieranno presto. Anzi. Sono già invecchiati. Mentre i classici hanno il sapore dell'eternità, li vedi e sono l'espressione di una creatività e di un modo di raccontare che durerà in eterno. Sono il corrispettivo visivo delle fiabe originali di Grimm, Perrault, Andersen. Il loro incanto durerà per sempre." Questo l'ho scritto sul forum italiano dei Tool. A rileggerlo non sembro io. Sembrano le parole di una persona colta e sicura di se. Tutto il contrario di quello che penso di essere. Sono giorni che sto riflettendo sulla forza e il potere della parola, e soprattutto della mia parola. E non riesco a venirne a capo. Ho sempre sostenuto che la parola è una cosa fondamentale, ha un potere devastante. Conosco il suo potere ma non lo so affatto gestire, lo devo ammettere. Ho sempre avuto un rapporto conflittuale anche se affermo che è la mia forma d'arte elettiva. Non nascondiamoci, provengo da studi tecnici. Ho un diploma in Ragioneria cosa che non ha aiutato di certo ad affinare la mia proprietà linguistica. Mi piace scrivere, ho dalla mia una fantasia fervida ma ho conosciuto due veri artisti della parola: uno era il mio ragazzo, l'altro il mio fratello d'anima. Loro hanno una sicurezza nell'usare la giusta sfumatura, sono dei pittori sopraffini e neanche con tutti i tentativi del mondo riuscirò mai ad affinare la mia arte e riuscire ad avvicinarmi a quella sapienza. Faccio quello che posso, come al solito. Mi piacerebbe però che da questo amore per la scrittura potessi trarne anche un sostentamento. Ma purtroppo sono pochi quelli che riescono veramente a vivere scrivendo...
P.S. Ieri ho avuto la rivelazione: so quale sarà il mio primo tatuaggio. Ve lo mostrerò domani se riesco. Ho deciso che sarà così. Ora non mi rimane da trovare un tatuatore veramente bravo. Se qualche tatuatore veramente bravo che sta a Genova passasse da queste parti mi dia un segnale di fumo. Domani ti farò vedere cosa voglio. Grazie.

25 febbraio 2007


A volte le parole non sono necessarie. A volte riescono solo a ferire. A volte non riescono a colmare il divario. A volte invece erigono un muro che è difficile spezzare. Sono parole ma scavano dentro e trovano il tuo più punto più debole. A volte non puoi fare altro che stare fermo ad aspettare, a osservare l'evolversi degli eventi. A volte vorresti agire ma sei bloccato perchè non sapresti cosa fare. A volte vorrei semplicemente sparire dalla vita di chiunque ti abbia conosciuto perchè sono troppo alti i danni e le ferite che il tuo passaggio ha lasciato. A volte sei troppo duro con te stesso, a volte troppo indulgente. E maledire quelle volte in cui non sai fermarti, in cui eccedi in tutto quello che fai e in quello che sei e ti senti sbagliato e fuori posto. La sofferenza maggiore è non saper accettare che certi eventi devono andare proprio come stanno andando, e non sapere accettare che alcune persone devono sparire dalla tua vita all'improvviso così come sono apparse...

24 febbraio 2007

Il tuo primo ricordo di te stesso cucinando.
A fare le crepes con una ricetta del manuale di Nonna Papera

Chi ha influenzato di più il tuo stile culinario?
mia madre

Possiedi materiale fotografico che possa provare il tuo interesse per il mondo culinario? Lo pubblicheresti?
Beh ho fatto due post con tanto di foto:
http://krishelhouse.splinder.com/post/7500482
http://krishelhouse.splinder.com/post/7782409

Hai qualche fobia culinaria? Un qualche piatto che solo a pensarci ti viene il sudore?
Il semolino e le verdure bollite che faceva mia madre.  Sono allergica all'amarena e lievemente intollerante al latte e ai latticini.

Il gadget in cucina che funziona meglio / quello che ti ha deluso di più.
Nessun gadget strano


Un abbinamento cibario strano che mi piace e che probabilmente non piace a nessun altro.
Non penso di averne..

Quali sono le tre cose commestibili senza le quali non potresti vivere?
Moscato, cioccolato e il pane siciliano

Il tuo gelato preferito.
Nocciola. Fatto bene è un'arte e se trovi quello che mette le nocciole dentro il gelato è un vero Maestro.

Non mangeresti mai:
Baccalà. Stoccafisso, formaggi stagionati

Il tuo piatto firma:
Risotto con zucchine gamberetti.

La cosa più assurda che hai mangiato.
Non so. Per alcuni il fatto che mangio sushi è assurdo.

Una cosa buona che hai mangiato di recente.
Tiramisu fatto da mio fratello e me.

La cosa che mangeresti in questo momento.
Nulla perchè sto per andare a dormire. Anzi a ripensarci bene una buona tisana calda con biscotti non sarebbe male.
E passo questo test a Whitecoma,Oreade e Blackgod.

23 febbraio 2007


Sono stata nominata in una catena. Di solito io le odio ma anche questa è carina e quindi mi fa piacere farla. Domani ovviamente perchè per oggi ho di che parlare. Qualcuno da lassù mi sta impedendo di vedere Inland Empire. Sono due volte che tento di andarlo a vedere e, per un motivo o per l'altro, non ci riesco. So di avere un sacco di film in arretrato da vedere e quindi mi affido a questi. Ieri sera ho visto quello che vedete ritratto nella locandina. Si chiama V per Vendetta ed è un film che mi è piaciuto molto. Forse alla fine il cinema potrebbe anche salvarsi. La trama più o meno è questa: "In un'Inghilterra scampata alla guerra nucleare e oppressa da una dittatura poliziesca, una giovane donna, Evey viene salvata da un uomo dal volto coperto da una maschera. Il suo nome è V, vuole vendicarsi di coloro che l'hanno internato in un campo di concentramento e l'hanno sottoposto a crudeli esperimenti medici; inizia così la sua rivolta contro il potere, cercando di sollevare i suoi concittadini contro la tirannia. Scoperta la verità sul passato di V, Evey trova in sè stessa una nuova forza e diventa un'alleata nel piano dell'uomo per ristabilire la libertà." Oltre ai richiami a 1984 e al nazismo in tutte le sue orribili forme (dalla dittatura, all'odio verso i cosiddetti diversi, agli esperimenti scientifici e i morti gettati nelle fosse comuni) la mia mente in costante overdrive ci ha visto anche qualcosa sulla comunicazione e sul contatto tra le persone. Ci sono rimasta piuttosto male quando Evey tenta di togliere la maschera a V e non ci riesce perchè rispetta la richiesta, la supplica di V per non essere visto con il suo vero volto. E neanche nel punto finale, nel culmine della storia quella maschera viene a cadere. Ma c'è un passo che mi ha colpito più di tutti e ve lo voglio far leggere. Evey si trova imprigionata e l'unica cosa che la tiene viva, che la tiene cosciente nella sua prigionia è una lettera. Il passo finale di quello scritto è a dir poco toccante: "Sembra strano che la mia vita debba finire in un posto così orribile, ma per tre anni ho avuto le rose e non ho chiesto scusa a nessuno. Morirò qui… tutto di me finirà… tutto… tranne quell’ultimo centimetro… un centimetro… è piccolo, ed è fragile, ma è l’unica cosa al mondo che valga la pena di avere. Non dobbiamo mai perderlo, o svenderlo, non dobbiamo permettere che ce lo rubino… Spero che chiunque tu sia, almeno tu, possa fuggire da questo posto; spero che il mondo cambi e le cose vadano meglio ma quello che spero più di ogni altra cosa è che tu capisca cosa intendo quando dico che anche se non ti conosco, anche se non ti conoscerò mai, anche se non riderò, e non piangerò con te, e non ti bacerò, mai… io ti amo, dal più profondo del cuore… Io ti amo." E' il mio personale regalo a tutti voi. Se potete vedetevi questo film, ne vale la pena.

22 febbraio 2007


Lo sto leggendo in questo momento grazie al consiglio di un amico. Tra tutti i racconti che ci sono mi ha colpito uno in particolare: "Undici figli". Mi ha colpito perchè c'è la descrizione di come ho sempre visto questo ragazzo sin dall'inizio. Se avete un edizione della raccolta di racconti con delle note non lasciatevi ingannare o fuorviare da quello che vi dirà la nota su questo. "Il mio undicesimo figlio è gracile, certo è il più debole di tutti; ma la sua debolezza inganna, perchè a volte sa esser forte e risoluto; ma anche allora la sua debolezza è in qualche modo determinante. Non è però una debolezza di cui s'abbia a vergognare, ma qualcosa che sembra tale soltanto su questa nostra terra." Per tutti quelli che hanno talmente tanto ottimismo nella vita e nel futuro da mettere al mondo dei figli chiedo di stare attenti e non dare nulla per scontato. Potrebbe capitarvi di avere a che fare con un "undicesimo figlio". E quando succede, quando vi accorgete di questo fatto, tenetelo in gran conto, non sminuitelo, non fatelo sentire meno importante degli altri. Oggi mi gira così...

21 febbraio 2007


C'è grossa crisi e carenza di argomenti per cui vi parlerò di un sogno che ho fatto l'altro ieri: andavo a trovare un sacerdote che vive in un posto sperduto in montagna. Quando arrivo li era intento a raccogliere delle erbe medicinali ed è contento di vedermi. Dice di avere un messaggio per me: devo scoprire chi sono stata nella mia vita precedente. Io seguo il consiglio e mi ritiro in mezzo ad una foresta ma non sono per niente spaventata. Improvvisamente mi appare lo spirito di un mio antenato che apprendo essere un indiano d'America. Vedo che mi sta sorridendo e mi fa cenno che posso andarmene. Poco dopo, uscendo dalla foresta, mi ritrovo in una comunità di indiani. Fine del sogno. Inoltre vi annuncio che la vostra padrona di casa ha ripreso contatto con la meditazione e finalmente non si è trovata di fronte a un muro nero. Mi sono vista di fronte a una porta, avevo indosso un vestito rosso. Ho avuto persino la sensazione fisica della mano sulla maniglia della porta che apro e richiudo dietro di me. Avanzo al buio e poi mi ritrovo in un balcone. Non sono sola perchè sento la mia voce che racconta quello che mi è successo poco prima e insisto sul colore del vestito. Mentre sto narrando ho in mano un libro rosso con la scritta "è l'autrice più difficile da leggere". Ritorno di collpo allo stato cosciente. Il dopo è stato veramente difficile. Che significa? Sto tornando? Qualcosa si sta riattivando dentro me? Magari...

20 febbraio 2007


In questi giorni ho sentito tutti i limiti della conversazione telematica. C'è stata una sera in cui un amico ed io abbiamo parlato di questioni importanti. L'ho sentito dannatamente insicuro e, se fossi stata vicino a lui, beh penso che un'abbraccio sarebbe partito spontaneo e forte. Mi ha fatto male sentire la sua immensa fragilità e non poter fare nulla realmente per rimediare in qualche modo. Lo stesso dicasi per una mia amica che sta passando un brutto periodo per questioni di cuore. Ah l'amore questa forza capace di elevarti al cielo e di farti sprofondare nell'inferno più totale. E di nuovo quella dannata sensazione di impotenza, di non poter arrivare dove una parola giusta oppure una carezza, un'abbraccio, possono megliono di qualsiasi cosa. Ed è possibile anche fraintendersi, possibile pensare di essere causa di gelo e di rotture tra amicizie. Perchè in via telematica mancano le sfumature che si possono dare con l'espressione del viso, con il tono della voce, con il linguaggio gestuale. E tutte queste cose mancano, non arrivano. Insomma la conversazione via telematica comincia a starmi un pochino stretta. Ma solo un pò...

19 febbraio 2007


E' lunedì, gli argomenti scarseggiano, il mio cervello non si sveglia neanche con le cannonate e quindi vi passo a raccontare di un'iniziativa di cui ho sentito parlare alla radio e che mi sembra carino segnalarvi. A dir la verità vi sto preparando un post riflessione ma se non mi procuro le immagini giuste non posso farlo. Quindi rimando a domani forse. Oggi 19 febbraio è stata istituita la giornata mondiale della lentezza. Avanti si, ma piano. Dopo lo «slow food», anzi forse prima, c'è la «slow life». La reazione al logorio della vita moderna si gioca anche sul piano della velocità. Aumentano le schiere di quelli che non sono più disposti ad andare di corsa. "E vinse la tartaruga", un libro del giornalista canadese Carl Honoré, è solo l'ultima spinta a procedere nella vita senza furia. Cresce in molti paesi del mondo, in particolare in quelli dove più si ha successo e più si lavora e si corre. Anche nel nostro paese, come è scritto nel comunicato dell'associazione "L'arte del vivere con lentezza", con «passo lento ma deciso, aumentano le adesioni alla Giornata Mondiale della Lentezza del prossimo 19 febbraio, dedicata a quanti hanno la prepotente sensazione che il mondo giri troppo in fretta per rimanervi in equilibrio. Un equilibrio che diventa sempre più precario per chi vive e lavora nelle nostre città, assecondando tempi tiranni con sforzi disumani», dichiara Bruno Contigiani, presidente dell’Associazione "L’Arte del Vivere con Lentezza". «Non è necessario fermare il mondo e cercare di scendere: rallentare e riappropriarci del nostro tempo è possibile partendo da gesti anche piccolissimi del quotidiano». Tutti possono partecipare alla Giornata mondiale della Lentezza, anche con piccoli gesti appunto, come prendere un tram invece dell’auto, un primo passo per rallentare e vivere meglio. «Perché il tempo - spiega l'associazione - non è solo denaro, il tempo è vita, e rallentare si può: iniziamo insieme il prossimo 19 febbraio, ribattezzato giorno di san Va-Lentino!». A Milano in Corso Vittorio Emanuele, alle h.11,30 e poi per tutto il pomeriggio, scatteranno i "Passovelox" per calcolare la frenesia dei milanesi che saranno simbolicamente multati e invitati a rallentare un po’ per abbracciare un minuto di calma. I "citywalkers" inviteranno i milanesi, ma non solo, a percorrere a piedi la città inventando itinerari che partono da presupposti e punti di vista diversi da quelli tradizionalmente turistici. In serata al Teatro Zazie, alle h.21,00 la compagnia teatrale Scimmie Nude organizza letture lente tratte da “La Strategia dell’Orso” di Lothar Seiwert, accompagnate da musica dal vivo. E ancora un gruppo di studenti dell'Università degli Studi Milano-Bicocca lavorerà sul tema della lentezza. A Casciana Terme (Pisa) i piccoli asinelli Gioconda, Gaia, Libero e Allegra, saranno gli inusuali compagni di viaggio per una camminata lenta con meta il bellissimo borgo medioevale di Lari, che dista circa 10 km. A Roma hanno risposto all' appello i “Cercatori di nuvole”, coloro che amano avere lo sguardo rivolto verso l’altro per catturare con la macchina fotografica uno scorcio della città spesso ignorato per la fretta: il meraviglioso cielo capitolino. A Napoli un gruppo di signore farà il caffé alla “maniera delle nonne”, con la mitica caffettiera napoletana che chiede un po’ di pazienza per poter gustare il nettare scuro e fumante nella tazzina; un manager bolognese si è impegnato a contare da uno a dieci e da dieci a uno prima di entrare in casa a fine giornata; a Bari, un gruppo di avvocati entrerà in Tribunale salutando le guardie alla porta e gli uscieri.
Al momento non so dirvi se Genova in qualche modo ha aderito alla giornata. Se qualche genovese sta leggendo e mi sa dire qualcosa me lo faccia sapere nei commenti, grazie.

17 febbraio 2007



Ieri sera, spinta dalla voglia di coccolarmi un pò, sono tornata da sola al sushi bar che c'è non poco lontano da casa mia. L'idea era quella di fare l'accoppiata sushi bar/cinema ma alla fine c'è stata solo la mangiata. Non è stata neanche troppo soddisfacente perchè in quella sera c'era pochissima varietà di sushi. La prossima volta ci andrò di sabato. Sono partite a raffica le riflessioni. Innanzitutto avevo accanto a me una coppia formata da un militare e una che lavora nello stesso campo e lo spasso è stato ascoltare i discorsi che facevano e il tono che avevano. Poi poco dopo è arrivato un tizio che sembrava sbarcato li per caso. Si è seduto e ha mangiato pochissimo. Mi chiedo se non fosse li perchè qualcuna le ha dato buca all'ultimo momento e chissà sperava di rimediare in quel posto. E poi ho pensato anche a un'altra cosa con molta tristezza ma questa ve la risparmio. Però le vere godurie sono state altre: una telefonata fatta ad un vero amico e cantare a squarciagola per strada My violent Heart facendosi guardare strano.
P.S. Seguendo il consiglio di un amico mi sono comprata una pianta. Si quella che vedete accanto alla foto dei sushi. La piantina perfetta per me che pare non aver bisogno di moltissime cure. Un'amica mi ha suggerito che per prendermi cura maggiormente di lei avrei dovuto darle un nome. Nome che ho deciso poco prima di andare a dormire. Si chiamerà Violet. Mi piace il suono che ha e l'idea che è collegata al colore viola, colore dell'ametista e anche del settimo chakra. Speriamo che questo contribuisca a farla stare bene. Vi siete tolti anche gli ultimi dubbi sulla mia (in)sanità mentale? Anch'io. Per i curiosi se fate una capatina nel mio myspace (cliccate su Krishel on myspace) trovate la nuova canzone dei Nine inch nails. Vi dico solo che spacca e di brutta maniera.

16 febbraio 2007


Annuncio agli ospiti della casa che siamo alla fine dell'angolo dei cristalli. Se volete degli approfondimenti su cose che sono già trattate chiedetemelo nei commenti. Questa settimana vi parlerò dello zaffiro. Questa pietra viene usata per stimolare il terzo occhio ed espandere la consapevolezza psichica. I Greci antichi la indossavano quando andavano a consultare gli oracoli. E' un protettore dell'amore e anticamente veniva portato anche per bandire l'invidia, favorire le relazioni sociali e riconciliarsi con i nemici. Lo zaffiro è usato anche come talismano della salute in generale e per avere denaro e ricchezza.
P.S. Non vi preoccupate la prossima settimana vi farò una gradita sorpresa. Vi parlerò di qualcosa che a me è molto familiare...

15 febbraio 2007




Eterna risata
"A terra
sto strisciando.
E' l'anima distrutta,
è il sacro fuoco estinto.
Dentro me.
Striscio
come i vermi che si pascono
di questo cadavere vagante.
Sono morta?
Sono viva?
Torna a casa, amore.
Mi ritroverai lì.
Riderò sonoramente
del tuo stupore,
del tuo dolore.
E riderò.
Saprai sostenere lo sguardo
o mi eviterai ancora?
Da lontano sentirai la risata.
E' il nulla che hai dimostrato di essere.
Ti ci riconosci, dolcezza?
Riderò.
Di te."K. 15/02/07 modificata il 16.


P.S. Grazie Zio Trent. Dedicato a tutti quelli che stanno soffrendo in questo momento. Io vi capisco. Non sapete quanto.

14 febbraio 2007


Si ringrazia suetlilanglz per l'immagine.
Ho sentito My violent Heart pezzo in anteprima del nuovo disco dei Nine Inch Nails, Year Zero.
MICHAEL TRENT REZNOR
TI AMO!!!

GRAZIEEEEEE!!
Per la prima volta dopo mesi sono una donna felice.

Mentre il taglio alla mano sta guarendo normalmente, quelli al braccio sono peggiorati e hanno sviluppato il livido. Dovrò fare degli impacchi con della crema apposita. Ovviamente quando lo tocco è tutto indolenzito. Sono tante riflessioni che partono in questi giorni. Ancora una volta mi sono trovata dall'altra parte e mi sono piovuti dal cielo dei consigli non richiesti. Ci sono persone che si preoccupano per il mio stato mentale e cercano a loro modo di aiutarmi. E mi trovo nella orrenda posizione di non saper spiegare cosa ho dentro e perchè sono così recalcitrante. Non riesco a spiegare questo senso di vuoto e di inutilità che ho dentro, il senso di smarrimento, il mio "non ne vale la pena". Questo mi fa doppiamente male perchè penso a tutte le volte in cui sono stata io a dare dei consigli non richiesti, sono stata io a dire cosa pensavo ci fosse o no di sbagliato. Non ne avevo il diritto. Continuo a non averne il diritto. A tutte le persone che si sono beccate qualche sfuriata da me, oppure qualche parere o consiglio non richiesto io chiedo scusa. Non accadrà più.

13 febbraio 2007


Oggi questo losco figuro compie gli anni. Se non avete capito di chi parlo guardatevi questo video:




E se non avete ancora capito andatevi a cercare il post dello stesso giorno di un anno fa. Saprete tutto.
Buon compleanno.
With this love.
Krishel.















I 5 Concerti che vorrei vedere

  1. Nine Inch Nails

  2. Tool

  3. Peter Gabriel

  4. Radiohead

  5. Dead can Dance


I 5 Posti che vorrei visitare

  1. Dublino

  2. Giappone

  3. Bretagna

  4. Rennes-le-Chateau

  5. Regno Unito in genere


Le 5 persone che vorresti conoscere

  1. James Maynard Keenan

  2. Peter Gabriel

  3. Daniel Pennac

  4. Keanu Reeves

  5. un certo blogger che scrive anche qui. 


I 5 film di cui avresti voluto essere protagonista


  1. Il fantastico mondo di Amelie



  2. Blade Runner (Rachel)



  3. Fino alla fine del mondo (Claire!)


  4. Dogma (ovviamente Dio)


  5. La storia infinita (il bimbo che crea la realtà con la fantasia)



Le 5 donne che vorrei essere


  1. Jessica Alba

  2. Sharon Stone

  3. Monica Bellucci

  4. Jennifer Connelly

  5. Stefania Rocca



I 5 libri che avresti voluto scrivere





  1. Monsieur Malaussene

  2. La serie della torre nera

  3. Uno qualsiasi della Yoshimoto

  4. Signorina Margherita

  5. Alice nel paese delle meraviglie



E' stata dura ma ce l'abbiamo fatta. Più tardi metto il post serio. Forse...
P.S. Voglio un cervello nuovo.

12 febbraio 2007


Frammenti di vita vissuta, sai quale vita vissuta poi, la mia: ieri un'arrabbiatura madornale perchè si pretende un miracolo da me che non so cucinare. Io tento e ritento ma se le cose non mi vengono non è colpa mia ma della mia scarsa esperienza. Ritenterò e forse stavolta andrà meglio. Poi stamattina ho iniziato davvero con tutta la dolcezza possibile : stavo leggendo distesa sul letto, è arrivato Birillo e mi ha assestato due morsicate. Vi sto scrivendo con due tagli sul braccio e uno sulla mano. Ovviamente fanno un male cane. Ma facevo questa innocua riflessione: se provo dolore fisico forse non sono ancora morta del tutto dentro. Una riflessione oziosa fatta in una mattinata in cui il risveglio ancora è da venire. Ammesso che esista un vero risveglio...
P.S. Si dimenticavo di dirvi che ho scoperto un modo per ampliare le faccine di defallo di Splinder. Ora non mi ferma nessuno! Peggio per voi! E qui ci sono le immagini di cosa mi ha combinato. Se siete sensibili non guardate.


10 febbraio 2007

Vi avevo promesso che vi avrei parlato di questo libro. Ho scoperto quest'autrice grazie a mio fratello Diego: mi ha regalato per natale H/H, uno dei suoi libri. E' stato come scoprire un nuovo mondo e un nuovo modo di fare scrittura. Questo è la sua ultima opera in ordine di tempo: "Ricordi di un vicolo cieco". Si tratta di cinque racconti per cinque personaggi che, in seguito a eventi improvvisi e dolorosi, si interrogano sul significato della propria vita e sulla possibilità di essere felici. La frase che vi ho citato giovedì proviene da uno di questi racconti. Ciò che mi ha sempre affascinato di questa autrice, indipendentemente dal fatto che proviene dal Giappone e quindi è di per se un mondo diverso, è l'abilità, la soavità con cui l'autrice dipinge con lievi pennellate i suoi personaggi e la vita che circonda loro. E' capace di raccontare con somma dolcezza anche di argomenti seri e tristi. Insomma se non avete mai letto un suo libro vi consiglio di farlo. Anzi ve lo ordino.

9 febbraio 2007


Questa settimana parlo del turchese: è una pietra sacra per molte tribù di Indiani americani. I Navajo componevano disegni sulla sabbia uscando pezzetti di turchese e di corallo per far cadere la pioggia sulla terra riarsa dalla siccità. Altri abitanti originari del Sud Ovest americano e del Messico mettevano pietre di turchese nelle tombe a protezione dei loro morti. Nella sacca di medicina di uno sciamano apache non poteva mancare un pezzo di turchese. E' una pietra protettiva. Un anello con turchese si porta come talismano contro la malattia. Portato addosso si ritiene conferisca coraggio. E' un amuleto molto apprezzato dai viaggiatori, specialmente quando si avventurano in luoghi pericolosi o particolarmente turbolenti. Viene portato per avere nuovi amici, per essere tranquilli, godere la vita e accrescere la vostra bellezza.

8 febbraio 2007


Sto leggendo un libro di una delle mie scrittrici preferite, libro di cui vi parlerò presto non appena lo finisco e c'è una parte che mi ha colpito in modo particolare.  "Allora socchiudo gli occhi e riconosco il mio mondo...Poi dedico una preghiera a tutte le persone che a un certo punto si sono allontanate da me. Le persone con cui avrei potuto avere un rapporto diverso e con le quali invece, per qualche ragione, non è andata bene. (cut) In questo mondo, a causa delle circostanze in cui li ho incontrati, tra me e loro le cose non hanno funzionato in nessun modo. Ma sento, ne sono certa, che da qualche parte, in un mondo profondo e lontano, su una bellissima riva, ci sorridiamo, ci offriamo gentilezza, e trascorriamo insieme momenti felici" Ecco qui. Una preghiera molto simile mi sento di poterla fare anche io. Per tutte le persone che ho incontrato e ho perso e per tutte le persone che incontrerò e che magari mi capiterà di perdere. Comunque sia che la Dea vi benedica e protegga. Oggi mi gira così.

7 febbraio 2007


Stamattina avrei delle cose da fare ma, come al solito, non ne ho assolutamente voglia e quindi do libero spazio al mio cervello in costante overdrive. Sono stata ispirata direttamente da Alice che nel suo blog si chiede: cosa volete fare da grande? Come giustamente dice lei è una di quelle classiche domande che si fanno ai bambini. Quando ero piccola avrei voluto fare l'astronoma. Mi piaceva molto l'idea di andare a investigare sullo spazio, sulla composizione dei pianeti e, chissà, trovare altre forme di vita oltre quella qui presente sulla Terra. Poi ovviamente come tutti i sogni della mia vita è svanito nell'aria. Ci sono persone fortunatissime che sono sicure sin da bambini su quale sia il loro talento, quale sia il mestiere che vorranno fare da grande. E ci sono persone, come me, che sono prive di qualsivoglia talento e che, temo, passeranno tutta la loro esistenza a chiedersi cosa faranno da grande. Lo volete sapere adesso quale sarebbe il mio sogno? Semplicemente non essere sola. Avere accanto a me un uomo che mi ama e che ricambio. Non mi interessa la famiglia di tipo tradizionale perchè, come già sapete, il mio concetto di famiglia è ampio e va oltre. Solo per una volta nella vita riuscire a provare quello che ha provato mia madre, trovare la persona con cui sentirmi completa. Temo però che anche questo sogno lo dovrò mettere da parte dove sono stipati tutti quelli che ho fatto finora...

6 febbraio 2007




Crudeltà

"ho sentito qualcosa morire
il mio prezioso dono perso per sempre

ora ciò che è solo mio
ricorda di te

finchè non mi sveglierai
dovrò vivere di istanti" KingOfNothing.

E' talmente bella che ve la volevo far leggere. Inoltre so perfettamente cosa vuole dire...

5 febbraio 2007


Certificate of Marriage

This is to certify that
Gil Grissom
and
Krishel
were married on
February 05, 2007

Marry Your Favorite Character


Eh l'amour... Vi annuncio che la vostra padrona di casa si è sposata. Non ci credete? Beh mi sembra che il certificato di matrimonio parli chiaro o no?  E' una passione che durava da molto tempo ma non riuscivamo mai a trovare il coraggio di dichiararci. Altro che Davide lui si che è un vero uomo con la u maiuscola...

Della serie ogni tanto ci vuole una sana risata e visto che non riesco a trovare argomenti per mandare avanti la casa vi mostro una mia creazione. Ho trovato un sito carino dove è possibile farvi in versione South Park e quello che vedete qui sopra praticamente sono io. Non ho trovato il tipo di bosco che volevo però meglio che niente. Stavo facendo una riflessione dal sapore amaro: quando ero con Davide mi sarebbe piaciuto tanto che lui condividesse con me questa esperienza. Non mi sarebbe dispiaciuto per niente lasciargli carta bianca su queste pagine, per me sarebbe stata la cosa più naturale del mondo. Solo che a Davide non interessa gli affari degli altri, neanche quando questi erano gli affari della sua ragazza. Mi ha messo una tristezza infinita ma adesso non importa più. Ecco lo sapevo non riesco a essere allegra più di un microsecondo...

4 febbraio 2007



Krishel….. Che dire…. Krishel ha il fascino dell’oscuro. Nel senso che per me è oscura. Vive in un mondo talmente lontano, sia fisicamente che mentalmente, che non è facile da capire… forse questo ne determina il fascino, appunto, oscuro.



Volevo scrivere qualcosa di obiettivo, ma mi rendo conto che qualsiasi cosa io possa aver capito di lei è comunque filtrato dalla mia visione della vita e comunque, non è facile descrivere una persona senza averla mai vista di persona.



Beh, tanto per iniziare direi che Krishel è Interessante, magica e altruista. E’ pura e questa sua purezza a volte sconfina nell’ingenuità. Di contro è pessimista e si sottovaluta troppo, talmente tanto da sembrare insicura e continuamente bisognosa di conferme.



Avverto in lei una grande intelligenza intimamente legata ad un grande dolore. Vedo una persona che la vita ha segnato. Vedo tracce di ciò che era e, sono sicuro, c’è stato un tempo in cui era allegra e spensierata. La vita non è stata gentile con lei, ciò che le è successo l’ha portata un po’ ad isolarsi e a perdere fiducia nei suoi mezzi ma la sua forza è provata dal fatto che comunque ha superato tutto ciò che le è piovuto addosso. La sua cultura musicale e la scelta delle religione indicano una voglia di affermare la propria unicità tipica delle persone intelligenti. Ha creato un bozzolo fatto di tecnologia per proteggersi, trascura un po’ il rapporto umano “convenzionale” ma la sua voglia di conoscere gente e socializzare la porta ad intrattenere molti rapporti “telematici” schermata da un mezzo di  comunicazione che funge da filtro e che le consente di proteggersi da intrusioni sgradite o delusioni.



Krishel è una bella persona. Ne sono sicuro. Una di quelle che darebbe gli occhi per un amico, una di quelle che non si tirano mai indietro se c’è da aiutare qualcuno. L’intelligenza, unita alla modestia e all’altruismo, miscela esplosiva, la portano a giudicarsi troppo duramente, darebbe tutto agli altri senza lasciare nulla per se, e questo vale anche per energia e comprensione. Sono davvero contento di aver trovato una persona così.



Raggio X


P.S. da parte di Krishel: ora abbiamo una nuova voce nella Krishel's house. Non pensavo che sarebbe mai successo. Mai dire mai. Benvenuto. Sul resto non commento

2 febbraio 2007



Innanzitutto voglio augurare un buon Imbolc a tutte le mie sorelle e i miei fratelli.
La tormalina era sconosciuta ai tempi antichi e ancora oggi è poco usata in magia. Questa pietra viene trovata in vari colori di cui ognuno ha le sue proprietà:
Tormalina blu (indicolite): indossate questa pietra per rilassarvi, per avere pace e un sonno riposante.
Tormalina color anguria: è composta da una parte interna di tormalina rossa o rosa incapsulata in quella verde. Viene portata per bilanciare le forze proiettive e ricettive all'interno del corpo. E' anche una pietra che attrae l'amore e opera meglio, a tale scopo, quandoviene usata da persone equilibrate. (Quindi io me ne dovrei stare molto lontana da questo cristallo NdK).
Tormalina nera: di solito troppo fragile per essere usata in gioiellerie, è raramente reperibile in commercio. Viene usata per avere benessere e per rappresentare la Terra nei rituali che si riferiscono a questo elemento. E' anche protettiva, perchè assorbe le forze negative, quando viene caricata a tale scopo per mezzo della visualizzazione.
Tormalina-quarzo: portatela addosso o mettetela sotto il cuscino per favorire la proiezione astrale.
Tormalina rosa: attira l'amore e l'amicizia. Indossatela per attirare la simpatia degli altri.
Tormalina rossa(rubellite): viene portata per conferire forza fisica al corpo ed è usata nei rituali protettivi. Indossata favorisce il coraggio e rafforza la volontà.
Tormalina verde: vine usata per avere denaro e successo in affari. Mettetela nel salvadanaio o nel portamonete. Viene anche portata per stimolare la creatività.