2 marzo 2007

"Catarsi
Catarsi è un termine greco che deriva da kathàiro, "io pulisco, purifico". Catarsi significa dunque purificazione, liberazione, espiazione.
Per Platone è la liberazione dal corpo per opera della morte, vista come ritorno dell'anima alla perfezione dopo la costrizione limitante vissuta entro la materia.
In senso più ampio il termine prende il significato di eliminazione delle impurità e dei gravami dello spirito ("procedimento catartico": processo attraverso il quale ci si libera delle impurità dello spirito e si ritorna a uno stato di purezza originaria).dal Dizionario Filosofico
Riporto questa definizione per meglio spiegare un concetto: La scrittura come purificazione dai nostri difetti e dalle nostre paure. Io credo che scrivere nel blog sia appunto... catartico. A volte esagerare serve a sminuire stati d'animo o sensazioni che si provano e che, istintivamente, si avvertono come dannosi. Tutto ciò mi porta a scrivere post come questo. In realtà il momento non era poi così nero, solo che ero di fronte a delle scelte e mi sentivo un po' confuso, ma lo scriverne in questi termini mi è servito anche ad "esorcizzare" tale confusione. Lo stesso vale per il mio famoso cornetto portafortuna.. non è che io non ne possa fare a meno ma nel blog "zittisco" la mia parte razionale e do' libero sfogo alla mia parte più irrazionale e "esagerata". Io credo che sia un'ottimo esercizio, non si tratta di fingere o di inventarsi le cose.. solo raccontarle nel modo più "libero" possibile, seguendo il rifluire delle parole. Credo che sia questo il vero lato positivo che ho scoperto da quando ho aperto questo blog... in qualche modo mi aiuta a focalizzare e equilibrarmi.. non male per uno spazio web pieno di nulla eh?  Raggiox"

Sono ancora a riflettere sulla parola. Cito le parole di un amico e quelle di una nel commento che chiede: perchè sul blog e non sulla carta? Questo me lo sono chiesto molte volte anche io.A parte che tengo anche un diario cartaceo dove scrivo tutto quello che su blog non finirebbe mai ma questo è un altro discorso. La catarsi forse sta proprio nel denudare la propria fragilità di fronte a un pubblico casuale e sconosciuto. Tutti quanti noi possiamo ritrovarci nelle debolezze umane ritratte nelle pagine dei blog, possiamo ricevere forza da questo, consolazione (il vecchio adagio 'mal comune mezzo gaudio'). Però c'è un tassello del puzzle che mi manca ancora. A dir la verità devo ancora chiarirmi le idee sul perchè ci metta così tanto impegno per un qualcosa che riguarda me, la persona che affermo di odiare più di tutte. Fermate quei criceti per favore..

4 commenti:

uneclissidiluna ha detto...

Mi piacerebbe che leggessi il mio post e che ricordassi che stasera ci sarà un appuntamento particolare in cielo, dopo le 21:00 circa...
Buon finesettimana, ti lascio un abbraccio

...Laura...

PlacidaSignora ha detto...

Vero. Spesso è catartico.
Buon w-end, tesora:-*

blackgod ha detto...

Assolutamente nulla. Il bianco fa parte della mia pelle da molto tempo ormai. XD

Mia cara Krish... Dici di odiarti... Ma sai, sto cominciando a dubitarne profondamente... Anche se certo, non posso sapere nulla di te, di come sei veramente... Ma ne dubito...

IngFra ha detto...

scrivere ti aiuta a riorganizzare i pensieri a dargli una forma organica e comprensibile, prima di tutto per te, poi per i lettori, devi ascoltare il flusso dei pensieri, vestirlo di un abito adatto, sistemarlo, rileggerlo, un processo creativo che ti aiuta a fare ordine...farlo pubblicamente nella speranza che chi passa possa contribuire in qualche modo, o semplicemente per urlarlo al mondo ma non del tutto...tu lo lasci lì poi magari qualcuno lo legge, ma anche no...all'ultima questione ti sei già risposta scrivendo "la persona che affermo di odiare"....come vedi le parole che hai scelto non sono casuali...basta rileggerle...
Fra