27 marzo 2007

Krishel shadows.

Ho letto una storia in un blog. So che non era riferita a me, ma comunque mi ha fatto riflettere. Mi ci sono vista molto. E' la storia di una persona che ha la dote di essere un buon amico, ma questa dote si è trasformata in un incubo. In questi giorni ho riflettuto molto sulla mia idea di amicizia, sul fatto che troppe volte dovrei imparare a farmi i cazzacci miei, che troppe volte dovrei imparare a stare zitta e a non dire quello che mi passa per la testa. Le persone possono equivocare, possono pensare che ci sia chissà cosa dietro le mie parole e invece non c'è nulla. Hanno ragione i Depeche a cantare che a volte le parole sono inutili, che a volte le parole riescono solo a ferire. Come si fa a capire quando è tempo di tacere e quando invece parlare perchè è quello di cui il tuo interlocutore ha bisogno in quel momento? Inoltre ho visto troppo spesso che la fragilità è una brutta bestia e, non è come dice Shakespeare, non sempre il suo nome è donna. Anzi. Madre Terra mi ha messo sulla strada uomini fin troppo fragili che avrebbero bisogno di un pò di sana autostima. Parlo proprio io che da questo punto di vista sono messa in maniera tragica. Si rischia di rovinare anche le cose più belle che ci capitano perchè semplicemente non ci crediamo. Non crediamo che queste possano accadere per noi, che siano per noi e, di fatto, in qualche modo le roviniamo. Ci mettiamo i bastoni tra le ruote da soli...

P.S. Fermate quei criceti!

2 commenti:

uneclissidiluna ha detto...

Ah come ti capisco...
Fa riflettere...

Riferendomi al mio post,senti il mio stesso bisogno...e allora perchè non lo cogliamo in pieno?

IngFra ha detto...

In ogni caso non è giusto smettere di parlare, cosa dire e come dirlo si impara, si impara ascoltando... spesso si impara sentendoselo dire...credo sia giusto dire, e ancora più giusto far seguire a quel dire delle azioni coerenti...ho sempre pensato che dire ciò che si pensa sia una forma di rispetto...poi ho capito che a volte viene percepito come una violenza o viene travisato...ma non posso fare a meno di farlo...la fragilità non ha sesso ma ha un tempo, un tempo che prima o poi colpisce tutti...
Fra