13 marzo 2007

Reflection


Ci sono un sacco di cose che mi girano per la testa e sento che devo tirarle giù in qualche modo. A costo di sembrare patetica vi spiegherò che ho maturato nel corso degli anni in cui ho vissuto a stretto contatto con la malattia di mia madre una sorta di riflesso condizionato. Non appena sentivo un rumore che il mio cervello codificava come una fonte di allarme, metteva in moto tutta una serie di meccanismi per cui io, da persona addormentata, diventavo una sveglia e soprattutto pronta ad agire in modo efficiente per perdere il minor tempo possibile cosa che, in un infarto in corso, può davvero fare la differenza tra la vita e la morte. Questo riflesso condizionato l'ho vissuto anche parecchie volte dopo la morte di mia madre e, purtroppo, è accaduto anche stamattina. Come mai dite voi? Mi era sembrato di sentire Birillo stare male cosa che poi non è successo ma l'angoscia non mi ha mollato per un bel pò. Un'altro riflesso condizionato l'ho visto ieri. Un amico mi ha fatto leggere un suo elaborato, una bozza per un post del suo blog che non so se vedrà mai la luce. Me l'ha fatto vedere perchè in un certo senso vorrebbe aiutarmi a uscire fuori dal mio stato attuale. Invece di apprezzare il gesto e basta sono entrata in paranoia ed è venuto fuori il mio meccanismo di chiusura verso gli altri e gli ho chiesto perchè. Dovete sapere che molto tempo fa mi è capitato di riporre la mia fiducia in una persona che non lo meritava. Capita, ed è normale, il problema è che avevo attorno gente che non facevano altro che rimarcare che della gente non ci si può fidare e mi sono chiusa. Ci ho messo del tempo per riaprirmi e non so ancora se mi sono riaperta del tutto. E con mia tristezza mi sono resa conto che è accaduto ieri. Ho rischiato di mettere un muro tra me e una persona il cui unico intento era quello di aiutarmi a stare meglio e di essermi amico. Non era niente di personale: solo un dannato riflesso condizionato di difesa. Temo che sarebbe scattato comunque.

2 commenti:

mammagiovanna ha detto...

I riflessi istintivo servono per la sopravvivenza e non questo il caso...chiamiamo tutto col loro nome in modo tale che non ci peseguiti il suo contenuto...questo è un semplice riflesso condizionato che non vede l'ora di essere ricondizionato per essere più utile! Semplice? macché, ci ho impiegato 43 anni, ma tu hai più ,stoffa di me e hai anche anticipato i tempi...e allora? In carrozza, si parte!

Oreade ha detto...

Quando si soffre e si cresce prima del dovuto, si sviluppano in noi meccanismi di difesa che ci aiutano nella sopravvivenza...devi solo stare tranquilla e cercare di controllare le tue angoscie affinchè non rovinano il tuo rapporto con gli altri...vedrai che ce la farai...non lasciarti andare alla sfiducia...le delusioni devono farci imparare a discernere il bene dal male...
Io ci sto provando...
Un bacione!!