30 giugno 2007

Meno tre.


Meno tre, meno tre, meno tre, meno tre, meno tre...
Mancano tre giorni al concerto di Peter Gabriel a Brescia. Sarà un massacro emotivo lo so già da ora.
Meno tre, meno tre, meno tre, meno tre, meno tre...
Meno tre, meno tre, meno tre, meno tre, meno tre...
Meno tre, meno tre, meno tre, meno tre, meno tre...
Meno tre, meno tre, meno tre, meno tre, meno tre...
Fermatemi. Non ce la faccio ad aspettare.

28 giugno 2007

People are people


Sicuramente ieri sera Dea Madre ha sentito la mia silente e inconscia preghiera. Era tutto il giorno che stavo combattendo con certi pensieri e non c'era verso di scacciarli dalla mia mente. Ed è successa una cosa che io adoro: molto spesso mi ritrovo a chiacchierare tramite messenger con delle persone davvero incantevoli. Più raramente mi capita di essere coinvolta nelle cosiddette conversazioni multiple. Quando succede è il delirio ma io amo quella particolare forma di delirio. Ieri sera è accaduto praticamente mi sono trovata coinvolta in una conversazione virtuale con tutti gli elementi del 3rd eye forum che conosco e altri che non conoscevo e con cui ho avuto il piacere di scambiare due parole per la prima volta. Mi ha lasciato addosso una sensazione di pura gioia tanto che sono qui con il sorriso sulle labbra. Ho fatto una considerazione: quante persone che conosco virtualmente di quel forum, sono davvero tante. Se fossi così socievole anche nella vita reale. Mi chiedo cos'è che mi spaventa davvero, cos'è che mi frena. Poi girando e rigirando ho letto delle parole per me e mi hanno fatto bene, ancora energia positiva che mi arriva, grazie. Grazie di cuore. Mancano 4 giorni a Brescia. Oh Dea Madre benedetta solo quattro giorni?? Aiuto.

27 giugno 2007

Aiuto!


Quest'immagine è il mio mood del momento. Mi sento moolto  desiderosa di coccole. Fermate il mondo voglio scendere. Che succede? Ho il raffreddore. Si, avete letto bene. E' estate e la vostra padrona di casa è letteralmente cotta per il raffreddore. Non sono normale neanche per le malattie. Non vedo l'ora di tornare a casa per prepararmi una calda e fumante tisana rilassante come Dea comanda. Nonostante questo sono di umore buono, per i miei standard, complice anche il fatto di esser riuscita a fare per la prima volta una salsa di pomodoro in maniera saporita. Le premesse non erano propriamente buone visto che non sento assolutamente i sapori. E' una tradizione della mia famiglia e si fa nel frullatore. Prendete metà spicchio d'aglio e toglieteci l'anima. Salate quanto basta e aggiungete delle mandorle sgusciate (io le prendo in sacchetti da un etto circa e ce lo metto tutto). Frullate. Aggiungete del pomodoro fresco maturo tagliato a pezzi e olio quanto basta perchè diventi una crema e continuate a frullare. Alla fine aggiungete una manciata di foglie di basilico, tanto che spezzi il sapore del pomodoro, e abbondante formaggio grattuggiato. La salsa è pronta. Ovviamente sconsigliato se dopo avete un incontro importante o galante. Con questa salsa ci condite la pasta oppure è anche buona da mangiare così con i crecker.

26 giugno 2007

Jericho


Capita ogni tanto che guardando la tv la vostra padrona di casa viene sorpresa. Sto finendo di mangiare e parte un telefilm. Sembra la solita storia di una piccola cittadina americana, con un ragazzo che ritorna a casa dopo non so quanti anni per reclamare la sua parte di eredità al padre. Il ragazzo deve rientrare a San Diego per degli affari e si incammina verso la città principale per prendere un aereo. All'improvviso in lontananza si vede apparire una nuvola a forma di fungo. Ed è l'inizio dell'incubo, come recita la locandina in inglese: oggi è l'ultimo giorno normale. Sono stata catturata da questo film perchè sin dall'inizio non ti dice cosa è successo, lo capisci pian piano con il dipanarsi delle vicende. AL punto in cui sono arrivata io è trapelato un messaggio in giapponese dove mostra una mappa degli Stati uniti con varie città segnate. E' un attacco ma non si capisce chi siano i nemici. Alla fine poi però per l'economia della serie non è quello l'importante. Quello che contano davvero in questo telefilm sono le vicende umane che si intrecciano, i misteri ancora da svelare e un sindaco che governa con piglio sicuro non disdegnando di mostrare anche il suo lato più sporco. Insomma mi ha preso. E non vedo l'ora mi mettere le mani sugli altri episodi perchè sono tanti i punti oscuri della narrazione. Troppi per i miei gusti. Krishel curiosa assai...

25 giugno 2007

Parole, parole, parole...


Avrei parlato nuovamente della parola se non fosse che splinder, per l'ennesima volta, è stata in manutenzione. Non dico neanche più spero che sia l'ultima perchè tanto so che non è così. Comunque torniamo a quello di cui volevo parlare. Stavo parlando con un amico che mi ha fatto presente come nei miei blog io non sono solita a lasciarmi andare al turpiloquio. Ok lo scrivo più come mangio: non ci sono parolacce qui nella casa. Posso dirlo? Non esiste proprio. Forse accade adesso in questo ultimo periodo ma sono convinta che se vado a spulciare indietro con i post qualcosa trovo. Immagino che chi si imbatte nel mio blog per la prima volta non ha voglia di andare a spulciare per le quasi 70 pagine di cui è composto. E pensare che non ci credevo molto...

24 giugno 2007

Animali e altri viventi.

Quello che vedete qui accanto è il libro che sto leggendo dopo aver finito quello di Coe. Quest'ultimo alla fine mi ha lasciato come una sorta di amarezza, come se l'autore avesse davvero fretta di finire il libro perchè ha finito l'ispirazione. Questo che ho appena iniziato, e quindi per ora non so dirvi com'è, si chiama "Storie di animali e altri viventi" di Alberto Asor Rosa. Dalle note di copertina: "Un racconto che unisce sapienza narrativa, autobiografia e vero amore per gli animali. Dedicato a tutti coloro che sanno quanto sia più ricca la vita con un cane, un gatto o, meglio ancora, con tutti e due. Il cane, il gatto, io e te. Questa che ci racconta Asor Rosa è un'arca di Noè in formato domestico. Un quartetto di voci che si fondono armonicamente senza solisti. Quattro vite che si compenetrano nei piccoli gesti quotidiani e nelle più complesse strategie relazionali. Perché (in rigoroso ordine di apparizione) un gatto più un uomo più una donna più un cane femmina non fanno solo quattro persone intelligenti e affettivamente predisposte: fanno un gruppo straordinario, un'entità in grado di intuire qualche briciola di realtà profonda, di condividere ritmi e cicli dell'universo. In principio fu un gatto. Un gatto che racconta la sua nascita avventurosa sotto il riparo di un'automobile parcheggiata in una strada di Roma, e poi la sua adozione da parte di un uomo. La simbiosi che si instaura fra i due viene in seguito arricchita dalla comparsa di una donna, che a un certo punto della storia si stabilisce nella casa del gatto e dell'uomo. Infine arriva un cane femmina e il gruppo è completo.La voce narrante diventa la sintesi delle quattro «persone» unificate dal sodalizio affettivo e di vita quotidiana. Quello di Asor Rosa è un racconto affascinante e divertente, che descrive come forse non è mai stato fatto la convivenza fra gli uomini e i loro compagni di vita del regno animale. Con la convinzione, propria del vero umanesimo, che l'uomo non è superiore agli altri animali e che solo con la mescolanza fra diversi si può diventare migliori." Dalle note mi sono detta: deve essere carino, proviamo. Inoltre sono due giorni che la vostra padrona di casa ha voglia di giocare con le immagini. Ho rifatto l'aspetto del myspace rendendolo in versione estiva e sto giocando con il template del mondo delle ombre, grazie anche quelle poche lezioni che il caro gatto ha dato nel suo blog. Non so cosa ne uscirà fuori, è solo un divertissement. Un modo per giocare con le immagini. A tutti quelli che passano di qui: esiste qualcuno esperto del programma Paint.Net? Avrei bisogno di una cosa e non riesco proprio a capire cosa devo fare. Il tutorial di questo programma esiste solo in inglese, sob. 

23 giugno 2007

Wake, it's make...


Quello che vedete qui è la mia dolce creatura dentro la sua portantina. Non è molto felice come potete vedere. Stranamente non si è lanciato nei soliti miagolii ma quando è arrivato dal veterinario e ha avuto il suo trattamento ci è mancato poco che lo mordesse. E ha protestato con diversi soffi. Mi hanno detto dalla regia che forse sarebbe il caso di comprargli una portantina più grande, in modo che possa girarsi comodamente. E che quello non è il sistema migliore per trasportarlo. Problema numero uno: io ho due ernie nella colonna vertebrale il che mi impedisce, tra le altre cose, di portare eccessivi pesi. Per la vecchia Simona non sarebbe stato un problema prendere transportina con gatto dentro e portarli tra le mia braccia. Il piccolo si sarebbe pure sentito rassicurato dal mio odore che ben conosce. Problema numero due: Birillo ha il pessimo vizio di buttarsi tutto verso il fondo del transportino il che destabilizza e decentra tutto il peso rendendolo ancora più gravoso. Comunque ho deciso che prenderò le misure di quello che ho e comprerò qualcosa di più grosso. Per il mio bambino peloso questo ed altro. Tra me e me ho fatto una seria riflessione. Birillo il prossimo anno compie dieci anni. Eppure mi sembra ieri quando quella pallottola di pelo che era da cucciolo è entrata in casa mia.

22 giugno 2007

Birillo vs. Veterinario





Come ogni anno a giugno devo portare la mia dolce bestiola dal veterinario e non c'è assolutamente verso di fargli accettare che deve entrare nella sua portantina. Oggi sarà il giorno fatidico, alle quattro ho l'appuntamento dal veterinario. Birillo è una creatura decisamente intelligente e ha capito sin da ieri, cioè da quando gli ho fatto il trattamento antipulci, che c'è qualcosa di strano in ballo nell'aria e, soprattutto, da quando ho messo la portantina aperta per terra nella vana speranza che lui ci andasse dentro almeno per curiosità. Macchè. Ci è andato vicino, l'ha annusata e poi si è tenuto a debita distanza. E non c'è verso, ci ho provato in tutti i modi anche con il suo giocattolo preferito: lui odia quella portantina. Spero che quando dovrò mettercelo dentro, a forza ovviamente, non mi reagisca come il gatto del video qui sopra. Voglio subito specificare che non è Birillo. Gli somiglia solo fisicamente. Attaccherà come al solito a miagolare come un matto, questo si, in tono straziante. Invece con il veterinario fa il vigliacco riservandogli al massimo una soffiata da vero gatto arrabbiato soprattutto quando gli faccio tagliare le unghie. Auguratemi buona fortuna...

21 giugno 2007

Summer Time


E' capitato per due giorni di seguito che mi sono ritrovata a mangiare in un bar e non per un solito panino trangugiato di corsa. Mi sono seduta e ho guardato cosa proponeva il menù. Quando accade c'è una cosa che amo fare: osservare la gente mentre mangia. Si può imparare molto o, semplicemente, indugiare il piacere di uno spaccato seppur minimo sulle persone. Normalmente la gente, soprattutto gli adulti, si seccano se ti fai sorprendere a guardarli come se avessero qualcosa da nascondere. I bambini invece si sorprendono quasi come se non ritenessero possibile essere l'oggetto dello studio di un adulto. E se sorridi loro, oh che spettacolo! Mi è capitato di incontrare una coppia di anziani incantevole dai modi gentili. Alla fine del loro pasto si sono alzati e mi hanno augurato il buongiorno con un sorriso anche se ero una perfetta estranea. Saluto che ho ricambiato più che volentieri. Buongiorno. E' solo una parola. Eppure può cambiare una giornata detta nel modo giusto e troppe volte lo diamo per scontato tanto che alcuni neanche te lo dicono. Alla fine l'estate sta arrivando anche dalle mie parti. Comincio a dormire con la finestra aperta anche se poi ho addosso il pigiama pesante. Alle sorelle che passano di qui un buon Litha. Ancora non so se celebrerò oppure no e come. Si vedrà.
P.S. Ho deciso che d'ora in poi i commenti al mio blog saranno moderati. Una decisione sofferta ma doverosa. Spero di non dover esser costretta a chiudere anche la casa. A me piace scrivere tutto qui ma se questo devo diventare una seccatura, smetto immediatamente e torno al vecchio sistema carta e penna. Sistema che non ho mai abbandonato del tutto...

19 giugno 2007

Donna per caso.

Ieri pomeriggio sono stata in biblioteca a caccia di libri e quello che vedete è uno dei quattro. L'ho preso perchè mi ritrovo in certe perplessità della protagonista sulla vita in genere. La trama? Più o meno questa: Per Maria non c’è nulla di certo. La sua vita è una sequenza di episodi accidentali. L’amicizia di chi la circonda non la smuove, e non la smuovono neppure le reiterate offerte di matrimonio da parte di Ronny, innamorato devoto. Le piace vivere dentro i confini che certamente sente come il suo mondo ma che altrettanto sicuramente sa non essere prodotto di una "sua" precisa volontà. Si laurea, si sposa, ha un figlio e continua a non capire come di quegli eventi si possa dire "la mia vita". Esiste un grimaldello capace di far saltare l’apparente freddezza esistenziale di Maria? O tutto è destinato a finire com’è cominciato, vale a dire "per caso"? Coe segue il suo personaggio come un ironico entomologo, lo muove, lo interrompe, lo interroga e ne trae un memorabile ritratto femminile.
P.S. Avete un rimedio per la cervicale che non sia imbottirsi di antidolorifici? Mi sta uccidendo. Non riesco neanche più ad ascoltare la musica, casso.

17 giugno 2007

Smile


Da due giorni, quasi tre, mi sta accadendo una cosa molto strana: ho la pace nel cuore. Non so cosa significhi ma me la godo e spero di farla arrivare anche a voi. Quindi passo subito a parlarvi di piccole cose che scaldano il cuore. Questa splendida creatura che vedete ritratta è l'altra mia pupilla: Violet. Non ho foto di com'era quando l'ho presa però posso assicurarvi che sta crescendo molto bene nonostante i miei immotivati timori di farla appassire. Inoltre ieri mi sono accadute due cose bellissime: mi è arrivato il pacco che Laura mi aveva promesso con i segnalibri che avevo comprato per un'asta di beneficenza (eh si ogni tanto ho un piccolo impeto di bontà, che non lo si dica in giro ho una reputazione da difendere ) in più altri segnalibri e la videocassetta di Bagdad Cafè che conto di vedere al più presto. In fondo al post vedrete le foto dei segnalibri che mi sono arrivati. E sempre lo stesso giorno mi è accaduta una cosa che mi ha fatto fare una grande risata: squilla il telefono, alzo la cornetta e dall'altra parte una voce di donna mi canta Wonderful world e riattacca. Se sei solita a leggere i blog e ti riconosci beh io ti ringrazio e la Dea ti benedica e ti renda merito per la risata che mi hai fatto fare. Grazie. Oggi mi gira così.

16 giugno 2007

La marcia del solitario...


Esistono persone con un talento straordinario capaci di smuovere dentro di te corde che nemmeno pensavi esistessero. Devi ringraziare la Dea, il Dio o chiunque tu veneri, perchè esistono queste persone. Per quanto mi riguarda questo è un anno terribilmente caldo dal punto di vista musicale: il nuovo dei Nine inch nails, quello di Björk (di cui vi parlerò presto) e questo piccolo gioiello. Vi avevo parlato di Martin Grech a proposito di Unholy, e ritorna a diversi anni di distanza con "The March of the lonely". E' delicato, commovente, celestiale. E' un disco di un artista maturo, consapevole dei propri mezzi e terribilmente sensibile. A differenza del precedente è molto incentrato sull'espressività vocale dell'artista. E' anche molto malinconico e notturno. In certi punti potrebbe sembrare country persino. Ma queste sono definizioni che per me lasciano il tempo che trovano perchè, a dir la verità, l'unico modo per capire questo gioiellino è inforcare le cuffie e ascoltarlo dal primo all'ultimo brano. Prendersi del tempo per viversi le note e le atmosfere che suscita. La bellezza e la tristezza, l'immensa serenità che alla fine ti lascia dentro. Un sentito ringraziamento a Paolo Busetto e al 3rd eye forum per avermi fatto scoprire questo Artista con la A maiuscola. Grazie.

15 giugno 2007

Ba ba ba...


Grazie a Rael l'anno zero ha ceduto il passo a qualcosa di più delicato. Il brano che sentite in sottofondo è dei Sigur Ros ed è stato composto, insieme ad altri, per una mostra sui primi passi dei bimbi islandesi nel loro linguaggio. Questo che ho messo qui è il brano più bello e mi sembra abbia anche dei contorni universali. E' stato pensato per i bambini islandesi ma, secondo me, è il ritratto dell'innocenza e dell'infanzia di tutto il mondo. E questo mi porta a pensare agli eventi di questi giorni che ci riporta in maniera cocente e desolante come questo mondo non riesce a proteggerli, non riesce a preservare l'innocenza da qualsiasi cosa che la possa imbrattare. E a questi esseri viventi che osano sporcarla, questi deviati, questi mostri, questi sprechi di materiale genetico auguro solo una cosa: di trovarsi di fronte a quella legge di Natura che vuole che tutto quello che si fa ritorna indietro. Dal più profondo del cuore spero che paghiate con gli interessi per quello che avete fatto.
P.S. Sono smemorata ma non disonesta. Almeno non in questo campo...

14 giugno 2007

My head sounds like that


Il rumore del metallo, la chiave che gira, apro la porta e mi pulisco i piedi prima di entrare.
E' come suona la mia testa.
L'olio che gocciola, strizzo la spugna e lascio uscire il gatto.
E' il suono della mia testa.
Oh, la mia testa...
L'acqua che gocciola nel corridoio,
il ragazzo della porta accanto che bussa.
E' il suono della mia testa

Il coltello che raschia via la parte bruciata del toast, lo sferragliare del treno alla finestra.
Sono i suoni della mia testa.
La mia testa.

Giriamo tutti intorno all'asse
e determiniamo cosa è dentro e cosa è fuori.
Chi è dentro e chi è fuori.

I momenti vanno e vengono come l'acqua
Provo a trattenerli ma scivolano via.
La mia testa suona così...
Traduzione libera della canzone di Peter Gabriel che da il titolo al post. Davide se passi di qui non mi massacrare...

13 giugno 2007

Krishel travel.


Un viaggio a prendere un documento per lavoro che mi porta vicina al Porto Antico. La speranza disillusa di trovare il Suq aperto. E' chiuso ma questo non impedisce agli aromi inebrianti di arrivarmi alle narici e aggredirmi per un attimo. Sbocconcellare un tramezzino in uno dei bar che riempiono Sottoripa e osservare con quanta cura, e meticolosità, un uomo apre l'incarto di un gelato per non perdersi in più piccolo frammento di cioccolato. Continuo il viaggio e incrocio una sorella dallo sguardo disperso. Eppure il suo smarrirsi è piacevole, sorride, chissà quali pensieri sta rincorrendo. Mi avvicino al capolinea dell'autobus numero uno e noto dei camioncini che portano una scritta tipo "studio cinematografico" Mi chiedo: cosa creeranno? Un film? Uno spot? Un video musicale? Non è dato saperlo per me. Mi avvicino ancora alla fermata, un uomo seduto perso nel divorare un kebab e mi fermo ad osservare un alto ragazzo dal portamento elegante intento a sfogliare una di quelle riviste gratuite distribuite dalle agenzie immbiliari. E' così serio e incantevole vederlo immerso nella sua ricerca di una casa. Sono seduta, dentro l'autobus e cerco di imprimere come posso le impressioni di un breve viaggio in una giornata in cui primavera e estate sembrano impegnate in una impercettibile danza, in un perfetto duetto.

12 giugno 2007

The dark side of Krishel


Un commento fatto da Borea mi ha fatto venire in mente che, forse, voi non sapete una cosa. Il mio blog su msn non esiste più, è stato cancellato. Alla fin fine, per come sono andati gli eventi avrei potuto anche non cancellare. Alla fine come al solito ne sono uscita malconcia ma lasciamo perdere. Ho trasferito tutto qui: Shadow Land il cui aspetto è stato curato nuovamente in maniera mirabile da LauraGDS, come suo solito. Ve ne parlo semplicemente perchè così chiunque passi di qui possa capire come sono davvero e capire anche che molto, troppo spesso, quello che ho dentro nella casa non arriva. Non è per niente bello. E' inquietante, oscuro, negativo. Per niente dolce. Sconsigliato a persone ipersensibili o con problemi di depressione, oppure semplicemente a tutte le persone che si sono fatte una certa idea di me. Rischiano di venir disillusi bruscamente. Non venite a lamentarvi che non avevo avvertito...

11 giugno 2007

It's only a word..

Words.
Mi trovo di fronte a una specie di dilemma e non riesco neanche a trovare le parole per dirlo. Parole, queste maledette che dicono tutto e il contrario di tutto. Ho l'impressione che qualcuno passando di qui possa farsi un'impressione sbagliata di me. Che possa vederci una sorta di bellezza che, di fatto, non esiste. E mi sento davvero a disagio, mi sento come se vi stessi truffando in qualche modo. Ho la sensazione che se la maggior parte di voi mi venisse a trovare, e vedesse con i propri occhi quello che sono, rimarrebbe deluso. E per quanto io dica, per quanto mi metta a urlare, ad avvertire la gente del grosso imbroglio che sono, niente. Non c'è verso. No way. Non mi ascolta nessuno.
Molto probabilmente sto usando un linguaggio, un codice incomprensibile. Le mie sono solo parole. Solo parole. La realtà è ben diversa e nasconde abissi e orrori che evidentemente sono molto brava a nascondere...

9 giugno 2007

Thinking of you...


Spero di aver in qualche modo ristabilito il contatto con il mio mondo onirico. Questo è il sogno che ho fatto ieri sera: ero con un'amica e una bambina. Discutevamo del potere del pensiero e di come questo può divenire realtà. Entriamo in una libreria e dico sorridendo: "metto in moto il mio angelo dei libri e vediamo cosa succede". Passo tra le varie sezioni della libreria e capito in una stanza apparentemente vuota e spoglia ma che si rivela pieno di porte nascoste. In una di questa trovo un arco con delle frecce. Improvvisamente compaiono delle persone che scagliano delle frecce verso di me ma non mi colpiscono, anzi, si dissolvono nel tragitto. Cerco di difendermi con l'arco che ho trovato e mi sento chiedere: "ma lo sai usare?" Rispondo: "penso di si". Anche le mie frecce si dissolvono. Continuo nella ricerca del libro e non so per quale motivo si nomina l'Egitto. Mentre vado alla cassa per pagare incrocio un bambino che dal nulla crea della cioccolata e me la porge. Dietro di me la bambina mi dice: vedi? Noi siamo meno strutturati e riusciamo meglio a creare." Quando esco incontro Daniela e mi invita a casa sua. Faccio un bagno e mi accorgo di avere le caviglie tutte tagliate. Barbara, sua sorella, se ne accorge e mi vuole curare con dell'olio essenziale ma glielo impedisco urlando per paura che mi farà male. E mi sveglio. Divertitevi a interpretarlo.

8 giugno 2007

Disegni




Ho spostato il post  che avevo scritto precedentemente. Non era adatto qui. Quando vedo queste meraviglie io rimango a bocca aperta. Ci sono persone che con il disegno sanno fare proprie e vere magie e questo è un esempio. Ok diciamoci la verità: sto cercando di fare un grosso favore a un'amica e anche a voi non facendo arrivare qui dentro il periodo in cui mi trovo. Però non sto bene e sto facendo sempre più fatica a trovare degli argomenti positivi di cui parlarvi. Lo so cosa mi direte ora potresti prenderti una pausa. Se lo facessi però ammetterei che sono proprio all'ammazza caffè invece voglio resistere un minimo. Vi avevo detto tempo fa dell'importanza di sapere chiedere aiuto nel momento del bisogno. Ecco io vi chiedo aiuto. Fatemi delle segnalazioni di notizie interessanti di cui parlare oppure dei film che avete visto, dei libri che avete letto. E se è una cosa che conosco, beh, potrò parlarne. Come dice alla fine la canzone "nessuno allo stadio" di Elio... passerà.

7 giugno 2007

Fado


Quando la vostra padrona di casa cucina ha il pessimo vizio di accendere la tv e di vedere quello che capita. Ieri in uno dei tanti quiz che fanno verso le otto c'era una domanda sul fado, genere musicale tipico del Portogallo, e il mio pensiero è andato veloce a questo film. L'ho visto per l'amore che provavo per questo regista e per il suo tratto visionario ahimè smarrito per strada. La trama se volete è questa: "Un tecnico del suono tedesco si reca a Lisbona, per registrare l'audio di un film che sta girando un suo amico regista. Arrivato nella capitale portoghese, dopo una serie di rotture dell'automobile, Phillip trova la casa del regista vuota, e ad attenderlo solo alcuni ragazzini. Tra i suoni di Lisbona, il gioco con i ragazzini, e l'innamoramento con la cantante dei Madredeus, Phillip si mette a creare i suoni per il film, nell'attesa di avere notizie di Friedrich. Soltanto gli indizi lasciati da Zè, un giovane amico di Friedrich, porteranno il tecnico all'incontro con il suo amico, che vive come un vagabondo, e filma immagini senza apporre nessun aiuto culturale, lasciando solo alla realtà e ai futuri spettatori, il compito di interpretare la "vita" vista dalla telecamera." L'ho visto al cinema ed era una totale immersione nella vita con una bellezza inesprimibile. Immaginate una figura totalmente schiacchiata da un'esperienza così disarmante, con semplicità.

6 giugno 2007

Wren


Stamattina nel mio consueto giro su internet a caccia di notizie che potessero essere interessanti per la casa mi sono imbattuta in questa notizia riportata su CastleRock.it: pare che la Warner Bros abbia acquistato i diritti sul ciclo di Shannara. A dir la verità, da appassionata fantasy quale sono, tremo all'idea dello schifo che ne potrebbe uscire. Il ciclo di Shannara è vasto e pieno di personaggi dalla personalità interessante e profonda. Temo fortemente invece una sorta di banalizzazione. Stiamo a vedere. Ci vorrebbe il regista e il cast giusto. Se massacrano il mio personaggio preferito mi sentirete urlare. Chi è? Wren Ohmsford/Elessedil. Una donna forte, una vagabonda che scopre pian piano la sua vera identità. "Attenta ragazza! Vedo sulla tua strada pericolo, difficoltà, tradimenti e male oltre ogni immaginazione". La profezia della vecchia Addershag è tremenda, eppure Wren Ohmsford attraversa le Terre dell'Ovest e lo Spartiacque Azzurro, supera foreste e deserti alla ricerca degli Elfi. Quegli Elfi che da oltre cent'anni nessuno ha più incontrato nel mondo degli uomini. La sua è una missione ai limiti dell'impossibile, ma Wren non può evitarla. Per obbedire all'ombra di Allanon e per sciogliere finalmente il mistero che avvolge le sue stesse origini. 

5 giugno 2007

Inland Empire


Se andate a cercare in giro recensioni di questo film solo per capire qualcosa della trama non troverete gran che. E non perchè questo film non sia piaciuto, tutt'altro, semplicemente perchè non è descrivibile. Il film parte con una visita da parte una donna anziana che si rivela apparentemente un pò strana. Da lì parte tutto quanto. Coordinate temporali che saltano, storie che si intrecciano tanto che non riesci a renderti conto quanto è vissuto veramente, quanto finzione, quanto ancora prodotto della mente della Ragazza Perduta che fissa la sua vita su una televisione, di cui sappiamo solo quanto apparentemente narrato dalla storia.  E' anche una critica al cinema, a cosa è diventato al fatto che alla fine si è prostituito e ha perso quell'incanto che aveva sempre avuto (per quelli che l'hanno visto: ce l'ho vista solo io la citazione a Chorus Line?). E' un viaggio all'interno della mente con un Jeremy Irons dai contorni quasi luciferini. Alla fine però neanche lui è in grado di capire cosa sta accadendo. E' un'esperienza, ti scava dentro e ti lascia completamente disarmato. Se esistesse una macchina capace di registrare visivamente quello che abbiamo dentro ritengo che il risultato visivo e sonoro non sarebbe poi molto diverso da questo film. E c'è anche una sorta di lieto fine, una redenzione. Riesci persino a vedere la luce. Forse non si è capito che mi è piaciuto...

4 giugno 2007

Eternità

Quest'opera di Jakob Böhme che vedete qui raffigurata, cliccate sul nome per sapere chi è, è nella copertina del libro che sto leggendo adesso ossia Storia dell'eternità di J.L. Borges. Per darvi una piccola idea vi cito le note di copertina: "Nel 1936, quando scrisse la Storia dell'eternità, Borges lavorava in una biblioteca rionale dimenticata in un quartiere periferico di Buenos Aires, dove la topografia ortogonale della capitale argentina si frastagliava in terreni incolti e officine e ortaglie, e dove il tempo sembrava non passare mai. Fu in quel periodo che si delinearono nella sua opera i tratti che oggi chiunque definirebbe, a colpo sicuro, borgesiani, e in primo luogo l'inclinazione a considerare tutto come materiale letterario. Così, per esempio, teologia e metafisica potevano diventare ai suoi occhi cronache della vita di un personaggio chiamato eternità, del quale egli si proponeva di restituire, attraverso episodi ben vagliati, alcune delle fasi che punteggiavano una vita infinita. Senza impedirsi, comunque, di accostare queste storie a divagazioni sulla metafora, sui traduttori delle Mille e una notte e sull'arte dell'insulto. Tale procedimento, usato da Borges con discrezione e ironia, ha una straordinaria forza dissestante, nel senso che scalza ogni affermazione dal suo piedistallo di pretesa realtà, come se la realtà stessa non fosse che un genere letterario. E nel contempo ci introduce a un nuovo genere, di cui Borges seppe essere, per un paradosso a lui congeniale, insieme il fondatore e l'epigono." Insomma lui ricorre alle sue conoscenze di filosofia e teologia per tentare di spiegare qualcosa di inspiegabile come l'eternità. E mi/vi chiedo: cos'è l'eternità? Esiste? Datemi la vostra definizione. 

3 giugno 2007

Rivelazioni


Vi farò una piccola rivelazione. Esiste un personaggio che mi ha influenzato ancora prima di tutti quelli di cui vi ho parlato finora: Josephine March. Si, avete capito bene, sto parlando proprio di Piccole Donne, il libro che tutte noi abbiamo letto, prima o poi. Ho amato questo personaggio sin da subito perchè era il più "moderno": ribelle, anticonformista, capace di tagliarsi la fluente chioma e venderla per ricavare dei soldi per la madre. Inoltre lei come me è presa dall'immensa passione per la scrittura. Penso che, se ora potete leggere le mie parole, un pò lo dovete anche a questo personaggio. Pensavo di essere come lei: impulsiva, sempre pronta a dire la verità anche quando era scomoda. Poi sono cambiata. Ho dovuto imparare a essere meno impulsiva e sono diventata lo spettro di un coniglio, sempre timorosa di tutto e di tutti. Sempre con la paura di essere io quella sbagliata, quella che si deve adeguare e mai il contrario. Però sotto le ceneri ancora cova quella Krishel simil Jo e quando esce fuori è peggio di un torrente in piena o di uno tsunami. E spesso, troppo spesso, la prima a pagare per questo sono proprio io...

2 giugno 2007

White soul


Questa è Bianca, la mia Bianca. Questa è una sera strana, mai prima di stasera avevo trovato immagini di lei così belle. Bianca è la protagonista di un fumetto che si chiamava Esp. Ho usato il passato perchè questa bella avventura è finita. Ma lei mi è rimasta dentro. Bianca ha segnato davvero la mia fantasia e il mio cuore. E di tanto in tanto ritorno a lei. Dea Madre quanto è bella. Un mio amico per lettera mi ha scritto: io sento che Bianca sei tu e tu sei Bianca. Troppo buono, troppo bella per me. E' capace di sfidare tutte le leggi per accertarsi che l'anima del suo ragazzo stia bene, capace di combattere contro tutto per dare la possibilità di vivere a chi sta per perderla. Una capace di non rientrare nel corpo per liberare la sua amica-sorella da una prigione speciale. Bianca è speciale, Bianca ha dei poteri, legge la mente delle persone e quando riesce a non farsi sopraffarre dai suoi poteri aiuta la gente. Bianca vive in una dimensione differente da quella della gente comune. Quanto mi manchi amica mia...