30 luglio 2007

Poison Ivy


Stanotte ho fatto un sogno terrificante. Madre Natura si ribellava a noi esseri umani attraverso l'edera. Praticamente l'edera ricopriva e distruggeva tutto quello che toccava al suo passaggio. E' iniziato in maniera strisciante, nei palazzi, alcune colonne erano ricoperte e man mano che qualcuno tentata di tagliare l'edera e di fermare il suo cammino questa cresceva sempre più rigogliosa. Ad un certo punto la mia famiglia ed io ci mettiamo in macchina e cerchiamo di sfuggire alla minaccia invano. Quando alla fine l'edera ci raggiunge, entra in macchina e mi soffoca mi sveglio di soprassalto. E non c'è verso di riaddormentarmi. Per una volta ho accolto con gioia il miagolio di Birillo che reclamava il suo pasto. E ora sono qui in coma da sonno mancato. Avete presente quando una macchina è spompata e perde di giri? Ecco adesso mi sento così. Cercasi disperatamente  un bell'infermiere dotato di flebo di caffè. Se stai leggendo, passa dalle mie parti, grazie.

29 luglio 2007

Contact



 Si ringrazia  ~eclipsez per la splendida immagine

A volte basta poco e quella che è inziata come una pessima giornata diventa splendida. Basta poco, basta sentire una voce amica dall'altro capo del telefono. Per un amico con cui discuti perchè, al solito, non sa accettare la verità, ce n'è un'altro con cui scopri di poter parlare liberamente e di ridere e sorridere e fare battute. E' bello quando succede. Conosci un sacco di persone su internet e non sai come possano essere. Lo so molto bene, ci ho perso il cuore per una cosa del genere. Ci sono delle volte in cui invece hai a che fare con una persona con cui puoi parlare e aprirti e anche se non sono discorsi altisonanti, anche se non si parla dell'origine dell'universo ma di cinema e di musica non importa. Quello che importa davvero è il contatto che hai stabilito, è sentire che quella persona è come se fosse accanto a te e ti sta guardando negli occhi. L'importante è essere completamente rilassata e non dover far altro che essere te stessa. In questo mondo fatto di illusione, in questo mondo pieno di maschere e di norme che ti indicano come devi essere, diverso da quello che sei, non è poco. Contatto stabilito. Esperimento riuscito. Una sola domanda: ma perchè la gente si stupisce quando mi metto a ridere? Forse la Krishel ridarella non compare molto. Eppure esiste..

28 luglio 2007

Secret Garden


Ho passato il pomeriggio a fare due cose: primo a creare una doll che vi farò vedere durante questo post. La seconda è cucinare l'insalata di riso. Mentre cucinavo ho acceso la tv e mi sono fissata sulla versione cinematografica di un'altro classico per ragazzi: "Il giardino segreto". La storia praticamente è questa: una ragazzina che ha sempre vissuto in India con i genitori dopo la loro morte deve trasferirsi in Inghilterra dove abita l'unico membro della sua famiglia rimasto in vita. Si tratta di uno zio che si è richiuso in se stesso dopo la morte della moglie. Pian piano la bambina fa amicizia con una cameriera della sua età, un contadino e il cugino di cui non sapeva nemmeno l'esistenza. Ma la cosa più importante, la chiave della storia è questo fantomatico giardino segreto. Un giardino lasciato incolto dopo la morte di colei che se ne occupava. Rifiorisce il giardino grazie alle cure della bimba e, parallelamente, rifiorisce la vita nella casa e nella vita dello zio. Questo libro ha sempre avuto in me un fascino particolare. Sono da sempre stata ossessionata dalla ricerca di un angolo in cui rifugiarmi, un angolo che fosse soltanto mio. Un pò come quel famoso centimetro della lettera finale in "V per vendetta"...

27 luglio 2007

Beautiful people


Si ringrazia *VladimirBorowicz per la splendida immagine

Ancora una volta priva di ispirazione e mi viene in soccorso internet con le sue buone notizie. Ho trovato una cosa che, da tifosa, non può che riempirmi di orgoglio: il medico della Sampdoria salva la vita a un turista. Ho sempre detto che siamo speciali. Ora so che mi attirerò le ire dei cugini genoani. Dai che siete tornati in serie A e sono contentissima per questo. Il derby è una gioia per la città che si veste letteralmente a festa. Poi ho trovata questa notizia che sembra confezionata ad arte: un gatto che pare predica la morte dei pazienti di un ospedale. Perchè dico che la notizia sembra costruita? Il gatto oracolo abita a Providence patria del famoso scrittore di letteratura fantastica H.P. Lovecraft. E poi finalmente ho avuto la conferma di quello che penso da sempre: ossia che la vera bellezza non è quella esteriore ma quella interiore. Hanno intervistato dei fotografi famosi e hanno rivelato che la bellezza del viso dipende dalla personalità più che da proporzioni perfette e simmetria delle forme. Peccato che poi questo principio va a farsi benedire quando mi guardo allo specchio la mattina prima di truccarmi...

26 luglio 2007

I wander lonely as a cloud


Si ringrazia ~plastic-cat per l'immagine

Pongo una domanda, la sto ponendo in giro, la pongo anche qui. Sai dare un contenuto alla parola, deformante, “Solitudine?”. Lo so che, come quesito, subito mette il prurito dell’ipocondria, ma ascolta: dove ci sono una domanda e una risposta, c’è già dialogo, e dove c’è dialogo già non c’è più solitudine, ma c’è parola. Lo chiedo, per curiosità mia. Per conoscenza. Però dai, rispondi. Dammi un tuo contenuto. Un riempimento. Cos’è “solitudine” per te, in te?









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Ho trovato questa domanda nei commenti. Chi mi segue sin dall'inizio sa che ho sempre parlato di questo argomento ma voglio prendere comunque la palla al balzo perchè trovo che sia interessante. Metterò nella casa quello che ho scritto nel tragitto di ritorno verso casa. Mi piacerebbe che anche voi mi diceste cosa pensate che sia la solitudine. Si parte:
" Solitudine è avere l'inverno nel cuore. Niente e nessuno riuscirà a sciogliere i ghiacci che ti porti dentro. Solitudine è uno stato mentale che poi si traduce, inevitabilmente, in uno stato reale. Non è detto. Si può essere soli in una motitudine di gente e trovarsi nell'angolo più sperduto del mondo..."and there's no around" e avere con sé la pienezza e l'energia del cosmo. Solitudine è avere un dono che non puoi spartire con nessuno, solitudine è avere molto da donare e non trovare la persona giusta con cui farlo. Solitudine è l'incomprensione, solitudine è il freddo silenzio che atrofizza la compassione tra due amanti. Solitudine è anche uno stato necessario: per ricaricarsi, per ascoltare l'unica voce a cui vale davvero la pena di prestare attenzione: la nostra. Solitudine ha mille e più volti. Come accade per ogni essere umano...

25 luglio 2007

Wisdom





"Don't you wanna know me?,
Be a friend of mine.
I'll share some wisdom with you."
Non vuoi conoscermi? Diventare mio amico. Potrei scambiare un pò di saggezza con te. Sono queste le parole che mi hanno colpito di questa canzone, aldilà delle immagini del video. Corriamo, siamo sempre di corsa e non ci fermiamo. Mille progetti, mille cose da fare e ci sfuggono le cose essenziali. Troppe volte mi chiedo il senso della corsa di queste persone. Oppure forse non riesco a vederne il senso perchè non mi immergo, sto sempre al di fuori, non mi faccio coinvolgere. Eppure mi ritrovo una creatura che mi cerca e ha bisogno di me quando sta poco bene. Sono due giorni che Birillo è strano. Magari niente di grave una leggera infreddatura ma lo sto osservando. Ieri per tutto il giorno non ha mangiato. Poi la notte ha dormito ai miei piedi, anche se faceva caldo (e io dormo con la finestra aperta) e stamattina sembrava stesse un pochettino meglio, ha fatto colazione. Cerco di capire se è il caso o no di portarlo dal veterinario sperando che invece si tratta di qualcosa dovuto al caldo e nulla più.

24 luglio 2007

Desire


Capisco che una volta c'era l'esigenza di lavorare presto al mattino per sfruttare le ore della luce del sole ma adesso c'è l'elettricità. Non si potrebbe trovare un modo per lavorare di notte? La notte per me è sempre stata una madre, un'amica , un luogo in cui tutti i rumori del giorno tacciono e c'è solo l'unica voce che dovremmo ascoltare: la nostra. Questo per dirvi che stamattina la vostra padrona di casa è fisicamente e psicologicamente addormentata. Stamattina c'è mancato poco che non sentissi la sveglia. Per fortuna che ci pensa la mia creatura pelosa. Però neanche un caffè ha potuto risvegliarmi. Il mio desiderio più grande? Ora come ora dormire un sonno come si deve veramente riposante. Purtroppo sono anni che non ho un sonno così intenso e rilassante. Che dite dovrei rivolgermi a qualche clinica del sonno?

23 luglio 2007

Awakenings


Ringrazio Mik per l'immagine.

E' un periodo che ho dentro un energia immensa e non so da dove proviene. Non mi preoccupo, lascio che sia. Soprattutto perchè è anche un periodo che ne ho bisogno e ne approfitto per fare quello che ho sempre fatto ma che ultimamente non mi riusciva molto bene: aiutare gli altri. E' un energia particolare, un qualcosa di inedito che non mi era capitato prima d'ora e non so da dove proviene. Qualcosa che si sta risvegliando? Who knows?

22 luglio 2007

My hidden place


In quasi due anni che mi leggete avrete capito che ancora non ho capito bene cosa sia una donna e come esserlo. Questo disco potrebbe essere un buon aiuto. Vespertine di Björk è fondamentalmente, profondamente un disco femminile. Non solo perchè è una donna ad interpretarlo. E' delicato, dolce e forte nello stesso tempo. E' espressione di una splendida vitalità carnale e di una bellezza che sfiora il divino. Ha una sua tenerezza molto naif, una dolce e intensa fragilità eppure con quanta forza e passionalità canta l'amore nell bellissima Pagan poetry. Il capolavoro in una vera opera d'arte. In questa canzone c'è anche un effetto corale, l'effetto dei sentimenti prorompenti dall'interno: "I love him" della sola voce, all'esterno "She loves him" del coro. Mi è difficile parlare di questo disco non perchè sia brutto ma perchè tutte le parole che potrei scegliere per farlo non sarebbero sufficienti. E' un'opera che va a scovare dei lati di me profondamente nascosti,lati che non pensavo nemmeno esistessero eppure ci sono. Eppure sono li. Guardate negli occhi la donna che avete accanto, cercate di catturare lo sguardo che vi rivolge, quella impercettibile luce sconosciuta a coloro che non sanno osservare attentamente. Guardate quanto è bella e quanto brilla. Forse avrete una minima idea di cosa smuove questo disco in chi l'ascolta...
P.S. Forse dovrei smetterla di fare le ore piccole.

21 luglio 2007

Crimini e misfatti


Ora c'è una cosa che detesto sommamente come lettrice: che mi si rovini il piacere raccontandomi come va a finire un libro. E' una cosa davvero che non si fa. Pennac fa il decalogo dei diritti di un lettore e tra i suoi punti ne ha dimenticato uno fondamentale: non dire a colui che sta leggendo un libro come va a finire. Perchè ne parlo? Avete presente la notizia del giorno? Se non lo sapete vi rinfresco io la memoria: oggi a mezzanotte è uscito l'ultimo capitolo della saga di Harry Potter. Tutti i tg non solo hanno annunciato la notizia ma hanno anche strombazzato ai quattro venti come va a finire. Ora io non ho mai letto questa saga ma se fossi un appassionata sto fatto mi farebbe infuriare e non poco...

20 luglio 2007

On writing


I signori che vedete qui sopra sono rispettivamente Clive Barker e Stephen King. Penso che non vi debba dire chi siano, o no?. Sto leggendo un libro molto particolare in cui questi due scrittori si raccontano attraverso interviste rilasciate in varie riviste e durante la riduzione cinematografica delle loro opere. Per ora sono alla parte riguardante Stephen King e devo dire che ne esce fuori il ritratto di una persona assolutamente onesta con se stessa e con il proprio talento. Come dice un cronista alla fine dell'intervista: "lei è un gentiluomo e un vero professionista". Io adoro libri come questi. Alla scoperta del "dietro le quinte" di un libro. Ho sempre detto che si può imparare a scrivere bene, si può imparare la tecnica, affinare il proprio registro stilistico (una cosa che, vi sorprenderà, ho fatto anche io. Se vi facessi leggere i miei primi parti ne rimarreste inorriditi. Ma quanto scrivevo male? Troppo. E capita ancora di tanto in tanto quando sono stanca e non mi sorveglio) ma non si può imparare a essere grandi scrittori. Ossia non si può imparare avere quel fuoco dentro che ti fa desiderare dalla mattina alla sera di scrivere, nessuno ti insegna ad avere quella profondità, quella sottile magia capace di catturare l'attenzione del possibile lettore e di portarlo a compiere un viaggio mentale alla scoperta di un nuovo mondo: il pensiero di chi scrive. Ci sono libri scritti male e libri scritti bene. Libri tradotti splendidamente e veri orrori di traduzione. Quando succede quest'ultimo è un peccato: è un tarpare le ali a una storia che potrebbe letteralmente volare.

19 luglio 2007

I have the touch


Si ringrazia zhanglu per la splendida immagine.

Quando ho iniziato a scrivere qui dentro ero scettica e pensavo che a nessuno potesse interessare quello che avevo da dire. In realtà mi sono resa conto che non è proprio così. Se c'è una cosa che amo del mio tenere un blog non è solo avere una finestra nel mondo, un pubblico, qualcuno che può passare di qui e leggere cosa mi interesa e le mie riflessioni sul mondo, ma anche quel sottile filo, quella sorta di feedback tra me che scrivo e chi mi legge. Sono anni che cerco in giro poesie di Anne Sexton tradotte in italiano. Se qualcuno volesse consigliarmi un testo, il migliore che c'è, gliene sarei grata. Quindi Aglaja tu non sai che felicità per me arrivare nella casa e trovare quella poesia nei commenti. Grazie, grazie di cuore. Cercando l'immagine da mettere, è una vera e propria caccia la mia, ho visto una cosa che mi ha fatto pensare a un evento buffo e dolce di Birillo. Mia sorella nel pc portatile ha uno screensaver acquario con i pesci che si muovono. Birillo l'ha visto e ha approvato il tutto: è stato una buona mezzora con lo sguardo fisso allo schermo muovendo di tanto in tanto la testa per seguire i movimenti dei pesci. Era davvero carino con lo sguardo tutto interessato. Oggi gira così.

18 luglio 2007

Looking for mercy...




C'è troppa poca dolcezza in questo mondo e ci sono emozioni immortali. Emozioni che scavano nel profondo della tua anima, arrivano e vi mettono le radici. Non ti lasciano mai più. Questo è quello che ho pensato quando sono passata per caso nel blog di Aglaja e ho ritrovato il video che vi faccio vedere. E' Mercy Street di Peter Gabriel. Come tutti gli esseri umani pensanti, lui ama leggere e talvolta gli capita di girare per mercatini alla caccia di opere interessanti da cui farsi ispirare. In uno di questi ha trovato un libro di poesie di Anne Sexton poetessa americana del secolo scorso. (cliccate sul nome per saperne di più). Gabriel colpito dall'intensità della poetica di questa scrittrice decide di dedicarle Mercy Street. Un brano sicuramente evocativo e di una dolcezza infinita. Il testo fa menzione anche a un qualcosa che ho sempre pensato. Siamo abituati a vedere case, palazzi, macchine e tutto ciò che costella la nostra abituale giornata. Eppure tutto quello che abbiamo, quello che esiste ora prima era solo un sogno nella testa di qualcuno. "All those building, all those car were once just a dream in somebody's heads". E sempre presente, persistente la forza della parola. La parola che cambia le percezioni, la parola che fissa la realtà. Anne Sexton scrive poesie, affida al potere curativo delle parole tutta la sua oscurità. Sono sicura che anche per Gabriel è così ma ha un arma in più: ha la sua voce, le vibrazioni che comunica, la voce, la musica. Emozioni dicevo. Emozioni che prendono e talvolta non sono descrivibili. Fermate la musica in sottofondo e godetevi il brano.
Sssh listen...

17 luglio 2007

Good news



Come sapete quando non sono per niente ispirata vado in giro a caccia di buone notizie e oggi me ne sono capitate ben due: la prima è che in Europa pian piano Firefox sta soppiantando Internet Explorer (cliccate per leggere la notizia completa). Il perchè è semplice: è un browser decisamente migliore. E' open source, si aggiorna automaticamente, ha delle caratteristiche aggiuntive che i.e. se le sogna di notte, potrei stare ad elencare per ore i suoi pregi ma fate prima a scaricarvelo gratuitamente nel sito ufficiale: Mozilla Firefox. La seconda buona notizia è che, secondo uno studio chiamato Life soundtrack, la musica attiva il cervello proprio come uno stimolante chimico che offre sensazioni amplificate di piacere, eccitazione o soddisfazione. Provocando le stesse sensazioni fornite da sesso e droga, la musica produce una risposta chimica per la quale i circuiti nervosi interessati aiutano a modulare i livelli di dopamina, il cosiddetto ormone “del benessere” nel cervello. (cliccate sul nome dello studio per leggere l'intero articolo) Ora però questa scoperta mi sembra un pò quella dell'acqua calda. Ho sempre detto che la musica è la mia personale droga...

16 luglio 2007

She is the dreamer, she's immagination...


Zooropa è un esperimento, un viaggio all'interno della nostra società a delineare l'uomo moderno con le contraddizioni e le fragilità. E' una babele di linguaggi visivi e musicali in cui il passato musicale degli U2 non viene dimenticato eppure, talvolta, cede il passaggio a qualcosa di inedito. L'ho sempre trovato il perfetto corollario musicale dei libri di William Gibson e, non a caso, è proprio a quest'ultimo che gli U2 si ispirano per le tematiche. C'è un sapore profondamente europeo sin dall'inizio "Zooropa...vorsprung durch technik"(dal testo della title track) in cui Bono ha una voce quasi irriconoscibile che sembra richiamare Bowie. C'è una costante divisione tra sogno, disagio interiore e realtà. Sembra essere il filo portante del disco. La divisione tra mondo reale e mondo sognato è sempre persistente dallo stesso inizio. "She's gonna dream up/The world she wants to live in/She's gonna dream out loud"; si è sempre gli stessi non si cambia, come cantato nella ballata Babyface che ha l'effetto di stupire l'ascoltatore e di portarlo verso uno straniamento tipico dell'uomo odierno. Una serie di norme dettate dalla società dal vivere comune: non muoverti, non parlare se non interpellato, non pensare, non preoccuparti andrà tutto bene, non tentare di dare una tua risposta, non chiedere, non cercare un senso oltre a quello già dato e mi sento insensibile, queste norme non mi appartengono, non sono per me. Per la prima e unica volta Bono Vox cede lo scettro e decide di far cantare The Edge. Il video che accompagna Numb da un'ulteriore intensa sfumatura di profondo disagio interiore a quello già fornito dal testo. In Lemon il frontman degli U2 si divide in due personaggi diversi: il lato oscuro e luciferino simboleggiato dal cantato in falsetto e poi quello più dolce, più pacato verso la fine della canzone in uno dei punti emotivi più alti del disco insieme al brano successivo, "Stay (Far Away So Close)" e "The First Time". Stay è il ritratto tipico della giornata di chiunque si trovi in una grande città: sin dall'inizio sappiamo cosa vuole ritrarre Bono. A partire dai distributori automatici all'inizio della canzone, un teledipendente che conosce a memoria i programmi preferiti tanto da sincronizzare le labbra con l'audio di quello che sta vedendo, il rumore della città, le onde radio che ti portano ovunque tu voglia: Miami, New Orleans, Londra, Belfast, Berlino (città citata non a caso visto che il pezzo fa parte del film "Così vicino così lontano" di Wim Wenders ambientato, appunto, a Berlino). Ancora una volta il disagio,la mancanza di contatti e di comunicazione: "And if you look, you look through me/And if you talk it’s not to me/And when I touch you, you don’t feel a thing". C'è una sorta di vuoto di valori, come ritrovarsi con le spalle coperte, ben simboleggiato dal brano successivo "Daddy's Gonna Pay For Your Crash Car". Si preannuncia in modo pomposo come se fosse l'inizio di un programma televisivo con un'intro davvero squillante. La velata critica è data dalla musica dalla ritmica secca e metallica in contrapposizione ad una vocalità molto ironica. Puoi fare quello che vuoi tanto c'è qualcuno che paga al posto tuo e i giorni passano senza che te ne rendi conto. Alcuni giorni sono così, altri passano più lentamente. Alcuni sono meglio degli altri..."Some days are better than others" in cui il gruppo improvvisamente ritorna a impersonare se stesso e la musica riecheggia il loro passato. Si arriva al capolavoro assoluto del disco: The First Time. Sembra esserci uno spiraglio di luce nel disagio e nel perenne straniamento dell'uomo moderno rivelato proprio da questa canzone. La soluzione è riscoprire i veri rapporti umani, riscoprire la forza dell'amore in tutti i sensi. Un fratello nel dolore capace di essere presente in ogni momento della tua vita bello o brutto che sia, un uomo capace di rinunciare alla ricchezza che potrebbe ereditare perchè per una volta, la prima volta, si è sentito amato. Metto questo brano alla pari con le opere migliori degli U2, per intenderci non sfigura per niente accanto a brani come One oppure come All I Want Is You. Questo è il Bono che io adoro, capace di cantare con un'intensità e una dolcezza infinita. Dirty Day ha un incedere indolente, parte quasi in sordina, anche il cantato di Bono è sussurrato e poi c'è l'esplosione sia musicale sia vocale verso il finale. E sublime la citazione di Bukowski: "These days, days, days run away like horses over the hill". Avevo detto che Zooropa ha un lato giocoso e la chiusura perfetta sembra essere "The Wanderer": un brano country con venature elettroniche, sembra assurdo ma è proprio così, interpretato dalla voce di Johnny Cash. Un suono fastidioso, un allarme alla fine della canzone ci risveglia e ci avverte che il disco sta per finire. Zooropa costituisce un unicum all'interno della discografia della band irlandese: negli anni a venire tutta la giocosità e questo desiderio di sperimentare con la propria musica verrà sempre più sostituita da un più rassicurante, sia per i fan sia per i musicisti stessi, ritorno a strade e stili musicali già ripercorsi. Disco consigliatissimo. Una di quelle poche opere che non sentono per niente il peso del tempo che passa.

15 luglio 2007

Ailurocidio


Se Birillo continua a svegliarmi alle cinque del mattino per reclamare il cibo io commetterò un gatticidio. Però ho una soluzione pronta all'occorrenza. Si prende il gatto e senza troppa gentilezza lo si sbatte fuori dalla camera, chiudendogli la porta in faccia. E puoi miagolare quanto vuole ma non lo sento. Sfido io: se lo sentissi con i tappi di cera nelle orecchie dovrei fare causa ai produttori di tappi per le orecchie. Però poi quando si mette come nella foto che vedete qui sopra, è tanto carino. Gli perdono quasi tutto.
Ho detto quasi.

14 luglio 2007

Test










You Were a Whale
You see the unseen and connect on the deepest level.
You help others find their soul's song.

What Animal Were You In a Past Life?

Nessuna ispirazione per oggi e così mi sono dedicata a un test che ho trovato su internet e quello che vedete sopra è il risultato. Per chi non fosse pratico di inglese io sarei stata una balena. Vedi ciò che non può essere visto e sei connessa nella maniera più profonda. Tu aiuti gli altri a trovare la canzone della loro anima. Già. Vorrei incontrare un balenotto come me così che potesse aiutare me a trovare la canzone della mia anima. Eppure anche se lo trovassi non penso che crederei alle sue parole. Perchè mi penso e mi immagino peggio di quello che sono. Forse. Oggi gira così...

13 luglio 2007

I'm still alive.


L'anno scorso questa frase l'ho scritta per una persona. Quest'anno è la stessa scritta ma la persona è cambiata. Questa volta si tratta di me. Sono ancora viva. Dopo tutto il dolore, le lacrime, la delusione, la disillusione, sotto la cenere io...
Ci sono ancora.
Sono ancora viva.
Grazie mille a chi me l'ha fatto capire. Tu sai chi sei...

12 luglio 2007

Non ricordo.




Non ho modo di mostrarti chi sono, non ho carte di identità. Dovrai prendermi così come mi hai trovato. Quel che è stato è stato e non me ne frega niente. Ho la testa e lo stomaco vuoto, un cuore e un letto vuoto. Non ricordo. Non riesco a richiamare nulla alla mente, proprio non ricordo. Non ho nessun ricordo...
Il tuo linguaggio è strano e non riesco a decifrarlo. Perchè non rendi chiare le tue intenzioni? Hai gli occhi rivolti verso il sole e stai sorseggiando il tuo cocktail e mi dici: "Raccontami la verità, non hai nulla da temere". Smettila di fissarmi come se fossi la tua preda. Sono sconvolto, non ho nulla da dire. Non ricordo. Non riesco a richiamare nulla alla mente, proprio non ricordo. Non ricordo assolutamente nulla. Un sogno. Dove sono? Come ci sono arrivato? Non ricordo. Il rumore dell'acqua che scende da un infiltrazione. Sono completamente perso e quella sensazione...
Chi sono? Chi siete? Parole, luce, graffi, disagio.
Dove sono? Perchè sono qui? Non ricordo.
Fuga, devo fuggire da qui, sono inseguito. Alla fine non riesco a sfuggire ai mie inseguitori.
Ho scoperto che alla fine sono io stesso uno dei miei inseguitori.
Qui. Ora. Da nessuna parte...

11 luglio 2007

Flying


Vi direte metto come titolo "Volare" e poi vi mostro un immagine di un gatto scontroso? Dai su, non fate i tetrapiloctomi è che come al solito i miei criceti sono molto svegli al contrario della padrona. Stamattina Coe si è guadagnato la mia stima distruggendo sistematicamente il cinema di Tarantino. Dire che sono d'accordo con quanto dice, è dir poco. Lo so che adesso mi attirerò le ire di qualche estimatore di questo regista ma che ci posso fare se proprio non lo digerisco e penso che sia sopravvalutato? Questa foto magnifica l'ho trovata girando per internet e trovo che sia fantastica. Ero indecisa su cosa parlarvi stamattina anche perchè non ho molte frecce al mio arco. Volevo fare un post sulla canzone I don't remember con tanto di video, che io adoro - un'altra di quelle cose che hanno segnato la mia psiche di adolescente e quando lo vedrete capirete perchè verso in queste condizioni - oppure rendervi edotti delle tattiche che il mio bimbo peloso adotta per farsi nota e ricevere dosi supplementari di coccole. Praticamente si stende per terra con l'espressione giocosa, chi ha un gatto sa di cosa sto parlando, con le zampe e pancia in aria. Se accenni a coccolarlo comincia a girarsi e rigirarsi come un matto. Prende le coccole anche con i piedi tanto per lui non c'è differenza, sempre zampe e coccole sono. Stamattina mi ha svegliato con una dolce zampata...
Alle sei di mattina.

10 luglio 2007

La casa del sonno


Dopo essermi picchiata con l'immagine della copertina perchè ho fatto una scansione con una risoluzione assurda (volevo solo che l'immagine venisse bene.. ok Laura hai ragione sono una maledetta perfezionista ma solo per il blog) ora vi parlo del libro che sto leggendo. Ho deciso di dare una seconda possibilità a questo autore e devo dire che non sono stata delusa. "Protagonista indiscusso de "La casa del sonno" è un centenario immobile di Ashdown, una costruzione in pietra intorno alla quale finiscono per gravitare i destini dei personaggi del romanzo. La storia è articolata su due distinti livelli temporali che si intrecciano di continuo creando un gioco ad incastri condotto sempre in modo impeccabile. Coe comincia presentandoci i personaggi da studenti, agli inizi degli anni Ottanta, col loro bagaglio di sogni, passioni e stranezze: da Gregory - che studia medicina e spia il sonno degli altri - a Terry - studente di cinema, che dorme quattordici ore al giorno e sogna di dirigere un film con cinquant'anni di riprese -, da Veronica - una femminista gay appassionata di teatro - a Sarah - che confonde i suoi sogni iperrealistici con gli eventi veri e propri -, fino al timido Robert - innamorato in modo irreversibile di Sarah e disposto a tutto per conquistarla -. Dodici anni dopo i ragazzi sono diventati adulti, e sono profondamente cambiati: le vie del destino li riportano tutti verso la vecchia casa di Ashdown, diventata un importante centro di ricerche sul sonno e diretta da Gregory: vi ritorna Terry, diventato un noto giornalista cinematografico freelance ma incapace di dormire da anni. Ed alla fine vi convergeranno anche le strade di Robert e Sarah, in un notevole finale a sorpresa, stupefacente assioma su dove è possibile spingersi in nome dell’amore." Parole di  Paolo Boschi. Devo notare però una costante nella sua narrativa: la descrizione di un personaggio totalmente incapace di fare i conti con il calore umano. C'è sempre una sorta di freddezza emotiva, quasi come se l'autore descrivesse i sentimenti non da persona totalmente e personalmente coinvolta ma da entomologo. Sono solo all'inizio del libro e magari è solo una mia prima impressione. Comunque a parte questo ho fatto bene a dargli una seconda possibilità perchè mi sta prendendo e non poco.

9 luglio 2007

Ricordi musicali




Stavo parlando di duetti con un mio caro amico e gli dicevo che per me il migliore in assoluto è quello di Don't give up, ovviamente non vi devo dire il perchè. Questo mio amico non lo conosceva e, per farglielo sentire, ne ho cercato il video su Youtube e poi ho buttato un occhio sui consigli che puntualmente danno come associazioni di idee. Tra i vari video consigliati c'era Experiment IV di Kate Bush. Ho cliccato, il video è partito ed è come se una macchina mi avesse riportato indietro nel tempo. Ci vuole un minimo di spiegazione altrimenti non capite: "L’idea ispiratrice di "Experiment IV" era una storia che Kate aveva letto di uno scienziato francese che aveva costruito una gigantesca macchina alimentata a vapore per studiare gli effetti del suono. Questa macchina emetteva un fischio potentissimo, e l’unico effetto che lo scienziato ottenne fu quello di restarne ucciso, insieme a tutte le persone nell’area circostante. Le autorità dovettero evacuare e recintare la zona finché il dispositivo che alimentava la macchina non si esaurì del tutto. Kate, nella sua canzone, ha immaginato che questo tipo di studi fossero utilizzati a scopi militari, esperimenti che prevedessero di usare la musica come arma micidiale. Questa fantasia, però, non è poi così lontana dalla realtà: i dipartimenti della difesa di tutto il mondo hanno sempre cercato di inventare un "cannone sonoro" e in Europa la versione di quest’idea è conosciuta come "La Tromba di Gerico" (rende l’idea?). Sia in America che in Russia proseguono esperimenti segreti sugli effetti delle onde soniche e sulle frequenze di disturbo allo scopo di distruggere case e uccidere persone."(Monica Tessarin dal suo sito personale, ciao cara ti ricordi di me? ) Questo video ha inciso molto sulla mia psiche. L'idea che un suono può curare o uccidere è tra le altre cose che caratterizzano l'essenza e l'energia del personaggio Krishel nella storia che prima o poi riuscirò a portare a termine. Inoltre ho fatto una scoperta curiosa: tra i vari attori c'era un giovane e sconosciuto, all'epoca, Hugh Laurie alias Dottor House. Godetevi lo spettacolo.

8 luglio 2007

Soddisfazioni.



Non c'è sensazione migliore di quando fai qualcosa e ti viene particolarmente bene. Sono due giorni che la vostra padrona di casa mangia fiori di zucchine. Ieri sera in pastella e fritti oggi invece metà nel risotto e metà in pastella, grazie a una ricetta che ho trovato su internet. Devo dire che sono due volte che la pastella mi viene particolarmente bene, e oggi meglio di ieri. Non so a cosa sia dovuto: alla farina che era più buona del solito, al giusto mix di acqua e birra oppure al fatto che, forse, sto acquisendo esperienza e consapevolezza di come deve essere il risultato finale. Prima che il gatto passi dalle mie parti ad elargire mazzate, a volte sono necessarie perchè sono davvero impossibile quando mi ci metto, spiego. Il posto di cui parlavo non è fisico ma psicologico. E se dico che non è possibile è perchè ne sono conscia, sono realista. Troppo spesso sono affollata da tremila pensieri e dal processo "judge and jury in my head" (come canta egregiamente Gabriel in "That voice again"). Ossia voci, giudizi, pareri che partono da me anche se assumono le sembianze di altre persone. Sono sempre io. Qualche volta vorrei affrancarmi da questo continuo chiacchiericcio che ho nella testa e so che è difficile se non impossibile da attuare. Inoltre ho sempre avuto il desiderio di un luogo sia fisico che psicologico in cui rintanarmi e rifugiarmi quando sono particolarmente stanca. Un luogo-non luogo in cui essere semplicemente me stessa, senza dover essere altro, senza che nessuno pretenda da me chissà cosa. Forse quest'ultimo è più possibile se non fosse che ho il pessimo vizio di tacere per non ferire...

7 luglio 2007

Dreaming of you


Ho pochissimi sogni riguardante la casa. Ma uno di quelli è una cosa tipo quella che vedete raffigurata qui. No. non fermatevi a quello che si vede e nemmeno alla finestra. Ho sempre sognato un angolino tutto mio dove potermi sedere o sdraiare. Godermi il panorama d'estate e rimanere li d'inverno con una coperta, un buon libro e una tazza di thè fumante. Avere una vista tipo quella di Scarlet Johanson in Lost in Translation.. ok sto esagerando ma come dice un mio caro amico se devi sognare meglio che sogni in grande no? A parte gli scherzi. Ho sempre sognato un angolo tutto per me in cui nessuno può disturbarmi. E' un illusione, lo so, non esiste quell'angolo. Però ogni tanto mi piace sognare di poterlo avere.

6 luglio 2007

Blocchi


Penso che non ci sia cosa peggior del blocco creativo. Come ben sapete io sono divisa in due e se da una parte c'era la felicità e la gioia per un evento bellissimo, dall'altra parte si agitava tutto un marasma di pensieri che non ne voleva assolutamente sapere di venire fuori. Oggi, non so perchè, c'è stata la svolta e sono riuscita a buttare giù quanto pensavo. Però odio quando succede di avere pensieri da esprimere e non trovare il modo per farlo. Sono una persona che ama scrivere senza nessuna velleità, non mi ritengo un'artista, non una grande scrittrice e neanche un'onesta mestierante perchè non mi pagano per questo. Ho questo talento, forse, è un qualcosa che qualcuno ha mostrato di gradire. Però posso capire quando gli artisti soffrono di blocco creativo. E' oltremodo fastidioso. Un saggio una volta mi ha detto che se esiste un blocco è per un motivo, perchè dobbiamo imparare qualcosa. Non è divertente inseguire i criceti che vagano per la testa e che non hanno nessuna intenzione di farsi prendere...
(Angolo deliri gentilmente offerto dalla Krishel Prod.©)

5 luglio 2007

Il piacere di leggere


Ho finito ieri sera il libro di Koontz e ho ripreso in mano lo splendido "Come un romanzo" di Daniel Pennac. Quest'opera è semplicemente un voler riflettere sul piacere della lettura. Un piacere che purtroppo hanno in pochi. Le statistiche in Italia parlano chiaro: è un forte lettore quello che legge in media cinque libri l'anno. Mi sono sempre chiesta in che modo abbiano fatto quella classifica perchè conosco persone, me compresa, che sfondano ampiamente quel tetto dei cinque libri. Come giustamente dice Pennac spesso la lettura è un imposizione, non un piacere, ci sono libri imposti a scuola. Che madornale errore! E' come in un rapporto d'amore: devi esserne sedotto, devi lasciarti incantare dalle parole, devono prenderti e sedimentarti dentro, lasciarti il segno. La lettura è un viaggio, è conoscere una persona attraverso quello che scrive. Parola il cui potere è troppo spesso sconosciuto o sottovalutato. "Dire di non aver tempo di leggere è come dire che non si ha tempo per amare". Monumentale. I libri hanno sempre fatto parte della mia vita. Li ho sempre avuti in casa, ci giocavo, leggevo favole e crescendo sono passata ai gialli per ragazzi (Nancy Drew, Hardy Boys), Agatha Christie, e poi gli Urania, l'amore per la fantascienza e ancora ora questo amore continua. Leggevo anche quando ero presa dai casini e dai problemi derivanti dalla malattia di mia madre e penso che lo farò finchè mi sarà possibile.
P.S. Grazie a Peter Gabriel per la prima volta ho superato il record dei commenti. Mi avete inviato così tanta energia positiva e non sapete quanto ne avessi bisogno. A tutti quelli che hanno lasciato il segno qui dentro dico grazie. Grazie dal più profondo del cuore. Maestro ti devo anche questo...

4 luglio 2007

Velocità

Questo che vedete qui accanto è il libro che sto leggendo in questo periodo. Billy Wiles è un uomo comune. Lavora in un bar come barista, è single, e conduce una vita pressochè solitaria lontana dalla città e dalla sua frenesia. Una sera, finito il proprio turno di lavoro, Billy trova sul finestrino dell'auto un fogliettino di carta tenuto fermo dal tergicristalli. Il messaggio è per lui e si tratta di compiere una scelta. Il messaggio recita «Se non porti questo biglietto alla polizia e non la fai intervenire, ucciderò un'adorabile insegnante bionda. Se invece porti questo biglietto alla polizia, ucciderò un'anziana signora dedita a opere di carità. Hai sei ore per decidere. Sta a te scegliere.» Billy pensa subito ad uno scherzo e cerca di dimenticare questo biglietto. Ma invitabilmente il suo occhio ritorna all'orologio che lo riporta al pensiero della sua scelta. Billy sceglie il silenzio. E il giorno dopo, scopre che un'insegnante bionda è stata uccisa.
Comincia così un lungo viaggio contro il tempo e contro l'ignoto. Billy si trasforma in vittima e in carnefice, certo che l'unico modo per poter porre fine a questo gioco è attendere che giunga il proprio turno. Il libro scorre bene ed è godibile. Però questo autore ha fatto decisamente di meglio. Per esempio il personaggio principale non è ben delineato. Non come avviene in altre sue creazioni. Per fare un esempio siamo ben lontani da quel capolavoro di creazione che è Odd Thomas in "Il luogo delle ombre" oppure la protagonista di "Intensity" per fare due esempi. Non ci sono elementi paranormali, cosa che ha sempre caratterizzato la sua opera. L'unico elemento è costituito da Ivy Elgin, un aruspice molto particolare, ma anche qui si sente una carenza di spessore, una difficoltà nel dare la giusta sfumatura, la giusta profondità d'animo che le ci vorrebbe. E' un libro non banale ma l'autore qui non è al meglio della sua creatività. Peccato.

3 luglio 2007

Thank you Peter.


E' stato come ritornare indietro nel tempo di 21 anni: sentire brani con cui sono letteralmente cresciuta non ha prezzo. Arriviamo a Brescia e già la prima sorpresa: per la prima volta assisto al soundcheck e li sono i primi colpi al cuore. D.I.Y e The rhythm of the heat. Non li ho mai sentiti dal vivo, la tensione è palpabile. Mi sembra di essere un sogno. Poi un'altro piccolo tassello nella mia militanza: conoscere di vista Yukari, la famosa fan giapponese che era vestita splendidamente con un incantevole kimono. Prima o poi la vostra padrona di casa ne indosserà uno, poco ma sicuro. Ci rimandano indietro, piove mezz'ora giusto per il gusto di dare fastidio a noi poveri fan in attesa. Si entra. Per una volta non ho sofferto della sindrome da band spalla: si trattava di tale Charles Winston che ha fatto musica gradevole, a tratti mi ricordavano gli Shudder to think. Piacevole davvero e ho intenzione di approfondire. Poi si inizia. E si inizia con il botto. The rhythm of the heat. C'ero e non c'ero. Ero in trance, come preda di un rituale antico con Gabriel come officiante. Si prosegue. Siamo tutti in onda ON THE AIR!! E' semplicemente esplosiva urlavamo come matti. Intruder e sono brividi. Brividi dietro la schiena intensi. Peter Gabriel assume dei connotati decisamente luciferini, davvero inquietanti. Ho avuto davvero paura ma era anche esaltante. Eravamo diventati tutti l'intruso, tutti quanti vedevamo la paura e lasciavamo il nostro marchio...
D.I.Y dal vivo ha una potenza incredibile. Peter ama davvero giocare con il pubblico, sapendo che riceve pronta risposta. Su Blood of Eden sono crollata di netto, sono scoppiata a piangere ma mi sono ripresa subito per il brano successivo. Quando ha cominciato a parlare di malattie e di testi antichi non ci ho visto più e ho urlato Moribound!! E' una canzone dal primo resa con l'incedere reggae è davvero strana forte, grottesca persino con Peter veramente in forma che ama giocare con la voce verso il basso. Si prosegue: I don't remember. Io sto sognando, non è possibile, ditemi che non è vero. Non ci credo. Immagine buffa che mi viene in mente: noi, un'esercito di smemorati incapaci di dare risposte a chi ci interroga, di dare voce a qualcosa che non esiste perchè, semplicemente, non lo ricordiamo. Malintesi, attacchi che partono fuori tempo e No self control all'improvviso si deve fermare. Peter Gabriel ha lo spirito di scherzarci sopra senza tanti giri di parole e si ricomincia. Amo molto il nuovo arrangiamento di questo brano ha una sua eleganza che la riporta molto vicina alla versione originale pur restituendole una sua modernità. E poi ancora Lovetown e riaffiorano i ricordi del primo concerto vissuto, Humdrum - che gioiellino -; steam; mother of violence cantata dalla figlia Melanie - avrei preferito la facesse lui anche abbassata non importa -;Big Time con Levin che giganteggia su tutti, spettacolo nello spettacolo; Not one of us e li veramente c'era da dirlo noi Gabriel-addicted a indicare gli altri e dire: non sei uno di noi. E altro momento trance: Lay your hands. Stendi le mani su di me, per favore. Gabriel che officia il rituale e noi siamo i suoi fedeli adepti. Sembra tutto finito, no, ci sono i bis: Sledgehammer, Soulsbury hill e In your eyes. Si torna a casa con la gioia nel cuore. Grazie mille Mastro Peter, grazie di cuore. Grazie per l'evento che ci hai regalato e per questi 21 anni di pura passione.

2 luglio 2007

Silenzio



Oggi parla il Maestro. Silenzio. Solo la voce di Mastro Peter Gabriel arriverà alle orecchie e niente più. E' arrivato il giorno e sono carica come non mai. Domani spero di riuscire a essere abbastanza in me per postare la recensione.

Silencio.

Sssh listen...

1 luglio 2007

Un giorno...


Mettete in sottofondo la musichetta di Rocky: manca un giorno al concerto del Maestro e sono carica. E' come se dovessi affrontare una battaglia ma con il sorriso sulle labbra. Quella che vedete qui sopra è la maglietta che indosserò domani. Fa riferimento a un gruppo di discussione appoggiato su yahoo chiamato amici di Peter. Tutti fan persi per Peter Gabriel. Siamo tutti in agitazione perchè in questa tournèe il signorotto inglese ha deciso di riproporre dal vivo delle vere chicche dalla sua discografia passata. Brani che in 21 anni di militanza io non ho mai sentito eseguire dal vivo. Capirete che la mia attesa è abbastanza alta e viva. Manca un giorno. Domani a quest'ora sarò in viaggio insieme a Davide e amiche comuni e ho intenzione di ballare, cantare, scherzare, saltellare...
Insomma ho intenzione di scatenarmi per benino.
Brigata Al Gabriela sezione Genova, presente!
Brescia sto arrivandoooooooooooo!