30 settembre 2007

I figli degli uomini



Sto cercando di recuperare i film che ancora non ho visto e questo era uno tra quelli in lista. Siamo nel 2027 in un mondo in cui le donne non riescono più nè a rimanere incinte, nè a portare avanti una gravidanza. In questo mondo giunge come un fulmine a ciel sereno la notizia della morte del più giovane abitante del mondo, baby Diego, vissuto da tutti come un lutto di carattere mondiale. In questo mondo un uomo senza speranze viene reclutato dall'ex moglie attivista per assicurare un passaggio a una donna incinta verso un luogo dove alcuni uomini stanno lavorando al "progetto genoma", un progetto per evitare l'estinzione del genere umano. Ci sono diversi strati di riflessione: il mondo alla completa deriva descritto in maniera talmente realistica che ad un certo punto si vedono persino le macchie di sangue sulla telecamera, chiedersi il perchè gli esseri umani non riescono ad aver più figli quando tutto il resto invece va avanti. Chiedersi perchè è proprio lei a riuscire ad avere un figlio, e ci ho visto almeno due possibilità molto serie. Inoltre ho fatto una riflessione su me stessa. In quel mondo le donne non possono avere figli. Vivo in un mondo dove, ringraziando la Dea, questo ancora non è possibile. Anzi abbiamo il problema contrario. E questa donna, cioè io, dice che non vuole figli e che non sente per niente l'orologio biologico. Non lo so. Sono sempre stata dell'idea che prima di mettere al mondo nuova vita dovremmo far star meglio i bambini che già stanno qui...

P.S. Che palle cercare di fare una recensione di un film quando tuo fratello ti rompe dicendo "ma tu non ha voglia di fare un cazzo stai solo al pc". Vagli a spiegare che a) potrebbe ramazzare anche lui visto che le manine sante per farlo ce le avrebbe b) che non riuscirei a stare tranquilla finchè non ho scritto la recensione. I criceti sarebbero ancora attivi e le mie parole potrebbero perdersi. See figuriamoci se questo capisce quanto è importante per me la scrittura. Forse, dico, forse se fossi una scrittrice affermata e la scrittura mi desse dei soldi, dico forse prenderebbe in considerazione l'importanza della mia scrittura. Lasciamo perdere. Meglio che lascio perdere...

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