30 novembre 2007

Blade runner


Un mio amico tramite sms mi ha fatto sapere che stasera arriverà sugli schermi Blade Runner The final cut. Ovviamente voi conoscete già la mia passione per questo film e, tempo permettendo, me lo andrò a vedere. Cosa mi aspetto? Semplicemente di incontrare un vecchio amico. Quello che vedete li sopra è il trailer originale. E' sempre un piacere per me ascoltare le voci originali. Il famoso monologo è migliore in lingua originale che in italiano. E saprei raccontare cose di questo film...
"Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginare. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione... e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire..."

27 novembre 2007

And will dance




Basta poco per richiamare alla mente un dolce e mesto ricordo. Sono passata in punta di piedi dalle tue parti e mi sono accostata, silenziosa, per poter recepire al meglio il tuo canto di fede e devozione, un video... Una musica e le immagini che scorrono copiose e mi riportano a una tradizione che ormai non esiste più. Io devo tantissimo a mio padre. Tra le tante cose che gli devo c'è anche la mia passione per la musica. Non c'era mattina del primo gennaio che lui non guardasse il famoso concerto. Una volta era l'orchestra di Vienna che suonava ed era un'incanto per gli occhi. Mi ricordo tanti risvegli fatti di musica. Mio padre le note, mia madre la meraviglia per la bellezza degli abiti e l'incedere elegante dei ballerini. Ed è così che me li ritraggo ora nella mia mente. Insieme come quando erano giovani, vestiti in maniera elegante. E uno, due, tre, un-due-tre, tutto in scioltezza. Un sorriso allego e vitale nelle labbra di lei e la gioia nel cuore negli occhi di lui, presi in un amore che è sempre andato oltre.
E, ovunque siano ora, continuano a danzare...

23 novembre 2007

I'm going slightly mad...



La vostra padrona di casa è impazzita e vi mostra tre esempi di abiti che indosserebbe se solo avesse il fisique du rôle. Partiamo dal primo signori e signore: un abito molto da dea gotica perchè sono sempre stata una gothic inside. Ma non ho mai avuto modo di mostrarlo al mondo. E poi lo sanno tutti che il nero non solo è un classico ma anche snellisce che è una meraviglia. Secondo modello: sari indiano delle varie sfumature di azzurro. Sul colore non penso sarà un mistero per voi se dirò che è il mio preferito in assoluto. Ho visto parecchie donne indiane girare per il centro genovese indossando splendidi sari. Mi piacerebbe sapere da chi si riforniscono. Ho idea che mi starebbe di incanto. E terzo e ultimo modello uno splendido kimono nero con motivi floreali fucsia. Si lo so la modella non è un gran che ma era l'abito che mi interessava di più. Avevo bisogno di un post di questo tipo. Perchè a volte è bello giocare con le immagini e con le parole, è bello non pensare per una volta ai massimi sistemi, alle belle persone che si massacrano e non vedono la propria bellezza. E' bello non pensare al mondo che è quello che è. Nel bene e nel male. Avevo bisogno di leggerezza e di luce. In un periodo in cui me ne arriva poca. Ecco cosa chiederei se potessi avere la famosa bacchetta magica. La possibilità di giocare ogni giorno con la mia immagine senza problemi di nessun tipo. Ho necessità di reinventarmi perchè, ancora una volta, quello che vedo non mi piace. Vedo una persona spenta, disillusa, rinchiusa in un'ostrica (è vero, Spirit, sono una ragazza ostrica) e tutto questo pian piano mi sta stretto sempre di più. Ma alla fine so bene che continuerò a lamentarmi senza agire. Sono brava in questo. Ma ora non ci penso, per ora preferisco immaginarmi come starei in uno dei vestiti che vi ho mostrato nell'immagine li sopra...

17 novembre 2007

Stars in autumn.



Ho trovato questa splendida immagine sul sito di Janosh e la uso perchè mi comunica qualcosa. Ancora non so bene cosa, lo scoprirò. Ieri sera ho trovato una gradita sorpresa nella casa: Isselinai, una delle artiste citate da me per il solo fatto di aver preso una sua immagine, mi ha ringraziato per questo gesto. Perchè solitamente le persone rubano senza dire nulla. Io adoro l'arte e ho sommo rispetto per gli artisti. Il loro è un vero dono della Dea. Come ho provato a dire in inglese malamente: penso che le arti in genere possano aiutare le persone a vivere meglio e a godere di più della vita. Sono uno dei motivi per cui valga davvero la pena di vivere e lo sta dicendo una depressa cronica. Dentro di me sorrido. Ho diversa carne al fuoco ma non ho voglia di affaticare le persone che abitualmente leggono la casa. Ho finito Rabbia, di cui vi parlerò presto, e ho iniziato un nuovo libro di Anne Tyler. Alla fine i consigli di Hornby su di lei si sono rivelati preziosi. Vi parlerò anche di lei. E anche se arrivo con un giorno di ritardo, anche se poi ieri ho mandato un sms ai diretti interessati, faccio gli auguri di buon compleanno (era ieri) a due miei amici: Barbara e Stefano. Vi voglio bene.

E ora ritorno alla mia amata musica. Oggi gira così.

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I found this awesome image on Janosh site and it is here 'cos it tells something to me. I don't know how I will, but I will find it. Last night there was a wonderful surprise in this house: Isselinai, i picked one of her images once before, said  "Thanks for using my artwork on Your blog and giving a link back to my site. Most of the people are just stealing art and taking everything without saying a word." I love art and I respect artists. Their art is a real Goddess's gift. I try to tell it in my terrible English: I think that whole art may help people to live better their life and it's one reason to living for. It's a chronic depressed's talk! I have many things to say but I don't want to busy who usually read my blog. I just finished Rant by Palahniuk, I'll talk about it one day, and I started one another by Anne Tyler. So Hornby's suggestions are very precious for me! I'm talking about two birthdays, now, even if they were yesterday and I sent greetings: Barbara e Stefano. I love you.

And now I come back to my beloved music. It's up to this, today.

13 novembre 2007

As the world turns



Allora visto che Splinder ancora non è riuscita a risolvere il problema dei commenti, e la vostra padrona di casa sta meditando di trasferirsi definitivamente altrove perchè non ne può più, lo dico qui dentro: BUON COMPLEANNO SPIRIT!! E spero che questo giorno sia piena di Luce. Ma proseguiamo: io mi drogo e anche in maniera pesante. Forse dovrei cambiare spacciatore. Perchè lo dico? Ho fatto un'altro dei miei sogni assurdi: ero con mia madre e delle mie amiche. Entriamo in una profumeria, e chiedo per un rossetto, poi mi accorgo dello smalto nero per le unghie e lo guardo interessata ma mia madre non approva. Una delle mie amiche arrossisce perchè lei aveva le unghie con quello smalto. Facciamo per uscire e mia madre decide di rimanere, mentre le mie amiche e io continuiamo il giro. Parliamo di musica e c'è una che non conosce David Bowie. Passiamo vicino a un pub e, adocchiando un gruppo di dark, le dico chiedi a loro. Entriamo, lei chiede e loro ci trattano normalmente con molta gentilezza. Mentre siamo li sentiamo lo speaker della radio dire: è morto Stephen King. Rimaniamo sgomente e usciamo dal pub. Ci troviamo in un centro commerciale, ma in una parte in disuso e al gentro vedo un'albero privo di foglie. Ad un ramo lego un foulard viola dedicandolo alla memoria dello scrittore. All'improvviso si illumina uno dei monitor che fino a quel momento era spento e compare la scritta: "grazie per il tuo gesto. Non sarà dimenticato." E si rispegne tutto. Rimango molto colpita tanto che, tornando verso le mie amiche, mi chiedono se ho visto un fantasma. Fine del sogno. Considerazioni a parte sul fatto che, secondo tradizione, ho allungato la vita a Stephen King - e forse lui di questo sogno ne farebbe un racconto - pronunciatevi. Mandatemi quello che pensate come messaggio privato. Finche Splinder non risolve, facciamo in questo modo. Che noia, che barba, che barba, che noia.

P.S. Tutto risolto. Dovevo solo svuotare la cache.

11 novembre 2007

Pictures of you



Ieri sera ho chiuso il capitolo "Christopher Nolan" con Memento. La trama è a grandi linee questa: Leonard Shelby veste costosi abiti firmati e guida una vecchia Jaguar, ma vive in economici e anonimi motel che paga in contanti con un rotolo di banconote. Sebbene abbia l'aspetto di un uomo d'affari di successo, il suo unico scopo è la vendetta: trovare chi ha violentato e ucciso sua moglie. Una ricerca resa ancora più difficile dall'incurabile e rara forma di amnesia di cui Leonard soffre: mentre ha alcuni ricordi della vita precedente la disgrazia, gli è impossibile ricordare quello che gli succede quindici minuti prima, dov'è, dove sta andando e perché. Come è solito nei film di Nolan la vicenda è una sorta di puzzle narrativo in cui sei portato a ricostruire a fatica gli eventi. E' voler portare lo spettatore allo stesso livello del protagonista, con lo stesso identico sentimento di spaesamento al risveglio. La vita di Leonard è tutta legata agli appunti che ha preso, alle fotografie che ha in tasca, ai tatuaggi che ha in corpo per non dimenticare. Come dice uno dei protagonisti, ricorda quello che era non ciò che è ora. I ricordi recenti sono altrettanto importanti di quelli a lungo termine. Inoltre mi ha colpito molto la riflessione finale del protagonista. Lui afferma che molto spesso noi mentiamo a noi stessi per sentirci migliori. E, in molti casi, è vero. E Leonard lo sposta su un livello diverso. Approfittando del suo stato, della sua malattia, può decidere cosa ricordare o no. Questo mi conduce alla domanda principale che mi ronza da parecchio tempo: le persone che dicono di essere sempre se stesse alla fine lo sono davvero? So già che mi risponderete: ma farti domande meno complicate, no eh?

7 novembre 2007

A test



Girando per internet ho trovato sul blog Il disinformatico un simpatico test con le immagini. C'è da riconoscere quali di queste sono vere e quali no. E le sorprese non sono poche. Volete testare la vostra capacità di osservazione? Andate qui.

Si sono di nuovo priva di ispirazione e se non bastasse il silenzio di questi giorni di un amico mi sta facendo impensierire. La mia mente puramente paranoide mi fa pensare che ci sia qualcosa che ho detto o che ho fatto e che l'ha offeso. Aspetto ancora un pò digiorni per vedere se il silenzio continua e poi glielo chiederò direttamente. Se ho sbagliato voglio saperlo e voglio poter riparare. Ci tengo.

3 novembre 2007

Control





Control è un film biografico diretto da Anton Corbijn, la produzione del film è finita il 17 maggio 2007. Il film racconta la vita del leader dei Joy Division, Ian Curtis (1956-80), quest'ultimo è interpretato dall'attore Sam Riley, la moglie di Curtis è interpretata dall'attrice Samantha Morton. Parte dello screenplay è un adattamento del libro scritto da Deborah Curtis "Touching From a Distance", quest'ultima è la co-produttrice del film. Il film mette in evidenza la vita disturbata del giovane cantante, forgiatore del genere musicale punk negli anni 70 in Gran Bretagna e leader-fondatore dei Joy Division, band attiva dal 1977-1980. Altri argomenti trattati, sono sulla vita extra-matrimoniale e sulla sua vita sentimentale, così come i suoi frequenti tic e crisi epilettiche, che si pensa abbiano contribuito al suo suicidio avvenuto alla vigilia di un tour negli Stati Uniti della sua band.Il titolo del film fa riferimento ad una delle canzoni più celebri dei Joy Division, "She's Lost Control". Il titolo della canzone si pensa racconti la storia di un'amica di Curtis, anch'essa soffrente di epilessia, la ragazza morì in una clinica di Manchester per colpa delle sue continue crisi. Dopo la sua morte il cantante scrisse la canzone.Il film è stato presentato alla Quinzaine des réalisateurs del Festival di Cannes il 17 maggio 2007, riscuotendo grande successo e critica.Il film è stato inizialmente scartato per la Palma d'Oro, ma successivamente ha vinto il "premio dell'arte & di Essai di CICAE" di Regards Jeunes, inoltre il film ha ricevuto il premio come miglior film europeo e come miglior film del sidebar.

E' un film che deve ancora arrivare nelle sale italiane e stiamo seriamente rischiando di perdercelo. Stando ai bollettini che stanno girando su myspace pare che nessun distributore sia intenzionato a portare questo film nelle sale italiane. Come appassionata di cinema, di musica e soprattutto dell'arte di Anton
Corbijn, trovo tutto questo uno scandalo. Hanno fondato un sito myspace da includere tra gli amici: http://www.myspace.com/iancurtisfilm. Se come me avete un'account myspace fatelo e diffondete la notizia.