10 gennaio 2008

Giorno fragile



Conierò una nuova espressione e spero che non l'abbia inventata nessuno prima di me. Mi trovo in un "giorno fragile". Mi sento fragile oggi, basta un niente e crollo. Mi basta il titolo di una canzone, un complimento trovato in un blog, una parola detta in un certo modo, crollo e scoppio a piangere. Non sono lacrime di tristezza, sono i cocci che la mia anima lascia in giro perchè toccata da qualcosa di indefinibile. E per certe cose le parole non sono necessarie. Ci sono stati eventi buoni, dolci, incontri inaspettati e anche piccoli orrori, gesti che hanno provocato il mio disgusto.

E' un giorno fragile. Eppure è così forte...

P.S. Buon compleanno papà, ovunque tu sia.

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