4 febbraio 2008

Duello



Ieri sera ho deciso che dovevo fare qualcosa per rimediare a quello che vi dicevo e ho deciso di vedere questo film. Devo dire che ho scelto proprio bene. Due coordinate per farvi capire di cosa stiamo parlando. Il film si chiama Sleuth, gli insospettabili. La regia di Kenneth Branagh che ci presenta un'opera di impianto teatrale incentrato sull'egocentrismo maschile. Si tratta di un remake di un film del 1972, basato su un testo originariamente scritto da Anthony Schaffer e qui riadattato da Harold Pinter. La trama è questa: Uno scrittore anziano, interpretato da uno splendido Michael Caine, invita nella sua proprietà di campagna un giovane parrucchiere (Jude Law) che gli ha rubato la moglie in un intricato gioco, maledettamente serio e scottante, dalle conseguenze pericolose. E’ la storia di due uomini, uno più vecchio e l'altro più giovane, che combattono fisicamente e psicologicamente per una donna che lo spettatore non vedra’ mai. E alla fine si tratta di un confronto tra due splendidi attori. Mi sono ritrovata più volte ad applaudire allo schermo per la bravura dei due attori, è difficile decidere chi dei due recitasse meglio. I dialoghi non sono mai banali, molto frizzanti e l'ambiente freddo, ipertecnologico è costruito ad arte per dare una descrizione ancora più approfondita della personalità dello scrittore. Alla fine del film ero felice: ogni tanto al mio cuore appassionato di cinema fa bene vedere un'esempio di come si deve recitare al meglio. Bisognerà tenere d'occhio Jude Law, tra le nuove leve è dannatamente promettente. Consigliatissimo!

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