18 febbraio 2008

Holy cat



Premetto una cosa: tutti i gatti se abituati da piccini ad aver a che fare con l'acqua si mostrano più socievoli con questo elemento. Mia madre ha sempre fatto il bagno a Birillo sin da quando era piccolo e di fatti il mio problema non è lavarlo, se lo lascia fare tranquillamente, ma asciugarlo. Odia essere messo nell'asciugamano, lo vede come una costrizione. Ma c'è un tipo di gatto che proprio come caratteristica ha quella di saper nuotare ed è il Turco Van. Ho copiato e incollato da un sito quello che sto per scrivere. Al gatto: se trovi delle informazioni sbagliate fammi un fischio che cambio immediatamente. "E’ una razza molto antica, formatasi nel passare dei secoli secondo le pressioni dell’ambiente in cui viveva originariamente, la Turchia. Una prima vera testimonianza della sua esistenza è di tipo archeologico: su alcuni scudi risalenti al periodo dell’occupazione dell’armenia da parte dei Romani (75-387 d.C.) erano raffigurati gatti dal pelo chiaro e semilungo e con la codascura. Il turco van arrivò in Europa nel 1955: la signorina Laura Lushington, al ritorno da un viaggio in Turchia, portò in Gran Bretagna i primi esamplari. Era stata nell’Anatolia dell’est, sulle rive del lago Van, e lì aveva visto questi gatti nuotare e pescare. Rimase affascinata dalle insolite doti di predatore acquatico oltre che dalla fiera e selvaggia bellezza. Due erano i compiti da assolvere una volta giunti in Inghilterra: primo, rendere docile e domestico il carattere di un felino abituato a vivere in assoluta libertà; secondo, fare in modo di conservare la purezza della razza evitando accoppiamenti con gatti di altre razze e quindi impegnandosi per mantenere e migliorare le caratteristiche originali. Nel 1973 dall’Inghilterra arrivarono in Olanda i primi Van e nel 1976 in Svizzera e in Germania.

Carattere: Ha un carattere esuberante. Ama moltissimo la libertà e per questo male si adatta ai piccoli spazi. Ha bisogno almeno di un appartamento molto grande, mentre l’ideale sarebbe farlo vivere in una casa con giardino così da avere a disposizione alberi, prato e riparo. Il giardino dovrebbe essere recintato per far sì che non si allontani spinto dal forte istinto di caccia.

Si affeziona molto al padrone che segue passo passo; si fa coccolare volentieri, ma solo quando lo dice lui. Non si lascia tener stretto controvoglia, perciò, non provateci! [veramente anche Birillo è così N.d.K] Da cucciolo è sfrenato e gioca con tutto.Apre gli occhi pochi giorni dopo la nascita, prima di molte altre razze che di solito li aprono verso i 9-10 giorni. E’ precoce persino nel comportamento ludico: non ancora ben saldo sulle quattro zampe, nel nido già manifesta coi fratellini la sua padronanza nel rituale della lotta. Gli attacchi non sono ben determinati né violenti (sono ancora senza denti e con unghie tenere) ma seri e precisi, accompagnati da imperative soffiate che preannunciano il bel caratterino che avrà da grande. Ha per il gioco una passione sfrenata; nel corso della giornata più di una volta si scatena nell’appartamento saltando da una parte all’altra come se qualcuno lo rincorresse. Fortunatamente è molto attento a dove mette le zampe e difficilmente causa danni. Non si stanca mai di riportare giocattoli o palline di carta.Si riposa ovunque: sul tappeto, nel cassetto aperto, nell'armadio, sul divano , nel suo cestino. Non disdegna di giocare con i bambini e non è permaloso se per caso gli si usa qualche leggere forzatura. E’ molto importante dedicarsi al cucciolo Van proprio per correggerlo durante la crescita e nel contempo imparare a conoscere e a interpretare il suo linguaggio.

Caratteristiche: molto sicuro, attento, vivace e paziente. Divenuto per necessità pescatore, ha trasmesso questa attitudine ai discendenti.

Aspetto generale: La candida colorazione del mantello lo aiuta a mimetizzarsi alla perfezione quando va a caccia sulla neve

Corpo: Muscoloso, di media grandezza, longilineo ma raccolto

Coda: Ben fornita, senza sottopelo, di lunghezza media.

Zampe: Di lunghezza media con piccoli piedi rotondi

Testa: Ha la forma a triangolo schiacciato, piuttosto corta, appoggiata su un collo forte

Orecchie: Ricoperte da molti peli. Grandi e ravvicinate, sono piazzate alte sul cranio, larghe alla base con le punte leggermente arrotondate.

Occhi: Grandi, ovali, piazzati leggermente obliqui.

Cure: Non richiede particolari cure. Il suo pelo ha una lunghezza media, è setoso e non ha sottopelo lanoso, quindi è sufficiente pettinarlo, meglio che spazzolarlo, ogni due o tre giorni con particolare attenzione nel periodo della muta (primavera ed estate) quando cambia il pelo che cade in abbondanza. Sempre in questo periodo è bene somministrargli un cucchiaino di olio di vasellina per aiutare la fuoriuscita di grumi di pelo che potrebbero formarsi negli intestini. Divenuto adulto e di costituzione sana e robusta, non ha particolari esigenze di temperatura, sopporta bene il caldo d’estate e il freddo d’inverno. Oltre all’acqua fresca che più di ogni altro gatto vuole avere sempre in abbondanza, adora la carne cruda pur non disdegnando i cibi cotti, il mangime in scatola e quello secco. Ha un buon appetito, ma non tende ad ingrassare grazie al suo continuo movimento. E’ robusto, pesante e in continua lotta per procurarsi il cibo, ma saprà di essere un protetto di Allah? Secondo una leggenda turca le due caratteristiche macchie color mattone che ha sulla testa sono il frutto di una voluttuosa carezza di Allah: la divinità avrebbe voluto lasciare un segno della sua benevolenza disegnando l’impronta del suo pollice sul candido mantello. Questa leggenda lo ha fatto ritenere per secoli animale sacro da non toccare né molestare per nessuna ragione."

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