17 marzo 2008

Ricordi musicali


Si ringrazia Sergei Samus per la splendida immagine.

«Padre mi puoi dire dove se ne vanno le ore quando il tempo scorre? E' scritto nelle stelle, oltre la Via Lattea che dobbiamo bruciare di luce intensa prima di sparire?
Madre mi puoi dire dove va il fuoco quando si spengono le fiamme? "Dalla polvere al piano astrale, dove il Sole al tramonto incontra il mare, Brendan" Vivo nei fiumi dove i vecchi Dei ancora sognano di una comunione interiore con il mare aperto. Tramite l'occhio del cacciatore in cerca di una preda. Non ancora bestia, non più umano nella mia filosofia. Se non mi riconosci è semplicemente perchè sono troppo cresciuto per questi vecchi abiti. E' tempo di muoversi per te. E io sopravvivo. Le maschere che la vita ci hanno dato quando teatrino delle ombre sta per terminare...»(Trad. libera del testo di Voyage of Bran)
Navigando in quel grande portale che è myspace ho fatto una scoperta piacevole: Brendan Perry, cantante dei Dead can Dance sta lavorando ad un nuovo disco che, se la Dea vuole, dovrebbe uscire quest'anno. Penso che questo potrebbe essere un altro di quegli artisti per cui la vostra padrona di casa si muoverà per vederlo in concerto. E tra le varie canzoni che ha messo nel myspace c'è Voyage of Bran tratta dal disco The eye of the hunter. Poesia in musica e testo, cantato con una voce calda profonda e semplicemente splendida, dall'incedere suadente, elegante e il modo in cui viene suonato richiama alla mente antiche conoscenze. Ci riporta il sapore della festa della fioritura dei ciliegi a ricordarci come tutto sia così transitorio. Eppure noi ci affanniamo così tanto a organizzare e a controllare qualcosa che, per sua stessa definizione, ci sguscia dalle mani trasportato via dal vento...

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