29 giugno 2008

Lettere inaspettate

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Il fatto di non avere internet a casa mi ha fatto riprendere in mano carta e penna. E mi sono messa a scrivere. Penso che i destinatari delle mie missive non si aspetteranno assolutamente di ricevere le mie lettere. Sono tante le cose che mi chiedo e tante le cose che penso. Tra cui spero di non risultare invadente o oppressiva. E' la mia ossessione. Era una sensazione che non provavo da tempo. E le parole che ho scritto sulla carta rimarranno tra me e il mio interlocutore. E io non me le ricorderò senz'altro. Spero solo sia una piacevole sorpresa. Per il resto non ho molto da dire. E' S. Pietro e Paolo e finita la mia ora qui me ne andrò alla Foce a vedermi i banchetti che allestiscono ogni anno. Spero di trovare qualcosa ma anche se non lo trovassi, fa lo stesso. Sarò di nuovo io e la mia musica. Una di quelle sensazioni che non provavo da troppo tempo. Però potrebbe sbrigarsi il tecnico a chiamarmi per non dover cedere in tentazioni assurde. Manca poco meno di due settimane a Roma. Ed è destino che intorno all'undici luglio debbano succedere cose importanti per me...

23 giugno 2008

True friends

Per un pò niente foto, non ho tempo per cercarle visto che praticamente scrivo dal pc dell'ufficio. Sto diventando cinica sulle amicizie virtuali. E dico che le vere amicizie si vedono nei momenti di difficoltà. Ieri pomeriggio molto inaspettatamente Spiritchaser mi ha telefonato per sapere cosa era successo al pc e per farmi fare due risate. Cosa che gli è riuscita benissimo. Per me un amico è un'amico. Non giudico le persone per quello che fanno o non fanno, per la voglia o meno di aiutarsi. Non giudico. Lascio andare le persone se non hanno più voglia di avere a che fare con me senza chiedere il perchè. Semmai saranno queste, se hanno voglia e cuore e pazienza e se è nelle loro corde, a venire da me a dirmi quello che hanno da dire. Ma non è obbligatorio farlo. Continuo a pensare però che gli amici, quelli veri ti sanno accettare esattamente per quello che sei...

17 giugno 2008

We play endlessly...


Ci sono voci che le senti e ti sembrano giunte dal paradiso. E' il caso dei Sigur Ros e del loro nuovo disco: Með suð í eyrum við spilum endalaust (trad in inglese: with a buzz in our ears we play endlessly). Il singolo apripista ti spiazza e disorienta, ti chiedi se siano cambiati e invece no. Sono sempre loro. Sono quelle strane creature, tanto dolci, tanto forti da descriverti la perfezione con l'occhio di chi perfetto non è. Ti descrive la dolcezza e il rimpianto di chi vede la vera bellezza e non può far altro che guardarla, che starla a fissare. A tutti quelli che lo ascolteranno in questi giorni dico di stare attenti a Festival. E' nel video che ho messo a inizio post ed è una mazzata emotiva pesantissima. Si apre con il canto dell'usignolo Jonsi Birgisson, bello, bellissimo commovente e poi si allarga, si apre e ti apre letteralmente il cuore in due come un vaso di pandora. Mettendo a nudo quella triste dolcezza dei rimpianti e di ciò che non puoi avere, di ciò che non può essere. E si continua. I pezzi successivi non sono da meno. E' un disco che bisogna ascoltare con la dovuta attenzione e a mente e cuore libero. E' un disco capace di commuoverti dal profondo. Lo ascolti e ancora riesci a sperare per l'umanità. Se esistono creature di una sensibilità così raffinata e vibrante capace di esprimersi in questo modo allora, forse, dico forse non tutto è perduto.

11 giugno 2008

So called life


Qui c'era un post sfogo ma ho deciso che preferisco parlarvi di cose che mi piacciono e mi portano luce. Una di queste è il nuovo disco dei Coldplay. Chris Martin e soci hanno fatto un gioiellino di disco. Ha un titolo lunghissimo: Viva la vida or death and his all friends. Un titolo programmatico direi, dato che qui ci sono tutte le sfumature che possiamo incontrare nella vita, l'amore, lo smarrimento, la morte. Gioia, bellezza, tristezza e ancora tanto altro. Sembra un disco fatto in piena libertà: idealmente è il disco che sognavo di sentire dal loro esordio, con la voglia di scrivere delle sane e solide canzoni rock. Solide ma non banali. La titletrack è la storia la genesi del potere, descritta in prima persona come se parlasse un re (e Martin ha accennato a figure come Enrico VIII e Luigi XVI) che ricorda la sua esistenza dall'inizio del successo alla fine. Ma non c'è bisogno di andare troppo lontano nel tempo per pensare ad altri personaggi famosi che possono ritrovarsi nelle parole dei Coldplay ed è uno dei pezzi più belli del disco insieme a Death and his all friends e Yes, dove Chris Martin canta in un modo davvero inusuale, non sembra nemmeno lui. Violet Hill è il singolo apripista che mi ricorda troppo da vicino una certa sigla di un noto telefilm americano. A parte questo il messaggio del testo è devastante. "If you love me won't you let me know". Se davvero mi ami perchè non me lo dici? Chiarezza inanzitutto. Cantato con una dolcezza infinita. Non si fanno mancare nulla: nemmeno uno stralunato e scanzonato stile western in Strawberry swing. Il messaggio che esce fuori dal disco è che non si tratta altro che di un ciclo: vita e morte e di nuovo vita. Il disco si chiude musicalmente come era iniziato. Un disco non originale, non innovativo ma pieno di vibrazioni buonissime, sano rock come davvero si sente di rado. Belle canzoni, bisogna essere capaci di crearle, non è una cosa da tutti. E la consapevolezza, la voglia di non prendersi troppo sul serio...
P.S. Faccio gli auguri di buon compleanno a una delle persone che hanno contribuito di più alla mia formazione musicale. Senza di te non sarei quella che sono, non ascolterei la musica che ascolto. Buon compleanno Mixo. 50 anni portati splendidamente.

10 giugno 2008

Numbers


Non ho molto tempo da dedicare al blog perchè ho un casino di numeri da ricopiare per una gara. Perdonatemi la volgarità ma qui ci sta tutta: che paio di palle. Non so cosa sia andato storto ieri sera per il rituale. Per chi ancora non lo sapesse l'Italia ha perso 3 a 0 e io non ho visto la partita. A questo punto penso che posso proprio ricominciare a vederle. Ma forse per le mie coronarie meglio di no, ci soffro troppo. Sto tremando come una foglia per il nervoso e non so perchè. Però ho messo le mani su un disco assolutamente delizioso che vi consiglio: l'ultimo dei Coldplay.  Massimo avevi ragione. Mo però non ti montare la testa, per favore. Cosa ci faccio qui a scrivere? Sto stampando un bando di gara e mi prendo la mia pausa perchè so che se continuo così faccio un sacco di errori e non devo. Deve piovere, mi fa male il braccio. Ritorno ai miei numeri, moan...