31 luglio 2008

Lost

"Solo perchè mi sto perdendo non vuol dire che mi sono perso, nè che mi fermo o che non sono dall'altra parte. Solo perchè mi sto ferendo non vuol dire che mi son ferito nè che non ho avuto quel che mi meritavo. Niente di meglio, niente di peggio. Mi sono perso. Ogni fiume che ho provato a guadare, ogni porta a cui ho bussato era chiusa e ora aspetto che si spengano le luci. Puoi essere un pesce grosso in un piccolo stagno ma questo non vuol dire che hai vinto. Perchè alla lunga ne arriverà qualcuno più grosso di te. E sarai perso. Ogni fiume che hai provato a  guadare, ogni arma è ormai deposta. Sto aspettando che cessi il fuoco. Sto aspettando che si spengano le luci..." (trad libera dal testo di Lost dei Coldplay) La frase che ho sottolineato è davvero importante per me. E' un monito a tutti quelli che si sentono superiori e di fatto non avrebbero neanche diritto di esserlo, nessuno dovrebbe avercelo. Stiamo tutti nella stessa maledetta barca. Vi è capitato mai di piangere di gioia mentre finivate un libro? Mi è capitato più volte, e anche oggi pomeriggio mentre tornavo a casa, con il libro di cui vi ho parlato ieri. Finisce splendidamente. La mia mente vaga e segue la serie di canzoni che sto ascoltando dalla scaletta che ho sul myspace. Adesso c'è Province dei Tv on the radio che recita: "l'amore è la provincia del coraggio". Vero. Bisogna avere una buona dose di coraggio per esporre i propri sentimenti agli altri indipendentemente dalle reazioni che queste avranno. Sono le cinque del pomeriggio. Gli inglesi a quest'ora stanno prendendo il loro abituale thè, sto scrivendo questo post con Birillo che è  cotto dal caldo e dorme, il suo personale rimedio contro la calura estiva.  A volte lo faccio anche io ma non oggi. In un colpo solo sono tornata a certe cose del passato: mi sono preparata del thè freddo fatto in casa, ancora ne devo preparare, e oggi mi sono presa un gelato nocciola e cioccolato. Era praticamente da quando ero bambina che non lo facevo. Fermate la musica in sottofondo e godetevi la versione acustica di Lost dei Coldplay. E' davvero un piccolo gioiello...

26 luglio 2008

Animal nation


"Safari dentro la mia testa, ci son più bestie che nella foresta" Jovanotti. Oh lo so adesso tutti a riversarmi i vostri pregiudizi su questo personaggio mancando totalmente quello di cui voglio parlarvi. Questa è una frase che circola parecchio nella mia mente di questi giorni e che ritrae il continuo e costante andirivieni di paranoie, dubbi e ancora altro. Li chiamo criceti mentali ma anche quella frase rende bene l'idea. Magari per una persona creativa, per un artista, avere tutte queste voci nella testa è sano e buono perchè da questo troverà spunto per le proprie opere, o forse no. A volte queste voci possono portare all'autodistruzione. Penso che trovare uno sfogo sano e creativo per i propri spettri sia la cosa più difficile del mondo. E ci sono persone che non riusciranno mai. Questo mi porta a parlarvi del disco che sto sentendo in questo periodo. Nel terribile anno 2007 ho fatto conoscenza con il lato oscuro dell'ambient, il cosiddetto dark ambient di cui Lustmord è il padre fondatore. Come dice il nome stesso è oscuro, attinge la sua penna nel lato più nero dell'universo. Ed è uscito Other. Il disco perfetto per me ora. Nero, notturno, cattivo. Nessuna voce confortevole, tutto giocato su vibrazioni malevolissime. E' una voce dall'abisso, dal profondo, è la voce dei Grandi Antichi di Lovecraft. Consigliato solo se siete avete bisogno di liberarvi del vostro lato oscuro. Lo gradirà moltissimo...

17 luglio 2008

Furto legalizzato



Si ringrazia S-VO per la splendida immagine



Vi insegno come si fanno i soldi in maniera pratica: ieri pomeriggio ho telefonato in una copisteria per chiedere informazioni su dei documenti per la gara. Chiedevo se l'avessero a disposizione su cd. Sapete quanto mi hanno chiesto per copiare un cd? 60 euro. Se pensate che queste ditte pagano i cd a prezzi che noi comuni e poveri acquirenti ci sogniamo (li comprano in enormi quantità quindi sicuramente avranno delle agevolazioni per questo) potete capire che mi sembra un piccolo furto. Ora magari loro hanno pagato lo stesso per avere la documentazione originaria dall'ente che emette il bando di gara ma penso che con tutti quelli che gli faranno la richiesta, a quel prezzo, se lo ripagano ampiamente. Poi io parlo senza sapere nulla. Un'altro piccolo furto l'ho visto a Roma, quando sono andata a mangiare dopo il concerto. Non vi dirò quanto ho speso per due spiedini di numero. Chi era con me quella sera, sa. Quello che mi stupisce molto è che alla richiesta di avere un pò di pane non sia seguito nulla. Capisco che l'ora era tarda, capisco che puoi avere penuria di ingredienti ma secondo me persino la peggior bettola del mondo ha a disposizione se non del pane almeno dei grissini o un pacchetto di crecker. Comunque la mia consolazione è che la carne almeno era particolarmente buona. E se volessi davvero scoperchiare il vaso di pandora nel mio blog vi direi che ero praticamente l'unica carnivora del gruppo. Ops l'ho appena fatto... Nel sito dove di solito cerco immagine ho trovato quella che vi ho postato qui sopra. Non so voi ma riesce a rilassarmi in una maniera incredibile...

P.S. Ciao cara Olive. Grazie per averci dimostrato che per certe cose non è mai troppo tardi...

14 luglio 2008

Angels of the universe.



Si ringrazia Iselilja del forum Fragile Dream per la splendida foto.

Farvi una recensione normale di questo concerto sarebbe inutile perchè non renderebbe nemmeno un unghia del tipo di esperienza che è stata. I Sigur Ros sono arrivati in quel di Roma portando le loro speciali vibrazioni. Vibrazioni di una lunghezza d'onda purissima come raramente accade nel mondo musicale. La foto che vedete li sopra è uno scatto del concerto. Sono arrivati come degli angeli sulla Terra a portare il loro personale messaggio. Diversi i momenti toccanti: Glosoli, Ny batteri (piangevo calde lacrime perchè non mi capacitavo, non speravo di sentirla dal vivo), Saeglopur. Io ero a Roma nell'auditorium ed ero ovunque nell'universo. Si procede con il concerto a macinare note su note. Un concerto particolare per me abituata a muovermi, cantare, ballare. Ci sono stati anche pezzi del nuovo disco resi meravigliosamente. Una menzione su tutti: Gobbledigook. E' esplosiva. Jonsi ci invita ad alzarci in piedi e battere le mani con lui. Energia vitale allo stato puro, sei felice di essere vivo, felice di essere lì a poter sentire quella meraviglia. E verso la fine ci riservano il brano più letale e micidiale: Popplagið. Sono partita, ho volato così alto che ancora non riesco a capire come ho fatto a tornare cosciente. Gioco di musica, luci, voce. Un richiamo che arriva dall'altrove. A tutte le anime sensibili: fatevi questa esperienza una volta nella vita. Ne vale dannatamente la pena.

11 luglio 2008

Here comes the flood



Esistono due versioni di questa canzone: una è contenuta nell'album Peter Gabriel edito nel 1977, questa che vi ho messo qui è nella raccolta Shaking The tree ed è la versione che solitamente lui decide di eseguire durante i concerti. Vi ho già detto di cosa parla. Idealmente ho sempre pensato che le due versioni fossero una prima, l'altra dopo il diluvio. E quando penso a dicembre 2012, alle cose che potrebbero accadere ripenso a questo brano e al suo significato. Non ho molto da dire, mancano due giorni al concerto e dovrei sprizzare gioia da tutti i pori ma non è così. Certo ho bisogno di un concerto, ho bisogno di una pausa. Ma la vera pausa che mi dovrei prendere è da me stessa e dal mio cuore...

7 luglio 2008

Ich warte...



Manca pochissimo al concerto dei Sigur Ros. Ovviamente sono pronta per la musica, un pò meno per le emozioni che sicuramente saranno in gioco. Ma ad ogni concerto è così che va. Stamattina ho capito che potrei anche partire più tardi nella mattinata. Meno sbattimento per gli autobus. Ho finito il libro di Corona e sto affrontando un libro decisamente molto bello. Avete presente quei libri che arrivano al momento giusto? Ecco. E sto scrivendo molto sull'agenda. Ho trovato una penna che scrive benissimo, tratto leggerissimo. Ho ripreso anche a vedere la tv. Sono ripartiti un paio di telefilm che vedevo: The 4400 e Jericho. Se Jericho riesco a seguirlo bene perchè è ripartito da dove l'avevo lasciato invece con il primo ho delle difficoltà perchè, grazie a mamma Rai, mi sono persa tutta la seconda serie. Poi è partito anche Angela's eyes. Un telefilm centrato su un'agente F.B.I che è capace di capire attraverso il linguaggio del corpo chi sta mentendo e chi no. Ho visto solo un paio di episodi ma lo trovo interessante. Vi chiederete il perchè dell'immagine lì sopra: mi piace, mi comunica serenità. Tutto qui...

3 luglio 2008

Test ameno



Test ameno per una persona che è priva di ispirazione. Rubatelo pure, non vi fucilerò per questo. Se fossi...

1) UN DOLCE: Sacher

2) UN FRUTTO: Mango

3) UNA CITTA': Parigi

4) UN NOME: Sara

5) UN INDUMENTO: Un cappello

6) UN CIBO: i biscotti dell'Ikea

7) UNA STANZA DI CASA: quella dove si dorme e della grossa.

8) UN ANIMALE: Gatto

9) UN NUMERO: 9

10) UN COLORE: Blu

11) UNO SPORT: pattinaggio artistico

12) UNA MATERIA SCOLASTICA: Astronomia

13) UN MESTIERE: Scrittrice (mi piacerebbe)

14) UN LUOGO: Un lago

15) UN FILM: Gli anni dei ricordi o Blade Runner.

16) UNA LETTERA DELL'ALFABETO: S

17) UN GIORNO DELLA SETTIMANA: Sabato

18) UN MESE: Settembre

19) UNA FIABA: Cappuccetto Rosso

20) UNA CANZONE: Darkness Peter Gabriel

21) UNA BEVANDA: Passito Sauterne

22) UNO STRUMENTO MUSICALE: Pianoforte

23) UN PROFUMO: Gelsomino e Agrumi

24) UN GUSTO GELATO: Nocciola

25) UN FIORE: Rosa gialla

26) UN SENTIMENTO: Amore

27) UNA PAROLA: Dolcezza

28) UNA REGIONE D'ITALIA: Liguria

29) UN PREGIO: Sensibilità

30) UN DIFETTO: Pessimismo

31) UN'ABITAZIONE: Castello

32) UN ALBERO: Quercia

33) UNO STATO: Irlanda

34) UN SOPRAMMOBILE: Un gatto di porcellana

35) UN PIANETA: Luna

36) UN ELETTRODOMESTICO: Mixer

37) UN MEZZO DI COMUNICAZIONE: Lettera

38) UN PECCATO CAPITALE: Gola

39) UN PERSONAGGIO STORICO: Marie Curie

40) UNA PARTE DEL CORPO: Occhi

41) UN'EMOZIONE: Tenerezza

42) UNA STAGIONE: Autunno

43) UNA FESTA: Mabon

44) UN ELEMENTO: Acqua

45) UN EVENTO ATMOSFERICO: Pioggia

46) UN'ORA DEL GIORNO: 23

47) UN ARTISTA: Magritte per l'arte pittorica, Dylan Thomas per la poesia, Nick Hornby o Anne Tyler per la letteratura.

48) UN ATTORE/ATTRICE:  Nicole Kidman, Jessica Alba/Kevin Spacey, Ed Norton

49) UN MEZZO DI TRASPORTO: Treno

50) UNA MACCHINA: 500

51) UN PRESENTATORE: Gerri Scotti

52) UN CANTANTE: Peter Gabriel così lavoro al nuovo disco.

53) UN TELEFILM: Visitors

54) UN VIDEOGIOCO: Myst

2 luglio 2008

La vita aspetta



La mancanza del pc mi ha portato a rivedere questo godibilissimo film di Steven Spielberg con un delizioso Tom Hanks. New York, Stati Uniti. Viktor Navorski , è un cittadino di una immaginaria nazione dell'Europa dell'est, la Krakozhia. Quando atterra a New York, scopre che nella sua nazione è avvenuto un feroce colpo di stato, proprio mentre si trovava in aereo, diretto verso l'ambita America. Costretto a sostare nell'aeroporto "John Fitzgerald Kennedy", con un passaporto ormai privo di validità, Viktor si vede negato il visto d'entrata per gli Stati Uniti e anche la possibilità di far ritorno a casa, dovendo quindi restare all'interno del terminal dedicato ai voli internazionali, senza possibilità di varcare la frontiera. Con il passare dei mesi, Viktor scoprirà a poco a poco il mondo del terminal, pieno di personaggi originali ed inaspettate manifestazioni di generosità, divertimento e, perfino, romanticismo. Si sviluppa, quindi, la storia di una persona che si adatta a vivere in un non-luogo, che per la maggior parte delle persone è solo un punto di passaggio, imparando l'inglese, facendosi accettare e stringendo delle relazioni con le persone che lavorano nell'aeroporto, fino a trovare anche l'amore per una dolce hostess... Sono molti gli spunti di riflessione che suscita questo film. La riflessione sulla forza dei sogni che vengono tramandati da padre a figlio capaci di superare qualsiasi difficoltà, su come certe volte siamo chiamati a fare la cosa giusta anche se il nostro cuore ci porterebbe altrove. Inoltre è lampante e significativo il personaggio del capo della sicurezza dell'aeroporto: un uomo meschino che si sente importante solo perchè in quel microcosmo ha il potere. Un potere che però si rivelerà effimero verso la fine del film. Film molto carino e gustoso che si lascia vedere in un periodo di penuria come quello estivo.