31 agosto 2008

Visto di rado


Sono giorni che sto provando inutilmente a scrivere uno straccio di recensione. A volte succede. Questo da la cifra di come io nelle mie recensioni non sia assolutamente professionale, anzi. Conosco questo gruppo all'incirca dal 2003 da quando è uscito Cast of thousand. Qualcuno mi aveva consigliato di ascoltarli se non altro per verificare se erano vere le voci che dicevano che il cantante vocalmente assomigliasse a Peter Gabriel. In effetti è così. la somiglianza talvolta è impressionante. C.O.T è splendido ha quelle atmosfere puramente british che amo. Sostanzialmente non li ho mai persi di vista neanche quando hanno fatto un successivo album poco focalizzato creativamente. Quindi quando ho sentito che avevano creato una nuova opera mi sono messa a sentirla con molto scetticismo. L'idea che mi sono fatta di questo disco è che si tratti di un enorme viaggio. Un viaggio all'interno della musica moderna, i rimandi a vari artisti e a varie influenze sono molteplici. E' inglese fino al midollo come rivela perfettamente la scanzonata The fix ma ha anche degli accenti decisamente rock nella splendida Ground for divorce (che i Coen hanno scelto come brano di sottofondo per il trailer del loro nuovo film). Tra le mie preferite ci sono la minimale Mirrorball, una canzone perfetta che inizia in sordina dall'andamento tranquillo, discreto, rilassato. Certa gente dovrebbe imparare da una canzone come questa che non ci vogliono effetti speciali per scrivere un gioiello di brano; On a day like this dove la musica sembra andare di pari passo con il testo che dice "it's looking like a beautiful day". E' una festa, una gioia per le orecchie. Un'inno alla gioia e alla bellezza dall'inizio alla fine con tanto di cori. Perchè se è una bella giornata vuoi dirlo a chiunque tu incontri per strada. Come contrapposizione a tanta gioia arriva un'altra perla del disco: Friends of ours. Qui il tono è dimesso, il pezzo parte quasi in maniera simile ad una marcia funebre. Il viaggio è finito, sei tornato a casa. Hai addosso il sapore e la nostalgia per quello che hai visto, per le persone che hai conosciuto. E sembra che tu ti sia perso qualcosa per strada, sembra che hai perso quel tratto di te tipico di quando ti rilassi e lasci da parte tutte le solite incombenze. Ti manca quel lato di te tanto da dirti: arrivederci amico, ti voglio bene. Spero di rivederti presto.
Love you mate...

20 agosto 2008

Eleganza in musica


Ci sono dei brani che li ascolti e non puoi far altro che notare il loro incedere elegante. Questo è Unravel di Bjork. Recentemente Thom Yorke l'ha eseguita al piano rendendocela in una versione dalla dolcezza sconfinata. Questa invece ha una ritmica e un modo di fare esattamente elegante. E in un periodo in cui troppo poco la musica ci regala esempi di questo tipo mi piace fare di queste piccole scoperte.  E' un periodo di chiarimenti questo e onestamente non so come andrà a finire. Meglio che non me lo chiedo o finisco con l'impazzire. Mi sto giocando fino l'ultima carta ma non so quanto sarà utile. Vorrei tanto non essere pessimista come sono... Ho assistito alla morte insipegabile della mia tastiera. Quella con cui sto scrivendo non è male, certo ero abituata diversamente e pian piano mi dovrò riabituare. Quindi se vi accorgete che faccio dei refusi, perdonatemi. Ho fatto una nuova scoperta in fatto di musica e blog: si tratta di questo sito: Deezer.com. Non solo ti da la possibilità di ascoltare un sacco di brani solo cercandoli ma anche di caricarne di tuoi, senza problemi di banda, e crearti una tua playlist da mettere nei blog. I colori del lettore possono essere cambiati sul posto oppure, come ho fatto io, direttamente tramite codice html. A me basta non avere più voci sintetiche che fanno pubblicità inopportune nella mia casa...

15 agosto 2008

This is the picture



Si ringrazia Gotinha per la splendida immagine.

Grazie a Spiritchaser ho scoperto un sito che si chiama Pixdaus. E' un sito dove vengono raccolte immagini a dir poco splendide, come quella che vi ho postato qui sopra, e altre buffe o curiose. Ogni tanto mi ci faccio un giro per bearmi della bellezza che viene ritratta li. E qualche volta prendo qualche immagine per i miei blog quando vengo particolarmente colpita, come in questo caso. Ovviamente mi prendo cura di citare la fonte da cui ho preso l'immagine. Sono anni che lo faccio, quello di citare le fonti dove posso. Mi sembra indice di buona educazione farlo. Ci sono dei veri artisti in giro, gente che ha avuto dagli Dei il dono di saper trasmettere con le immagini quello che hanno in mente. E li ammiro e li rispetto per questo. Vorrei avere la stessa abilità ma non è così. Adesso che so come sono andate le cose posso anche parlarvene. Un sito di musica che ospita recensioni, notizie e quant'altro stava ampliando l'organico e aveva bisogno di recensori. Mi sono proposta linkando ovviamente loro alcune delle recensioni che ho fatto qui dentro e dicendo che da quasi tre anni tengo un blog che ospita recensioni musicali e cinematografiche. La risposta è stata che avevano letto il materiale, trovato interessante, ma qualcuno è arrivato prima di me. Gli ho detto di tenermi presente nel caso avessero bisogno di nuovo. E' stato un tentativo, il primo e non sarà certo l'ultimo. Anche se di tanto in tanto vengo presa dal dubbio di non essere sufficientemente brava. L'aria è più fresca ora che ha piovuto ben bene, il che mi permette di poter finire di stirare in tutta tranquillità senza crepare dal caldo. Ora mi metto a pulire il basilico per il pesto...

Light will guide you home




Ci sono canzoni che le senti ed è come se Dea Speranza che vi parla e dice di non mollare la presa. E' quello che ho sempre pensato di Fix you dei Coldplay. Quando tutto crolla, quando fai tutto al meglio eppure c'è qualcosa che non torna, quando sei semplicemente esausto ma non puoi fermarti...
A volte serve ascoltare canzoni di questo tipo e capire che siamo tutti nella stessa dannata barca. Fermate il pezzo in sottofondo e godetevi questa meraviglia.
La sua luce vi condurrà a casa...

12 agosto 2008

Gioco in musica


Navigando tra i blog di splinder come faccio di solito ho trovato un gioco davvero carino e interessante. Si tratta di trovare dodici canzoni che ti rendono di buon umore, o felice, e  altrettante che invece ti portano alla tristezza. Ho notato che mentre mi è stato difficile trovare le canzoni per la prima categoria invece la seconda non solo l'ho stilata in due secondi ma ne avrei per un'altra dozzina ancora. Ovviamente oltre al nome vi metterò il link al video di youtube così possiate ascoltarle pure voi. Ok si comincia:
Per la sezione happy:
 1) Peter Gabriel Excuse me.
 2) Bobby Mc Ferrin Don't worry be happy
 3) Jack Johnson Upside Down
 4) Marvin Gaye I heard through the grapevine
 5) Blind Melon No Rain
 6) Ray Charles Hit the Road Jack
 7)
The housemartins Caravan of love
 8) Claudio Bisio/Rocco Tanica Rapput
 9) Fabrizio De Andrè Ottocento
10) Lucio Battisti Maledetto Gatto
11) Elio e le storie tese Neanche un minuto di non caco
12) Kate Bush Suspended in gaffa

Per la categoria canzoni tristi:

 1) Peter Gabriel The drop
 2) Nine inch nails Right it where belong japan version
 3) Joy Division Atmosphere
 4) The Cinematic Orchestra To build a home
 5) Bush Letting The cables sleep
 6) Kate Bush This woman's work
 7) Louis Armstrong What a Wonderful world
 8) Depeche Mode Goodnight lovers
 9) Sigur Ros Ara batur
10) The album Leaf Over the pond
11) Eels Electro-shock blues
12) The Verve Drugs don't work

Per ognuna di queste canzoni potrei raccontarvi una storia diversa. Ma alla fine le lascio alle vostre orecchie e se siete privi di ispirazione per i vostri post, rubatelo pure. Anzi sarò curiosa di leggere le vostre canzoni.

6 agosto 2008

Desire


Si ringrazia noname per la splendida immagine

Questo è quello che desidero di più al momento.
Ho caldo tanto che non mi reggo nemmeno in piedi. Stamattina verso le dieci e mezza sono dovuta andare a prendere un caffè per calo di pressione. Finisce presto sta calura vero? Ditemi di si...

4 agosto 2008

Why so serious?




Krishel e l'impossibilità di recensire un film come si deve. Perchè c'è il serio rischio di non riuscire a rendervi l'idea dell'esperienza che è stata. Allora tenete in mente queste due coordinate: 1) Christopher Nolan. Di questo regista io avevo già visto sia Memento sia Following, ed entrambi mi erano piaciuti. E lo ringrazio per essersi dimenticato di tutti i film precedenti che avevano fatto su questo supereroe e ci ha reso un personaggio vivo, vero reale, contraddittorio con un suo lato oscuro. Un personaggio con tre diverse facce: il Batman che non ha limiti e non se ne pone alcuno per assicurare i delinquenti alla giustizia, Bruce Wayne l'imprenditore che ha le mani in pasta in qualsiasi ambito e ambiente, che vuole controllare tutto e tutti e il Bruce Wayne privato. Che non riesce totalmente a venire alla luce sporcato com'è dalle altre due facce. 2) Heath Ledger. La Dea lo benedica per essersi scordato del precedente creato da Jack Nicholson e ci ha reso un Joker profondamente, tremendamente, splendidamente malato. Un agente del caos, come si autodefinisce, che crede che la casualità sia equa. E non vi nascondo che in un paio di scene l'ho trovato persino affascinante nonostante il trucco e il resto. Non si salva nessuno. Non ci sono buoni o cattivi. Sono uscita dalla sala ammutolita dalla mole di riflessioni che questo film suscita. Neanche la verità, quella con la V maiuscola, viene risparmiata. Perchè si deve essere disposti a sacrificare tutto, persino la verità, in nome di qualcosa di più grande. Consigliatissimo. (uff lo so non ce l'ho fatta, non vi ho reso l'idea. Faccio schifo come recensore...)