16 dicembre 2008

Risposte



Rispondo qui al commento di Laura perchè la questione è lunga e non basta un commento. Vedete casa mia... casa mia non è casa mia. Vi spiego. Ho sempre pensato che una casa per essere tale si debba sentire un po' di calore umano dentro. Ecco da me tutto questo manca. E' più un'abitazione, un posto dove ci sono due persone che dormono, mangiano, hanno dei vestiti, delle scarpe e cose di questo genere. Un albero di Natale andrebbe bene per una casa che sia tale. Ma in casa mia, così anonima, stona. Ai miei occhi la vedo come una forzatura, una farsa. Forse si potrebbe obiettare che un bell'albero porta un po' di calore umano. Non so. Alla fine a me vederlo porta tristezza e basta. Come le luci di Natale in giro per la città. Genova è bella così illuminata ma allo stesso tempo fa contrasto con quello che ho dentro e c'è tutto tranne che voglia di festeggiare. Quindi non mi faccio condizionare. Se davvero avessi la voglia e l'entusiasmo direi "alza il culo si fa l'albero" e tirerei giù tutto. E si perchè le decorazioni varie e l'albero stanno in cima all'armadio in camera mia. E' l'entusiamo che manca, la voglia di festeggiare, l'idea che Natale sia un giorno speciale, un giorno da attendere tutto l'anno con gioia. Invece, per me, è un giorno come un'altro. Anzi peggio. Perchè mi devo organizzare con largo anticipo per quello che dovrò fare da mangiare altrimenti rischio di non trovare la materia prima. Temo di starmi trasformando in una creatura davvero amara...

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