6 febbraio 2009

Have no time


Una persona che ho conosciuto tramite forum e che ha un suo progetto musicale, mi ha fatto avere il suo primo cd. La cosa mi ha fatto molto piacere e gli ho promesso che nel caso l'avessi sentito avrei fatto una dettagliata recensione sul blog. Cosa che puntualmente mi accingo a fare. Il gruppo si chiama Raven Sad. Copio dal myspace: Un progetto musicale di Samuele Santanna in continua evoluzione, laboratorio di sperimentazione emozionale, che vede la partecipazione di molti musicisti collaboratori.
Elettronica, space rock, psychedelic rock, ambient, slow folk rock secondo una lettura malinconica ed alienante.
Nato nel 2005, Raven Sad si accasa presso Lizard Records per la pubblicazione del primo album ufficiale, "Quoth", uscito il 31 ottobre 2008. Un secondo album è in fase di lavorazione ed è previsto per la primavera del 2009.
Sto ascoltando Quoth e parte con un brano decisamente inquietante per poi aprire con qualcosa di più rassicurante. Apparentemente. Perchè è un avvertimento: non c'è più tempo. Le coordinate musicali? Marillion in primis, Pink Floyd e molto altro ancora. Ravens floating in the space è la mia preferita. Forse per i suoni che ha, forse perchè è davvero molto evocativa, sognante. Non starò a fare l'analisi brano per brano perchè francamente lo trovo inutile. L'atmosfera di questo disco è incentrato sulla mestizia, sulla consapevolezza che non abbiamo altro tempo che quello che abbiamo. Niente di più, niente di meno. Scorre come il tempo il disco. Suoni quotidiani che riecheggiano qua e la come il ticchettio dell'orologio o il suono di una chiamata in corso, ma nessuno risponde dall'altra parte... L'autore dosa sapientemente canzoni convenzionali e brani dal piglio più meditativo e sognante come Raven's Journey. Decisamente un'interessante opera prima.

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