9 giugno 2009

La solitudine dei numeri primi



I numeri primi sono divisibili soltanto per uno e per se stessi. Se ne stanno al loro posto nell'infinita serie dei numeri naturali, schiacciati come tutti fra due, ma un passo più in là rispetto agli altri. Sono numeri sospettosi e solitari e per questo Mattia li trovava meravigliosi. Certe volte pensava che in quella sequenza ci fossero finiti per sbaglio, che vi fossero rimasti intrappolati come perline infilate in una collana. Altre volte, invece sospettava che anche a loro sarebbe piaciuto essere come tutti, solo dei numeri qualunque, ma per qualche modivo non ne fossero capaci. - cut- In un corso del primo anno Mattia aveva studiato che tra i numeri primi ce ne sono alcuni ancora più speciali. I matematici li chiamano primi gemelli: sono coppie di numeri primi che se ne stanno vicini, anzi quasi vicini, perchè fra di loro vi è sempre un numero pari che gli impedisce di toccarsi per davvero...


Nowhere 12 maggio 2009
La solitudine: questa è la chiave centrale del libro. Una solitudine fatta di un vuoto affettivo e amoroso, di sentimenti negati, di segreti e di smarrimenti infiniti. Alice e Mattia, i due protagonisti del libro, sono come quei gemelli: la loro esistenza è interamente intessuta nel profondo disagio interiore e in problematiche psicologiche irrisolte. Entrambi sono incapaci di avvicinarsi l'un l'altro di que tanto che servirebbe loro per allievare tanta devastante solitudine, quel tipico essere eterni outsider in una realtà che va avanti con le proprie convenzioni. Non viene risparmiato nulla nella gelida trasposizione di questa solitudine resa fin troppo efficacemente dall'autore: non si salva l'amicizia, ritratta nel suoi aspetti più deleteri di sudditanza, non viene risparmiato l'amore in nessuna delle sue forme. E' un libro fondamentalmente freddo e gelido, come quei numeri che corrono e ricorrono senza tregua. E la soluzione, se mai la si possa definire tale, risiede ancora in una sconfinata solitudine.

3 commenti:

uneclissidiluna ha detto...

Non è possibile mettere il broncio alla Luna, vero?!? :)
Che la sua luce ti illumini e guidi sempre, riscaldando il tuo cuore..
Dolce serata!

Liana65 ha detto...

L'ho letto questo libro, è bello e triste. grazie per il tuo passaggio da me.. e per l'abbraccio. Ne ho bisogno in questo momento, è un po' critico..

fantasymeg ha detto...

concordo quasi interamente con te.
è un libro pieno di vuoto, il vuoto della solitudine. forse troppo.

ma se questo voleva rendere, ci è riuscito pienamente. forse è per questo che piace? io sono ancora preplessa...