18 luglio 2009

Disappear...



Ci sono dei piaceri che purtroppo si perderanno nel tempo. Uno di questi è quello di scrivere una lettera. E' diverso da scrivere una mail. Quest'ultima ha il pessimo vizio di essere istantanea e da la possibilità a chi sta dall'altra parte di dare subito una risposta. Non c'è più il sottile piacere dell'attesa, di non sapere se arriverà o meno, di non vedere subito la reazione del destinatario. Ho sempre affidato alla buona cara vecchia carta e penna i miei sentimenti più forti e più vivi. Il solo dover pianificare di scrivere una lettera mi rendeva più chiaro quale dovesse essere il soggetto, quali parole usare, quali sfumature dosare. Dalla grafia di una persona, dalle cancellature fatte, puoi capire molte cose su cosa passava per la mente quando scriveva quelle parole. Per non parlare poi del rumore della penna che scorre sul foglio, dell'odore di inchiostro vergato su carta... anche questi non hanno prezzo. Perchè ne parlo? Per una notizia che ho sentito riguardante la posta svizzera. Nella realtà elvetica la Posta, con la "p" maiuscola, è un pilastro. I tempi però cambiano, anche la Posta svizzera sente le concorrenza di internet e dunque rincorre nuovi servizi . Così il "gigante giallo", come viene chiamato nella Confederazione per via del colore di fondo del suo marchio, ora propone di recapitare le lettere anche on line. Potete leggere l'intera notizia qui. E quando l'ho sentita per la prima volta ammetto di essere diventata un po' triste. Mi sono sentita ancora un po' più vecchia...

4 commenti:

utente anonimo ha detto...

Vedo che il mio post sulla carta da lettere ti ha ispirato delle riflessioni. :)

Giù

utente anonimo ha detto...

Vedo che il mio post sulla carta da lettere ti ha ispirato delle riflessioni. :)

Giù

sysalvichipuo ha detto...

che amarezza, cara.
io sono uno di quelle che scriveva 200 lettere al mese.
la carta da lettera da scegliere..i fogli che buttavi perchè la calligrafia non era venuta bene..
con le email s'è perso davvero tutto.

sysalvichipuo ha detto...

che amarezza, cara.
io sono uno di quelle che scriveva 200 lettere al mese.
la carta da lettera da scegliere..i fogli che buttavi perchè la calligrafia non era venuta bene..
con le email s'è perso davvero tutto.