30 luglio 2009

Ossi di Luna










Quest'immagine di Alastair Magnaldo che potete vedere è la copertina del libro di Jonathan Carroll Ossi di Luna. Vi avevo già parlato dei suoi libri Zuppa di Vetro e Mare di Legno e spero di trovare gli altri due che mi mancano. Trama direttamente da Anobii: La bellissima Cullen è finalmente felice con il marito Danny e la figlia Mae: le sue giornate sono piene di pannolini, biberon e giocattoli di gomma. Non ha alcuna intenzione di cedere alle lusinghiere avances di Weber Gregston, regista famoso e molto seducente, nè di mettere a repentaglio la propria esistenza ordinata e tranquilla, che preferisce priva di sorprese. Eppure Cullen, moglie e madre perfetta di giorno, di notte si ritrova a vivere tra le meraviglie di un mondo fantastico: per mesi i sogni la conducono a Rondua, un'isola popolata da animali giganteschi, scarabocchi volanti, bande di soldati a cavallo di grosse iguane, mari color tramonto e castelli di vetro. Insieme a Pepsi, il figlio dei suoi sogni, Cullen sarà chiamata a salvare l'isola da un sovrano malvagio.
La cosa che mi colpisce di più di questo libro è che è ricolmo di amore. Amore per la vita tout court fatta di piccole cose, di piccole grandi gioie ma anche di grandi dolori.  Il tutto ovviamente descritto con il solito stile delirante tipico dell'autore. Non vi svelo il finale perchè non sarebbe giusto ma c'è una frase che mi ha lasciato dentro qualcosa, qualcosa che non so descrivervi. Non so neanche se sono d'accordo opure no.
«E' difficile convincersi che casa nostra è il luogo in cui abitiamo e non quello in cui abbiamo lasciato il cuore.» Per me è impossibile. E c'è differenza.

2 commenti:

signorinax ha detto...

Titolo e copertina bellissimi, e tu ne parli sempre in un modo che...sai che quasi quasi mi lascio convincere?

krishel ha detto...

Beh, grazie! Se con le mie recensioni invoglio qualcuno a leggere il libro, mi fa molto piacere.