15 agosto 2009

Un cosa da nulla


Si ringrazia Kulmenmann per la splendida immagine.








«George pensa che il segreto per essere felici stia nell'ignorare del tutto tante cose.» Questa sembra essere la chiave dell'intero libro. George Hall, uno dei protagonisti di questo splendido libro, conduce un'esistenza apparentemente normale: è sposato, ha due figli, un nipote, è appena andato in pensione e ha in progetto di costruire uno studio nel giardino di casa. La realtà però lo riporta indietro e gli fa capire come questo sia fondamentalmente un'illusione. Non può ignorare suo figlio Jamie omosessuale dichiarato, vergogna dei suoi genitori. Non si possono ignorare i sensi di colpa per non averlo mai accettato. Non può ignorare che sua figlia Katie, in fatto di relazioni sentimentali, è stata un fallimento: un divorzio, un figlio cresciuto da sola e l'annuncio delle seconde nozze con un uomo che nonostante il lavoro e il saper prendersi cura di lei e del figlio, nessuno in famiglia approva. Non può ignorare il fatto che molto probabilmente qualcosa nel suo matrimonio è mancato se sua moglie ha dovuto cercarlo nella relazione extraconiugale con  David, un uomo che è esattamente quello che lui non è. George scopre una macchia strana sulla gamba e invece di credere alle rassicurazioni del medico pensa che si tratti del primo sintomo di un tumore. E lo fa impazzire. Quella macchia diventa il simbolo dell'infrangersi di quella illusione. Mark Haddon riesce a raccontare con lievità e sommo gusto il ritratto di una famiglia con i suoi problemi. Una famiglia che pensa di essere come tante altre ma in realtà non lo è per niente. I temi trattati nel corso del libro sono diversi e tutti importanti: la famiglia, l'amore, cosa conta nella vita.  E' tutto raccontato però con uno stile fresco e lieve che riesce a farti passare anche le situazioni più scomode senza farti provare eccessivo disagio. E per chi non lo sapesse ancora lui è lo stesso autore di Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte. Dopo la delusione di Brida ci voleva davvero un libro così.
P.S. Il brano che ho scelto per questo post è un'anteprima dal nuovo disco dei Soulsavers. Ve ne parlerò a tempo debito, quando il senso di stupore e di meraviglia e di felicità saranno passati e riuscirò a dire qualcosa di sensato su quell'opera. O almeno spero di riuscirci prima o poi.

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