14 novembre 2009

Ragazza in giardino


Come al solito versioni decenti della copertina in italiano non ce ne sono e posto quella dell'originale. Ho avuto un po' di problemi a recensire questo libro. Avete presente quando leggete qualcosa, non pensate che sia brutto, ma c'è qualcosa che non vi torna e non capite cos'è. Ecco questo mi è successo con "Ragazza in giardino" di Anne Tyler.
Pamela Emerson è rimasta vedova da poco e vive da sola, a Baltimora, in una grande casa piena di orologi, di cui il marito era un appassionato collezionista. Ha appena licenziato il giardiniere che lavorava per lei da più di venticinque anni e, mentre sta cercando di spostare dei vecchi mobili da giardino, si offre di aiutarla una ragazza che passa di lì per caso, Elizabeth Abbott. La giovane sta cercando un lavoretto estivo, e la signora Emerson le offre un posto da tuttofare, in quella sua enorme casa bisognosa di mille piccoli interventi.
L’arrivo di Elizabeth nella famiglia Emerson, composta da sette figli adulti che raramente fanno visita all’anziana madre, fa scattare una molla nascosta: la ragazza si trova fatalmente legata a questo bizzarro gruppo di persone, che ben presto sembrano non poter più fare a meno di lei. Passano gli anni, cambiano gli scenari, ma sarà sempre la ragazza, pur nel suo improbabile disordine e nella coriacea gelosia della propria indipendenza, ad assumersi il faticoso compito di tenere vivo il senso della comune appartenenza. (tratto da Liber on web) Dicevo qualcosa non torna. La famiglia Emerson è una famiglia che si fa  un vanto di essere strana. Uno depresso, uno in clinica, matrimoni falliti, una vedova che non si riesce a rassegnare che le cose sono cambiate, i bambini cresciuti e che loro si sono allontanati dalla famiglia. In questo quadro si incastona Elisabeth che vive al di fuori i problemi della famiglia, che non chiede nulla. Ragazza che si vive per caso, che non da importanza all'apparenza. E' una ragazza alla ricerca di un senso anche se questo la Tyler non ce l'ho racconta. A pensarci bene mi ricorda qualcuno di mia conoscenza. Alla fine Elisabeth viene travolta da questa famiglia e un evento tragico le fa decidere di tornare dalla sua vera famiglia di origine. Però ancora una volta sente che non è quello il suo posto nel mondo, lo trova per caso, accettando di diventare il nuovo perno su cui ruoterà tutta la famiglia Emerson. Non so cosa dirvi su questo libro, mi ha lasciato dentro la sensazione di qualcosa di incompiuto ma non saprei dirvi cosa. O forse semplicemente non è il libro giusto per la me adesso.

1 commento:

Sesostris ha detto...

Be' almeno tu sei riuscita a finirlo di leggere un libro, io sono talmente scombussolato che l'unica cosa che riesco a fare e accumulare libri su libri senza nemmeno leggerne una pagina...