27 gennaio 2010

Meditate che questo è stato...


Si ringrazia Riyueren per la splendida immagine

Oggi per me, e ogni anno è così, è un doppio giorno della memoria. Ogni anno quando ricorreva questa giornata mia madre mi raccontava di quello che ha passato durante la guerra, nella sua infanzia. Mia madre era della generazione 1932. Mi ha raccontato di quando i soldati tedeschi sono andati a fare una perquisizione in casa sua. E al suono sordo della gamba di legno di mio nonno hanno spianato i fucili. Mi ha raccontato delle volte in cui andava a vendere il pane per le strade di Genova e se ti beccavano a farlo, erano guai seri. Mi ha raccontato anche di quando era sfollata a Carpi presso una famiglia di contadini. Stava bene. Lei e dei suoi amici andavano di nascosto a buttare del pane nelle tubature dei campi di concentramento o transizione che erano, li vicino. Anche li roba che se ti beccavano davvero potevi morire. Mi ha raccontato tanti di quegli episodi e alcuni non riesco a raccontarli. Fanno parte della storia della vita di mia madre e per traslato anche della mia. Come ogni anno ricordo che ci sono persone che sono morte per la follia di un uomo e di un popolo che inseguiva la razza umana perfetta. E invece si sa perfettamente che esiste una sola razza, come ha giustamente risposto Einstein quando gliel'hanno chiesto in un documento: umana. Ho risentito oggi la canzone che Guccini ha scritto dedicato alla memoria di chi è morto nei campi di concentramento: Auschwitz. E' una canzone bellissima. Vi lascio il suo testo. E il passo che sottolineerò è così intenso nella sua verità. Ma purtroppo gli esseri umani non impareranno mai a vivere così.

Son morto con altri cento
son morto ch'ero un bambino
passato per il camino
e adesso sono nel vento.

Ad Auschwitz c'era la neve
il fumo saliva lento
nel freddo giorno d'inverno
e adesso io sono nel vento.

Ad Auschwitz tante persone
ma un solo grande silenzio
che strano non riesco ancora
a sorridere qui nel vento.

Io chiedo come può l'uomo
uccidere un suo fratello
eppure siamo a milioni
in polvere qui nel vento.

E ancora tuona il cannone
e ancora non è contenta
di sangue la bestia umana
e ancora ci porta il vento.

Io chiedo quando sarà
che l'uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare

e il vento si poserà.

24 gennaio 2010

Mreow!


Un pochino mi vergogno a postare sta foto perchè effettivamente come fotografa lascio piuttosto a desiderare. Oggi sono andata a vedere l'esposizione internazionale felina a Genova che si tiene ogni anno. L'anno scorso non sapevo quando c'era e me lo sono perso ma quest'anno invece non ci sono state scuse. Mi sono lustrata gli occhi con le creature più belle anche se la maggior parte di loro dormivano. Poi c'è stata anche la sfilata con premiazione. C'erano pure due ragazzi che erano li per apprendere, due aspiranti giudici. E ho anche ricevuto degli omaggi da degli stand, tutta roba che già conoscevo a dir la verità ma posso comunque provare a fare mangiare a Birillo. E ho scoperto che esiste una categoria apposita per i gatti sterilizzati con premiazione! Questo mi ha lasciato davvero sorpresa perchè invece mi avevano detto che non esisteva la categoria e che non venivano premiati. Ho anche invidiato una delle padrone dei gatti che concorrevano. Una volta vicino alla sua padrona è salito pian piano sulla spalla e si è messo acciambellato a mo di stola. Birillo non l'ha mai fatto e un po' mi dispiace. Al massimo posso tenerlo in braccio ma per poco tempo poi si scoccia. Insomma per una volta un pomeriggio sereno...

23 gennaio 2010

Io ti vedo


E alla fine anche la vostra padrona di casa è andata a vedere Avatar. Prima raccomandazione: vedetelo in 3d. Vale la pena di spenderci qualche euro in più. La profondità e la bellezza delle immagini che vedrete ne esce amplificata. Ed ecco la trama presa da MYmovies: « Jake Sully è un marine costretto su una sedia a rotelle che accetta di trasferirsi sul pianeta Pandora (distante 44 anni luce dalla Terra) in sostituzione del fratello morto. Costui era uno scienziato la cui missione era quella di esplorare il pianeta mediante un avatar. Essendo l'atmosfera del pianeta tossica per gli umani sono stati creati degli esseri simili in tutto e per tutto ai nativi che possono essere ‘guidati' dall'umano che si trova al sicuro dentro la base. Pandora però non è solo un luogo da studiare. È soprattutto un enorme giacimento di un minerale prezioso per la Terra su cui la catastrofe ecologica ha ridotto a zero le fonti di energia. Uomini d'affari avidi e militari si trovano così uniti nel tentativo di spoliazione del pianeta. C'è però un problema: gli indigeni Na'vi non hanno alcuna intenzione di farsi colonizzare. Il compito iniziale dell'avatar di Jake sarà quello di conoscerne usi e costumi e di farsi accettare all'interno delle loro comunità. Sarà così in grado di riferire se sia possibile sottometterli. Jake conosce così Neytiri, una guerriera Na'vi figlia del capo tribù. Da lei impara a divenire un guerriero molto diverso dal marine che è stato e se ne innamora ricambiato. Da quel momento la sua visione dell'impresa cambia.» La parola chiave di questo film è interconnessione. C'è una profonda interconnessione dei nativi di Pandora al pianeta stesso. E le immagini ci restituiscono questa interconnessione, alla fine crediamo anche noi di far parte di Pandora. Il film è così ricco di spunti di riflessione da non saper dove sbattere la testa per mettere ordine. Noi esseri umani abbiamo totalmente smarrito la connessione con Madre Natura e alla ricerca di un minerale che viene venduto per svariati, molti soldi, diventiamo invasori in un pianeta dove invece questa connessione è ancora viva e pulsante. E' un film svolto con precisione in tutti i punti possibili. Cameron deve aver fatto ricerche approfondite sull'animismo. Vedendo certe immagini addirittura mi è venuto da scomodare il buon Hayao Miyazaki e il suo Princess Mononoke. C'è la stessa forza e la stessa poetica, lo stesso amore per Madre Terra. Il loro saluto è particolarmente significativo e rivelatore dello spirito dei Na'vi: Io ti vedo. Che non è un vedere con gli occhi ma nell'anima, nello spirito delle persone. La psicologia dei personaggi è ritratta che meglio non si può: la frustrazione di Jake che deve passare dall'essere sulla sedia a rotelle al poter camminare con le proprie gambe. C'è la forza della dottoressa Grace Augustine, una splendida Sigourney Weaver donna di carattere, scienziata fino al midollo...
In più di una scena mi sono commossa. Il volo, l''albero delle anime... E alla fine della visione avrei voluto scoppiare a piangere perchè mi vergognavo di essere umana. Ricapitolando. E' un bel film? Visivamente direi proprio di si. Racconta una storia? Anche se non è per niente ariginale, anche se è abusata e presenta tutti gli stereotipi possibili: si,  è così. Lascia dei segni tangibili in chi lo vede, commuove nel profondo, fa riflettere, insomma mette in moto tutti quei meccanismi per cui ci sentiamo di dover andare a vedere un film al cinema? Decisamente si. Stra consigliato. Fate l'esperienza non ve ne pentirete.

17 gennaio 2010

Cucinamenti vari


Faccio una lunga premessa così forse capite meglio la mia situazione. Mio fratello ha il diabete. Fortunatamente in forma leggera che tiene sotto controllo tramite alimentazione e delle pastiglie. Per me che non so cosa cucinare è un casino totale. Avevo delle fettine di pollo in casa che non volevo cuocere impanate e fritte  e mi sono inventata sta ricetta. Allora ci vogliono: due fettine di pollo, se sono tagliate sottili è meglio, un arancio, un limone, farina, cumino e cipolla. Ho fatto marinare il pollo con il succo dei due agrumi per un po'. La marinata tenetela perchè poi servirà durante la cottura.Infarinate il pollo con farina mista a cumino. A parte fate soffriggere della cipolla finchè non diventa bionda, una volta soffritta metteteci a cuocere per un po' il pollo. Non appena vedete che la farina si sta solidificando, aggiungete la marinatura e aggiustate di sale. Stop il piatto è pronto. Ed è anche venuto appetitoso. Se avete qualsiasi ricetta a base di pollo che non comprenda il burro o i salumi - perchè mio fratello non li può mangiare, fatevi sentire nei commenti. Grazie.

12 gennaio 2010

Reload



Era già tanto che meditavo di farlo e adesso mi sono decisa. Avete presente il mio blog quello su blogspot? Gli ho cambiato aspetto e lo dedicherò esckusivamente alle mie creazioni grafiche. Ci buole un posto in cui io mi senta a mio agio e in cui possa pubblicare esattamente quello che mi passa per la testa. Per ora ho iniziato con la tag con cui ho augurato buon anno ma pian piano arriveranno anche le altre tag. Alla fine mi sono decisa. Chissà...

Dimenticavo l'indirizzo: Krishelhouse grafica.

11 gennaio 2010

And we'll dance



Si ringrazia phatpuppy per la splendida immagine








Ci sono brani che richiamano alla mente sapore di antico, richiamano eventi di cui si sono perse le tracce e il ricordo.  Impercettibilmente però vengono richiamate dalle giuste note e dala voce sapientemente dispiegata a raccontare una storia.  E' una danza antica questa che vedo, una danza che non ha mai cessato di esistere anche quando qualcuno ha tramato nell'ombra per farla cessare. Ci sono luoghi e azioni che non smetteranno mai di esistere, visioni di un mondo dimenticato dai più e e aspettano solo di essere percepite da un'occhio attento. Continua a danzare Madre Terra anche se i tuoi figli non ascoltano, continua a danzare nonostante le ferite che inconsciamente ti infliggiamo. Sogna e danza e portaci ancora il soffio di un'era dorata persa nei meandri del tempo. Soffia, danza e sorridi e guidaci fino a dove finalmente potremo decifrare il linguaggio dell'ultimo arcano rimasto celato dalle pieghe del tempo agli occhi di chi ha talmente tanto paura di vedersi nella propria reale identità che li ha richiusi per sempre...
And will dance in your hidden lake.