11 febbraio 2010

Il mio vicino Totoro



«La storia è ambientata nelle campagne di Tokyo intorno agli anni 1950. Tratta argomenti quali l'amore e il calore della famiglia, la cura che si dovrebbe avere per la natura, l'importanza di essere uniti nei momenti difficili, l'altruismo.»
La prima cosa che ho pensato vedendo una delle due protagoniste del film, Sutsuki, è: diavolo quella è Lana da piccola. Per chi conosce il favoloso cartone Conan il ragazzo del futuro, sempre ad opera di Miyazaki, sa benissimo cosa intendo. Ieri sera ho avuto l'onore e il raro privilegio di assistere a un'opera bellissima anche se datata. Bisogna avere gli occhi per capire le mille delizie di cui è costellato questo lungomentraggio. A partire dai makkurokurosuke spiritelli della fuliggine che abitano le case abbandonate visibili solo ai bambini. C'è un profondo amore e rispetto per la natura in questo lungometraggio. Ogni cosa è bella, ogni cosa è sacra e degna di rispetto. Alle fermate degli autobus, vicino ai campi coltivati, ci sono delle piccole teche dedicate a divinità che bisogna rispettare. Lo stesso Totoro, un incrocio buffo tra un orso, un procione e chissà cos'altro, è uno spirito della Natura, ciò che sta dietro al vento, alla pioggia al crescere delle piante. E... voglio un nekobus! Con i sedili pelosi, le luci fatte a forma di topo ma soprattutto che conosce la direzione dove voglio andare solo con uno sguardo di occhi. Insomma se avete occasione cercate di recuperarlo perchè ne vale davvero la pena. E' una gioia per gli occhi e per l'anima.

3 commenti:

willa ha detto...

Sono andata a vederlo al cinema appena uscito, con la sala piena di bambini... affascinante mischiarsi a loro senza paura :)
Poi sono diventata matta per cercare il dvd, che avrebbe dovuto uscire il 7/1 ma in realtà è introvabile.... alla fine, ho dovuto ordinarlo in internet perché qui da me non lo aveva nessuno :(

Cmq, una meraviglia veramente, una festa per il cuore e l'anima :)

Alice Lidden ha detto...

Ti consiglio anche gli altri, in particolare la citta ' incantata che e' pure poesia e se sei una fan di conan, laputa, che lo richiama moltissimo. Porco rosso e' un piccolo capolavoro anche se nessuno batte la poesia e i profondi significati simbolici di spirit away, in italiano la citta' incantata. Mononoke e' straziante, Nausicaa incoraggiante nonostante tutto. Ma magari in questi anni li hai gia' visti ;)
Totoro ha un tale successo in Giappone che costruirono la riproduzione della sua casa, le scolaresche andava in gita a vederla incantate. Dopo i disastri del 2011 la casa di Totoro non esiste piu' e questo e' stato vissuto drammaticamente dai giapponesi, come se la tecla avesse ucciso il simpatico spirito dell'albero di canfora. Ovviamente la stanno ricostruendo :)

Krishel Mir ha detto...

Si lo ho visti. Ci sono un paio di anime che non ho visto di Miyazaki ma conto di recuperarli a breve.