28 marzo 2010

Giardini e misteri



A volte la musica porta a fare delle gran belle scoperte. Vi avevo parlato tempo fa della mia passione per Scarborough Fair di Simon & Garfunkel, e un pomeriggio mi accorgo che un telefilm come sigla aveva una delle tantissime rielaborazioni di questa canzone. Continuo a vedere e scopro il piacere di vedere un bel telefilm con due personaggi interessanti. In originale si chiama Rosemary and Thyme, proprio per richiamare sia la canzone sia il fatto che le due sono giardiniere. Va in onda su Rai uno: Rosemary Boxer e Laura Tyhme sono due donne che s'incontrano, dopo una serie di sconfitte e delusioni personali, e decidono di dare una svolta alla loro vita mettendo in piedi un'attività di giardinaggio e trasformando il loro hobby in un lavoro. Ma in ogni giardino può nascondersi un mistero e le due donne si scopriranno abili investigatrici quando, ogni volta per caso, s'imbatteranno in un caso da risolvere. E' il ritratto di due signore dal piglio pacato e ironico, due spiriti arguti e perspicaci capaci di distinguere la verità e la menzogna negli esseri umani, e a risolvere casi di delitto, così come sono capaci di distinguere tra le varie tipologie di piante. Mi ha ricordato tanto quando una giovanissima Krishel si affaccia per la prima volta nel mondo della lettura attraverso i racconti di Nancy Drew, Hardy Boys e ovviamente l'immancabile Agatha Christie.  Inoltre offre anche un'occaisone per ammirare la natura e le tradizioni di una certa parte dell'Inghilterra. Se vi interessano storie di questo tipo ve lo consiglio.

22 marzo 2010

Oh mia Dea...

Urlo simpson
Ho fatto una scoperta che mi ha alquando shockato. Come ogni giorno stavo controllando le mie statistiche di shinistat.  Ebbene si sono una pura paranoica che ogni giorno va a curiosare il suo stato per sapere chi viene, da dove viene, cosa vuole, un fiorino... ahem ....ecco ho fatto una scoperta a dir poco sconvolgente. Il sito del quotidiano Il secolo XIX ha una sua rubrica dedicata ai blog: blogliguria. La differenza con gli altri siti è che pubblica rimandi ad ogni singolo post di TUTTI noi genovesi. Cioè le mie cavolate personali finiscono anche sul sito de Il secolo XIX. C'è da urlare come fa Homer nell'immagine qui sopra. Ieri notte mi è successa una cosa che non avveniva da molto: mi sono messa a leggere a letto e ho perso la cognizione del tempo. Sono andata a dormire ad un orario molto tardo. Non riuscivo a rilassarmi: Birillo non veniva a reclamare come fa di solito. A proposito, è sotto strettissima osservazione perchè boh ho la sensazione che ci sia qualcosa che non mi torna. Dorme tutto il giorno, il nasino mi sembra caldo e mi mangia poco. Se continua così domani chiamo la veterinaria. Non si sa mai...

18 marzo 2010

Scherzi del pandino...


Ieri sera il pandino mi ha giocato un brutto scherzo. Avevo scaricato da poco la versione 3.6 di Firefox e pensavo che fosse andato tutto in porto tranquillamente. Mi ero stupita del fatto che avesse tenuto tutto senza farmi reinstallare niente, a parte un paio di plugin utili ma quelli li metto in preventivo ad ogni aggiornamento. Chiudo per andare a fare da mangiare e quando lo riapro... dove sono i miei preferiti? E dove sono tutti gli addon che avevo installato? Spariti nel nulla. Visto che non era la prima volta che mi accadeva, mi ero fatta un file utile a parte con i preferiti che ho ripristinato prontamente. E mi sono messa in caccia di tutti gli addon persi. Qualcuno sono riuscita a recuperarli. Uno in particolare, ie tab, ancora non sono riuscita a recuperarlo.  Di uno, Smile Extra 5, ho deciso che forse ne faccio a meno. Non credo che avrei problemi a trovare siti di faccine utili a sostituire lo schifo che esiste nell'attuale editor. Per tutti quelli che ancora non lo sanno e si ostinano a chiamare firefox in gergo volpina, sappia che è sbagliato. In realtà il logo di Firefox deriva da quella deliziosa creatura che vedete li sopra raffigurato, che è tra l'altro uno dei miei animali preferiti, il Panda Rosso o Panda minore. Se non ci credete leggetevi qui la storia: Firefox è un pandino. Sono tornata a caccia di libri dopo parecchio tempo che non lo facevo. Terra di Benni lo finisco quando riesco a trovarne la voglia. Per carità io adoro Benni ma penso che quello sia uno dei suoi libri meno riusciti. Sono tornata alla fantasy. Puntualmente mi dico che non mi voglio impegnare in saghe, anche perchè ci ho messo eoni a finire quella di Shannara e temo di essermi persa qualcosa per strada sicuramente, Eragon è in pausa dopo il secondo libro e mi sa che disperiamo di veder finire la saga (devo ringraziare RaggioX per questo... )quindi mi è rimasta incompiuta una trilogia che avevo iniziato per caso, attirato dall'argomento del primo libro. Carino anche se ha molto della fantasy classica. E' ben scritto, si lascia leggere e ti puoi affezionare ai personaggi. Ve ne parlerà a tempo debito ossia quando finirò gli altri due libri che mi mancano. E menomale che non avevo niente da scrivere....

16 marzo 2010

Pop corn, chi vuole pop corn

Mia madre era una persona davvero molto giovanile, a volte mi rivelava il suo lato bambino visto che lei un'infanzia normale non l'ha potuta avere. Uno dei lati che amavo di più era che per lei, ogni volta che si andava al cinema, non doveva mancare la confezione di pop corn. Ma la sua era una passione, me li faceva a casa di tanto in tanto. E ricordo il giorno in cuimi portò in un negozio di elettrodomestici e vide la macchinetta per fare i pop corn ad aria calda. Le brillavano gli occhi. "Così potremo fare pop corn ogni volta che vogliamo". A dir la verità quella macchinetta se l'è goduta poco però mi è rimasta intatta in casa fino ad oggi. Dopo una giornata passata a correre per mille commissioni ho deciso che mi ci voleva qualcosa di sfizioso. E ho pensato: adesso mi faccio i popcorn. Detto, fatto. E sapete fanno allegria mentre li cuocete, perchè hanno il vizio birichino di esplodere di qua e di la imprevedibilmente. La casa si profuma di un'odore che adoro e che mi riporta all'infanzia. E solo nel farli un bel sorriso si dipinge sulla mia faccia. Come sono venuti?
Squisiti!
Ne volete un po'?

8 marzo 2010

A woman's day...




Sono stata in dubbio se parlare di questa festa o no. Poi ho pensato potrei farlo alla mia maniera, raccontando ricordi e così ho deciso. Ritorniamo indietro nel tempo a quando ero dodicenne e mi era comparso il ciclo mestruale da poco tempo. L'otto marzo del 1985 non me lo scorderò mai. Al rientro da scuola mi aspettava un'immenso mazzo di fiori sopra la mia scrivania. E un biglietto con scritto: "auguri alla mia piccola donna dal suo papà." E' un ricordo che mi porto dentro nel cuore da allora e penso che rimarrà dentro finchè campo. Ho pudore di parlare di questa festa perchè conosco bene il significato che c'è dietro e vedo anche come è stata svilita. Sono anche conscia del fatto che nel 2010 ci sono donne che circolano sulla Terra senza essere rispettate in quanto esseri umani. Donne vittime di abusi sessuali, di violenza psicologica, donne considerate feccia perchè c'è una religione che afferma che deve essere sottomessa. E per quanti passi avanti sono stati fatti ancora oggi c'è molto da lavorare per ottenere un'effettiva parità. Noi donne non abbiamo bisogno di una giornata per ricordare a noi stesse e al mondo che esistiamo e abbiamo gli stessi diritti e che dobbiamo essere rispettate al pari degli uomini. Dovrebbe essere così tutti i giorni dell'anno. Purtroppo però quello che dovrebbe essere e quello che realmente è nel mondo non va mai di pari passo.

5 marzo 2010

Amabili resti




«Il mio cognome è Salmon, come il pesce. Il mio nome è Susie. Avevo 14 anni quando mi hanno assassinata. Il 6 dicembre 1973.»
In pratica la trama del film è tutta racchiusa in queste poche parole ma non ti preparano all'impatto emotivo del film.
Fondamentalmente si tratta di un film sull'addio e su ciò che rimane dopo che ce ne siamo andati. Susie Salmon si trova in una sorta di terra di mezzo, di luogo che non è il paradiso ma che non è più la terra, composta della pasta di cui sono fatti i sogni della stessa Susie. Lo dice lei stessa nel film: è un mondo perfetto ma con la sensazione che non è davvero così perfetto. E' anche un film sull'ossessione: l'ossessione di un serial killer che non può fare a meno di uccidere, l'ossessione del padre che non si capacita di aver perso in quel modo una figlia e vuole sapere il perchè e soprattutto chi è stato. Gli amabili resti alla fine non sono altro che la famiglia, i genitori, i due fratelli che lei ha lasciato sulla Terra dopo la sua morte. E quel ragazzo, il moro, che era rimasto incantato dalla sua bellezza. L'amore che non è potuto sbocciare ed essere vissuto come sarebbe stato giusto. E' un film straordinariamente lieve e poetico nonostante l'argomento di cui tratta e ci sono scene che ti mozzano il fiato per la loro bellezza. Consigliato ma si avvertono gli ipersensibili che può fare molto male.

3 marzo 2010

Le parole con cui arrivate qui.


parole

Visto che non ho enormi novità da raccontare questo sarà un post vario. Inanzitutto quello che vedete è la statistica delle parole che ho usato di recente sul mio blog. Se siete interessati a farlo potrete trovare quello che cercate qui: Wordle. Potrete non solo fare come ho fatto io, ma anche scrivere quello che vi pare e piace. Ovviamente per salvarlo fate alla vecchia maniera. Ossia alt+stamp, aprite programma grafico, ctrl v. Sono diventata admin del forum che moderavo prima. Non stappate la bottiglia di champagne non è niente di eclatante. Mi sono proposta io di farlo, e il mio è solamente una cosa a tempo finchè non trovo un lavoro che mi impedirà di stare su internet come faccio ora e, soprattutto, finchè non si troverà qualcuno che conosce le band in questione meglio e con più passione di quanto faccio io. Sono in quel ruolo eclusivamente per un compito tecnico, per sorvegliare che vada tutto bene, per rimediare ai piccoli disguidi tecnici che si potrebbero verificare. Intanto sto buttando giù un paio di idee e quando ci sarà qualcosa di difinitivo di cui parlare sta pur sicuri che farò pubblicità ovunque, anche qui dentro .La maggior parte di voi utenti splinder si sarà accorto che è cambiato l'editor. Rispetto a quando ho iniziato io c'è un tasto che mi avrebbe fatto molto comodo: ossia quello degli oggetti embed, e invece ho dovuto imparare da sola come trattare quei codici. Per carità non mi sto lamentando, anzi è grazie anche a quello se adesso so un po' più cose di quando quasi 5 anni fa ho iniziato a scrivere qui dentro. Solo ecco... mi sembra che gli utenti di adesso abbiano un po' di pappa pronta. Solo un po eh...
C'è una cosa di cui voglio parlare, una cosa che mi ha colpito in questi giorni. A volte io con le persone davvero non ci so fare. Mi rendo conto di mancare in molte cose. A volte rischio di far sentire a disagio chi mi legge o chi ha a che fare con me e basterebbe poco, tipo un saluto, un buon giorno o che per rimettere tutto a posto. A me dispiace molto quando le persone si sentono a disagio con me perchè davvero io cerco di fare di questo posto un luogo sereno dove stare e un bel luogo da leggere. Forse è anche il fatto che a volte mi sento in difetto anche io. Mi sembra poco passare nei blog e dare solo un buongiorno. Mi sembra poco e spesso non commento ma non perchè non mi piace quello che trovo scritto. Solo non ho niente di intelligente da dire e quando accade preferisco il silenzio. Ho sempre preferito il silenzio, è qualcosa che ricerco costantemente in questa vita costellata di rumori e di parole dette tanto per...
E ora il terzo post sulle chiavi di ricerca. Loro sono la salvezza dei blogger quando non si sa di cosa scrivere.

- tardi: questo è il bianconiglio
- vertebre l5 s1: ahi qui qualcuno ha problemi come me...
- amo il blu e il rosa: anche io amo il blu per il rosa... condoglianze. E' il colore che detesto di più al mondo.
- "smalto ai criceti": io adoro questa espressione! Mi fa ridere ogni volta che la sento. La cosa completa sarebbe - non stiamo qui mica a dare lo smalto ai criceti - delizioso!
- cancellare un ricordo: se hai trovato come fare, fammi un fischio.
- gnocca: grazie! nessuno me l'aveva mai detto.
- in quale sito posso leggere tutti i 5 libri della sage twilight gratis: ma un buon libro, di quelli seri, di quelli che sono scritti come la Dea Scrittura comanda, che potresti trovare tranquillamente tra le mie letture... no eh? Fa troppo schifo? E' troppo per il tuo povero mononeurone? Chiariamolo subito il mio tag twilight è riferito a The twilight zone ossia Ai confini della realtà, telefilm di fantascienza, tratti dalle opere delle migliori penne del genere, a episodi singoli andati in onda dagli anni sessanta in poi. E io lo uso quando mi trovo al confine appunto, in uno stato che non saprei definire in altro modo se non con twilight.
- krishel darkerstar: qui qualcuno mi ha cercato in maniera mirata.
- odio i criceti: quelli mentali anche io.  Gli animaletti invece no, trovo che siano molto carini.
- spezzatino avanzato cosa posso fare? E lo chiedi a me che sono alle prime armi con i fornelli?

2 marzo 2010

Sherlock Holmes


Sul finire dell'Ottocento, Londra è una città affascinante e pericolosa. Le novità tecnologiche attirano i cittadini più curiosi, ma il richiamo per l'occulto e il soprannaturale è altrettanto forte. Quando Sherlock Holmes e il fido dottor Watson consegnano l'assassino di giovani donne Lord Blackwood alla giustizia e, dopo aver assistito all'esecuzione capitale, assistono non di meno alla sua apparente resurrezione, Holmes è felice di potersi finalmente interessare di qualcosa alla sua portata. Tanto più che si è ripresentata a lui la bella Irene Adler, chiedendo il ritrovamento di un uomo che si scoprirà interrato nella bara di Blackwood. I casi si intrecciano, si aggrovigliano, sporcano gli abiti di fumo e di avventura. (trama tratta da qui) Faccio una premessa. Sono una di quelle poche persone che non ha mai letto in vita sua un libro di Conan Doyle dedicato a Sherlock Holmes. E continuo a non farlo perchè temo di venir delusa. In compenso questa è la seconda trasposizione cinematografica del personaggio che vedo, dopo Piramide di paura. In entrambi i film Sherlock Holmes è ben diverso dall'iconografia classica, ed entrambi non si rifanno a nessuno dei libri che ho poc'anzi citato. Il bello è proprio questo. In questo caso Guy Ritchie ha ricreato un Holmes che più realistico non potrebbe essere. Un uomo per niente perfetto, un uomo talmente attento ai dettagli, così iper analitico che non riesce nemmeno ad avere una decente vita sociale proprio per quello. Il suo sguardo verso l'umanità è quello di uno che conosce fin troppo bene i meccanismi attraverso cui l'uomo, soprattutto l'uomo fine ottocento, agisce ed è anche lo sguardo lucido e impietoso. In realtà lui è come dire un materialista fatto e finito, uno che non crede nella magia, uno che crede che tutto quanto ha una spiegazione logica. Il suo essere materialista lo porta a compiere esperimenti e a fare considerazioni che a volte hanno ben poco di umano. Anche se come tutti gli esseri umani è perfettibile e, soprattutto non è perfetto nel suo giungere alle conclusioni. E anche il rapporto di amicizia con Watson è davvero particolare.  E' il rapporto tra due uomini che si conoscono davvero da un sacco di tempo e Watson lo sopporto lo stesso nonostante tutti i suoi difetti e l'incapacità di Holmes di vivere secondo i canoni consueti dell'uomo bene dell'epoca. A me ha ricordato molto il rapporto che c'è tra il Dottor House il suo migliore amico. Guy Ritchie è riuscito a creare un film credibile e avvincente, strano per certi versi emodernissimo. E, notazione da femmina, lasciatemelo fare, ci ha pure regalato una scena davvero molto divertente e gustosa da vedere. E' un filmben fatto, con una storia solida e ben costruita, i personaggi sono credibili davvero. Mi piacerebbe tantissimo che Ritchie desse un seguito a quest'opera e facesse finalmente interagire Holmes contro il suo acerrimo nemico, nonchè sua metà oscura - che viene nominato varie volte nel corso del film - ossia Moriarty. Staremo a vedere. Quando ho finito di vedere il film avevo un bel sorriso sulle labbra ed è un buon indice. Vuol dire che il film mi ha divertito...