29 maggio 2010

Perchè è una brava ragazza...



Nessuno lo può negar!! Alt fermi tutti, ho la vostra piena attenzione? Bene. Oggi è il compleanno di una persona speciale, di una Grande Donna come se ne vedono poche in giro. Ho la sensazione che questo sarà un compleanno speciale per lei. Lei e io sapiamo il perchè. E quindi buon compleanno Laura Nevepioggia. Un augurio di cuore da parte mia e di tutte le persone che ami. Perchè tu vali!

25 maggio 2010

Destino vs libero arbitrio




«Il 6 ottobre l'intero pianeta ha subito un black out per 2 minuti e 17 secondi. L'intero pianeta ha visto il suo futuro.»

Inizia con queste parole la prima e unica serie di Flashforward, telefilm creato e cancellato dalla ABC dopo una sola serie di programmazione. Sinceramente penso che sia un gran peccato. Aveva del potenziale. Tutta la serie è giocata sulla dicotomia tra destino e libero arbitrio. Durante quei due minuti e diciassette secondi la coscienza dell'intero genere umano è stata proiettata nel futuro di sei mesi. Le implicazioni sono davvero enormi e porta a dilemmi sul destino e sul fatto se noi esseri umani siamo davvero liberi di decidere del proprio destino oppure c'è un personale codice degli eventi che si dipana dal momento della nostra nascita fino alla nostra morte. Alcuni dei personaggi del telefilm non vedranno nulla semplicemente perchè non arriveranno alla famosa data del 29 aprile, data a cui risalgono tutti o quasi tutti i flashforward. Ovviamente se uno può avere accesso a una tecnologia del genere, se uno può fare viaggi avanti e indietro nel tempo... quale formidabile strumento di controllo no? Sono a metà della serie e non ho idea di come la faranno finire. Ma non manca molto alla fine. Sinceramente non so se consigliarvela. Rischiereste di appassionarvi per essere delusi. Ah e se qualcuno se lo stesse chiedendo: nella battaglia tra destino contro il libero arbitrio io faccio vincere il destino. Per me esiste un codice degli eventi per cui alcune cose si avverano e sono reali e altre non si avvereranno mai.

22 maggio 2010

Ritorno al passato




Grazie alla segnalazione di un amico ho potuuto recuperare questo gioiellino targato Ghibli, la casa di produziobe del famoso Miyazaki che in questo caso produce un'opera di Takahata.


Omohide poro poro (おもひでぽろぽろ Omoide poroporo, traducibile come Ricordi goccia a goccia o Pioggia di ricordi, mal tradotto alle volte in Ricordi a catinelleLa parola onomatopeica "poro poro" si usa per esempio per esprimere il suono che fa la pioggia quando cade in modo non violento, leggero ma incessante, mentre la pioggia "a catinelle" è decisamente violenta. Comunque, essendo un titolo inedito in Italia, non ha una traduzione ufficiale." è un lungometraggio di animazione giapponeseprodotto dallo Studio Ghibli nel 1991, per la regia di Isao Takahata, ancora inedito in Italia, e conosciuto con il titolo internazionale di Only Yesterday. Il film è considerato l'opera più riuscita del regista ed è basata sull'omonimo manga di Hotaru Okamoto e Yuko Tone. Ha riscosso un grandissimo successo, sia per la maestria che distingue lo Studio Ghibli nella realizzazione dei suoi lavori, sia per l’originalità della tematica proposta, dal momento che la vita sentimentale di una impiegata di 27 anni è un soggetto piuttosto insolito per un film di animazione. Non è sposata né ha fidanzati, con molto rammarico della madre. Decide di prendersi una breve vacanza e seguire l’istinto di tornare nei luoghi della sua infanzia per lavorare, durante le ferie, nell’azienda agricola dei genitori del cognato che produce cartamo. Durante il viaggio e il soggiorno ritroverà vecchi amori, emozioni antiche, semplicemente ricordi che cadranno lentamente, ma inesorabilmente, su di lei, scavandola, colpendola, cambiandola. Sulla sua strada incontra Toshio, un giovane impiegato che ha lasciato l'azienda per occuparsi di agricoltura biologica, Taeko ha la possibilità di vedere una persona in grado di prendere in mano le redini della sua esistenza e mutarne il corso prima di ritrovarsi intrappolato in una vita non sua. Il lungometraggio è tutto giocato tra il presente e i ricordi di Taeko all'ultimo anno di scuola elementare. Viene raffigurata qui la figura femminile classica giapponese ma non solo. Essendo un prodotto Ghibli è anche l'occasione ancora una volta per mostrare la bellezza della natura. Ovviamente ve lo consiglio se siete minimamente appassionati di queste tematiche e di animazione giapponese in genere.

21 maggio 2010

Ci siamo.



E' partito da quattro bottiglie di sostanze chimiche. Le ha mescolate in laboratorio e ha creato quella che è stata definita la prima "vita artificiale". Craig Venter, il controverso scienziato americano che da vent'anni lavora smontando e rimontando i "mattoni" del Dna, lo aveva annunciato due anni fa: "Sto per creare un essere vivente sintetico". Ieri lo ha fatto davvero.  Non sto scherzando, la notizia è fresca fresca e la potete leggere qui: Vita Artificiale. Il primo pensiero che ho avuto è stato: ci siamo. Ora non si torna indietro. E mi sono venuti in mente tutti gli scapocciamenti filosofici che mi facevo mentre vedevo la serie Battlestar Galactica. Metto tutte le riflessioni in spoiler per chi non ha visto la serie. Ma sarebbe meglio per voi se la vedeste così magari ne parliamo insieme.



Spoiler:




Un nuovo tipo di cyloni viaggiano insieme al genere umano. Sono esattamente come noi, possono soffrire, si innamorano, sono vendicativi, hanno tutto il bene e tutto il male del novero dei sentimenti umani. Sono come noi. Va bene che ci hanno attaccato prima loro ma che senso ha fare loro la guerra?  Che senso ha continuare a dire: sono macchine se poi sono come noi dal punto di vista emotivo? Non ha maledettamente senso. Inoltre ho apprezzato parecchio il finale in cui la telecamera si sofferma su tutti gli esperimenti di robotica che sono stati fatti finora. Con il senno di poi della serie è un "la storia si ripete".





Stiamo andando verso la direzione della creazione di una nuova specie. Ed è inutile che negate, inutile che la bollate come fantascienza perchè accadrà. Ci vorrà del tempo ma accadrà. Spero tanto che per allora l'essere umano sia diventato in grado di gestire al meglio i propri demoni. E soprattutto che non li riversi nella nuova specie. Ci sono tutta una serie di interrogativi etici e filosofici che forse sarebbe meglio cominciare a porgerci adesso se non vogliamo farci trovare impreparati agli eventi. We'll see...

P.S. Per creare questo post, soprattutto lo spoiler mi ci sono picchiata un po'. Adesso posso dire di saper fare gli spoiler nel blog. Mancava solo questo all'appello.

19 maggio 2010

Diabete questo conosciuto.



Sicuramente avrete tutti sentito la notizia di quella ragazza di 16 anni morta perchè una omeopata le ha sospeso l'insulina, farmaco salvavita per chi ha una forma particolare - e più difficile da controllare - di diabete. Se ve ne parlo è perchè conosco questa malattia. Mia madre e mio padre erano diabetici, mio fratello è diabetico. Fortunatamente per lui la sua forma di diabete è più facile da controllare attraverso dei farmaci e una alimentazione controllata. Cosa che lui sta facendo da tempo. Solitamente io non faccio appelli ma qui è doveroso: se avete anche il minimo sospetto di avere il diabete andate dal vostro medico di famiglia e richiedete degli esami del sangue specifici. Loro sanno di che esami si tratta. E se siete affetti da diabete, qualsiasi tipo di diabete sia, non vergognatevi, non pensate che d'ora in poi non potete fare una vita normale perchè non è vero. Mia madre finchè ha potuto l'ha vissuta, mio fratello vive tuttora una vita normale. Dovrete fare delle rinunce ma in giro ci sono dei prodotti validi per non farvi sentire troppo la carenza di certe cose. Se avete il diabete insulinodipendente sappiate che da quel trattamento dipende la vostra esistenza. Senza giri di parole inutili: con la cessazione di somministrazione dell'insulina la morte è certa e se trovate sulla vostra strada qualcuno che cerca di convincervi di poterne fare a meno, scappate a gambe levate perchè non conosce la malattia ed è un ciarlatano. Essere malati di diabete non è una vergogna, non è una condanna. E' semplicemente una malattia e come tale può essere tenuta a bada. Vi lascio un link dove potrete farvi un'idea sulla malattia:  http://www.diabetologia.it/

11 maggio 2010

Battlestar Galactica





Battlestar Galactica è una serie televisiva statunitense di fantascienza  trasmessa per la prima volta nell'anno 2004 nel Regno Unito su Sky One e dal 2005 su Sci Fi Channel che ne cura anche la produzione. È il remake della serie televisiva Galactica  del 1978 prodotta dalla ABC ed interrotta dopo una sola stagione a causa degli elevati costi di produzione. Le vicende della serie seguono quelle della miniserie televisiva  omonima, in cui il rappresentante coloniale incontra la delegazione cylone, che dopo quarant'anni si presenta alla Stazione dell'Armistizio. Con grande sorpresa dell'ufficiale umano fanno l'ingresso nella sala dell'incontro due avveniristici - rispetto alle documentazioni in suo possesso - robot; questi hanno il compito di scortare quella che sembra essere una donna estremamente attraente, ma che in realtà è anch'essa un cylone. La portavoce dei cyloni, un istante prima che la stazione spaziale venga completamente distrutta, rivela semplicemente al coloniale queste parole: «è cominciata». Sicuramente quelli della mia generazioen si ricordano della vecchia serie. Ho iniziato a vedere questa serie consigliata da un amico. Ho provato a vedere il primo episodio e quello che ho visto mi ha convinto a proseguire la visione. E' un telefilm fatto molto bene, i pochi effetti speciali che ci sono sono al servizio della storia. Pesca a piene mani dai classici del genere: Blade Runner, Asimov e in realtà da nessuno di questi. I personaggi sono complessi, ben studiati, profondi nella loro caratterizzazione e scrittura.
E' un telefilm che mostra come gli esseri umani possono reagire in una situazione di totale emergenza: le decisioni che devono essere prese per la sopravvivenza che spesso e volentieri cozzano con il sentimento umano. Complesso anche il personaggio di Laura Roslin, donna forte chiamata suo malgrado a ricoprire una carica a cui nessuno l'aveva totalmente preparata. Una donna capace di infinita dolcezza ma anche di tenere testa al peggiore dei militari. Posso aggiungere solo una cosa: vedetelo, recuperatelo in qualche modo. Consiglio la visione dell'episodio 0 della serie, episodio che racconta da dove tutto è iniziato e, soprattutto, che chiarisce molti dubbi iniziali che potrebbero sorgere.

9 maggio 2010

Cut right in two





Pubblico un'immagine diversa da quella solita della copertina del disco perchè semplicemente è una raccolta dei miei pensieri su 10,000 days dei Tool a distanza di anni. Non è completa, non è definitiva. E non so neanche se quello che ho scritto ha un senso e si avvicina a quello che i Tool intendevano veramente con questo disco. Avverto che è lunga, quindi se non volete leggerla per intero non me la prenderò di certo.

They're bound to divide it, right in two.

Questa una delle chiavi di lettura del disco. Forse è LA chiave del disco. Dimenticatevi il "all this pain is an illusion" cantato nel disco Lateralus. No. Il dolore non è un illusione e fa sentire il suo peso schiacciante e devastante sulla testa dell'uomo. 10,000 days è un disco profondamente immerso nel dolore e nella disillusione. Niente più evoluzione umana ormai è tutto perduto. L'uomo ha smarrito la direzione, preferisce continuare a scannarsi, a fare guerre tra fratelli invece di capire che nel paradiso ce n'è di avanzo per andare avanti. C'è un cambio profondo in questo disco anche se sembra impercettibile. Qualcosa nei suoni, qualcosa nella voce, un cambio di produzione. La voce narrante da disincarnata che era si incarna e diventa più personale. Si affonda nel pieno vissuto personale ed emotivo di un uomo, di Maynard James Keenan, dalla disillusione provata dal corso degli eventi tracciati a partire dall'11 settembre in poi, del suo dolore per la morte della madre. Quando muore una persona così vicina, così cara tutto si ferma, tutto si zittisce dentro di te. Non arriva più nulla. Allora c'è bisogno di pensare ad altro. Accendi la televisione sperando che aiuti ad attutire il dolore e invece le immagini risponderanno alla tua personale vibrazione. Arriva il peggio del peggio: una donna che uccide il marito, una madre che piange il bambino tra le sua braccia. Vicarious non è una critica contro la televisione, non solo. E' semplicemente lo specchio rivelatore dell'inferno che si agita dentro l'autore. "The universe is hostile, so impersonal" l'universo è ostile, impersonale. La piena oscurità del dolore mista a rabbia non risparmia niente e nessuno. I giorni passano, la vita va avanti, continui a pensare e a ripensare a chi hai perso. Dall'alto della montagna in mezzo a tutti i tuoi averi continui a pensarci. Sei ricco, hai tutto quello che puoi desiderare dalla vita eccetto una cosa. Senti che qualcosa manca e daresti tutto quello che hai per poterla avere ancora in vita. Il piglio di Jambi è duro, aggressivo. Le vibrazioni espresse dal pezzo sono puro fuoco, sembra di stare in una fornace. Il fuoco della rabbia per non avere ancora accettato la sua dipartita. In questo pezzo c'è quella che definisco un'apertura melodica splendida. "shine on forever, shine on benevolent sun". Sorgi e brilla sole benevolo e cerca di diradare le ombre che mi attanagliano il cuore. "Shine down upon the broken", brilla sulla testa di chi è stato separato, "Shine until the two become one" brilla finchè ciò che è stato diviso non tornerà unito.
Il gong all'inizio di Wings for Marie annuncia la dipartita di Judith Marie Keenan. Non si tratta delle solite triste campane a morto, no, semplicemente con questo suono si avvertono le sfere celesti che un'anima preziosa, un'angelo, sta per far ritorno a casa. Il tono di voce di Maynard Keenan è basso, dimesso. "You believed" "You believed in me". Tu hai avuto fede, hai creduto in me. Dopo il dolore, l'elegia: anima appassionata, senza compromessi. E ora ci sentiamo vuoti, spezzati, non avremmo mai voluto vivere questo giorno. E perdona la mia domanda egoista ma cosa dovrei dire a questi fantasmi? D'accordo ora è il momento di lasciarti andare. Ora la visione si sposta. Ho visto 10,000 days in maniera molto personale. Proverò a farvi capire cosa intendo. Quando muore una persona c'è la cosiddetta "parte sociale": il funerale, la cerimonia, le parole spese dal sacerdote - se si è credenti - e dalle persone che sono venute li per rendere omaggio alla salma del defunto. Soprattutto all'inizio della canzone ho sempre pensato che Maynard, un po' come me, non amasse molto questo lato. che sentisse come prive di significato tutte le parole che si possono spendere in quei frangenti, le condoglianze and so on.
"The ignorant fibbers in the congregation.
Gather around spewing sympathy,
Spare me... (per favore risparmiatemi questo)
None of them can even hold a candle up to you.
Blinded by choices, (ciechi per scelta)
hypocrites won't see. (gli ipocriti non vedranno)
But enough about the collective Judas. (cut)


Ho sempre visto i "collective Judas" come quelli che, quando lei era in vita, non hanno mai fatto molto per alleviare le sue sofferenze e adesso sono li, con le loro lacrime di coccodrillo. Loro non sono degni di te. Tu sei l'unica ora che può andare a testa alta, menare pugni alla soglia e dire "Sto tornando a casa". Le cede la parola, vorrebbe che lei urlasse che è il suo momento. "It's my time, my time now, give me my wings!" Verso la fine del brano... è così difficile da descrivere. E' la parte più difficile da raccontare. Ormai non c'è più nulla. La furia si è placata, il temporale è passato e rimangono solo i cocci. La voce si fa di nuovo dimessa. E' la voce di un cuore spezzato dal dolore. La luce del giorno diventa fioca e lascia una fredda fluorescenza. E' difficile ora vederti in questa luce. Perdonami se quanto sto per suggerirti ti sembrerà ardito. Dovresti vedere la faccia del creatore stasera. Guardalo negli occhi e digli che non hai mai vissuto una bugia, non hai mai preso una vita ma sicuramente ne hai salvata una.
"Hallelujah
It's time for you to bring me home."

Dopo aver esaurito ampiamente il tema lutto ci si sposta su un altro versante, lentamente...
La prima volta che ho sentito l'apertura di The Pot sono rimasta basita. Chi diavolo è a cantare? Quella non è la voce di Keenan, non è quella a cui ci aveva abituato finora.
"Who you are to wave your finger?" Chi ti credi di essere per agitare il dito contro di me? Non sei diverso da me, non puoi giudicare. Devi essere fatto per ardire solo di pensare di giudicarmi.
Le tonalità musicali si fanno più acide ed è incerto quello che avviene. Ci si avvicina verso l'altro grande tema del disco: l'evoluzione umana. Un'evoluzione che sta mancando totalmente. Due intermezzi uno divertito l'altro più acido che ci introducono al mistero del disco, alla vera incognita ossia Rosetta Stoned. C'è di tutto e di più qui dentro, ufo, rapimenti alieni e di un messaggio rivelato che però rimarrà segreto e dimenticato perchè il protagonista della storia non aveva la penna con se. Sono tante le domande legate a questo pezzo. I Tool volevano prendere in giro chi vede in loro una sorta di santoni pronti a rivelare una nuova via verso l'illuminazione? O si tratta semplicemente di un monito a cercare di vedere la verità attraverso l'apparenza, a capire, a impare a discernere tra falsi miti e vera conoscenza. Questa ipotesi avrebbe anche un senso dato che la canzone immediatamente dopo è Intension. Si parla alla parte più nobile dell'uomo, agli esseri in procinto di evolversi con un linguaggio meno immediato. Qui viene narrato in musica e parole il potere dell'intenzione che rende capaci gli esseri umani di qualsiasi impresa. Raramente Maynard parla del significato delle canzoni durante un'intervista ma così non è con Intension. E' stato chiaro, lucido. Uno strumento non è del tutto cattivo o del tutto buono, dipende dall'intenzione che abbiamo quando lo usiamo. Purtroppo il messaggio non viene recepito e l'evoluzione umana si sta bloccando.

"Why did Father give these humans free will?"
Perchè il creatore ha dato all'essere umano il libero arbitrio?
Gli angeli sono confusi, non comprendono.

Don't these talking monkeys know that Eden has enough to around?
Plenty in this holy garden,


Non sanno queste scimmie parlanti che nel Paradiso ce n'è di avanzo per andare avanti?
C'è opulenza in questo sacro giardino...

"Father blessed them all with reason.
And this is what they choose?"


Il creatore li ha benedetti con il raziocinio e hanno scelto questo??

"Monkey killing monkey killing monkey over pieces of the ground...
Silly monkeys Give them thumbs, they make a club to beat their brother down.
How they've survived so divided is a mystery."


Scimmie che che uccidono scimmie...
Stupide scimmie date a loro i pollici (opponibili suppongo) e costruiranno una clava per uccidere il loro simile.
Come siano sopravvissute così divise è un mistero.

Il canto del cuore spezzato di chi aveva davvero creduto nell'evoluzione umana. C'è amore per l'uomo disilluso, calpestato nell'evidente disgusto con cui viene cantata questa frase:

Repugnant is a creature who would squander his ability to lift an eye to heaven,
conscious of his fleeting time here.


Repugnante quella creatura che dilapida la sua abilità di alzare un'occhio al cielo, consapevole che il suo tempo è fugace...

Svegliatevi, state perdendo tempo inutilmente, state perdendo la strada verso l'evoluzione.

In Right in two c'è una citazione musicale a 46 & 2. E' impossibile non notarla anche perchè è nelle intenzioni dei Tool il fatto che l'ascoltatore la noti. 46 &2 è il pezzo dove viene raccontato in che modo avverrebbe l'evoluzione umana. E Right in two è la sua antitesi. O meglio è un grido di allarme perchè quella evoluzione non sta avvenendo. Stiamo regredendo. 46 cromosomi attuali divisi in due quanto fa? 23.
Viginti Tres, appunto. Con il suo respiro malefico di creatura degli abissi e una sola frase circondata da cotanto suono.
"Assist us".
Una frase che mette i brividi in chi l'ascolta. Assistici perchè la strada che sta prendendo l'umanità la porterà a perdersi definitivamente.
Come ho detto prima non è ancora finita. Penso che non lo sarà mai. In questo disco c'è un senso di incompiutezza fortissimo. Un po' come è per la vita stessa.

Mi sto riprendendo ciò che è mio...

7 maggio 2010

Thank you again


Sinceramente ancora non ci credo. Sono iscritta da poco in un forum grafico di cui vi ho parlato in passato. L'admin ha avuto un'idea splendida e originale per un contest. Ci ha fornito un'ìimmagine base e ci ha dato piena libertà sulle modifiche da fare. Io che sono fissata con l'azzurro e con il mondo dell'acqua ho fatto le mie personali modifiche e sono arrivata prima assieme a Polveredistelle. Credetemi è stata una bella soddisfazione vedere quel risultato. La tag la potete vedere nel mio blog grafico, il link è nel blogroll a destra.
Altra settimana e altro contest. Stavolta c'è da creare la propria firma e per me, fissata con la ricerca del font perfetto, saranno dolori. Vediamo cosa potrò tirare fuori. A quelli che passano del forum di Cleo, e che mi hanno votato, beh grazie. Grazie di cuore.