11 giugno 2010

On the other side.



Fringe è una serie televisiva statunitense che ha debuttato in America il 9 settembre 2008  sul network FOX ed è stata ideata da J.J. Abrams (già creatore di Alias e Lost), Alex Kurtzman e Roberto Orci (sceneggiatori del film Transformers). La serie segue il team della "Divisione Fringe" dell'FBI che ha sede a Boston, in Massachusetts, sotto la supervisione della Sicurezza Nazionale americana. La squadra utilizza i poco ortodossi metodi della "scienza di confine", ovvero la Fringe science, e le tecniche investigative dell'FBI per indagare sullo "Schema", una serie di inspiegabili e orribili eventi innaturali che si stanno verificando in tutto il mondo.Fringe è stato descritto come un incrocio tra le serie televisive X-Files, Ai confini della realtà e Dark Angel, e il film Stati di allucinazione.
I personaggi principali della serie sono: Olivia Dunham che è l'agente dell'FBI incaricata di indagare sul volo 627 da Amburgo, solo un piccolo tassello del più macchinoso "Schema". È la collega e amante dell'agente John Scott, che lei stessa scopre essere un doppiogiochista. L'incidente in cui viene coinvolto Scott è talmente strano e sembra solo uno scienziato possa dare una spiegazione, o offrire una possibile soluzione: Walter Bishop, un "Einstein dei nostri giorni", che divide il laboratorio con il collega William Bell fino a quando, in seguito a un incidente di laboratorio, viene rinchiuso in un istituto psichiatrico per 17 anni, mentre l'amico diventa l'uomo più ricco del mondo fondando la "Massive Dynamic". Walter è un personaggio complesso, diviso tra sensi di colpa, problemi mnemonici e altri di varia natura. E' un'uomo dall'apertura mentale infinita, non ragiona secondo gli schemi scientifici e morali di tutti quanti. Ha compiuto azioni di cui lui stesso si vergogna ma è terribilmente attaccato a suo figlio Peter. Peter è un personaggio complesso, anche se non quanto il padre. Perduti entrambi i genitori (lui rinchiuso in manicomio e lei morta), vive di truffe e inganni spostandosi in continuazione, anche all'estero. Come il padre ha un quoziente d'intelligenza molto alto (190), e la sua astuzia l'ha portato a fare ogni tipo di mestiere, dal lavorare in un mattatoio, al vigile del fuoco fino a falsificare la laurea al MIT e insegnare per un breve periodo chimica al college. Nonostante sia restio a mettere radici, decide di rimanere a Boston quando si ritrova coinvolto personalmente nella vicenda.
Quello che differenzia il telefilm dai suoi predecessori è la dinamica padre/figlio che viene sviluppata in maniera eccelsa. Non vi nascondo che più di una volta mi sono ritrovata  in lacrime di commozione. Walter ha fatto tanti errori per ciò in cui credeva, ma in un certo senso è anche umanamente comprensibile. Inoltre dall'altra parte abbiamo Olivia. Una donna dura e pura, una che non si lascia facilmente andare alle emozioni. Eppure è pronta a entrare in gioco per le persone che ama, e per la voglia di capire di più quanto sta succedendo. E' entrata nell'FBI con lo scopo di svelare la verità e di rendere la Terra un posto più sicuro. E quanto scoprirà la renderà ancora più decisa a farlo.Ho visto sia X-files sia Fringe e penso che entrambi siano lo specchio di quello che preoccupa la gente e delle teorie scientifiche, o parascientifiche in voga al momento. X-files era più centrato sugli alieni e sulla teoria del complotto. Eravamo negli anni 90. Il nuovo millennio invece ci mostra una realtà più complessa, dove tutto e il suo contrario sono possibili e possono coesistere nello stesso piano. Non posso dire di più perchè spoilerei troppo. Sono entrambe fatte bene. Fringe varrebbe la pena di vederla solo per Walter Bishop. John Noble, l'attore che lo interpresa è davvero sublime.
E l'immagine lì sopra è per chi è davvero intrippato con la serie. Ha un suo significato, ditemi voi nei commenti se siete riusciti a capire.

3 commenti:

ipocondriaca ha detto...

Io sò di cosa stai parlando perchè la seguo è una delle mie preferite adesso sto guardando la seconda serie su mediaset premium

ipocondriaca ha detto...

cioè non ho capito, il rituale consiste nel non guardare le partite?;))))O nella meditazione?:)

krishel ha detto...

Consiste nel non guardare le partite, soprattutto quelle riguardano la nazionale. Ed è quello che farò.