1 luglio 2010

Thank you for smoking


Nick Naylor (Aaron Eckhart), il protagonista di Thank you for smoking, è il portavoce della Big Tobacco. La sua funzione principale è quella di combattere contro i detrattori delle sigarette convincendoli che fumare non è poi così negativo. I suoi amici sono i lobbisti dell’alcol e delle armi, è buon padre di famiglia, separato dalla moglie, ma adorato dal figlio, e poi ama il suo lavoro. Tutti gli danno addosso, e lui si difende con maestria, favella e arguzia. La sua vita fra minacce, capi poco efficienti che "provengono dai distributori automatici", e problemi quotidiani è tutt’altro che semplice.  Il film parla di sigarette ma noi non ne vediamo mai fumare una tranne in una scena. Ma il protagonista viene ucciso prima di riuscire a fumarsela. E' uno di quei film che ci racconta su quello che viene definito come uno dei mali del mondo, il fumo appunto, ma con una leggerezza e con un ritmo da commedia. Gli unici amici di Nick Naylor sono i portavoce dell'industria dell'alcool e delle armi. Altri che sanno esattamente quello che lui sta passando, altri che sono pagati per essere odiati dalla maggior parte della gente. "Se sei pagato per aver ragione, non puoi avere torto". Alla fine il film è sulla libertà di decisione delle persone e contro uno stato che in certi casi si fa troppo interventista. La gente deve essere lasciata libera di decidere cosa pensa sia meglio per lei. Anche quando pensiamo che si stia facendo del male, anche quando pensa che una sigaretta faccia parte di questa decisione. Un elemento che mi è piaciuto particolarmente e uno invece che non sta in cielo nè in terra: il film si apre con il titolo e i nomi degli attori stampati come se fossero su cartine di pacchetti di sigarette. L'ho trovato di una finezza unica. Ovviamente da grafica incallita prestavo molta attenzione ai vari font. La seconda invece: descrivono una donna favolosa con due tette da spavento e poi la tipa in questione è interpretata dalla attuale signora Cruise ossia Katie Holmes. E' carina ma non corrisponde affatto alla descrizione che ne viene fatta. A parte questo guardatelo primo perchè vi passate del tempo piacevole, secondo perchè magari vi fa anche riflettere sull'atteggiamento che spesso abbiamo sui vizi altrui.
P.S. Commento da appassionata di Blade Runner: l'attore che faceva Sebastian, e che recita qui la parte del senatore antifumo, non è cambiato di una virgola.

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